REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - SABATO 26 SETTEMBRE 1998 - N. 48
SI PUBBLICA DI REGOLA IL SABATO

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Avv.Michele Arcadipane

SOMMARIO

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETO PRESIDENZIALE 17 giugno 1998.
Concessione al comune di Cinisi di deroga a quanto previsto dalla lett. a) del primo comma dell'art.15 della legge regionale 12 giugno 1976, n.78, per l'esecuzione delle opere connesse al raddoppio della linea ferroviaria nel tratto Tommaso Natale e Carini e collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi  pag.

DECRETI ASSESSORIALI
Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

DECRETO 30 giugno 1998.
Adozione del disciplinare relativo all'art. 38, comma 9, della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33. Allevamenti di fauna selvatica a scopo amatoriale ed ornamentale  pag.


DECRETO 21 luglio 1998.
Modalità per lo svolgimento degli esami di accertamento dell'idoneità alla qualifica di guardia venatoria volontaria  pag.


DECRETO 21 luglio 1998.
Revoca della concessione all'azienda faunistico-venatoria Diana nel comune di Cerda  pag.

Assessorato dei beni culturali ed ambientali
e della pubblica istruzione

DECRETO 13 luglio 1998.
Approvazione degli elenchi degli aspiranti alla nomina di revisori dei conti di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione  pag.

Assessorato del bilancio e delle finanze

DECRETO 19 giugno 1998.
Istituzione presso le due Direzioni dell'Assessorato del bilancio e delle finanze di uffici per le relazioni con il pubblico  pag. 12 

Assessorato dei lavori pubblici

DECRETO 3 settembre 1998.
Valori agricoli medi, per regione agraria e tipo di coltura, relativi alle province siciliane, validi per l'anno 1998  pag. 13 

Assessorato della sanità

DECRETO 24 giugno 1998.
Istituzione del registro regionale siciliano dei mesoteliomi  pag. 34 


DECRETO 28 luglio 1998.
Ulteriore attribuzione di compiti al Comitato tecnico scientifico di cui al progetto regionale relativo al "Definitivo superamento degli ex ospedali psichiatrici".  pag. 34 

Assessorato del territorio e dell'ambiente

DECRETO 23 luglio 1998.
Autorizzazione dei progetti per la realizzazione di opere della costruenda autostrada Messina-Palermo.
  pag. 35 


DECRETO 23 luglio 1998.
Approvazione di variante al piano regolatore generale e al piano parcheggi del comune di Ragusa  pag. 42 


DECRETO 24 luglio 1998.
Approvazione di variante al piano urbanistico comprensoriale n. 1 del comune di Mazara del Vallo.  pag. 44 


DECRETO 4 agosto 1998.
Approvazione del programma costruttivo adottato dal comune di Grotte con deliberazione n. 28 del 15 maggio 1998   pag. 44 

Assessorato del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti

DECRETO 16 luglio 1998.
Impegno di somma in favore dei beneficiari per la realizzazione dei progetti di recupero di edifici rurali, bagli, casali, masserie da adibire a strutture ricettive extralberghiere per lo svolgimento di attività di turismo rurale  pag. 45 


DECRETO 16 luglio 1998.
Impegno di somma in favore dei beneficiari per la realizzazione di aree per lo sport ed il tempo libero.
  pag. 47 

DISPOSIZIONI E COMUNICATI

Presidenza:
Finanziamento al comune di Modica per la realizzazione dell'intervento indagini e controlli sui costoni rocciosi sovrastanti il centro abitato di Modica  pag. 48 
Finanziamento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile in Roma - per la realizzazione dell'intervento "Sistema Poseidon"  pag. 48 

Finanziamento al comune di Carlentini per la realizzazione dell'intervento "Piano di esproprio per l'urbanizzazione del primo piano di zona di edilizia economica e popolare".
  pag. 48 
Finanziamento al comune di Carlentini per la realizzazione dell'intervento "Opere stradali preliminari per l'urbanizzazione primaria del piano di zona 1 di edilizia economica e popolare"  pag. 49 

Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Risanamento conservativo da realizzarsi nell'edificio ex G.I.L. di via Plebiscito" in Catania.
  pag. 49 
Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Lavori di risanamento dei danni provocati dal sisma nella chiesa S. Maria del Carmelo (Barriera)" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Progetto di ristrutturazione della Parrocchia Divina Maternità Beata Vergine (Cibali)" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Progetto di risanamento dei danni causati dal sisma nella chiesa Maria Ausiliatrice e S. Domenico Savio in Fossa Creta" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Riattamento (miglioramento strutturale, riparazione e ripristino) dei danni causati dal sisma nella parrocchia Natività del Signore in Cibali" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Pestalozzi" in Catania.  pag. 49 
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola media Dusmet" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Don Milani via Brindisi" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Don Milani, via Fabiani" in Catania  pag. 49 
Finanziamento al comune di Palagonia per la realizzazione dell'intervento "Lavori di consolidamento e recupero edificio U.S.L. n. 30 in Palagonia" in Catania.  pag. 50 
Finanziamento al comune di Palagonia per la realizzazione dell'intervento "Lavori di consolidamento muro di sostegno antistante parcheggio nella scuola di via Amedeo in Palagonia" in Catania  pag. 50 
Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa S.Giuseppe" in Lentini  pag. 50 
Finanziamento alla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Ragusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento della Chiesa S.Anna" in Modica.  pag. 50 
Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa del Carmine" in Melilli  pag. 50 
Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa SS. Annunziata" in Augusta  pag. 50 
Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa delle Anime Sante" in Augusta  pag. 50 
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella Scuola Media Statale G.Leopardi" in Catania.  pag.
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Padre Santo di Guardo (ex Clementi)" in Catania  pag. 50 
Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare XX Settembre" in Catania.  pag. 50 

Assessorato dell'agricoltura e delle foreste:
Costituzione della servitù di acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, su beni immobili per la realizzazione di lavori di irrigazione San Leonardo ovest, reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate, IV lotto  pag. 51 

Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione:
Sostituzione di componenti della commissione provinciale per il collocamento obbligatorio di Catania.  pag. 52 
Sostituzione di un componente della commissione provinciale e per il collocamento obbligatorio di Catania  pag. 52 

Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
Sostituzione di un componente del consiglio di amministrazione dell'Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico di Agrigento  pag. 52 

CIRCOLARI
Assessorato dei beni culturali ed ambientali
e della pubblica istruzione

CIRCOLARE 9 giugno 1998, n. 6.
Attività teatrali (legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, artt. 5 e 6, lett. a). Procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi  pag. 52 


CIRCOLARE 13 agosto 1998, n. 8.
Attività musicali (leggi regionali 10 dicembre 1985, n. 44 e 1 agosto 1990, n. 14). Procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi per lo sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana  pag. 56 


CIRCOLARE 4 settembre 1998, prot. n. 1886.
Articolo 2 della legge regionale 1 marzo 1995, n. 15 - Premio Nicholas Green. Anno scolastico 1998/99.  pag. 56 

RETTIFICHE ED ERRATA-CORRIGE
Leggi e decreti presidenziali
ERRATA CORRIGE

LEGGE 2 settembre 1998, n. 19.
Rendiconto generale della Regione siciliana e del-l'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 1996  pag. 66 

Assessorato della sanità
AVVISO DI RETTIFICA ED ERRATA-CORRIGE

DECRETO 11 maggio 1998.
Esclusione dell'erogabilità da parte del Servizio sanitario nazionale per le prestazioni di angiografia digitalizzata  pag. 67 


SUPPLEMENTO ORDINARIO

Impiego dei fondi del bilancio regionale (art. 15, legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni).

SUPPLEMENTO STRAORDINARIO

Statuto del comune di Baucina.
Statuto del comune di Oliveri - Modifiche.
Statuto del comune diResuttano - Modifiche.

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI






DECRETO PRESIDENZIALE 17 giugno 1998.
Concessione al comune di Cinisi di deroga a quanto previsto dalla lett. a) del primo comma dell'art.15 della legge regionale 12 giugno 1976, n.78, per l'esecuzione delle opere connesse al raddoppio della linea ferroviaria nel tratto Tommaso Natale e Carini e collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n.28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visti gli articoli 15 e 16 della legge regionale 12 giugno 1976, n.78;
Visto l'art. 57 della legge regionale 27 dicembre 1978, n.71;
Visto, in particolare, l'art. 15, comma 1, lett. a), della citata legge regionale n.78/76, il quale prescrive che le costruzioni debbono arretrarsi di m. 150 dalla battigia;
Vista la deliberazione n.108 del 14 ottobre 1997 del consiglio comunale di Cinisi e la conseguente istanza del 19 novembre 1997 prot. n.17129, con la quale il sindaco dello stesso comune chiede al Presidente della Regione la deroga a quanto previsto dalla normativa sopra citata, per l'esecuzione delle opere connesse al raddoppio della linea ferroviaria nel tratto Tommaso Natale e Carini e collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi;
Vista la nota dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente prot. n.3001 del 6 marzo 1998, con la quale è stato trasmesso, condividendolo, il voto n.597 del 26 febbraio 1998 del Consiglio regionale dell'urbanistica, favorevole all'istanza di deroga sopraindicata, con le relative prescrizioni;
Vista la nota n.8622 del 27 aprile 1998, con la quale l'A.R.S. comunica che la Commissione legislativa "Ambiente e Territorio", nella seduta n.61 del 7 aprile 1998, ha reso parere favorevole alla richiesta di deroga di cui sopra, con le condizioni e prescrizioni dettate dal Consiglio regionale dell'urbanistica con il suddetto voto n.597/98;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n.185 del 9 giugno 1998, con la quale si esprime parere favorevole alla concessione della deroga in argomento;
Ritenuto, pertanto, di accogliere la superiore istanza del comune di Cinisi;

Decreta:


Articolo unico

Ai sensi della normativa citata in premessa, è accolta l'istanza avanzata dal comune di Cinisi con la deliberazione consiliare n.108 del 14 ottobre 1997, ed è concessa la deroga a quanto previsto dall'art.15, comma 1, lett. a) della legge regionale n.78/76 per l'esecuzione delle opere connesse al raddoppio della linea ferroviaria nel tratto Tommaso Natale e Carini e collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi, nel contenuto e relative prescrizioni di cui al voto del C.R.U. n.597 del 26 febbraio 1998, che del presente provvedimento costituisce parte integrante.
Il presente decreto, previo riscontro dell'organo di controllo, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 17 giugno 1998.
  DRAGO 



Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione siciliana, addì 10 luglio 1998.
Reg. n.1, Presidenza della Regione, fg. n.332.

Allegato
COMUNE DI CINISI
Istanza di deroga ai sensi della legge regionale n.78/76, artt.15 e 16
e legge regionale n.71/78, art.57 per le opere del raddoppio ferroviario tratto linea compreso tra le stazioni di Tommaso Natale e Carini
e collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi.
Il consiglio

Vista la nota prot. n.5030/Terr. 5 del 27 novembre 1997 del gruppo VII della Presidenza, con la quale ha trasmesso la richiesta di deroga ai sensi dell'art.16 della legge regionale 78/76 avanzata dal comune di Cinisi per le opere relative del raddoppio ferroviario in oggetto, ricadenti entro la fascia dei 150 metri dalla battigia del mare;
Vista la nota assessoriale prot. 545 del 17 dicembre 1997, con la quale si è trasmesso per il parere gli atti ed elaborati del progetto indicato a margine che di seguito si elencano:
Atti
1)  relazione istruttoria del gruppo XXVI di prot. n.536 del 5 dicembre 1997;
2)  nota Presidenza della Regione prot. n.5030 del 25 novembre 1997;
3)  richiesta di deroga del sindaco del comune di Cinisi, ai sensi dell'ex art.15 della legge regionale n.78/76;
4)  deliberazione del C.C. n.108 del 14 ottobre 1997, relativa alla richiesta di deroga al Presidente della Regione;
5)  verbale conferenza servizio del 22 luglio 1997;
6)  verbale conferenza servizio del 29 luglio 1997;
7)  nota prot. n.10891 del 19 settembre 1997 del gruppo XXVI della D.R.U.;
8)  nota prot. n.11523 del 9 ottobre 1997 a firma dell'Assessore regionale del territorio e dell'ambiente;
9)  nota assessoriale prot. 13731 del 21 novembre 1997;
10)  nota prot. n.509 del 24 novembre 1997 del gruppo XXVI della D.R.U.;
Progetto esecutivo - tratto Carini-Punta Raisi
A.A.1P.V.  LN02  – planimetria generale 
2LN06R2  – planimetria dal km.19+000 al km. 21+000; 
A.A.1P.V.  LN03  – planimetria dal km. 19+996 al km. 21+798; 
A.A.1P.V.  LN04  – profilo longitudinale; 
2LN09b  – sezione tipica di linea a raso; 
A.A.1P.V. LN05  – sezioni correnti; 
IFD  C  01  – fermata "Orsa" a Cinisi - Planimetria generale; 
IFD  C  02  – fermata "Orsa" a Cinisi - architettonico, pianta e sezioni; 
AP01  – attraversamento pedonale al km. 20+189, pianta, sezioni - dettagli; 
AI101  – attraversamento idraulico al km. 20+270, planimetria - profilo - sezioni; 
AI102  – attraversamento idraulico al km. 20+270, Scatolari (40*80) - pianta e sezioni; 
AI101.1  – attraversamento idraulico al km. 20+270, impianto di sollevamento - piante e sezioni; 
AI101.2  – attraversamento idraulico al km. 20+270, disoleatore e scarico a mare, pianta e sezioni; 
AI201  – attraversamento idraulico al km. 20+859, planimetria, profilo, sezioni; 
AI201.1  – attraversamento idraulico al km. 20+859, Sisoleatore e condensa grassi, pianta e sezioni; 
A.A.1P.V.0A12  – solettoni ferroviari in C.A.P., tratto B dal km.20+732,37 al km. 21+191,39; 
A.A.1P.V.0A01  – solette armate di ripartizione, carpenteria, tratto A dal km. 20+336,37 al km. 20+732,37; 
A.A.1P.V.0A-11  – strada Punta Raisi, dal km. 20+588 al km. 21+014; 

Progetto di massima sottovia località fondo Orsa
—  relazione tecnica e computo metrico estimativo;
—  tav.  1 -  planimetria dello stato di fatto, scala 1:500; 
—  tav.  2 -  planimetria di inquadramento, scala 1:500; 
—  tav.  3 -  planimetria di progetto, scala 1:250; 
—  tav.  4 -  profilo longitudinale asse principale, scala 1:250 - 1:25; 
—  tav.  5 -  profilo longitudinale asse svincolo "s", scala 1:250 - 1:25; 
—  tav.  6 -  profilo longitudinale dei muri dell'asse principale, scala 1:250 - 1:25; 
—  tav.  7 -  profilo longitudinale dei muri dell'asse svincolo "s", scala 1:250 - 1:25; 
—  tav.  8 -  profilo longitudinale delle paratie di micropali, scala 1:250 - 1:25; 
—  tav.  9 -  sezioni tipo e carpenteria delle opere, scala 1:50 - 1:20; 
—  tav.  10 -  sezioni trasversali asse principale da 1 a 6, scala 1:100; 
—  tav.  11 -  sezioni trasversali asse principale da 7 a 12, scala 1:100; 
—  tav.  12 -  sezioni trasversali asse principale da 13 a 18, scala 1:100; 
—  tav.  13 -  sezioni trasversali asse principale da 19 a 24, scala 1:100; 
—  tav.  14 -  sezioni trasversali asse principale da 25 a 28, scala 1:100; 
—  tav.  15 -  sezioni trasversali asse svincolo "s" da 1s a 6s, scala 1:100; 
—  tav.  16 -  sezioni trasversali asse svincolo "s" da 7s a 12s, scala 1:100; 
—  tav.  17 -  sezioni trasversali asse svincolo "s" da 13s a 17s, scala 1:100; 

Vista la nota prot. 40/97 del 23 febbraio 1998 della Cosavid di integrazione atti:
—  parere favorevole ufficio Genio civile prot. 3627 del 20 febbraio 1997;
— relazione geologica e note geotecniche;
Vista la vigente legislazione urbanistica;
Udito il relatore.
Rilevato
Dall'esame del fascicolo si rileva sinteticamente che la richiesta di deroga avanzata dal comune di Cinisi al Presidente della Regione ex art. 16 della legge regionale n.78/76, è finalizzata alla realizzazione di alcune opere ricadenti nel proprio territorio entro la fascia di inedificabilità assoluta dei 150 metri dalla battigia del mare, e costituiscono una piccola parte di opere connesse al progetto del raddoppio del tratto di linea compreso fra le stazioni di Tommaso Natale e Carini e il nuovo collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi, redatto dall'Ente ferrovie dello Stato, e la realizzazione di un sottopasso.
Il progetto del raddoppio ferroviario ed il nuovo collegamento con l'aeroporto è stato autorizzato a condizione dell'A.R.T.A. con decreto n.279 dell'8 luglio 1983, denominato "raddoppio linea Palermo-Alcamo diramazione per il collegamento a doppio binario con l'aeroporto di Punta Raisi" ed i cui lavori risultano appaltati e in corso di esecuzione.
Le opere ricadenti entro la fascia dei 150 metri dalla battigia dal mare per le quali il comune di Cinisi ha avanzato motivata istanza di deroga previo parere favorevole del consiglio comunale di cui all'atto deliberativo n.108 del 14 ottobre 1997 ad unanimità dei presenti riguardano:
1)  linea ferroviaria compresa tra i km. 19+996 ed i km. 21+100 così come riportato nell'elaborato planimetria generale in scala 1:5.000 dis. A.A.1-P.V. LN02;
2)  realizzazione della fermata viaggiatori "Orsa";
3)  progetto di massima di un sottovia in località Fondo Orsa.
Considerato che:
—  sotto il profilo procedurale, non si ha nulla da rilevare in linea di massima, in quanto l'istanza di deroga è stata richiesta secondo la modalità prescritta dall'art.16 della legge regionale n.78/76, e in conformità alle disposizioni di cui all'art. 57 della legge regionale n.71/78, trattandosi in particolare di opere connesse a servizi pubblici;
—  le aree interessate dalle opere in oggetto, ad eccezione del sottopasso sono corredate di studio geologico, e in ottemperanza all'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n.64, l'ufficio del Genio civile ha reso parere favorevole;
—per quanto attiene alla linea ferroviaria, essa è parte integrante di un progetto generale di raddoppio e collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi già autorizzato dall'A.R.T.A. con D.A. n.279 dell'8 luglio 1983;
—i progetti relativi alla fermata denominata Orsa, e del sottovia in prossimità della medesima, appaiono funzionali ed essenziali per il collegamento extraurbano del comune di Cinisi e con il suo territorio;
—tali opere presentano un rilevante interesse pubblico ed appaiono sostenibili sotto il profilo dell'assetto territoriale.
Per quanto sopra visto, rilevato e considerato è del parere che possa concedersi al comune di Cinisi, la deroga a quanto previsto dalla lett. a) del primo comma dell'art. 15 della legge regionale 78 del 12 giugno 1976, relativamente a tutte le opere comprese entro la fascia inedificabilità assoluta dei 150 metri dalla battigia del mare, ed il particolare:
1)  linea ferroviaria compresa tra i km. 19+996 ed i km. 21+100 così come riportato nell'elaborato planimetria generale in scala 1:5.000, Dis. A.A.1-P.V.LN02;
2)  realizzazione fermata viaggiatori "Orsa";
3)  progetto di massima di un sottovia in località fondo Orsa.
Tali interventi non dovranno ovviamente comportare ulteriori trasformazioni all'attuale assetto del territorio oltre quelli previsti dalla presente deroga.
Per tali opere, dovranno essere acquisiti tutti i prescritti pareri di legge prima dell'inizio dei lavori.
  Il segretario: Palesano 
  I relatori: Capitti - Fradella 
  Il presidente: (firma illeggibile) 

(98.30.1617)
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DECRETI ASSESSORIALI





ASSESSORATO
DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE


DECRETO 30 giugno 1998.
Adozione del disciplinare relativo all'art. 38, comma 9, della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33. Allevamenti di fauna selvatica a scopo amatoriale ed ornamentale.
L'ASSESSORE
PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n. 33;
Visto, in particolare l'art. 38, comma 9, che demanda all'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste l'autorizzazione di allevamenti di fauna selvatica autoctona a scopo amatoriale ed ornamentale e che prevede che il coparto sia normato da un disciplinare adottato dall'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste nel rispetto della legge 7 febbraio 1992, n. 150, articoli 8 e 8bis, come modificati dalla legge 13 marzo 1993, n. 59;
Ritenuto di dovere adottare, al fine del rilascio delle autorizzazioni all'allevamento di fauna a scopo amatoriale ed ornamentale tenuto conto di quanto previsto dai citati articoli 8 e 8 bis della legge n. 150/1992 così come modificati dalla legge n. 59/1993, apposito disciplinare;
A' termini delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

Per le finalità di cui alle premesse è adottato il disciplinare di cui all'allegato A, parte integrante del presente decreto.

Art. 2

Ogni precedente disposizione in materia deve interdersi revocata.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 30 giugno 1998.
  CUFFARO 


Allegato A
ALLEVAMENTI DI FAUNA SELVATICA
A SCOPO AMATORIALE ED ORNAMENTALE

Disciplinare
L'art. 38, ultimo comma, della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 consente, previa apposita autorizzazione rilasciata dall'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste, l'allevamento di fauna selvatica omeoterma (uccelli e mammiferiivi incluso l'istrice) autoctona, a scopo ornamentale ed amatoriale, e condizionato al rispetto di un disciplinare che deve essere adottato tenendo conto di quanto disposto dalla legge 7 febbraio 1992, n. 150,artt. 8 e 8bis, come modificati dalla legge 13 marzo 1993, n. 59.
Gli allevamenti amatoriali ed ornamentali della detta fauna devono essere conformi alle condizioni ed alla disciplina di seguito dettate.
Alle direttive del presente disciplinare devono adeguarsi anche gli allevamenti amatoriali ed ornamentali di tartarughe di mare e di testugini sia di terra che di acqua dolce.
Requisiti
Il richiedente l'autorizzazione non deve essere mai stato condannato o sanzionato per violazione alle leggi e disposizioni faunistico-venatorie e dimostrare anche a mezzo di atto notorio,la legittima provenienza dei soggetti che alleva o che intende allevare, tenuto conto delle disposizioni di cui alla legge 7 febbraio 1992, n. 150, così come modificata dalla legge 13 marzo 1993, n. 59.
E' possibile che l'eventuale dotazione iniziale di riproduttori avvenga mediante azione di cattura da effettuarsi sotto il diretto controllo della R.F.V. competente per territorio.
Strutture
I locali e/o gli spazi ove vengono mantenuti gli animali devono essere di dimensioni tali da consentire agli animali detenuti una vita decorosa, devono essere mantenuti costantemente puliti e salubri nel rispetto delle esigenze delle caratteristiche delle specie.
E' preferibile che l'allevamento disponga, a seconda delle caratteristiche e delle necessità delle specie allevate, di spazi aperti ombreggiati e/o di apparecchiature atte ad assicurare agli animali un ambiente adeguato durante tutto l'anno secondo le necessità delle specie e nel rispetto di eventuali direttive sanitarie, e che possano ricreare, per quanto possibile, le condizioni naturali dell'habitat di provenienza.
Gli allevamenti a cielo aperto devono essere recintati almeno nei modi di cui all'art. 24, comma 5, della legge regionale n. 33/97.
Attrezzature
Eventuali recinti, voliere o gabbie, debbono avere misure adeguate alle dimensioni dell'animale e alle esigenze delle specie e tali da non consentire la fuoriuscita degli animali allevati e/o l'ingresso di animali estranei.
Per quanto riguarda i volatili analoghi per tipologia e dimensione a quelli descritti nelle direttive dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica prot. 1470/T-A62 dell'11 marzo 1996, diramate dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali con lettera prot. n. 20336 del 28 gennaio 1997, riguardanti "Utilizzodi gabbie per la detenzione e il trasporto di uccelli da richiamo per l'attività venatoria" le gabbie da detenzione e da trasporto non devono comunque essere di dimensioni inferiori alle dimensioni minime stabilite dall'I.N.F.S. nella indicata direttiva.
Inanellatura e marcatura
Tutti i soggetti detenuti devono riportare appositi contrassegni di riconoscimento, anelli inamovibili o tatuaggi indelebili, ripotanti i seguenti dati:
  Prov.: 1=AG; 2 = CL; 3 = CT; 4 = EN; 5 = ME; 6 = PA; 7 = RG; 8 = SR; 9 = TP; 

Nel caso di volatili, se l'allevatore è iscritto alla F.O.I. Federazione ornicoltori italiani è sufficiente contrassegnare gli stessi con l'anello inamovibile identificativo della stessa federazione, provvedendo a darne comunicazione all'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste. Nel caso in cui l'allevatore non sia iscritto alla F.O.I. gli anelli inamovibili devono rispettare le diminsioni stabilite dalle commissioni tecniche nazionali (CC.TTNN.) della F.O.I.
Documentazione
1)  Domanda, con sottoscrizione autenticata dal richiedente a meno che non sia apposta in presenza del dipendente addetto alla R.F.V., indicante tra l'altro, le specie e il numero di soggetti che si intendono allevare, il luogo ove è ubicato l'allevamento, indirizzo preciso dell'allevatore.
2)  Dimostrazione della disponibilità nei locali ove è ubicato l'allevamento.
3)  Nel caso di allevamento a cielo aperto, relazione tecnico-descrittiva dell'allevamento ove ci siano indicati tra l'altro gli estremi catastali.
4)  Dichiarazione con sottoscrizione autenticata contenente i seguenti impegni:
—  ad operare nel pieno rispetto della vigente normativa in materia faunistico-venatoria e sanitaria;
—  a non esercitare mutilazioni o servizie agli animali allevati (legge n. 473/93);
—  a mantenere un registro vidimato dalla competente ripartizione F.V. conforme all'allegato schema A;
—  a comunicare immediatamente eventuali furti, fughe o scomparse per qualsiasi causa degli animali presenti nell'allevamento;
—  a consentire tutti i controlli che l'amministrazione intenderà effettuare;
—  a rilasciare in caso di ogni cessione, una dichiarazione secondo l'allegato schema B;
—  in caso di allevamenti in spazi aperti ricadenti in territorio non soggetto a divieto di caccia, a tabellare l'allevamento con apposite tabelle a fondo rosso con diciture in nero nonché ad ipegnarsi a mantenere e migliorare l'habitat che deve essere sempre idoneo alla fauna allevata e a non usare disserbanti e prodotti chimici in genere;
Controlli
Fermi restando i controlli ascritti, dalle vigenti disposizioni in materia, alle Ripartizioni faunistico-venatorie, l'Assessorato regionale dell'agricoltura può, periodicamente, effettuare controlli sia tecnici che amministrativi avvalendosi del proprio personale in servizio o occorrendo anche con l'ausilio di esperti anche esterni all'amministrazione.
Tempi
L'autorizzazione di cui al 9° comma dell'art. 38 della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 va richiesta alla competente Ripartizione faunistico-venatorie allegando la documentazione prescritta in triplice copia di cui un esemplare in regola con le vigenti disposizioni in materia di bollo.
La ripartizione effettua le eventuali verifiche e richiede le necessarie integrazioni alla documentazione prodotta nel termine di 40 giorni dalla presentazione della domanda.
Il detto termine è sospeso fine all'integrazione della documentazione da parte del richiedente.
Quindi munita di motivato parere, la Ripartizione faunistico-venatoria trasmette la pratica in duplice copia di cui una in regola con la legge sul bollo, all'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste che entro 90 giorni provvede alla concessione dell'autorizzazione.
Inadempienze e revoche
L'inadempienza delle superiori disposizioni comporta la revoca dell'autorizzazione.
Coloro i quali, alla data di pubblicazione del presente disciplinare, sono in possesso o detengono a qualsiasi titolo soggetti appartenenti alla specie di cui al 1° comma dell'art. 2 della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33, sono tenuti a darne comunicazione alla Ripartizione faunistico-venatoria competente per territorio entro 120 giorni, al fine di ottenere la prescritta autorizzazione.

Schema A
SCHEMA DI REGISTRO

Maschi

  N.     Descrizione     Anello o tatuaggio Data acquisizione Data cessione Data decesso 
                      matricola          nr.            anno  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  10 
  11 
  12 
  13 
  14 
  15 


Femmine

  N.     Descrizione     Anello o tatuaggio Data acquisizione Data cessione Data decesso 
                      matricola              nr.            anno  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  10 
  11 
  12 
  13 
  14 
  15 


Vidimazione della Ripartizione faunistico-venatoria

Schema B
DICHIARAZIONE DI CESSIONE N. .......................

  , lì  

Oggetto: Cessione di esemplari vivi nati in cattività appartenenti alla fauna selvatica autoctona.
Il sottoscritto allevatore   nato il  
a   (..................) e residente in (..................) 
via   n. ............... autorizzato dall'Assessore regionale con D.A. n. ............... del  

ai sensi dell'art. 38, comma 9, della legge regionale 7 settembre 1997, n. 33 all'allevamento a scopo amatoriale ed ornamentale di esemplari nati in cattività appartenenti alla fauna selvatica autoctona;

Dichiara:

di aver ceduto, in data odierna, al sig.   nato il  
a   (..................) e residente in (..................) 
via   (..................), i sottonotati riprodotti in cattività, portanti ad una zampa un anello codificato inamovibile ovvero tatuati in modo indelebile. 
n.                                                    
  (in cifre) (in lettere) (denominazione del soggetto) (matricola) (anno di nascita) (n. anello) 
n.                                                    
  (in cifre) (in lettere) (denominazione del soggetto) (matricola) (anno di nascita) (n. anello) 
n.                                                    
  (in cifre) (in lettere) (denominazione del soggetto) (matricola) (anno di nascita) (n. anello) 

In allegato fotocopia dell'atto autorizzativo.
In fede
L'allevatore cessionario

 
 

Vidimazione della R.F.V.
(98.30.1597)
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DECRETO 21 luglio 1998.
Modalità per lo svolgimento degli esami di accertamento dell'idoneità alla qualifica di guardia venatoria volontaria.
L'ASSESSORE
PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n.33;
Visto, in particolare, l'art.43 della citata legge regionale n.33/97 che al comma 4 prevede che l'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste rilascia l'attestato di idoneità previsto dall'art. 27, comma 4, della legge 11 febbraio 1992, n.157, previo accertamento del rispetto delle norme e delle condizioni contenute nel medesimo articolo 43 ivi compreso il superamento dell'esame conclusivo del corso di preparazione ed aggiornamento, ed al comma 5 stabilisce che competenti ad accertare l'idoneità degli aspiranti alla qualifica di guardia volontaria sono le commissioni costituite secondo quanto disposto dal medesimo comma 5;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n.210 del 23 maggio 1994, con la quale viene fissato in tre il numero massimo delle sedute mensili di organi collegiali operanti nell'ambito dell'Amministrazione regionale, aumentabili fino a cinque in caso di documentata necessità e per periodi determinati;
Ritenuto di dovere determinare le modalità per lo svolgimento degli esami di accertamento dell'idoneità alla qualifica di guardia volontaria venatoria, che gli aspiranti devono sostenere dopo avere frequentato, per un numero minimo di ore di lezioni teoriche e pratiche, i corsi di preparazione e di aggiornamento delle guardie per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza volontaria;
Ai sensi delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

Sono ammessi a sostenere l'esame per l'accertamento della idoneità alla qualifica di guardia venatoria volontaria i cittadini italiani che abbiano compiuto il 18° anno di età e che abbiano frequentato un corso di preparazione e di aggiornamento delle guardie per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza organizzato da strutture regionali e provinciali delle associazioni venatorie ed agricole, e delle associazioni ambientaliste presenti nel Comitato regionale faunistico - venatorio, per un numero di partecipanti non superiore a 30 per singolo corso, approvato ed autorizzato dalla competente Ripartizione faunistico-venatoria, con frequenza dimostrata delle lezioni teoriche e pratiche per un numero di ore non inferiore a n.60 di cui almeno 12 destinate a lezioni pratiche.
Gli aspiranti devono presentare alla Ripartizione faunistico-venatoria che ha autorizzato il corso, istan-za, in regola con le vigenti disposizioni in materia di bollo, recante cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, cittadinanza e residenza, con sottoscrizione autenticata ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15 (a meno che non venga apposta in presenza del dipendente addetto alla ripartizione faunistico-venatoria) in cui richiedono il rilascio dell'attestato di idoneità previsto dall'art.27, comma 4, della legge n. 157/92, previo accertamento dell'idoneità alla qualifica di guardia venatoria volontaria e riportante le indicazioni complete relative al corso di preparazione ed aggiornamento frequentato.
La frequenza delle lezioni teoriche e pratiche per il numero di ore sopraindicato dovrà risultare dalla documentazione che il direttore responsabile del corso avrà fatto pervenire alla Ripartizione faunistico-venatoria a conclusione del corso medesimo.

Art. 2

Gli aspiranti alla qualifica di guardia venatoria volontaria devono sostenere l'esame per l'accertamento dell'idoneità dinanzi alla commissione costituita ai sensi dell'art. 43 della legge regionale 1 settembre 1997, n.33 presso la Ripartizione faunistico-venatoria che ha autorizzato il corso di preparazione ed aggiornamento.
Il calendario delle sedute di esami sarà fissato dal dirigente preposto alla ripartizione faunistico-venatoria in relazione al numero delle istanze pervenute o perfezionate entro il mese precedente, e comunque, distintamente rispetto al calendario delle sedute di esami di cui all'art. 28 della legge regionale n.33/97.
Il numero delle sedute fissato in tre sedute mensili può essere elevato fino a cinque sedute mensili nell'ipotesi di elevato numero di istanze e fermo restando che in ogni caso il numero delle sedute di esami per l'accertamento dell'idoneità alla qualifica di guardia volontaria venatoria non potrà mai superare nel corso dell'anno il numero di 48 sedute annuali.
Il numero di aspiranti da ammettersi in ciascuna seduta di esami, determinato in relazione alle istanze, non potrà essere inferiore a sette o superiore a quattordici esaminandi per ciascuna seduta.
Il dirigente preposto alla Ripartizione faunistico-venatoria, verificato che l'aspirante ha regolarmente frequentato il corso di preparazione ed aggiornamento, invita gli aspiranti a sostenere l'esame nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione o perfezionamento della domanda, invitando contestualmente l'associazione organizzatrice del corso frequentato dal candidato a segnalare il rappresentante che dovrà integrare la commissione per l'esame dell'aspirante medesimo.
Gli aspiranti devono presentarsi con valido documento di riconoscimento in mancanza del quale non possono sostenere gli esami.

Art. 3

La commissione per l'accertamento dell'idoneità alla qualifica di guardia volontaria venatoria ha il compito di verificare la preparazione e capacità dell'aspirante per lo svolgimento dei servizi di vigilanza volontaria con competenza, serietà e consapevolezza dei propri compiti e del proprio ruolo.
L'esame dovrà riguardare le seguenti materie:
A) Zoologia e botanica con prove pratiche di riconoscimento:
 1)  crostacei, molluschi, pesci (caratteri generali, principali pesci di acque dolce, pescicoltura);
 2)  anfibi (caratteri generali, principali specie di interesse regionale);
 3)  rettili (caratteri generali, principali specie di interesse regionale);
 4)  uccelli (caratteri generali, migrazione, accipitridi, falcononidi, strigidi; galliformi, fagianidi, gruiformi, caradriformi, ciconiformi, corvidi);
 5)  mammiferi (caratteri generali, carnivori, ungulati, cervidi, bovidi, suidi, roditori);
 6)  introduzione, reintroduzione di una specie e ripopolamento di un territorio;
 7)  specie protette e convenzioni internazionali;
 8)  catene alimentari;
 9)  ecosistemi, habitats, biotipi, zone umide;
10)  flora tipica siciliana, macchia mediterranea, coltivazioni erbacie/cerealicole/arboree;
11)  flora protetta;
12)  danni all'ambiente.
B)  Normativa sull'esercizio venatorio e sulla tutela degli animali:
 1) legislazione nazionale, regionale, direttive CEE, convenzioni internazionali in materia di fauna e relativo commercio;
 2)  armi e munizione da caccia e relativa legislazione;
 3) maltrattamento di animali;
 4) cinologia applicata all'esercizio venatorio;
 5)  sistema sanzionatorio.
C)  Tutela ambientale:
 1)  normativa nazionale e regionale su parchi e riserve;
 2)  normativa in materia ambientale;
 3)  principi generali della normativa sull'inquinamento idrico, dell'aria e di rifiuti solidi, da rumore;
 4)  principi generali della disciplina in materia di pascolo e riproduzione bovina, di castagneti, di sugherete, di piante officinali, di funghi e tartufi, di abbattimento degli alberi di olivo e di taglio di alberi di alto fusto.
D)  Pesca nelle acque interne:
 1)  normativa sull'esercizio della pesca nelle acque interne;
 2)  sistema sanzionatorio.
E) Tutela dei boschi:
 1)  normativa sui boschi e sugli incendi boschivi;
 2) disciplina della bruciatura delle ristoppie;
 3) la combustione dei materiali forestali (nozioni generali sulla combustione, diffusione del fuoco, tipi di incendi boschivi);
 4)  cause del verificarsi degli incendi boschivi;
 5)  prevenzione degli incendi;
 6)  avvistamento e segnalazioni degli incendi;
 7) tecniche di spegnimento degli incendi;
 8)  compiti della vigilanza volontaria antincendio.
Durante lo svolgimento dell'esame al candidato devono essere presentate preparazioni tassidermiche, illustrazioni, sagome, tavole, tabelle, dispositive, filmati di animali con particolare riguardo all'avifauna; devono inoltre essere presentate per il riconoscimento armi e munizioni da caccia; esemplari o fac-simili in scala reale di mezzi da caccia vietati.

Art. 4

L'esito dell'esame è dato dalla media dei voti assegnati in ciascuna materia.
La valutazione delle singole prove e quelle dell'esito finale avviene collegialmente fra i componenti la commissione.
Per ogni seduta di esami viene redatto uno specifico verbale che deve riportare l'elenco nominativo, il voto conseguito in ciascuna materia ed il giudizio finale di "idoneo" o "non idoneo".
Il giudizio della commissione è inappellabile il dirigente preposto alla Ripartizione faunistico-venatoria provvederà a trasmettere all'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste, ai fini del rilascio dell'attestato di idoneità previsto dall'art. 27, comma 4, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, tutta la documentazione occorrente all'accertamento del rispetto delle condizioni e delle norme contenute nell'art. 43 della legge regionale n. 33/97.
L'attestato di idoneità sarà consegnato all'interessato per il tramite della competente Ripartizione faunistico-venatoria.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 21 luglio 1998.
  CUFFARO 

(98.31.1639)
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DECRETO 21 luglio 1998.
Revoca della concessione all'azienda faunistico-venatoria Diana nel comune di Cerda.
L'ASSESSORE
PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n. 33;
Visto, in particolare, l'art. 25 della predetta legge regionale n. 33/97;
Visto il proprio decreto n. 1663 del 28 luglio 1995, di costituzione dell'azienda faunistico-venatoria Diana in agro di Cerda, della quale è concessionario il sig. Lo Nero Angelo, nato a Cerda il 15 gennaio 1945 ed ivi residente in via Zingarelli, n. 35;
Vista la nota della Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo, competente per territorio, n. prot. 119 del 17 gennaio 1998, con la quale viene proposta la revoca dell'anzidetta azienda faunistico-venatoria per inadempienza agli obblighi assunti con il disciplinare;
Sentito il Comitato regionale faunistico-venatorio, che nella seduta del 26 maggio 1998 ha espresso favorevolmente il proprio parere alla revoca della concessione;
Ritenuto di dovere revocare per i motivi di cui sopra la concessione dell'azienda faunistico-venatoria Diana di Cerda di cui al decreto n. 1663 del 28 luglio 1995 e di restituire alla libera fruizione faunistico-venatoria il terreno assoggettato al regime di caccia riservata;
A' termini delle vigenti disposizioni;

Decreta:


Art. 1

Per i motivi di cui alle premesse e su proposta della Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo, è revocata la concessione dell'Azienda faunistico-venatoria Diana diCerda di cui al decreto n. 1663 del 28 luglio 1995.

Art. 2

Il territorio già assoggettato al regime di azienda faunistico-venatoria è restituito alla libera fruizione faunistico-venatoria con le modalità e i tempi previsti dal calendario venatorio e ove non esistono altri divieti ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.

Art. 3

E' fatto obbligo all'ex concessionario, sig. Lo Nero Angelo, di rimuovere a proprie spese e cura la tabellazione monitoria perimetrale apposta a suo tempo.

Art. 4

La Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo è incaricata dell'esecuzione del presente decreto, copia del quale, unitamente ai relativi atti, sarà depositata presso lo stesso ufficio a disposizione di coloro che siano interessati a prenderne visione.

Art. 5

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 21 luglio 1998.
  CUFFARO 

(98.31.1638)
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ASSESSORATO
DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE


DECRETO 13 luglio 1998.
Approvazione degli elenchi degli aspiranti alla nomina di revisori dei conti di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
L'ASSESSORE
PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale n. 19 del 20 giugno 1997;
Visto il decreto 27 gennaio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficialedella Regione siciliana n. 9 del 21 febbraio 1998, con il quale sono stati fissati i criteri da seguire per la scelta dei revisori dei conti la cui nomina o designazione è di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
Viste le istanze fatte pervenire dagli interessati;

Decreta:


Articolo unico

Sono approvati gli acclusi elenchi, che costituiscono parte integrante del presente decreto, del personale della Regione siciliana in servizio ed in quiescenza e del personale estraneo all'Amministrazione regionale da cui attingere per la nomina dei revisori dei conti di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
In separati elenchi sono inclusi i nominativi degli aspiranti esclusi con l'indicazione della relativa motivazione.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficialedella Regione siciliana.
Palermo, 13 luglio 1998.
  CROCE 


Allegati
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ELENCO DEL PERSONALE REGIONALE
IN ATTIVITÀ DI SERVIZIO O IN QUIESCENZA
ISCRITTO NEL REGISTRO DEI REVISORI CONTABILI

(98.30.1591)
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ASSESSORATO
DEL BILANCIO E DELLE FINANZE


DECRETO 19 giugno 1998.
Istituzione presso le due Direzioni dell'Assessorato del bilancio e delle finanze di uffici per le relazioni con il pubblico.
L'ASSESSORE
PER IL BILANCIO E LE FINANZE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto ilD.P.Reg. n. 11 del 20 gennaio 1995;
Visto, in particolare, l'art. 30 del suddetto decreto, che prevede la costituzione a cura dell'Amministrazione regionale di uffici per le relazioni con il pubblico;
Considerata la diversa ubicazione dei locali delle due Direzioni di questo Assessorato, Direzione regionale bilancio e tesoro e Direzione regionale finanze e credito;
Ritenuto, pertanto, necessario ed opportuno provvedere all'istituzione, presso le due Direzioni, di autonomi uffici per le relazioni con il pubblico di cui all'art. 30 del D.P.Reg. n. 11/95, competenti ciascuno per i compiti di istituto che si intestano, rispettivamente, alla Direzione bilancio e tesoro ed alla Direzione finanze e credito di questo Assessorato;
Considerato che nel funzionigramma, approvato con D.P.Reg. n. 437/IV S.G. del 4 dicembre 1997, risulta affidata al Gr. II/B - Affari comuni della Direzione e pubbliche relazioni, della Direzione bilancio e tesoro di questo Assessorato la competenza in ordine a "rapporti con gli utenti e informazioni sulle procedure amministrative, sportello informatico, vigilanza istruzioni relative all'applicazione delle norme sulla trasparenza amministrativa";
Ritenuto di dovere intestare, nell'ambito della Direzione finanze e credito, il suddetto ufficio al gruppo I/F rapporti finanziari Stato/Regione, al quale è stata attribuita, dal medesimo funzionigramma, la competenza relativa ai rapporti con gli utenti e quella relativa alla segreteria del direttore regionale;
Ritenuto, pertanto, di dover istituire l'Ufficio per le relazioni con il pubblico per la Direzione bilancio e tesoro presso il Gr. II/B - Affari comuni della Direzione e pubbliche relazioni e per la Direzione finanze e credito presso il Gr. I/F - Rapporti finanziari Stato/Regione;

Decreta:


Art. 1

Sono istituiti presso la Direzione bilancio e tesoro e la Direzione finanze e credito autonomi uffici per le relazioni con il pubblico.

Art. 2

Gli uffici di cui all'art. 1 devono, ai sensi dell'art. 30 del D.P.Reg. n. 11/95, provvedere:
—  a garantire all'interno i diritti di partecipazione di cui alla legge regionale n. 10 del 30 aprile 1991;
—  all'informazione dell'utenza relativamente agli atti ed allo stato dei procedimenti;
—  alla ricerca ed all'analisi finalizzate alla formulazione di proposte all'Amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l'utenza.

Art. 3

Gli uffici per le relazioni con il pubblico dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze sono istituiti presso il Gr. II/B - Affari comuni della Direzione e pubbliche relazioni, della Direzione bilancio e tesoro e presso il Gruppo I/F - Rapporti finanziari Stato/Regione, della Direzione finanze e credito e si comporranno, nella fase di avviamento, del seguente organico minimale:
—  n. 1 dirigente a cui è affidata la responsabilità dell'ufficio;
—  n. 2 assistenti.

Art. 4

Il Gr. I/B - O.M., il Gr. IV/B - SS.GG., il Gr. XIV/B - A.I.S.I. - Coordinamento informatico regionale ed il gr. VIII/F - Centro elettronico di questo Assessorato provvederanno, per quanto di rispettiva competenza, ad individuare adeguati locali per gli uffici per le relazioni con il pubblico, a dotare gli stessi delle attrezzature di ufficio ed informatiche necessarie al loro funzionamento ed a regolamentarne il funzionamento nell'ambito di ciascuna Direzione.
Nelle more dell'individuazione dei locali ove ubicare gli uffici per le relazioni con il pubblico, si dispone che gli stessi operino nei locali già assegnati ai gruppi di lavoro presso i quali sono istituiti con il presente decreto.

Art. 5

Con successiva comunicazione di servizio si provvederà a nominare i dirigenti responsabili degli uffici e ad individuare il rimanente personale di supporto di cui all'art. 3.

Art. 6

Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 19 giugno 1998.
  TRICOLI 

(98.33.1747)
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ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI


DECRETO 3 settembre 1998.
Valori agricoli medi, per regione agraria e tipo di coltura, relativi alle province siciliane, validi per l'anno 1998.
L'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 22 ottobre 1971, n.865 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 28 gennaio 1977, n.10;
Vista la legge 29 luglio 1980, n.385 e successive integrazioni;
Considerato che le commissioni provinciali di cui all'art. 14 della legge 28 gennaio 1977, n.10, presso gli uffici tecnici erariali delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, a norma della legge 22 ottobre 1971, n.865 e successive modifiche ed integrazioni, hanno determinato, nell'ambito delle singole regioni agrarie delle province, il valore agricolo medio, riferito all'anno 1997 ed in vigore nel 1998, dei terreni agrari, secondo i tipi di coltura effettivamente praticata;
Considerato che le predette commissioni, ad eccezione delle province di Palermo e Ragusa, hanno altresì determinato il valore agricolo medio della coltura più redditizia tra quelle che, nell'ambito di ogni singola regione agraria, coprono una superficie superiore al 5% di quella coltivata della regione agraria stessa;

Decreta:


Articolo unico

E' disposta la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana dei valori agricoli medi riferiti all'anno 1997 ed in vigore nel 1998, determinati dalle commissioni provinciali in premessa citate, ai sensi dell'art.16 della legge 22 ottobre 1971, n.865 e successive modifiche ed integrazioni, quali risultano dai prospetti allegati al presente decreto del quale fanno parte integrante.
Palermo, 3 settembre 1998.
  MANZULLO 


Allegato
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(98.37.1885)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'


DECRETO 24 giugno 1998.
Istituzione del registro regionale siciliano dei mesoteliomi.
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il D.P.R. 9 agosto 1958, n. 1111;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 1978;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, che prevede l'istituzione di un registro nazionale dei casi di mesotelioma asbesto-correlati;
Considerata la presenza nella Regione di insediamenti produttivi che hanno determinato una condizione di esposizione professionale all'asbesto;
Ritenuto che sia necessario procedere all'identificazione di tutti i casi di mesotelioma che vengono diagnosticati in cittadini di questa Regione, affinché si possa procedere all'identificazione dei possibili fattori di rischio ad essi correlati per potere trasmettere all'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) tutta la relativa documentazione;
Considerato che il gruppo 48° della V Direzione, Osservatorio epidemiologico regionale, ha il compito istituzionale della gestione dei registri;
Che è operante presso questa Regione un unico registro tumori di popolazione, relativo alla popolazione della provincia di Ragusa;
Ritenuto che la collaborazione fra le due istituzioni è fondamentale per garantire la costituzione di una rete informativa, nonché la qualità e la competenza delle informazioni raccolte;

Decreta:


Art. 1

E' istituito il registro regionale siciliano dei mesoteliomi.

Art. 2

Il registro ha sede presso l'Osservatorio epidemiologico regionale che provvederà alla raccolta delle schede, alla costituzione dell'archivio ed al suo aggiornamento, curandone il collegamento con l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro per quanto attiene agli asbesto-correlati.

Art. 3

Il sistema di registrazione si basa sulla compilazione di una scheda che conterrà gli elementi essenziali per l'identificazione della diagnosi e la determinazione della relativa accuratezza diagnostica, i cui contenuti saranno concordati con l'ISPESL e di cui il registro tumori di Ragusa verificherà la qualità.

Art. 4

Il registro e la trasmissione dei dati in esso contenuti saranno conformi alle norme della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sulla tutela del trattamento dei dati personali.

Art. 5

E' fatto obbligo ai servizi e divisioni di diagnosi e cura e della Regione di collaborare, comunicando tempestivamente la rilevazione dei singoli casi al Registro tumori di Ragusa, con cui saranno concordate le modalità di raccolta di tutte le informazioni necessarie al registro.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per la sanità e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 24 giugno 1998.
  LEONTINI 



Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato della sanità in data 4 agosto 1998, al n. 1086.
(98.31.1622)
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DECRETO 28 luglio 1998.
Ulteriore attribuzione di compiti al Comitato tecnico scientifico di cui al progetto regionale relativo al "Definitivo superamento degli ex ospedali psichiatrici".
L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 13 maggio 1978, n. 180;
Vista la legge regionale 14 settembre 1979, n. 215;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la legge regionale 3 novembre 1993, n. 30;
Visto il D.P.R. 7 aprile 1994, relativo all'approvazione del progetto obiettivo "Tutela della salute mentale 1994-1996";
Vista la legge 23 dicembre 1994, n. 724 e, in particolare, l'art. 3, comma 5;
Vista la legge 24 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l'art. 1, comma 20;
Vista la delibera della Giunta regionale del 28 dicembre 1996, n. 446, con cui è stato approvato il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale;
Visto il decreto sanità 30 dicembre 1996, n. 21134 di cui al progetto regionale "Definitivo superamento degli ex ospedali psichiatrici" (Reg. Corte dei conti del 18 marzo 1997, reg. n. 1, fg. n. 7);
Visto il decreto sanità 31 gennaio 1997, n. 21238 di cui al progetto regionale "Tutela della salute mentale" (Reg. Corte dei conti del 18 marzo 1997, reg. n. 1, fg. n. 6);
Visto il decreto sanità 10 marzo 1997, n. 21735, di cui alla nomina del Comitato tecnico scientifico ai sensi del comma 5° del progetto regionale di cui al decreto assessoriale 30 dicembre 1996, n. 21134;
Vista la legge 23 dicembre 1997, n. 449 ed, in particolare, l'art. 32, commi 4, 6;
Visto il decreto sanità 20 marzo 1998, di determinazione del numero e delle competenze territoriali dei Dipartimenti di salute mentale delle Aziende UU.SS.LL. della Regione siciliana;
Considerato che la problematica connessa al superamento degli ex OO.PP. non può essere disgiunta dalla contestuale realizzazione delle necessarie strutture sul territorio e che in tal senso appare opportuno che al Comitato tecnico scientifico, di cui al capo 5 delle linee guida approvate con il decreto 30 dicembre 1996 sopra citato, in aggiunta a quanto già previsto, venga attribuito il compito della valutazione e del monitoraggio sull'attuazione delle rete delle strutture afferenti ai Dipartimenti di salute mentale della Regione;

Decreta:


Art. 1

Per i motivi esposti in premessa, al Comitato tecnico scientifico, di cui al capo 5 delle linee guida approvate con il decreto 30 dicembre 1996, in aggiunta a quanto già previsto, viene attribuito il compito della valutazione e del monitoraggio sull'attuazione della rete delle strutture afferenti ai Dipartimenti di salute mentale della Regione.

Art. 2

Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 28 luglio 1998.
  LEONTINI 

(98.31.1640)
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ASSESSORATO
DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


DECRETO 23 luglio 1998.
Autorizzazione dei progetti per la realizzazione di opere della costruenda autostrada Messina-Palermo.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Viste le leggi nazionali e regionali, regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, l'art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, modificato dall'art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;
Vista la legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;
Viste le note prot. n. 8988 dell'1 settembre 1997 relativa al lotto 28 ter, n. 1214 del 7 luglio 1997 relativa al lotto 29, n. 6643 del 22 dicembre 1995 relativa al lotto 29 ter, n. 6647 del 22 dicembre 1997 relativa al lotto 29 quater, n. 8987/D.G. non datata pervenuta a questo Assessorato in data 3 settembre 1997 relativa al lotto 30 quater, n. 1218/D.G. del 7 ottobre 1997 relativa al lotto 30 ter, n. 4751/D.G. del 24 novembre 1997 relativa al lotto 30 ter, 1°, 2° stralcio, n. 4016/D.G. del 13 novembre 1997 relativa al lotto 30 bis, n. 333/D.G. del 12 gennaio 1998 relativa al lotto 30, 1° stralcio, n. 337/D.G. del 12 gennaio 1998 relativa al lotto 30, 2° stralcio, con le quali il Consorzio autostrada Palermo-Messina presentava istanza, a questo Assessorato, di autorizzazione delle opere comprese nei lotti di cui sopra, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, modificato dall'art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15 e dell'art. 10 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;
Vista la delibera n. 24 del 17 maggio 1997, riscontrata legittima dal CO.RE.CO. di Messina nella seduta del 10 giugno 1997, prot. n. 14623 dec. n. 14209 U.O. n. 8, con cui il consiglio comunale di Tusa ha espresso parere favorevole sul tracciato autostradale relativo ai lotti n. 28 bis, 28 ter, 29, 29 bis, 29 ter, 29 quater e 30;
Vista la delibera n. 13 del 17 aprile 1998, con cui il consiglio comunale di Tusa esprime parere favorevole sul nuovo tracciato autostradale relativo ai lotti 29 quater in variante a quello precedente e 30 1° stralcio;
Vista la delibera n. 15 del 12 marzo 1998, con cui il consiglio comunale di S. Mauro Castelverde esprime parere contrario relativamente ai lotti 30 quater, 30 ter, 30 bis e 30 1° e 2° stralcio;
Vista la delibera n. 17 del 23 aprile 1997, resa legittima dal CO.RE.CO. di Palermo nella seduta del 15 maggio 1997 con decisione n. 236, con la quale il consiglio comunale di Pollina esprime parere favorevole al tracciato autostradale relativo ai lotti 30 quater, 30 ter 1° e 2° stralcio, 30 bis, 30 1° e 2° stralcio;
Vista la nota prot. n. 6789 del 20 gennaio 1998, n. 7976 del 13 febbraio 1998, n. 10861/97 cc del 9 aprile 1998, n. 10862/97 cc del 9 aprile 1998, con cui la Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Messina, relativamente ai lotti 28 ter, 29, 29 ter e 29 quater, esprime, ai sensi dell'art. 7 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, parere favorevole a condizione che:
«1) che le "sistemazioni ed opere di attraversamento idrauliche" siano conformi al disposto dell'art. 94 della legge regionale 6 settembre 1993, n. 25, di recepimento della normativa nazionale in materia, e che, pertanto, siano eseguite con tecniche di ingegneria ambientale che non compromettano l'interscambio dei tessuti di microrganismi fra sponde ed alvei, naturali e/o artificiali, nè la permeabilità di questi: sicchè gli argini dovranno essere risolti con materiale litoide non cementato e i fondi con materassi di pietrame, che, nel caso di tombinature, potranno essere previsti per fasce complessivamente non inferiori al 20% della lunghezza e dislocate con intervalli non superiori a mt. 40;
2)  che le scarpate di controripa o di sottoscopa siano contenute, per pendenze che lo necessitano, con geo-tessile, biostuoie o viminate;
3)  che i viadotti rettilinei siano eseguiti con la tecnica dell'impalcato a trave continua in modo da ottenere campate di lunghezza massima tecnicamente possibile, al fine di ridurre il numero dei piloni e conseguentemente l'impatto paesistico;
4)  che i muri di qualunque tipologia siano conformi al disposto dell'art. 13 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37;
5)  che i lavori di scavo e movimento terra del lotto, siano eseguiti sotto la costante sorveglianza del personale della sezione III di questa Soprintendenza, trovandosi le aree relative in prossimità di zone archeologicamente indiziate; pertanto per gli stessi dovrà essere comunicata con congruo anticipo la data d'inizio.»;
Vista la nota prot. n. 27584 del 4 ottobre 1997, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, relativamente al lotto 28 ter, esprime, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, parere favorevole a condizione che:
«— prima e durante la fase esecutiva vengano eseguite le indagini geognostiche integrative ad indirizzo geotecnico volte a verificare e controllare le ipotesi progettuali;
—  prima di procedere all'effettuazione degli scavi di sbancamento dovranno essere realizzate le preventive opere di protezione dei fronti di scavo e al loro intorno;
—  particolare attenzione dovrà essere posta durante l'avanzamento nei tratti in cui la formazione del flysch di Troina-Tusa presenta giacitura degli strati a franapoggio rispetto all'asse della galleria Halaesa prevista in progetto. Tale situazione è stata riscontrata nel secondo tratto della suddetta galleria con comportamento sfavorevole dell'ammasso roccioso al senso di avanzamento;
—  valutare l'eventuale esecuzione di opere di sistemazione del versante sinistro del torrente Cicero, in corrispondenza dell'attraversamento del tracciato autostradale previsto in viadotto. Versante che è interessato da frane recenti e in atto da evidenti manifestazioni di erosione di sponda che in alcuni casi hanno prodotto frane di scalzamento al piede;
— venga osservata la vigente normativa sulle opere idrauliche.»;
Vista la nota prot. n. 39935/97, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, relativamente al lotto 28 ter, esprime il nulla-osta idraulico, ai sensi del T.U. n. 523 del 27 luglio 1904, a condizione che:
«senza il pregiudizio del diritto dei terzi;
—  con l'obbligo del ripristino dei manufatti interessati dall'intervento;
—  al ripristino della sagomatura dell'alveo in modo da non ostacolare o alterare il libero deflusso delle acque;
—  a riparare eventuali danni che potrebbero verificarsi in dipendenza dell'esecuzione dei lavori;
— ad osservare le leggi e i regolamenti vigenti in materia.»;
Vista la nota prot. n. 32050 del 5 novembre 1997, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, relativamente al lotto 29, esprime, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, parere favorevole a condizione che:
«—  prima e durante la fase esecutiva vengano eseguite le indagini geognostiche integrative ad indirizzo geotecnico volte a verificare e controllare le ipotesi progettuali;
Venga prevista la bonifica dell'area in depressione, sede di ristagno delle acque meteoriche, posta allo sbocco della galleria Tusa;
—  particolare attenzione dovrà essere posta durante l'avanzamento nei tratti in cui la formazione del flysch numidico in facies quarzarenitica può dar luogo a cunei instabili;
—  le opere di drenaggio previste non dovranno variare l'attuale regime di alimentazione delle falde idriche contenute nei depositi a valle del tracciato stradale, al fine di evitare problemi di attingimento alle eventuali utenze presenti;
—  venga osservata la vigente normativa sulle opere idrauliche»;
Vista la nota prot. n. 40973 del 26 febbraio 1998, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, relativamente al lotto 29 ter, esprime, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, parere favorevole a condizione che:
«—  prima e durante la fase esecutiva vengano eseguite le indagini geognostiche integrative ad indirizzo geotecnico volte a verificare e controllare le ipotesi progettuali;
—  prima di procedere all'effettuazione di scavi di sbancamento, nell'ambito degli accumuli di paleofrane o nei terreni detritico-argillosi, devono essere effettuate le verifiche dei fronti di scavo. Tali verifiche dovranno definire il profilo di scavo che assicuri la stabilità della parete di sbancamento e del suo intorno con adeguato margine di sicurezza e stabilire l'eventuale realizzazione delle preventive opere di protezione dei fronti di scavo (paratie).»;
Vista la nota n. 40972 del 26 febbraio 1998, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, relativamente al lotto 29 ter e 29 quater, esprime il nulla-osta idraulico, ai sensi del T.U. n. 523 del 27 luglio 1904, a condizione che:
«—  i manufatti scatolari o le tubazioni dovranno essere facilmente ispezionabili e dovrà essere prevista la periodica manutenzione;
—  le fondazioni delle opere idrauliche in progetto sia trasversali che longitudinali dovranno essere approfondite rispetto alla quota d'alveo per una profondità di almeno m. 2;
—  senza pregiudizio del diritto dei terzi;
—  con l'obbligo del ripristino dei manufatti interessati dall'intervento;
—  al ripristino della sagomatura dell'alveo in modo da non ostacolare o alterare il libero deflusso delle acque;
— a riparare eventuali danni che potrebbero verificarsi in dipendenza dell'esecuzione dei lavori;
— ad osservare le leggi e i regolamenti vigenti in materia;
— i corsi d'acqua interessati delle opere idrauliche menzionati dovranno mantenere il loro originario tracciato delimitato dai confini catastali.»;
Vista la nota prot. n. 41343 del 5 febbraio 1998, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina, relativamente al lotto 29 quater, esprime, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, parere favorevole a condizione che:
«—  prima e durante la fase esecutiva vengano eseguite le indagini geognostiche integrative ad indirizzo geotecnico volte a verificare e controllare le ipotesi progettuali;
—  particolare attenzione dovrà essere posta durante l'avanzamento in galleria nei tratti in cui le formazioni litologiche (argilliti e quarzareniti del flysch numidico) presentano andamento degli strati a franapoggio.»;
Viste le note prot. nn. 366 e 367 del 19 gennaio 1997, con cui la Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo relativamente ai lotti 30, 1° stralcio e 30, 2° stralcio esprime parere favorevole;
Viste le note prot. nn. 853 e 854 del 14 gennaio 1998, con cui l'ufficio del Genio civile di Palermo, relativamente ai lotti 30, 1° stralcio e 30, 2° stralcio, esprime ai sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64, parere favorevole;
Vista la nota prot. n. 855 del 10 aprile 1998, con cui l'ufficio del Genio civile di Palermo, relativamente ai lotti 30, 1° stralcio e 30, 2° stralcio, esprime il nulla-osta idraulico, ai sensi del T.U. n. 523 del 27 luglio 1904, a condizione che:
«1)  Prima dell'esecuzione dei lavori dovranno essere sottoposti a quest'ufficio, per l'approvazione definitiva, i disegni esecutivi riportanti l'esatto posizionamento e le esatte dimensioni e misure di tutti i manufatti da realizzarsi (indicati, nei disegni attuali, come variabili) supportati da specifici calcoli idraulici, elaborati sulla scorta di tempi di ritorno adeguati.
2) Eventuali variazioni al progetto dovranno essere preventivamente sottoposte a questo Ufficio per l'approvazione.
3)  Prima dell'inizio dei lavori, ai sensi del 2° comma dell'articolo 8 della legge regionale n. 24 del 15 maggio 1991, è fatto obbligo far sottoscrivere all'impresa esecutrice apposita convenzione con questo Ufficio previo versamento di idonea cauzione a mezzo di polizza fidejussoria a copertura di eventuali possibili danni che dovessero manifestarsi agli alvei dei corsi d'acqua durante il corso dei lavori.»;
Viste le note prot. nn. 7710, 8271 dell'1 aprile 1998 e 5796 dell'1 aprile 1998, con le quali la Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo, relativamente ai lotti 30 bis, 30 ter 1° stralcio, 30 ter 2° stralcio e 30 quater, esprime parere favorevole;
Viste le note prot. n. 28394 del 10 aprile 1998, n. 29592 dell'1 aprile 1998, n. 25408 del 14 gennaio 1998 e n. 21169 del 14 gennaio, con cui l'ufficio del Genio civile di Palermo, relativamente ai lotti 30 bis, 30 ter 1° stralcio, 30 ter 2° stralcio e 30 quater, esprime, ai sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64, parere favorevole;
Vista la nota prot. n. 28393 dell'1 aprile 1997, con cui l'ufficio del Genio civile di Palermo, relativamente al lotto 30 bis, esprime il nulla-osta idraulico, ai sensi del T.U. n. 523 del 27 luglio 1904, a condizione che:
«1)  Prima dell'esecuzione dei lavori dovranno essere sottoposti a quest'Ufficio, per l'approvazione definitiva, i disegni esecutivi riportanti l'esatto posizionamento e le esatte dimensioni e misure di tutti i manufatti da realizzarsi (indicati, nei disegni attuali, come variabili) supportati da specifici calcoli idraulici, elaborati sulla scorta di tempi di ritorno adeguati alle caratteristiche ed alla importanza dell'opera.
2)  Venga valutata l'opportunità di ridurre, quanto più possibile, la lunghezza del tratto di alveo coperto, in modo particolare a valle della semicarreggiata per Palermo;
3)  Eventuali variazioni al progetto dovranno essere preventivamente sottoposte a questo Ufficio per l'approvazione.
4)  Prima dell'inizio dei lavori, ai sensi del 2° comma dell'articolo 8 della legge regionale n. 24 del 15 maggio 1991, è fatto obbligo far sottoscrivere all'impresa esecutrice apposita convenzione con questo Ufficio previo versamento di idonea cauzione a mezzo di polizza fidejussoria, a copertura di eventuali possibili danni che dovessero manifestarsi agli alvei dei corsi d'acqua durante il corso dei lavori.»;
Viste le note prot. n. 29591 del 10 aprile 1998 e n. 3328 del 2 febbraio 1998, con le quali l'ufficio del Genio civile di Palermo, relativamente ai lotti 30 ter 1° stralcio e 30 quater, esprime, ai sensi del T.U. n. 523 del 27 luglio 1904, il nulla osta idraulico a condizione che:
«1)  Prima dell'esecuzione dei lavori dovranno essere sottoposti a quest'Ufficio, per l'approvazione definitiva, i disegni esecutivi riportanti l'esatto posizionamento e le esatte dimensioni e misure di tutti i manufatti da realizzarsi (indicati, nei disegni attuali, come variabili) supportati da specifici calcoli idraulici, elaborati sulla scorta di tempi di ritorno adeguati alle caratteristiche ed alla importanza dell'opera.
2)  Eventuali variazioni al progetto dovranno essere preventivamente sottoposte a questo Ufficio per l'approvazione.
3)  Prima dell'inizio dei lavori, ai sensi del 2° comma dell'art. 8 della legge regionale n. 24 del 15 maggio 1991, è fatto obbligo far sottoscrivere all'impresa esecutrice apposita convenzione con questo Ufficio previo versamento di idonea cauzione a mezzo di polizza fidejussoria, a copertura di eventuali possibili danni che dovessero manifestarsi agli alvei dei corsi d'acqua durante il corso dei lavori.»;
Visti gli elaborati dei tracciati autostradali di che trattasi costituiti dai seguenti elaborati:
Lotto 28 ter "Halaesa"
—  all.  1 - elenco elaborati; 
—  all.  2 - relazione tecnica generale; 
—  all.  3 - corografie e profili; 
—  all.  4 - relazione geologica; 
—  all.  5 - appendici alla relazione geologica; 
—  all.  6 - relazione geotecnica; 
—  all.  7 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  8 - planimetrie 1:2.000; 
—  all.  9 - planimetrie 1:1.000; 
—  all.  10 - profili longitudinali; 
—  all.  11 - sezioni trasversali 1:400; 
—  all.  12 - interferenze; 
—  all.  13 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  14 - viadotti Tusa (opera 1) e Cicera (opera 28), elaborati grafici - volume 1; 
—  all.  15 - galleria Guardia (opere 2 bis e 7), elaborati grafici; 
—  all.  16 - galleria Halesa (opere 15, 17, 22), elaborati grafici; 
—  all.  17 - galleria Halaesa (opere 17, 18, 19, 21, 22), parte generale, elaborati grafici; 
—  all.  18 - galleria Halaesa (opera 19), prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli di stabilità; 
—  all.  19 - muri, elaborati grafici; 
—  all.  20 - sistemazioni ed opere di attraversamento idrauliche; 
—  all.  21 - relazione idraulica; 
—  all.  22 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi, elaborati grafici; 
—  all.  23 - opere in verde; 
—  all.  24 - espropriazioni, piano parcellari del lotto; 
—  all.  25 - espropriazioni, elenco delle ditte da espropriare; 

Lotto 29 "Tusa"
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografie e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/1 - relazione geotecnica; 
—  all.  3/bis - appendice alla relazione geotecnica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - planimetria 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetria 1:1.000; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezioni trasversali; 
—  all.  8 - interferenze; 
—  all.  9 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  10 - galleria Tusa (opere 1÷4, 9÷13), elaborati grafici; 
—  all.  11 - galleria Tusa (opere 1, 3, 4, 12, 13), parte generale; 
—  all.  11/1 - galleria Tusa (opera 1) prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli di stabilità; 
—  all.  12 - muri, elaborati grafici; 
—  all.  13 - sistemazione ed opere di attraversamento idrauliche, elaborati grafici; 
—  all.  14 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi, elaborati grafici; 
—  all.  15 - opere in verde; 
—  all.  16/1 - espropriazioni, piani parcellari del lotto; 
—  all.  16/2 - elenco ditte da espropriare; 

Lotto 29/bis collegamento alla SS. 113
1)  relazione tecnica generale;
2)  planimetria generale, scala 1:2.000;
3)  profilo longitudinale, collegamento alla SS. 113;
4)  profilo longitudinale rettifica della SS. 113;
5)  tav.  3 - profilo longitudinale, asse, raccordo autostradale Km. 1+480.00 fine lotto; 
6)  tav.  2 - profilo longitudinale, asse raccordo, autostradale Km. 0+70.000 - Km. 1+53.000; 

7)  piste di accelerazione e decelerazione - profili longitudinali;
Lotto 29 ter "Tardara"
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografie e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/1 - relazione geotecnica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - profili 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetrie 1:1.000; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezioni trasversali 1:400; 
—  all.  8 - elementi tipo del corpo stradale, elaborati grafici; 
—  all.  9 - viadotto Buongiorgio (opera 19), elaborati grafici; 
—  all.  10 - viadotto Lardeino (opera 25), elaborati grafici; 
—  all.  11/1 - opera 16, sottovia sul raccordo autostradale sotto piste di svincolo, relazione di calcolo; 
—  all.  12 - viabilità secondaria, elaborati grafici; 
—  all.  13 - berlinesi e muri; 
—  all.  14 - sistemazione ed opere di attraversamento idrauliche; 
—  all.  15 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi, elaborati grafici; 
—  all.  16 - opere in verde; 

Lotto 29 quater "Piano Paradiso"
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografie e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/bis - appendici alla relazione geologica; 
—  all.  3/1 - relazione geotecnica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - planimetrie 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetrie 1:1.000; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezioni trasversali 1:400; 
—  all.  8 - elementi tipo del corpo stradale, elaborati grafici; 
—  all.  9 - galleria Piano Paradiso (opere 1:6), elaborati grafici; 
—  all.  10 - galleria Piano Paradiso (opere 2:6), parte generale, elaborati grafici; 
—  all.  10/1 - galleria Piano Paradiso (opera 6), prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli stabilità; 
—  all.  11 - muri di sostegno, elaborati grafici; 
—  all.  12 - sistemazioni ed opere di attraversamento idrauliche, elaborati grafici; 
—  all.  12/1 - relazione idraulica; 
—  all.  13 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi, elaborati grafici; 
—  all.  14 - opere in verde; 

Lotto 30 1° stralcio "Pollina"
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografia e profili; 
—  all.  7 - planimetrie 1:2.000; 
—  all.  8 - planimetria 1:1.000; 
—  all.  9 - profili longitudinali; 
—  all.  10 - sezioni trasversali 1:400; 
—  all.  11 - elementi tipo del corpo stradale, elaborati grafici; 
—  all.  12 - galleria Piano Paradiso (opere 1:6), elaborati grafici; 
—  all.  13 - galleria Piano Paradiso (opere 1:6), parte generale, elaborati grafici; 
—  all.  14 - galleria Piano Paradiso (opera 1), prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli di stabilità; 
—  all.  15 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi, elaborati grafici; 
—  all.  16 - opere in verde; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  4 - appendici alla relazione geologica; 
—  all.  5 - relazione geotecnica; 
—  all.  6 - carte geologiche e profili litologici; 

Lotto 30 "Pollina" 2° stralcio
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografia e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  4 - relazione geotecnica; 
—  all.  5 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  6 - planimetrie, scala 1:2.000; 
—  all.  7 - planimetrie, scala 1:1.000; 
—  all.  8 - profili longitudinali; 
—  all.  9 - sezioni trasversali, scala 1:400; 
—  all.  10 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  11 - viadotto Pollina (opera 1); 
—  all.  12 - viabilità secondaria; 
—  all.  13 - muri, elaborati grafici; 
—  all.  14 - sistemazione ed opere di attraversamento idrauliche; 
—  all.  15 - relazione idraulica; 
—  all.  16 - sistemazione idraulica superficiali, drenaggi e lavori diversi; 
—  all.  17 - opere in verde. 

Lotto 30 bis "Torre Finale"
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografie e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/bis - Appendici alla relazione geologica; 
—  all.  3/1 - relazione geotecnica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - planimetrie, scala 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetrie, scala 1:100; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezioni trasversali, scala 1:400; 
—  all.  8 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  9 - gallerie Torre Finale (opere 1÷5, 9÷15) e Cipollazzo (opere 19÷22, 24÷29), elaborati grafici; 
—  all.  10 - gallerie Torre Finale (opere 1, 3, 9, 12÷15) e Cipollazzo (19, 20, 24, 26÷29), parte generale; 
—  all.  10/1 - galleria Torre Finale (opera 9), prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli di stabilità; 
—  all.  10/2 - galleria artificiali, calcoli di stabilità; 
—  all.  11 - viabilità secondaria; 
—  all.  12 - muri di sostegno, elaborati grafici; 
—  all.  13 - sistemazione ed opere di attraversamento idrauliche; 
—  all.  13/bis - relazione idraulica; 
—  all.  14 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori, diversi; 
—  all.  15 - opere in verde; 
—  all.  16/1 - piani parcellari del lotto; 
—  all.  16/2 - elenco delle ditte da espropriare; 

Lotto 30 ter, "Galleria Cozzo Minneria" 1° stralcio
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografia e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/bis - appendici alla relazione geologica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - planimetrie 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetrie 1:1.000; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezioni trasversali 1:400; 
—  all.  8 - interferenze; 
—  all.  9 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  10 - galleria Cozzo Minneria (opere 7÷12), elaborati grafici; 
—  all.  11 - galleria Cozzo Minneria (opera 7÷11) parte generale, elaborati grafici; 
—  all.  11/1 - galleria Cozzo Minneria (opera 11), prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli di stabilità; 
—  all.  12 - viabilità secondaria; 
—  all.  13 - muri; 
—  all.  14 - sistemazione di opere di attraversamento idrauliche; 
—  all.  15 - sistemazione idraulica superficiali, drenaggi e lavori diversi; 
—  all.  16 - opere in verde; 
—  all.  17/1 - espropriazioni, piani parcellari del lotto; 
—  all.  17/2 - espropriazioni, elenco ditte da espropriare; 

Lotto ter "galleria Cozzo Minneria", 2° stralcio
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografie e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/bis - appendici alla relazione geologica; 
—  all.  3/1 - relazione geotecnica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - planimetrie, scala 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetrie, scala 1:1.000; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezioni trasversali; 
—  all.  8 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  9 - galleria Cozzo Minneria (opere 1, 3, 4, 6, 7); 
—  all.  10 - galleria Cozzo Minneria (opere 1, 3, 6) parte generale; 
—  all.  10/1 - galleria Cozzo Minneria (opera 1), prescrizioni per gli avanzamenti e calcoli di stabilità; 
—  all.  11 - muri, elaborati grafici; 
—  all.  12 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi, elaborati grafici; 
—  all.  13 - opere in verde; 
—  all.  14 - espropriazioni, piani parcellari del lotto; 
—  all.  15 - elenco ditte da espropriare; 

Lotto 30 quater
—  all.  0 - elenco elaborati; 
—  all.  1 - relazione tecnica generale; 
—  all.  2 - corografia e profili; 
—  all.  3 - relazione geologica; 
—  all.  3/1 - relazione geotecnica; 
—  all.  3/2 - carte geologiche e profili litologici; 
—  all.  4 - planimetrie, scala 1:2.000; 
—  all.  5 - planimetrie, scala 1:1.000; 
—  all.  6 - profili longitudinali; 
—  all.  7 - sezione trasversali, scala 1:400; 
—  all.  8 - interferenze; 
—  all.  9 - elementi tipo del corpo stradale; 
—  all.  10 - viadotto della marina (opera 1); 
—  all.  11 - viadotto Acquasanta (opera 2), viadotto di svincolo; 
—  all.  12 - opere minori, manufatti di svincolo; 
—  all.  13 - ripristino viabilità secondaria; 
—  all.  14 - berlinesi e muri; 
—  all.  15 - sistemazione ed opere di attraversamenti idrauliche; 
—  all.  15/1 - relazione idraulica; 
—  all.  16 - sistemazione idraulica superficiale, drenaggi e lavori diversi; 
—  all.  17 - opere in verde; 
—  all.  18/1 - espropriazioni, piani parcellari del lotto; 
—  all.  18/2 - elenco delle ditte da espropriazione; 

Visto il voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 637 del 21 maggio 1998, che di seguito si trascrive:
«…Omissis…
Premesso
—  I lotti in esame costituiscono il completamento di un'opera in massima parte già realizzata, i cui progetti stralcio sono stati regolarmente approvati ed il cui progetto generale è stato approvato in linea tecnica il 21 luglio 1977 con decreto ministeriale n. 2334.
I progetti in massima parte si discostano dal tracciato originario, sia per motivi di salvaguardia di siti archeologici, sia per sopravvenute trasformazioni geomorfologiche che ne hanno richiesto il ristudio e lo spostamento del tracciato ora verso mare, ora verso monte.
I territori comunali interessati sono quelli di Tusa, S.Mauro Castelverde e Pollina.
—  Si riporta di seguito una breve descrizione dei progetti dei lotti in oggetto, limitatamente all'aspetto specificatamente territoriale, di competenza del C.R.U., escludendo quindi l'esame degli elaborati che rinviano a fatti economici e di dettaglio.
1. Lotto 28ter "Halaesa"
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Tusa e non interessa aree urbanizzate. Procedendo verso Palermo, all'uscita della galleria Guardia, oltrepassa la vallata del torrente Tusa in viadotto, alto m. 77 dal fondo valle per una lunghezza di m. 778,15 in pista destra e m. 793,05 in pista sinistra, proseguendo per m. 595 nella galleria "Halaesa".
Dopo la galleria "Halaesa" il lotto prosegue con il viadotto "Cicera" della lunghezza di m. 343 in pista destra e m. 280,10 in pista sinistra. All'estremità del viadotto sono previste piste di collegamento unidirezionali per lo scambio di carreggiata.
Lo sviluppo medio dell'intero lotto è m. 1.763,61.
2. Lotto 29 "Tusa"
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Tusa e non interessa aree urbanizzate.
Tale lotto è in variante a quanto approvato nel 1977 in quanto i pendii a monte di Castel di Tusa, nell'ultimo decennio, sono stati oggetto di naturali dissesti.
Ciò ha reso necessario ricorrere alla soluzione della realizzazione di una galleria per il superamento dell'intera area instabile.
Detta galleria denominata Tusa, misura m. 2.097,56, ha andamento curvilineo e sbocca in una zona pianeggiante ove è previsto lo svincolo di Tusa. Tra l'imbocco della galleria e lo svincolo è previsto uno scambio di carreggiata che, in parte, ricade nel lotto 29ter. La lunghezza dell'intero lotto è m. 2.179,535.
3. Lotto 29bis "Collegamento alla S.S. 113"
Detto lotto è costituito dal raccordo autostradale e dalla variante alla S.S. 113 "Settentrionale Sicula".
Il collegamento dello svincolo Tusa ha un tracciato differente da quello approvato nel 1977, in quanto l'alto grado di urbanizzazione della frazione Castel di Tusa ed i dissesti geologici della vallata del torrente Nacchio hanno fatto si che il collegamento alla S.S. 113 avvennisse in direzione verso Palermo e non più verso Messina, in una zona compresa fra Miliani e Castel di Tusa.
L'innesto sulla S.S. 113 avviene con svincolo a livello, dotato di corsie di accumulo.
Il tracciato del raccordo misura m. 1.705,98 con 5 curve raccordate da rettilinei, mentre il tracciato della variante alla S.S. 113 misura m. 942,84 di cui m. 223,56 in rettifilo.
4. Lotto 29ter "Tardara"
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Tusa e non interessa aree urbanizzate.
Il lotto è costituito dallo svincolo di Tusa e da un tratto di autostrada per uno sviluppo medio di Km. 1.722,81.
Lo schema dello svincolo ha subito alcune varianti rispetto al progetto approvato dall'A.N.A.S. nel 1977 per adeguarsi al nuovo tracciato del lotto 29 e del collegamento dello svincolo alla S.S. 113.
Il tracciato si snoda a mezza costa e supera mediante i viadotti "Buongiorno" e "Lardeino" due avvalla menti.
Ambedue i viadotti sono realizzati con campate centrali di m. 70 e due campate di riva; nel primo sono previste le piste di svincolo in uscita ed in entrata per il traffico proveniente da Palermo.
Sono previste altresì opere di sistemazione idraulica dei torrenti Bongiorno, Mantelletto (o Tardara) e Fischietto e lavori relativi alla sistemazione e ripristino della viabilità locale.
5. Lotto 29quater "Piano Paradiso"
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Tusa, non interessa aree urbanizzate ed il suo sviluppo è di m. 1.923,70.
Detto lotto fa parte di un unico intervento che comprende anche il lotto 30/I stralcio costituito da una galleria di m. 2.875,65.
Il tracciato autostradale non coincide con quello approvato nel 1977 in quanto, a seguito di indagini geognostiche approfondite eseguite per l'aggiornamento del progetto esecutivo, sono stati rilevati dissesti in contrada "S.Biagio" e nel lato destro della fiumara di Pollina, con una traslazione del tracciato verso monte, abolendo la galleria "S.Biagio", due viadotti e prolungando la galleria "Piano Paradiso".
E' previsto un breve tratto in sede naturale in corrispondenza del torrente S.Angelo.
6. Lotto 30, 1° stralcio "Pollina"
Il tracciato ricade nei comuni di Tusa e S.Mauro Castelverde, non interessa aree urbanizzate ed il suo sviluppo ha una lunghezza di m. 1.038,15 in galleria e m. 22,00 in naturale allo sbocco verso Palermo.
Il tracciato autostradale non coincide con quello approvato nel 1977 a causa della presenza di una zona instabile e l'alto grado di urbanizzazione della zona a monte di Torre Finale che avevano già prodotto variazione al tracciato originario dei lotti 30bis e 30ter.
7. Lotto 30, 2° stralcio "Pollina"
Il tracciato ricade interamente nei territori comunali di S.Mauro Castelverde e Pollina, non interessa aree urbanizzate ed il suo sviluppo ha una lunghezza media di m. 1.041,55.
Proseguendo in direzione Palermo, dopo la galleria "Piano Paradiso", oltrepassa la valle del torrente Pollina, con un viadotto a grandi luci con 10 campate da m. 90 e due campate laterali da m. 50,05, per imboccare la galleria "Torre Finale" del successivo lotto bis.
L'adeguamento del tracciato ha comportato una diminuizione della lunghezza dell'autostrada nell'ordine di m. 300.
8. Lotto 30bis "Torre Finale"
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Pollina e non interessa aree urbanizzate.
Il lotto misura m. 1.685,345 e non è coincidente con quello approvato nel 1977, in quanto risulta spostato rispetto al tracciato originario verso monte di m. 450 nel punto massimo.
Detto lotto oltrepassa in galleria due rilievi: la prima galleria è denominata "Torre Finale", lunga m. 1.105,79, e la seconda, la "Cipollazzo", è lunga m. 518,26. Fra le due gallerie vi è un breve tratto in rilevato che serve per la ventilazione della canne.
Tramite questa soluzione progettuale, prevedendo un maggiore sviluppo in galleria, si è evitata l'esecuzione di una profonda trincea e di due viadotti.
9. Lotto 30ter "Galleria Cozzo Minneria", 1° stralcio
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Pollina. Il lotto misura m. 1.466,09, di cui m. 1.303,35 in galleria; nella parte in rilevato è previsto uno scambio di carreggiata. Il progetto non rispecchia quello approvato nel 1977, a causa dello spostamento verso monte del tracciato dei lotti contigui.
Attraverso tale spostamento di tracciato, con la realizzazione della galleria, è stato possibile evitare la realizzazione di una profonda trincea e due viadotti.
Con tale soluzione si è evitato altresì che il tracciato si trovasse a soli m. 200 dall'abitato di Finale di Pollina, oggetto quindi di possibile inquinamento acustico.
10. Lotto 30ter "Galleria Cozzo Minneria", 2° stralcio
Il tracciato ricade interamente nel territorio del comune di Pollina e non interessa aree urbanizzate.
Detto lotto è costituito dalla continuazione della galleria del lotto 30bis per una lunghezza di m. 1.174,98.
E' anch'esso traslato verso monte di m. 450 per le motivazioni esposte per il lotto 30bis e quindi il tracciato non segue quello del progetto approvato nel 1977. Anche in questo caso lo spostamento del tracciato ha fatto sì che l'inserimento ambientale sia decisamente favorevole con una maggiore salvaguardia del centro abitato di Finale di Pollina che, col tempo, si è espanso verso monte.
11. Lotto 30quater svincolo di Pollina-Castelbuono
Il tracciato ricade interamente nel territorio comunale di Pollina e non interessa aree urbanizzate. In tale lotto è previsto il completamento dello svincolo "Pollina-Castelbuono" ed ha una lunghezza di m. 1.087,35.
E' previsto un breve tratto di autostrada con due viadotti, uno lungo m. 69 sul torrente "Acquasanta" ed uno lungo m. 147,6 sul torrente "Della Marina".
L'opera più impegnativa però è costituita dal viadotto sul torrente Acquasanta, del tutto simile a quello autostradale; sono previsti altresì due sottopassi, una galleria artificiale e la deviazione di una strada comunale che sottopasserà l'autostrada in corrispondenza del viadotto Della Marina.
—  Sotto il profilo geologico i progetti risultano corredati da relazioni geologiche, da carte geologiche e profili, relazioni geotecniche, indagini geognostiche, geotecniche e sismiche. Le indagini hanno messo in evidenza le condizioni e le compatibilità geologiche esistenti sul tracciato. Anche in relazione a tali problematiche sono state effettuate scelte di tracciato e progettate misure di salvaguardia per la stabilità delle opere e delle zone limitrofe.
La stabilità geologica e geotecnica dei siti, così come descritta, ha imposto quindi tracciati specifici, in variante al progetto approvato nel 1977.
—  I comuni, il cui territorio è interessato dall'attraversamento dei tratti autostradali sopra descritti, hanno espresso il proprio parere favorevole ai sensi dell'art. 6 della legge regionale n. 15/91, ad eccezione di quello di S. Mauro Castelverde, che ha espresso parere contrario in quanto il tracciato è difforme da quello previsto nel P.U.C. n. 9 ed in quanto viene soppresso lo svincolo previsto in detto strumento urbanistico in contrada "Badia".
—  Riguardo alla valutazione dell'impatto ambientale delle opere in questione, il Ministro dell'ambiente, con la nota n. 1863/VIA/A55.5 del 27 febbraio 1997, ha ritenuto che "…i progetti non debbono essere assoggettati alla procedura di compatibilità ambientale ai sensi dell'art. 6 della legge n. 349/86 e successivi decreti attuativi, in quanto approvati prima dell'entrata in vigore della normativa citata e comunque precedentemente anche all'entrata in vigore della direttiva comunitaria n. 85/337…".
Considerato:
—  che i comuni di Tusa e di Pollina hanno espresso il loro parere favorevole alla realizzazione dell'opera in argomento con deliberazioni consiliari n. 24 del 17 maggio 1997 e n. 17 del 23 aprile 1997;
—  che l'avviso contrario del comune di S.Mauro Castelverde non tiene conto delle esigenze di natura tecnico-geologiche che hanno imposto le nuove previsioni del tracciato e della conseguente necessità dello spostamento dello svincolo (appena Km. 2,5);
—  sotto il profilo geologico la scelta dei tracciati autostradali, così come presentati, risulta la più idonea a minimizzare i rischi geologici e sismici esistenti. Occorrerà comunque prevedere, in sede esecutiva, così come di seguito precisato, oltre che specifiche indagini geognostiche, sismiche e geotecniche su particolari problematiche locali, anche una adeguata sorveglianza geologica in corso d'opera (specie nei tratti in galleria o nelle zone instabili), onde prevenire eventuali dissesti e consigliare accorgimenti tecnici per la salvaguardia delle opere e del territorio.
—  le opere proposte appaiono condivisibili sotto l'aspetto della compatibilità con l'assetto territoriale ed i progetti sono meritevoli di autorizzazione ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, con le condizioni e prescrizioni imposte anche dagli enti preposti alla tutela del territorio, che si condividono e di seguito si richiamano:
Nota Ministero ambiente n. 1863/VIA/A55.5 del 27 febbraio 1997
1)  Prima della fase esecutiva dei lavori vengano effettuate ulteriori indagini geognostiche, geofisiche e geotecniche, volte a controllare e confermare le ipotesi progettuali e ad acquisire gli elementi utili per la scelta delle più idonee opere da realizzare, anche in prospettiva sismica;
2)  prima di dare inizio ai lavori di sistemazione idraulica dovranno essere acquisiti i definitivi nullaosta idraulici ai sensi del testo unico 25 luglio 1904, n. 523;
3)  prima dell'inizio dei lavori dovranno essere acquisiti i nullaosta da parte della competente Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali, ai sensi della vigente legislazione;
4)  il progetto, approvato nel 1977, dovrà comunque essere adeguato per quanto riguarda le azioni di protezione al rumore, in considerazione delle mutate condizioni territoriali e delle mutate disposizioni normative in materia. Dovranno, quindi, essere verificate alla luce del regolamento di attuazione della legge n. 447/95 le previsioni delle opere di difesa dal rumore al fine di meglio definire la tipologia e il posizionamento delle stesse;
—  Altresì dovranno essere predisposti i piani di approvvigionamento e discarica dei materiali nonché i progetti di recupero delle aree di cantiere;
—  Dovrà essere posta attenzione ai problemi idrogeologici, in particolare nel caso di intercettazione di falde utilizzate a scopo potabile, dovranno prevedersi le azioni atte ad evitare il possibile inquinamento delle falde. Dovranno altresì essere studiati sistemi di raccolta di eventuali sversamenti di sostanze tossico-nocive, valutando anche la possibilità di realizzare una sistema di monitoraggio atto a segnalare le emergenze;
5)  dovrà essere acquisito il nullaosta in presenza di vincolo idrogeologico;
6)  dovrà essere effettuato il ripristino dello stato dei luoghi, compatibilmente alle esigenze di manutenzione e di gestione dell'autostrada, mediante inerbimento delle aree interessate dal cantiere e piantumazione di essenze vegetali autoctone in special modo lungo le sponde dei corsi d'acqua interessati dai lavori.
—  Ritenuto che le opere rivestono rilevante interesse nazionale e regionale, per tutto quanto sopra è del parere che i progetti dei lotti autostradali 28ter, 29, 29 bis, 29ter, 29quater, 30 1° stralcio, 30 2° stralcio, 30bis, 30ter 1° stralcio, 30ter 2° stralcio, 30quater del Consorzio autostradale Messina-Palermo siano meritevoli di autorizzazione, per quanto riguarda la compatibilità con l'assetto territoriale, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 68/81, modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15/91 e dall'art. 10 della legge regionale n. 40/95, e nel rispetto delle prescrizioni e delle condizioni di cui ai precedenti considerata.»;
Vista la nota prot. n. 246 del 17 luglio 1998, con cui il gruppo di lavoro XXVI/D.R.U. ha trasmesso a questo gruppo i verbali della commissione del Consiglio regionale della protezione del patrimonio naturale del 12 maggio 1998 e del 22 giugno 1998;
Visto il verbale della commissione del Consiglio regionale della protezione del patrimonio naturale del 12 maggio 1998 fatta propria dal Consiglio regionale della protezione del patrimonio naturale nella seduta del 22 giugno 1998, con il quale il predetto consesso, esaminato il progetto esecutivo dei lotti 30bis, 30ter, 1° e 2° stralcio e 30quater ricadenti nel territorio del comune di Pollina, ai sensi dell'art. 16 del regolamento del Parco delle Madonie, esprime parere favorevole al progetto in esame con la raccomandazione "che a completamento delle opere, si ponga particolare attenzione e cura alla realizzazione del progetto di recupero, curando particolarmente le opere di mascheramento a mezzo di idonea vegetazione";
Ritenuto di poter condividere il superiore parere espresso dal Consiglio regionale dell'urbanistica con il voto n. 637 del 21 maggio 1998;
Ritenuto di poter condividere le raccomandazioni del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale del 22 giugno 1998;

Decreta:


Art. 1

Sono autorizzati sotto l'assetto territoriale, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, così come modificato dall'art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15 e dell'art. 10 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40, in conformità al parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 637 del 21 maggio 1998, con le raccomandazioni del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale espressa nella seduta del 22 giugno 1998, con le condizioni poste dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Messina e Palermo, dall'ufficio del Genio civile di Messina e Palermo in premessa riportate, i progetti per la realizzazione delle opere della costruenda autostrada Messina-Palermo previste nei lotti 28ter, 29, 29bis, 29ter, 29quater, 30 1° stralcio, 30 2° stralcio, 30bis, 30ter 1° stralcio, 30ter 2° stralcio, 30quater.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati gli elaborati elencati in premessa che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato.

Art. 3

Il Consorzio autostrada Messina-Palermo resta onerato a richiedere, prima dell'inizio dei lavori, ogni eventuale ulteriore autorizzazione o nullaosta necessari per l'esecuzione delle opere di che trattasi.

Art. 4

Il Consorzio autostrada Messina-Palermo, i comuni di Tusa, San Mauro Castelverde e Pollina sono onerati, ciascuno per le proprie competenze, degli adempimenti conseguenziali al presente decreto, che, con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 luglio 1998.
  LO GIUDICE 

(98.31.1629)
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DECRETO 23 luglio 1998.
Approvazione di variante al piano regolatore generale e al piano parcheggi del comune di Ragusa.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 3 gennaio 1978, n. 1;
Vista la legge regionale 10 agosto 1978, n. 35 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Viste le altre leggi nazionali e regionali in materia urbanistica;
Visto il decreto n. 183 del 2 dicembre 1974, con il quale è stato approvato il piano regolatore generale del comune di Ragusa;
Vista la nota prot. n. 3899 del 22 gennaio 1998, con la quale il sindaco del comune di Ragusa ha trasmesso a questo Assessorato, per i provvedimenti di competenza, gli atti relativi alla variante al piano regolatore generale ed al piano parcheggi di un'area sita in Ragusa in contrada Palazzello, tra via Forlanini e via della Costituzione, per il completamento di un campo da rugby;
Vista la deliberazione consiliare n. 67 del 28 luglio 1995, approvata dal CO.RE.CO., sezione centrale, nella seduta del 25 luglio 1995 al n. 13944/13886, con la quale il consiglio comunale di Ragusa ha approvato il progetto per il completamento del campo di rugby ai sensi del 5° comma dell'art. 1 della legge n. 1/78;
Visto il progetto costituito dai seguenti elaborati:
1)  tav.  2,  contenente la "proposta di variante" resa in stralcio planimetrico del vigente strumento urbanistico;
2)  tav.  A, relazione generale;
3)  tav. B, corografia della zona; stralcio piano regolatore generale, 1:5.000; planimetria con toponomastica, 1:2.000;
4)  tav. CS1, stato di fatto, 1:500;
5)  tav. Cp1, elementi di confronto dell'opera nella sua generale funzionalità, 1:200;
6)  tav. Cp2, planimetria delle opere da realizzare, 1:200;
7) tav. G1, piano particellare di esproprio, 1:500;
8)  tav. G3, espropriazioni, calcolo della spesa;
9)  tav. R, relazione sugli elementi di confronto dell'opera nella sua generale funzionalità;
10)  tav. D, relazione geo-morfologica, redatta da laureato iscritto all'ordine dei geologi;
Visti gli atti relativi alla pubblicazione della delibera C.C. n. 67 del 28 luglio 1995, costituiti da:
«—  manifesto murale recante l'avviso sindacale di deposito atti, datato 16 dicembre 1997;
—  dichiarazione del messo comunale sull'avvenuta pubblicazione all'albo pretorio dal 17 dicembre 1997 al 9 gennaio 1998 dell'approvazione della variante in parola;
—  avviso sindacale deposito atti in copia della "Gazzetta del Sud" del 15 dicembre 1997;
—  avviso sindacale deposito atti in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, n.51 dal 20 dicembre 1997;
—  attestazione congiunta del sindaco e del dirigente del settore urbanistica relativa alla mancata presentazione di osservazioni alla variante entro i termini di legge;
—  certificazione sindacale sull'avvenuta pubblicità e deposito degli atti della variante e sulla mancata presentazione di osservazioni»;
Visto il parere favorevole reso dall'ufficio del Genio civile di Ragusa ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74;
Rilevato che la procedura eseguita è regolare;
Visto il voto n. A 638 del 17 giugno 1998, con il quale il Consiglio regionale dell'urbanistica così si esprime:
«...(Omissis)...
Premesso:
—  in atto il comune di Ragusa è dotato di un piano regolatore generale approvato con decreto assessoriale n. 183 del 2 dicembre 1974, i cui vincoli urbanistici risultano decaduti a far data dal 1° gennaio 1994;
—  con deliberazione n. 67 del 28 luglio 1995 il consiglio comunale ha approvato "in variante al piano regolatore generale, il progetto di massima per la costruzione di un campo di rugby, ai sensi della legge n. 1/78, art. 1, comma 5°";
—  l'area individuata per la realizzazione del campo di rugby estesa mq. 8.000 circa è destinata dal piano regolatore generale vigente a verde pubblico attrezzato per lo sport e a parcheggi, tuttavia si è reso necessario da parte del comune approvare il progetto in variante al piano regolatore generale mediante la procedura di cui alla legge n. 1/78, art. 1, comma 5°, recepito dall'art. 4 della legge regionale n. 35/78, in quanto i vincoli preordinati all'esproprio risultano decaduti dal 1° gennaio 1994. Risultano, altresì, decaduti i vincoli discendenti dall'approvazione del piano parcheggi ex legge n. 22/87, che interessava il parcheggio previsto dal piano regolatore generale;
—  il progetto comprende le seguenti opere:
a)  esproprio e sistemazione del terreno necessario alla realizzazione degli spogliatoi e palestra;
b)  allargamento e spianamento di via Forlanini per circa 5 m. fino al limite del terreno di gioco senza ulteriori opere di pavimentazione stradale e finiture varie;
c)  costruzione dei muri di sostegno delle recinzioni su via Forlanini e su via di accesso al serbatoio per 75 m. e costruzione del muro di contenimento del terreno di gioco;
d) costruzione della cisterna idrica interrata interamente in cemento armato avente una dimensione massima di circa 120 mc.;
e)  realizzazione dell'impianto di drenaggio completo in tutte le sue parti compresi i pozzetti ispezionabili e l'allaccio all'impianto fognario comunale;
f)  realizzazione del terreno di gioco con vespaio, terra vegetale, strato superficiale fertile, concimazione, semina del manto erboso;
g)  installazione dell'impianto di irrigazione automatizzato e relativa elettropompa;
h)  costruzione degli edifici destinati a spogliatoio completi in ogni suo accessorio compresi impianto idrico, elettrico e predisposizione dell'impianto di riscaldamento;
Considerato che:
—  trattasi di progetto per il completamento del campo di rugby;
—  il progetto è stato approvato in linea tecnica, dal dirigente del settore XI in data 20 aprile 1995;
—  sul progetto in argomento sono stati resi i seguenti pareri favorevoli:
a)  Ufficio sanitario n. 0870/94;
b)  Commissione CONI in data 18 gennaio 1995;
c)  Commissione urbanistica in data 21 luglio 1995 con prescrizioni;
d) Ufficio Genio civile ai sensi dell'art. 13, legge n. 64/74, parere n. 28608 del 22 dicembre 1997;
—  nel vigente piano regolatore generale la destinazione dell'area individuata per la realizzazione del campo di rugby era già a verde pubblico e la riproposizione del vincolo contribuisce a dotare il comune di servizi in un ambito completamente urbanizzato;
—  le opere in progetto rivestono un notevole interesse pubblico, stante che sono preordinate allo svolgimento di attività sportive di carattere dilettantistico e professionistico;
—  nel progetto non risultano tuttavia individuati appositi spazi da destinare al parcheggio, connesse all'attrezzatura sportiva, che pertanto il comune di Ragusa dovrà opportunamente individuare nella misura proporzionata alla funzionalità dell'impianto così come previsto dalla normativa vigente.
Per quanto sopra premesso e considerato, è del parere che la variante urbanistica relativa al progetto per la realizzazione di un campo di rugby sito in contrada Palazzetto nel comune di Ragusa, approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 67 del 28 luglio 1995, ai sensi del 5° comma dell'art. 1 della legge n. 1/78, così come recepito dall'art. 4 della legge regionale n. 35/78, sia meritevole di approvazione, con le condizioni di cui ai precedenti considerata»;
Ritenuto di potere condividere il superiore parere espresso dal Consiglio regionale dell'urbanistica;

Decreta:


Art. 1

E' approvata, ai sensi del combinato disposto dell'art. 1, comma 5°, della legge 3 gennaio 1978, n. 1 e dell'art. 4 della legge regionale 10 agosto 1978, n. 35 e con le condizioni poste dal Consiglio regionale dell'urbanistica con il voto n. 638 del 17 giugno 1998 in premessa riportato, la variante al piano regolatore generale e del piano parcheggi relativa al progetto per la realizzazione di un campo di rugby sito in contrada Palazzetto del comune di Ragusa, approvato con deliberazione consiliare n. 67 del 28 luglio 1995.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto tutti gli elaborati elencati in premessa che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato.

Art. 3

Il comune di Ragusa resta onerato di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 luglio 1998.
  LO GIUDICE 

(98.31.1631)
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DECRETO 24 luglio 1998.
Approvazione di variante al piano urbanistico comprensoriale n. 1 del comune di Mazara del Vallo.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 10 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Viste le altre leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica;
Visto il D.P.R.S. n. 133/A del 29 novembre 1977, con il quale è stato approvato il P.U.C. n. 1 di cui fa parte il territorio del comune di Mazara del Vallo;
Vista la nota del sindaco del comune di Mazara del Vallo n. 14356 del 27 aprile 1998, relativa alla richiesta di approvazione di una variante al P.U.C. per cambio di destinazione urbanistica dell'area sita in contrada Madonna dell'Alto, da zona omogenea "C4" ed E1" a zona "Industriale di ampliamento di fabbrica esistente";
Vista la delibera consiliare n. 157/cc del 24 novembre 1997, con la quale si approva la summenzionata variante;
Visti gli elaborati progettuali riguardanti la variante di che trattasi;
Visti gli atti relativi alla pubblicazione della variante e constatata la regolarità degli stessi;
Rilevato che avverso la suddetta variante non sono state presentate nè opposizioni nè osservazioni, come risulta da certificazione del segretario generale datata 27 aprile 1998;
Visto il parere favorevole espresso a condizioni dall'ufficio del Genio civile di Trapani;
Visto il voto n. 651 del 2 luglio 1998, con il quale il Consiglio regionale dell'urbanistica così si esprime:
«...(Omissis)...
Considerato che:
—  sotto il profilo procedurale, non si ha nulla da rilevare in quanto:
1)  sono state osservate le prescrizioni di legge relative alla pubblicazione e al deposito della variante, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 71/78;
2)  la compatibilità della nuova previsione urbanistica, contenuta nella variante in questione con le condizioni geomorfologiche dei luoghi, è stata accertata dall'ufficio del Genio civile di Trapani, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64 con parere favorevole;
3)  il responsabile del settore urbanistica del comune di Mazara del Vallo con nota del 23 giugno 1998 ha accertato la compatibilità della variante con lo studio agricolo forestale;
4)  il piano regolatore generale in corso di adozione prevede un parziale ampliamento della zona industriale esistente coincidente in parte con le aree oggetto di variante;
5)  la variante proposta comporta modeste modifiche alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, peraltro resesi necessarie per consentire l'ampliamento ed il potenziamento di una attività produttiva esistente;
6) la variante non altera i criteri informativi del vigente P.U.C. e del piano regolatore generale in corso di adozione.
Tuttavia si rileva che l'area di forma rettangolare allungata ricadente parzialmente in zona E, fisicamente separata dallo stabilimento esistente da una previsione viaria del P.U.C., confermata nel redigendo piano regolatore generale, non possa essere condivisibile in quanto il suo utilizzo comporterebbe un necessario attraversamento continuo della strada di mezzi creando una interferenza e congestionamento della viabilità programmata.
Per quanto sopra premesso, rilevato e considerato, è del parere che la variante adottata dal comune di Mazara del Vallo con deliberazione consiliare n. 157/CC del 24 novembre 1997 sia meritevole di approvazione sotto il profilo strettamente urbanistico, solo relativamente all'area quadrangolare di dimensione più ampia, su cui ricade l'impianto esistente, escludendo l'area soprastante di forma rettangolare allungata che si trova al di sopra di una delle vie di previsione, per le motivazioni esposte nei sopra considerata»;
Ritenuto di potere condividere il sopracitato parere del Consiglio regionale dell'urbanistica;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 ed in conformità al parere espresso nel rispetto dei considerata del Consiglio regionale dell'urbanistica, è approvata la variante al P.U.C. n. 1 del comune di Mazara del Vallo, per cambio di destinazione urbanistica da zona omogenea "C4" ed E1" a zona "Industriale di ampliamento di fabbrica esistente" in contrada Madonna dell'Alto, con le modificazioni nascenti da quanto osservato dal C.R.U.

Art. 2

Sono allegati al presente decreto i seguenti atti ed elaborati:
«—  copia della delibera consiliare n. 157/CC del 24 novembre 1997;
—  copia della relazione geologica;
—  copia del nulla osta dell'ufficio del Genio civile di Trapani;
—  relazione a firma del responsabile dell'ufficio - settore urbanistica del 23 giugno 1998;
—  copia dello stralcio P.U.C. n. 1, stralcio aerofotogrammetrico, stralcio catastale;
—  copia della relazione illustrativa a firma del tecnico incaricato dalla ditta;».

Art. 3

Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Mazara del Vallo per l'esecuzione, nonché alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione, con esclusione degli allegati.
Palermo, 24 luglio 1998.
  LO GIUDICE 

(98.31.1630)
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DECRETO 4 agosto 1998.
Approvazione del programma costruttivo adottato dal comune di Grotte con deliberazione n. 28 del 15 maggio 1998.
L'ASSESSORE
PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 luglio 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 6 maggio 1981, n. 86 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 6 aprile 1996, n. 22;
Visto il decreto n. 164/79 del 23 ottobre 1979, con il quale è stato approvato il programma di fabbricazione del comune di Grotte;
Vista la deliberazione del consiglio comunale di Grotte n. 28 del 17 febbraio 1996;
Vista la nota prot. n. 6343 del 28 maggio 1998, con la quale il sindaco del comune di Grotte ha trasmesso per i provvedimenti di competenza di questo Assessorato il programma costruttivo per la realizzazione di n. 60 alloggi;
Visti gli elaborati costituenti il programma costruttivo di seguito elencati:
—  tav.  1  -  relazione tecnica, calcoli, planovolumetrici e norme di attuazione;
—  tav.  2  -  corografia e stralcio del P.d.F.;
—  tav.  3  -  planimetria di progetto e delle aree di urbanizzazione;
—  tav.  4  -  planimetria delle reti pubbliche e degli allacci;
—  tav.  5  -  piano particellare di esproprio elenco ditte e planimetria catastale;
Vista la successiva sindacale n. 6724 del 10 giugno 1998 e le relative integrazioni prodotte:
— stralcio del P.R.G. adottato con delibera commissariale n. 1/97;
—  certificato a firma del sindaco e del dirigente dell'U.T.C. attestante che il programma costruttivo non contrasta con le previsioni dei sopradetti strumenti urbanistici;
—  certificato attestante la popolazione residente nel comune alla data del 31 maggio 1998;
—  n. 48 schede relative alle attrezzature di urbanizzazione secondaria già realizzate;
Visti gli atti ed elaborati integrati dall'Amministrazione in sede del sopraluogo dei funzionari istruttori effettuato in data 10 luglio 1998:
—  relazione geologica;
— certificato attestante l'inesistenza di vincoli gravanti sulle aree oggetto di intervento;
Visto il rapporto n. 190 del 20 luglio 1998, con il quale il gruppo 31° della Direzione regionale dell'urbanistica si è espresso sul programma costruttivo e che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
Ritenuto di poter condividere il sopracitato rapporto del gruppo 31° della Direzione regionale dell'urbanistica e di dover procedere di conseguenza all'approvazione del programma costruttivo adottato dal consiglio comunale di Grotte con delibera n. 28 del 15 maggio 1998 alle condizioni e con le integrazioni evidenziate nel rapporto medesimo;

Decreta:


Art. 1

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 25 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 22, è approvato il programma costruttivo adottato dal consiglio comunale di Grotte con delibera n. 28 del 15 maggio 1998 con le seguenti modifiche e prescrizioni:
—  è stralciata l'area segnata in rosso nella tav. 3;
—  il volume residenziale edificabile nei singoli lotti è autorizzato nei seguenti valori massimi:
–  lotto A = 4.960 mc.;
–  lotto B = 12.560 mc.;
–  lotto C = 7.280 mc.;
—  i piani terra dei fabbricati potranno essere destinati esclusivamente a box, cantinole, garages o locali accessori alle abitazioni;
— in sede di rilascio delle singole concessioni dovrà essere verificata la dotazione minima di parcheggi privati nella misura minima di 0,1 mq./mc.;
—  per quanto non espressamente previsto nelle norme di attuazione del programma costruttivo valgono le prescrizioni delle norme di attuazione per le zone territoriali omogenee del vigente P. di F. in cui ricadono gli interventi approvati.

Art. 2

Fanno parte integrante del presente decreto gli elaborati elencati in premessa, timbrati e vistati da questo Assessorato.

Art. 3

Per gli effetti di cui all'art. 4, comma ultimo, della legge regionale 6 maggio 1981, n. 86, le aree interessate dal programma costruttivo approvato dovranno essere espropriate ed utilizzate entro il termine di due anni.

Art. 4

Il presente decreto, con gli elaborati, dovrà essere depositato a libera visione del pubblico nella segreteria comunale e di tale deposito dovrà essere dato annuncio mediante avviso affisso all'albo pretorio comunale ed in altri luoghi pubblici per almeno 15 giorni consecutivi.
Lo stesso decreto dovrà, inoltre, essere notificato nella forma delle citazioni, entro venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, a ciascun proprietario di beni immobili compresi nel piano medesimo.

Art. 5

Il comune di Grotte resta onerato degli adempimenti conseguenti al presente decreto che, con esclusione degli elaborati, sarà integralmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 4 agosto 1998.
  LO GIUDICE 

(98.34.1768)
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ASSESSORATO DEL TURISMO,
DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI


DECRETO 16 luglio 1998.
Impegno di somma in favore dei beneficiari per la realizzazione dei progetti di recupero di edifici rurali, bagli, casali, masserie da adibire a strutture ricettive extralberghiere per lo svolgimento di attività di turismo rurale.
L'ASSESSORE PER IL TURISMO,
LE COMUNICAZIONI ED I TRASPORTI

Visto il Regolamento C.E.E. n. 2081/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio che modifica il Regolamento C.E.E. n. 2082/88;
Visto il Regolamento C.E.E. n. 2082/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio che modifica il Regolamento C.E.E. n. 4253/88;
Visto il Regolamento C.E.E. n. 2083/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio che modifica il Regolamento C.E.E. n. 4254/88;
Visto il Programma operativo plurifondo Sicilia 1994/1999, approvato dalla Commissione europea con decisione n. C(95) 2194 del 28 settembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 3 del 13 gennaio 1996, supplemento ordinario n. 1;
Considerato che nel suddetto Programma operativo plurifondo è stata prevista, tra l'altro, nel sottoprogramma 2 - Interventi per il turismo e beni culturali, la misura 2.3 "Aiuti per il turismo rurale";
Visto il decreto n. 991/14-Tur del 31 luglio 1997, registrato alla Corte dei conti il 17 settembre 1997, reg. 1, fg. 100, con il quale si è proceduto a determinare le procedure per la presentazione delle istanze di ammissibilità al contributo nonché i punteggi per la predisposizione della graduatoria dei progetti da ammettere al suddetto contributo;
Considerato che il suddetto decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55, parte prima, del 7 ottobre 1997, e che è stato fissato il termine di presentazione delle istanze in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del sopracitato bando;
Vista la legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, art. 18, punto 1, lett. c);
Visto il decreto n. 2183/14 dell'1 dicembre 1997, annotato alla Ragioneria centrale per il turismo il 19 dicembre 1997, al n. 1, con il quale ai sensi della soprarichiamata legge regionale, nelle more della definizione dell'istruttoria per l'approvazione della graduatoria con l'individuazione dei beneficiari del contributo di che trattasi, si è proceduto ad impegnare nell'esercizio finanziario 1997 la complessiva somma di L. 10.830 milioni, di cui L. 7.220 milioni sul cap. 87524/UE; L. 2.527 milioni sul cap. 87525/Stato; L. 1.083 milioni sul cap. 87526/Regione;
Visto il decreto n. 798 del 2 luglio 1998, in corso di registrazione alla Corte dei conti, con il quale a seguito della definizione dell'iter procedimentale nell'ambito del POP 94/99, si è proceduto ad approvare la graduatoria dei progetti di recupero edifici rurali, bagli, casali, masserie per lo svolgimento di attività di turismo rurale di cui all'allegato A), nonché l'elenco dei progetti per la realizzazione di aree per lo sport ed il tempo libero destinati ai beneficiari PIM di cui all'allegato B);
Vista la nota prot. n. 1479 del 22 maggio 1998, della Presidenza D.R.E. gruppo VI CEE, relativa al POP Sicilia 94/99 - FESR - Piani finanziari delle misure conseguenti alla riprogrammazione del Comitato di sorveglianza del 9 luglio 1997, con la quale vengono invitate le Amministrazioni ad attenersi nelle previsioni e valutazioni al nuovo piano finanziario delle misure che prevede per la presente Misura 2.3 "Aiuti al turismo rurale" l'assegnazione finanziaria della spesa pubblica (FESR+Amministrazione nazionale) diL. 21.938 milioni al tasso di cambio 1 ECU = lire 1.950;
Considerato che il bando di cui al sopracitato decreto n. 991 del 31 luglio 1997 prevedeva l'accantonamento di una quota pari al 5% della dotazione finanziaria della misura per contributo per attività di promozione turistica da erogare nella misura del 50% del totale dei costi degli interventi programmati per un tetto massimo di 15 milioni;
Visto il decreto n. 885/XIV del 16 luglio 1998, in corso di registrazione alla Corte dei conti, con il quale si è proceduto ad impegnare in favore dei beneficiari di cui all'allegato B) al decreto n. 798 del 2 luglio 1998, la somma complessiva di L. 630.874.480 di cui L. 540.883.480, così ripartita sui seguenti capp.: 87524/UE L. 360.589.170; cap. 87525/Stato L. 126.200.790; cap. 87526/Regione L. 54.093.520, per la realizzazione dei progetti di aree attrezzate per lo sport ed il tempo libero e L. 89.991.000 così ripartita sui seguenti capp.: 87524/UE L. 59.994.000; 87525/Stato L. 20.997.000; 87526/Regione L. 9.000.000, per attività di promozione turistica;
Considerato che l'attuale disponibilità finanziaria della misura consentirà di procedere ad impegnare le somme per la realizzazione dei primi 36 progetti ammessi in graduatoria di cui all'allegato A) al decreto n. 798 del 2 luglio 1998, e che soltanto eventuali economie di spesa od eventuali rimodulazioni della disponibilità finanziaria della misura consentiranno lo scorrimento della graduatoria per assumere impegno per la realizzazione di altri progetti;
Ritenuto, per tutto quanto sopra, di poter procedere ad assumere impegno in favore dei beneficiari di cui al dispositivo, nel rispetto dell'ordine di graduatoria di cui all'allegato A) al decreto n. 798 del 2 luglio 1998, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria della misura secondo le disposizioni di cui alla nota della Presidenza D.R.E. prot. n. 1479 del 22 maggio 1998, per la realizzazione dei progetti di recupero di edifici rurali, bagli, casali, masserie da adibire a strutture ricettive extralberghiere per lo svolgimento di attività di turismo rurale, nonché per attività di promozione turistica;

Decreta:


Art. 1

E' impegnata la somma complessiva di L. 20.368.251.785 in favore dei seguenti beneficiari per la realizzazione dei progetti di recupero di edifici rurali, bagli, casali, masserie da adibire a strutture ricettive extralberghiere per lo svolgimento di attività di turismo rurale, presentati nell'ambito del POP 1994/99 Misura 2.3 di cui al bando pubblico nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55, parte prima del 7 ottobre 1997:
Palamara Francesco  L. 458.735.110 
Fratantonio Francesco  » 599.911.735 
Faranda Claudio  » 592.009.030 
Alliata Gabriella  » 599.911.750 
Eredi Gioia  » 599.911.750 
Azienda agricola Perrotta  » 599.911.750 
Nicoletti Maria Giuseppina  » 549.911.690 
Dolce Dolce Vincenzo  » 569.533.700 
Edilfin s.a.s.  » 599.911.750 
De Marco Giuseppina  » 534.931.720 
Furnò Angelo  » 599.911.750 
Nicotri Gaspare  » 599.911.750 
Amaradio Giovanni Pietro  » 599.911.750 
Terranova Francesco  » 599.911.750 
Matarazzo Antonino  » 599.911.750 
San Matteo s.n.c.  » 428.007.560 
Palma Gaia Cristina  » 566.232.020 
Fisauli Licia Maria Patrizia  » 599.911.750 
Azienda agricola Bergi  » 382.043.310 
ScammaccaEmanuele  » 452.290.600 
Carmina Mario e C.  » 599.911.750 
Vario Giovanna  » 599.911.750 
Venezia Antonia  » 599.911.750 
Riolo Ida Erminia e Messina Carmela  » 599.911.750 
Ortolano Michele  » 340.097.880 
Deni Nellina Letizia  L. 599.911.750 
Fatta Giovanni  » 599.911.750 
Azienda agricola Baglio S. Vincenzo  » 599.911.750 
Guccione Raffaele  » 599.911.750 
Scribano Maria  » 599.911.750 
Catanzaro Rosa  » 599.911.750 
Centonze Ada  » 599.911.750 
Savoca Elio  » 596.112.130 
Cambria Angelo ed Emilia  » 599.911.750 
La Malfa Eva, Eleonora, Alfredo  » 599.911.750 
Bonasera Carmelo  » 500.465.050 


Art. 2

Alla suddetta spesa si farà fronte per L. 10.199.125.520 con la somma residua dell'impegno assunto con decreto n. 2183/14 dell'1 dicembre 1997, così gravando sui seguenti capitoli:
—  cap. 87524/UE L. 6.799.416.830;
—  cap. 87525/Stato L. 2.379.802.210;
—  cap. 87526/Regione L. 1.019.906.480;
per la restante somma di L. 10.169.126.265 mediante impegno assunto sul corrente esercizio finanziario così imputato sui seguenti capitoli:
—  cap. 87524/UE L. 6.779.417.510;
—  cap. 87525/Stato L. 2.372.694.427;
—  cap. 87526/Regione L. 1.017.014.328.

Art. 3

All'erogazione del contributo pubblico nella misura di cui all'art. 1, salvo diversa rideterminazione a seguito di valutazione di congruità sui prezzi, da parte dell'IRT, si provvederà con successivi provvedimenti dopo presentazione del primo stato di avanzamento lavori a dimostrazione della realizzazione della quota del 45% a proprio carico.

Art. 4

E' impegnata, altresì, sul corrente esercizio finanziario, la somma complessiva di L. 539.946.000 in favore dei beneficiari di cui all'art. 1 per attività di promozione turistica, così imputata sui seguenti capitoli:
—  cap. 87524/UE L. 359.964.000;
—  cap. 87525/Stato L. 125.982.000;
—  cap. 87526/Regione L. 54.000.000.

Art. 5

All'erogazione del contributo pubblico nella misura del 50% dei costi programmati per un tetto massimo di 15 milioni si provvederà con successivi provvedimenti a seguito di specificazione delle spese ammissibili da parte dell'Assessorato e di presentazione di apposita istanza corredata della documentazione a supporto da parte dei beneficiari e, comunque, successivamente al completamento dei lavori già collaudati e all'acquisizione delle autorizzazioni previste per lo svolgimento dell'attività di turismo rurale.

Art. 6

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente sarà pubblicato nella Gazzetta della Regione siciliana.
Palermo, 16 luglio 1998.
  STRANO 



Vistato dalla Ragioneria centrale per il turismo il 6 agosto 1998, con nota n.1.
(98.38.1919)
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DECRETO 16 luglio 1998.
Impegno di somma in favore dei beneficiari per la realizzazione di aree per lo sport ed il tempo libero.
L'ASSESSORE PER IL TURISMO,
LE COMUNICAZIONI ED I TRASPORTI

Visto il Regolamento C.E.E. n. 2081/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio che modifica il Regolamento C.E.E. n. 2082/88;
Visto il Regolamento C.E.E. n. 2082/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio che modifica il Regolamento C.E.E. n. 4253/88;
Visto il Regolamento C.E.E. n. 2083/93 del 20 luglio 1993 del Consiglio che modifica il Regolamento C.E.E. n. 4254/88;
Visto il Programma operativo plurifondo Sicilia 1994/1999, approvato dalla Commissione europea con decisione n. C(95) 2194 del 28 settembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 3 del 13 gennaio 1996, supplemento ordinario n. 1;
Considerato che nel suddetto Programma operativo plurifondo è stata prevista, tra l'altro, nel sottoprogramma 2 - Interventi per il turismo e beni culturali, la misura 2.3 "Aiuti per il turismo rurale";
Visto il decreto n. 991/14-Tur del 31 luglio 1997, registrato alla Corte dei conti il 17 settembre 1997, reg. 1, fg. 100, con il quale si è proceduto a determinare le procedure per la presentazione delle istanze di ammissibilità al contributo nonché i punteggi per la predisposizione della graduatoria dei progetti da ammettere al suddetto contributo;
Considerato che il suddetto decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55, parte prima, del 7 ottobre 1997, e che è stato fissato il termine di presentazione delle istanze in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del sopracitato bando;
Vista la legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, art. 18, punto 1, lett. c);
Visto il decreto n. 2183/14 dell'1 dicembre 1997, annotato alla Ragioneria centrale per il turismo il 19 dicembre 1997, al n. 1, con il quale ai sensi della soprarichiamata legge regionale, nelle more della definizione dell'istruttoria per l'approvazione della graduatoria con l'individuazione dei beneficiari del contributo di che trattasi, si è proceduto ad impegnare nell'esercizio finanziario 1997, la complessiva somma di L. 10.830 milioni, di cui L. 7.220 milioni sul cap. 87524/UE; L. 2.527 milioni sul cap. 87525/Stato; L. 1.083 milioni sul cap. 87526/Regione;
Visto il decreto n. 798 del 2 luglio 1998, in corso di registrazione alla Corte dei conti, con il quale a seguito della definizione dell'iter procedimentale nell'ambito del POP 1994/99, si è proceduto ad approvare la graduatoria dei progetti di recupero edifici rurali, bagli, casali, masserie per lo svolgimento di attività di turismo rurale di cui all'allegato A), nonché l'elenco dei progetti per la realizzazione di aree per lo sport ed il tempo libero destinati ai beneficiari PIM di cui all'allegato B);
Vista la nota prot. n. 1479 del 22 maggio 1998 della Presidenza D.R.E. gruppo VI CEE, relativa al POP Sicilia 1994/99 - FESR - Piani finanziari delle misure conseguenti alla riprogrammazione del Comitato di sorveglianza del 9 luglio 1997, con la quale vengono invitate le Amministrazioni ad attenersi nelle previsioni e valutazioni al nuovo piano finanziario delle misure che prevede per la presente Misura 2.3 "Aiuti al turismo rurale" l'assegnazione finanziaria della spesa pubblica (FESR+Amministrazione nazionale) diL. 21.938 milioni al tasso di cambio 1 ECU = lire 1.950;
Considerato che il bando di cui al decreto n. 991 del 31 luglio 1997, prevedeva l'accantonamento di una quota pari al 5% della dotazione finanziaria della misura per contributo per attività di promozione turistica da erogare nella misura del 50% del totale dei costi degli interventi programmati per un tetto massimo di 15 milioni;
Ritenuto, pertanto, di poter procedere ad impegnare le somme in favore dei beneficiari di cui all'allegato B) al decreto n. 748 del 2 luglio 1998, per la realizzazione dei progetti per le aree attrezzate per lo sport ed il tempo libero nonché per attività di promozione turistica;

Decreta:


Art. 1

E' impegnata la somma complessiva di L. 540.883.480 in favore dei beneficiari di cui all'allegato B) al decreto n. 748 del 2 luglio 1998, per la realizzazione delle aree per lo sport ed il tempo libero dei progetti presentati nell'ambito del POP 1994/99, Misura 2.3 di cui al bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 55 del 7 ottobre 1997, per la parte destinata ai beneficiari PIM della Misura 3.4:
Benincasa Carolina  L. 93.816.080 
Cooperativa Azzurra  » 99.990.000 
Dupas Camille  » 65.462.050 
Mascarella Giuseppe  » 99.990.000 
Pottino Vincenzo  » 99.990.000 
Pucci Maria Teresa  » 81.635.350 

Alla suddetta spesa si farà fronte mediante impegno assunto sull'esercizio finanziario 1997 con il decreto n. 2183/14 dell'1 dicembre 1997, così gravando sui seguenti capitoli:
—  cap. 87524/UE L. 360.589.170;
—  cap. 87525/Stato L. 126.200.790;
—  cap. 87526/Regione L. 54.093.520.

Art. 2

All'erogazione del contributo pubblico nella misura di cui al precedente articolo, salvo diversa rideterminazione a seguito di valutazione di congruità sui prezzi da parte dell'IRT, si provvederà con successivi provvedimenti dopo presentazione del primo stato di avanzamento lavori a dimostrazione della realizzazione della quota del 45% a proprio carico.

Art. 3

E' impegnata, altresì, la somma complessiva di L. 89.991.000, in favore dei beneficiari di cui all'art. 1 per attività di promozione turistica, così ripartita sui seguenti capitoli:
—  cap. 87524/UE L. 59.994.000;
—  cap. 87525/Stato L. 20.997.000;
—  cap. 87526/Regione L. 9.000.000.
Alla suddetta spesa si farà fronte, altresì, mediante impegno assunto sull'esercizio finanziario 1997 con decreto n. 2183/14 dell'1 dicembre 1997.

Art. 4

All'erogazione del contributo pubblico nella misura del 50% dei costi programmati per un tetto massimo di 15 milioni si provvederà con successivi provvedimenti a seguito di specificazione delle spese ammissibili da parte dell'Assessorato e di presentazione di apposita istanza corredata della documentazione a supporto da parte dei beneficiari.

Art. 5

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 16 luglio 1998.
  STRANO 



Vistato dalla Ragioneria centrale per il turismo il 6 agosto 1998, con nota n.378.
(98.38.1919)
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DISPOSIZIONI E COMUNICATI





PRESIDENZA

Finanziamento al comune di Modica per la realizzazione dell'intervento indagini e controlli sui costoni rocciosi sovrastanti il centro abitato di Modica.
Con decreto del Presidente della Regione siciliana n. 268/II DR4 del 6 giugno 1996, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 781 del 4 luglio 1996, è stato concesso al comune di Modica il finanziamento di L. 1.043.755.227, per la realizzazione dell'intervento relativo a indagini e controlli sui costoni rocciosi sovrastanti il centro abitato di Modica (RG) rientrante tra gli obiettivi di cui all'art. 1, comma 2, punto d) della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile in Roma - per la realizzazione dell'intervento "Sistema Poseidon".
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 49/DR4 dell'8 marzo 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 3024 del 24 marzo 1997, è stato concesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile in Roma - il finanziamento di L. 9.270.000.000 per la realizzazione dell'intervento "Sistema Poseidon", ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2 della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Carlentini per la realizzazione dell'intervento "Piano di esproprio per l'urbanizzazione del primo piano di zona di edilizia economica e popolare".
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 71/II DR4 del 2 maggio 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 7705 del 22 maggio 1997, è stato concesso al comune di Carlentini (SR) il finanziamento di L. 4.000.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "Piano di esproprio per l'urbanizzazione del primo piano di zona di edilizia economica e popolare", che costituisce una parte dell'intervento relativo all'opera "Urbanizzazione primaria fuori sito" dell'importo di L.13.000.000.000, ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Carlentini per la realizzazione dell'intervento "Opere stradali preliminari per l'urbanizzazione primaria del piano di zona 1 di edilizia economica e popolare".
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 72/II DR4 del 2 maggio 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 7704 del 22 maggio 1997, è stato concesso al comune di Carlentini (SR) il finanziamento di L.2.480.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo "Opere stradali preliminari per l'urbanizzazione primaria del piano di zona 1 di edilizia economica e popolare" e che costituisce una parte dell'intervento relativo all'opera "Urbanizzazione primaria fuori sito" dell'importo di L.13.000.000.000 ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Risanamento conservativo da realizzarsi nell'edificio ex G.I.L. di via Plebiscito" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 139/II DR4 dell'8 luglio 1997, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 9752 del 30 luglio 1997, è stato concesso al Genio civile di Catania il finanziamento di L. 613.600.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "risanamento conservativo da realizzarsi nell'edificio ex G.I.L. di via Plebiscito in Catania, ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Lavori di risanamento dei danni provocati dal sisma nella chiesa S.Maria del Carmelo (Barriera)" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 197/II DR4 dell'1 agosto 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 9935 del 22 agosto 1997, è stato concesso al Genio civile di Catania il finanziamento di L.210.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo a "lavori di risanamento dei danni provocati dal sisma nella chiesa S.Maria del Carmelo (Barriera) in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Progetto di ristrutturazione della Parrocchia Divina Maternità Beata Vergine (Cibali)" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 198/II DR4 dell'1 agosto 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 9936 del 22 agosto 1997, è stato concesso al Genio civile di Catania il finanziamento di L. 274.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "progetto di ristrutturazione della Parrocchia Divina Maternità Beata Vergine (Cibali)" in Catania, ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Progetto di risanamento dei danni causati dal sisma nella chiesa Maria Ausiliatrice e S. Domenico Savio in Fossa Creta" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 199/II DR4 dell'1 agosto 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 9939 del 22 agosto 1997, è stato concesso al Genio civile di Catania il finanziamento di L.444.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "progetto di risanamento dei danni causati dal sisma nella Chiesa Maria Ausiliatrice e S.Domenico Savio in Fossa Creta" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Catania per la realizzazione dell'intervento "Riattamento (miglioramento strutturale, riparazione e ripristino) dei danni causati dal sisma nella parrocchia Natività del Signore in Cibali" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 200/II DR4 dell'1 agosto 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 9934 del 22 agosto 1997, è stato concesso al Genio civile di Catania il finanziamento di L.339.300.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "riattamento (miglioramento strutturale, riparazione e ripristino) dei danni causati dal sisma nella parrocchia Natività del Signore in Cibali" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Pestalozzi" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 284/II DR4 del 27 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 12980 del 17 novembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.100.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Pestalozzi" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola media Dusmet" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 285/II DR4 del 27 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 12982 del 17 novembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.100.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola media Dusmet" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Don Milani via Brindisi" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 286/II DR4 del 27 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 12983 del 17 novembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.100.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Don Milani, via Brindisi" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Don Milani, via Fabiani" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 287/II DR4 del 27 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 12985 del 17 novembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.70.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Don Milani, via Fabiani" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Palagonia per la realizzazione dell'intervento "Lavori di consolidamento e recupero edificio U.S.L. n. 30 in Palagonia" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 288/II DR4 del 27 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 12990 del 17 novembre 1997, è stato concesso al comune di Palagonia il finanziamento di L.500.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo a "lavori di consolidamento e recupero edificio U.S.L. n. 30 in Palagonia" in Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Palagonia per la realizzazione dell'intervento "Lavori di consolidamento muro di sostegno antistante parcheggio nella scuola di via Amedeo in Palagonia" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n. 289/II DR4 del 27 ottobre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 12994 del 17 novembre 1997, è stato concesso al comune di Palagonia il finanziamento di L.260.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo a "lavori di consolidamento muro di sostegno antistante parcheggio nella scuola di via Amedeo in Palagonia" Catania ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa S.Giuseppe" in Lentini.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.330/II DR4 del 17 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione giusta annotazione n.13441 del 28 novembre 1997, è stato concesso al Genio civile di Siracusa il finanziamento di L. 230.785.060 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e restauro della Chiesa S.Giuseppe" in Lentini (SR), ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n.433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento alla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Ragusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento della Chiesa S.Anna" in Modica.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza della Regione n.331/II DR4 del 17 novembre 1997 registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n.13443 del 28 novembre 1997, è stato concesso alla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Ragusa il finanziamento di L.800.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento della Chiesa S.Anna" in Modica (RG), ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2, della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa del Carmine" in Melilli.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.332/II DR4 del 17 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n.13444 del 28 novembre 1997, è stato concesso al Genio civile di Siracusa il finanziamento di L.884.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e restauro della Chiesa del Carmine" in Melilli (SR), ricompreso tra gli interventi di cui all'art.1, comma 2 della legge 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa SS. Annunziata" in Augusta.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.333/II DR4 del 17 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n.13442 del 28 novembre 1997, è stato concesso al Genio civile di Siracusa il finanziamento di L.630.000.000, per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e restauro della Chiesa SS. Annunziata" in Augusta (SR), ricompreso tra gli interventi di cui all'art.1, comma 2 della legge n.433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al Genio civile di Siracusa per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e restauro della Chiesa delle Anime Sante" in Augusta.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.334/II DR4 del 17 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n. 13445 del 28 novembre 1997, è stato concesso al Genio civile di Siracusa il finanziamento di L.850.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e restauro della Chiesa delle Anime Sante" in Augusta (SR), ricompreso tra gli interventi di cui all'art.1, comma 2 della legge n.433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella Scuola Media Statale G.Leopardi" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.385/II DR4 del 27 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n.13684 del 3 dicembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.60.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola media statale G. Leopardi" in Catania, ricompreso tra gli interventi di cui all'art. 1, comma 2 della legge n. 433/91.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Padre Santo di Guardo (ex Clementi)" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.386/II DR4 del 27 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n.13685 del 3 dicembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.250.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare Padre Santo Di Guardo (ex Clementi)" in Catania, ricompreso tra gli interventi di cui all'art.1, comma 2 della legge n.433/91.
Il sindaco del comune di Catania è nominato a tutti gli effetti funzionario delegato ai sensi dell'art. 13, comma 3 della legge regionale n.47/77.
(98.30.1575)
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Finanziamento al comune di Catania per la realizzazione dell'intervento "Consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare XX Settembre" in Catania.
Con decreto dell'Assessore regionale alla Presidenza n.387/II DR4 del 27 novembre 1997, registrato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione, giusta annotazione n.13687 del 3 dicembre 1997, è stato concesso al comune di Catania il finanziamento di L.150.000.000 per la realizzazione dell'intervento relativo al "consolidamento e ripristino danni sismici nella scuola elementare XX settembre" in Catania, ricompreso tra gli interventi di cui all'art.1, comma 2 della legge 433/91.
(98.30.1575)
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ASSESSORATO

DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

Costituzione della servitù di acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, su beni immobili per la realizzazione di lavori di irrigazione San Leonardo ovest, reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate, IV lotto.

Con decreto n. 521 del 7 maggio 1998 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste, è stata costituita la servitù di acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana – ramo agricoltura e foreste – dei beni immobili di proprietà delle ditte qui di seguito elencate:
Elenco delle ditte proprietarie dei beni immobili, ricadenti nel comune di Villabate, interessati dalla costituzione di servitù d'acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste
1)  Todaro Salvatore, nato a Ficarazzi il 25 dicembre 1936, codice fiscale TDR SVT 36T25 D567X: articolo 5950, foglio 2, particella 1537, superficie asservita mq. 8, indennità L. 85.072;
2)  Balistreri Bongiovanni Gaetano, nato a Bagheria il 27 agosto 1942, codice fiscale BLS GTN 42M27 A546G: articolo 1930, foglio 2, particella 662, superficie asservita mq. 170, indennità L. 1.807.684;
3)  Clemente Rosalia Maria, nata a Ficarazzi il 9 marzo 1938, codice fiscale CLMP RSL 38C49 D567C; Clemente Rosalia Anna, nata a Palermo il 4 gennaio 1972, codice fiscale CLM RLN 72A44 G273W; Clemente Benedetto, nato a Palermo il 19 novembre 1980, codice fiscale CLM BDT 80S19 G273J: articolo 1993, foglio 2, particella 74, superficie asservita mq. 43, indennità L. 457.262;
4)  Bongiovanni Ninfa, nata a Ficarazzi il 26 giugno 1913, codice fiscale BNG NNF 13H62 D567G: articolo 1925, foglio 2, particella 657, superficie asservita mq. 54, indennità L. 574.236;
5)  Bongiovanni Giuseppa, nata a Bagheria il 15 agosto 1919, codice fiscale BNG GPP 19M55 A546Z: articolo 2744, foglio 2, particella 195, superficie asservita mq. 54, indennità L. 574.236;
6)  Bongiovanni Giuseppe, nato a Ficarazzi il 6 aprile 1926, codice fiscale BNG GPP 26D06 D567U: articolo 3959, foglio 2, particella 659, superficie asservita mq. 42, indennità L. 446.604;
7)  Caltagirone Vincenza, nata a Palermo il 23 aprile 1945, codice fiscale CLT VCN 45D63 G273Y: articolo 4120, foglio 2, particella 335, superficie asservita mq. 52, indennità L. 552.968;
8)  Chiarello Franca, nata a Palermo il 6 maggio 1938, codice fiscale CHR FNC 38E46 G273L; Rubino Giacomo, nato a Palermo il 6 ottobre 1933, codice fiscale RBN GCM 33R06 G273G: articolo 5608, foglio 2, particella 645, superficie asservita mq. 55, indennità L. 584.870;
9)  Bongiovanni Gabriella, nata a Palermo il 9 agosto 1965, codice fiscale BNG GRL 65M49 G273L: articolo 6178, foglio 2, particella 1348, superficie asservita mq. 52, indennità L. 553.000;
10)  D'Alba Agata, nata a Ficarazzi il 25 novembre 1923, codice fiscale DLB GTA 23S65 D567M: articolo 2258, foglio 2, particella 658, superficie asservita mq. 53, indennità L. 563.602;
11)  Pitarresi Antonino, nato a Villabate il 9 aprile 1943, codice fiscale PTR NNN 43D09 L916I; Pitarresi Vincenzo, nato a Villabate il 26 luglio 1948, codice fiscale PTR VCN 48L26 L916Z: articolo 965, foglio 2, particella 792, superficie asservita mq. 35, indennità L. 372.170;
12)  Pitarresi Giovanni, nato a Villabate il 4 ottobre 1939, codice fiscale PTR GNN 39R04 L916U; Pitarresi Antonino, nato a Villabate il 9 aprile 1943, codice fiscale PTR NNN 43D09 L916I; Pitarresi Vincenzo, nato a Villabate il 26 luglio 1948, codice fiscale PTR VCN 48L26 L916Z: articolo 906, foglio 2, particella 71, superficie asservita mq. 43, indennità L. 457.238;
13)  Tralongo Antonino, nato a Ficarazzi il 20 febbraio 1939, codice fiscale TRL NNN 39B20 D567J; Tralongo Giuseppe, nato a Ficarazzi il 29 gennaio 1936, codice fiscale TRL GPP 36A29 D567F: articolo 6454, foglio 2, particella 660, superficie asservita mq. 51, indennità L. 542.306;
14)  Pitarresi Gaetano, nato a Villabate il 3 aprile 1911, codice fiscale PTR GTN 11D13 L916X; Pitarresi Santo, nato a Villabate il 26 maggio 1915, codice fiscale PTR SNT 15E26 L916K: articolo 4415, foglio 2, particella 1634, superficie asservita mq. 21, indennità L. 467.896;
15)  D'Amico Domenico, nato a Brescia il 18 settembre 1956, codice fiscale DMC DNC 56P18 B157K: articolo 4713, foglio 1, particella 43, superficie asservita mq. 409, indennità L. 4.349.306;
16)  D'Amico Domenico, nato a Brescia il 18 settembre 1956, codice fiscale DMC DNC 56P18 B157K: articolo 4629, foglio 1, particella 44, superficie asservita mq. 19, indennità L. 202.046;
17)  D'Amico Domenico, nato a Brescia il 18 settembre 1956, codice fiscale DMC DNC 56P18 B157K: articolo 830, foglio 1, particella 45, superficie asservita mq. 30, indennità L. 319.020;
18)  Di Chiara Francesco, nato a Villabate il 27 maggio 1914, codice fiscale DCH FNC 14E27 L916D: articolo 3063, foglio 2, particella 52, superficie asservita mq. 35, indennità L. 372.190;
19)  Fanale Vincenza, nata a Palermo il 21 agosto 1928, codice fiscale FNL VCN 28M61 G273B: articolo 4809, foglio 2, particella 55, superficie asservita mq. 21, indennità L. 223.314;
20)  Fanale Vincenza, nata a Palermo il 21 agosto 1928, codice fiscale FNL VCN 28M61 G273B: articolo 3090, foglio 1, particella 1364, superficie asservita mq. 5, indennità L. 53.170;
21)  Fanale Vincenza, nata a Palermo il 21 agosto 1928, codice fiscale FNL VCN 28M61 G273B: articolo 562, foglio 1, particella 18, superficie asservita mq. 150, indennità L. 1.595.100;
22)  Fontana Gioacchino, nato a Villabate il 18 marzo 1945, codice fiscale FNT GCH 45C18 L916P: articolo 2774, foglio 2, particella 68, superficie asservita mq. 20; particella 69, superficie asservita mq. 18; particella 70, superficie assrvita mq. 20, indennità L. 624.772;
23)  Giannone Gaetano Antonino, nato a Villabate il 14 giugno 1944, codice fiscale GNN GTN 44H14 L916T: articolo 3086, foglio 1, particella 50, superficie asservita mq. 21; particella 985, superficie asservita mq. 13, indennità L. 361.556;
24)  Giannone Maria, nata a Villabate il 30 luglio 1938, codice fiscale GNN MRA 38L70 L916N: articolo 3087, foglio 1, particella 14, superficie asservita mq. 115, indennità L. 1.223.000;
25)  Macchiarella Raimondo, nato a Ficarazzi il 28 giugno 1928, codice fiscale MCC RND 28H28 D567Z; Marsala Cristina, nata a Ficarazzi il 27 febbraio 1939, codice fiscale MRS CST 39B67 D567C: articolo 4606, foglio 2, particella 60, superficie asservita mq. 19, indennità L. 202.046;
26)  Martorana Pietro, nato a Villabate il 7 febbraio 1913, codice fiscale MRT PTR 13B07 L916H: articolo 1200, foglio 2, particella 305, superficie asservita mq. 25, indennità L. 265.850;
27)  Rizzo Anna, nata a Villabate il 18 luglio 1938, codice fiscale RZZ NNA 38L58 L916Y; Rizzo Oliva, nata a Palermo il 19 maggio 1935, codice fiscale RZZ LVO 33E59 G273H: articolo 3621, foglio 1, particella 41, superficie asservita mq. 293, indennità L. 3.115.762;
28)  Pitarresi Antonia, nata a Villabate il 22 luglio 1914, codice fiscale PTR NTN 14L62 L916H: articolo 936, foglio 2, particella 62, superficie asservita mq. 44, indennità L. 467.896;
29)  Pitarresi Giuseppe, nato a Villabate il 6 febbraio 1933, codice fiscale PTR GPP 33B06 L916X: articolo 858, foglio 2, particella 310, superficie asservita mq. 18, indennità L. 191.412;
30)  Pitarresi Rosalia, nata a Villabate il 18 marzo 1941, codice fiscale PTR RSL 41C58 L916B: articolo 923, foglio 2, particella 7, superficie asservita mq. 33, indennità L. 350.922;
31)  Martorana Giuseppe, nato a Villabate il 4 febbraio 1951, codice fiscale MRT GPP 51B04 L916O; Martorana Rosario, nato a Villabate l'11 luglio 1953, codice fiscale MRT RSR 53L11 L916I; Martorana Nicolò, nato a Villabate il 14 maggio 1959, codice fiscale MRT NCL 59E14 L916L; Martorana Eugenio, nato a Villabate il 4 dicembre 1963, codice fiscale MRT GNE 63T04 L916M; Martorana Francesca, nata a Villabate il 22 febbraio 1949, codice fiscale MRT FNC 49B62 L916X; Martorana Giovanna, nata a Villabate il 9 dicembre 1954, codice fiscale MRT GNN 54T49 L916K: articolo 937, foglio 2, particella 306, superficie asservita mq. 67; particella 542, superficie asservita mq. 32, indennità L. 1.052.766;
32)  Tribuna G. Battista, nato a Ficarazzi il 26 febbraio 1930, codice fiscale TRB GNB 30B26 D567R: articolo 1943, foglio 2, particella 65, superficie asservita mq. 130, indennità L. 1.382.120;
33)  Spanò Salvatore, nato a Ficarazzi il 20 febbraio 1952, codice fiscale SPN SVT 52B20 D567V: articolo 2492, foglio 2, particella 462, superficie asservita mq. 74, indennità L. 832.056;
34)  Fontana Sebastiano, nato a Villabate il 13 gennaio 1917, codice fiscale FNT SST 17A13 L916X; Nicolosi Maria, nata a Monreale il 6 settembre 1922, codice fiscale NCL MRA 22P46 F377H: articolo 3695, foglio 3, particella 182, superficie asservita mq. 136, indennità L. 1.459.824;
35)  Giannone Orsola, nata a Villabate il 2 gennaio 1954, codice fiscale GNN RSL 54A42 L916H: articolo 3625, foglio 2, particella 259, superficie asservita mq. 68, indennità L. 764.592;
36)  Martorana Giuseppe, nato a Ficarazzi il 12 febbraio 1933, codice fiscale MRT GPP 33B12 D567Y: articolo 3504, foglio 3, particella 712, superficie asservita mq. 32; articolo 5183, particella 984, superficie asservita mq. 32, indennità L. 719.616;
37)  Martorana Michele, nato a Ficarazzi il 16 marzo 1935, codice fiscale MRT MHL 35C16 D567F: articolo 5183, foglio 3, particella 985, superficie asservita mq. 15, indennità L. 168.660;
38)  Martorana Michele, nato a Ficarazzi il 16 marzo 1935, codice fiscale MRT MHL 35C16 D567F: articolo 1582, foglio 3, particella 391, superficie asservita mq. 16, indennità L. 179.904;
39)  Morello Francesco Paolo, nato a Villabate il 3 gennaio 1945, codice fiscale MRL FNC 45A03 L916G; Morello Francesca Maria, nata a Villabate il 13 luglio 1929, codice fiscale MRL FNC 29L53 L916O; Lo Monaco Rosa Anna Maria, nata a Villabate il 31 maggio 1957, codice fiscale LMN RNN 57E71 L916O: articolo 2530, foglio 3, particella 494, superficie asservita mq. 116; particella 713, superficie asservita mq. 150, indennità L. 2.990.904;
40)  Mucè Gaetano, nato a Villabate il 19 ottobre 1947, codice fiscale MCU GTN 47R19 L916H; Mucè Anna Maria, nata a Villabate il 22 maggio 1955, codice fiscale MCU NMR 55E61 L916J: foglio 2, particella 1344, superficie asservita mq. 38, indennità L. 427.272;
41)  De Gregorio Antonio, nato a Palermo il 4 novembre 1923, codice fiscale DGR NTN 23S04 G273L; De Gregorio Francesco, nato a Palermo il 14 marzo 1928, codice fiscale DGR FNC 28C14 G273X; De Gregorio Paolo, nato a Palermo il 5 marzo 1930, codice fiscale DGR PLA 30C05 G273M: articolo 1465, foglio 5, particella 137, superficie asservita mq. 550, indennità L. 5.848.700;
42)  De Gregorio Francesco, nato a Palermo il 14 marzo 1928, codice fiscale DGR FNC 28C14 G273X: articolo 1465, foglio 5, particella 134, superficie asservita mq. 40; particella 162, superficie asservita mq. 550, indennità L. 6.274.060.
(98.31.1672)
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ASSESSORATO DEL LAVORO,
DELLA PREVIDENZA SOCIALE,
DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

E DELL'EMIGRAZIONE

Sostituzione di componenti della commissione provinciale per il collocamento obbligatorio di Catania.
Con decreto n.288/98/8°/L del 12 maggio 1998 dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione di sostituzione del decreto n.304/97/8°/L per la ricostituzione della commissione provinciale per il collocamento obbligatorio di Catania, il sig. Pedalino Orazio, già membro supplente della commissione provinciale per il collocamento obbligatorio per la provincia di Catania, in rappresentanza della Coldiretti, sostituisce la sig.ra Borzì Agatella.
La sig.ra Abate Concetta, nata a Nicolosi l'1 gennaio 1955, è chiamata a far parte della commissione de quo, quale membro supplente, in rappresentanza della Coldiretti ed in sostituzione del sig. Pedalino Orazio.
(98.30.1602)
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Sostituzione di un componente della commissione provinciale e per il collocamento obbligatorio di Catania.
Con decreto n.293/98/8° del 19 maggio 1998 dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione di sostituzione del decreto n. 304/97/8/L di ricostituzione della commissione provinciale per il collocamento obbligatorio di Catania, il sig. Ventimiglia Domenico, nato a Scalea (CS) il 20 marzo 1944, è chiamato a far parte della commissione provinciale per il collocamento obbligatorio per la provincia di Catania, quale membro effettivo in rappresentanza della C.G.I.L. ed in sostituzione del sig. Villari Giovanni.
(98.30.1603)
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ASSESSORATO
DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI

E DEI TRASPORTI

Sostituzione di un componente del consiglio di amministrazione dell'Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico di Agrigento.
Con decreto n. 958/VII del 28 luglio 1998, l'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha nominato quale esperto del consiglio di amministrazione dell'A.A.P.I.T. di Agrigento il sig. Bellanca Filippo, in sostituzione del sig. Infurna Giuseppe, dimissionario.
(98.31.1663)
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CIRCOLARI




ASSESSORATO
DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE


CIRCOLARE 9 giugno 1998, n. 6.
Attività teatrali (legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, artt. 5 e 6, lett. a). Procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi.

TITOLO I
AVVERTENZE GENERALI

La presente circolare disciplina gli adempimenti e le procedure per accedere ai contributi erogati dalla Regione siciliana tramite l'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali, ambientali, in attuazione della legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, art. 5, recante "contributi per iniziative artistico-culturali, promosse da enti ed organizzazioni siciliane, dirette alla diffusione e alla conoscenza del dramma antico e del teatro contemporaneo e alla valorizzazione dell'arte drammatica, anche al di fuori del territorio della Regione" e art. 6 recante "contributi in favore di enti ed organizzazioni siciliani per la diffusione e conoscenza, anche al di fuori del territorio della Regione, del teatro dialettale siciliano e di autori siciliani del teatro d'arte e delle tradizioni popolari e folkloristiche e del teatro dell'opera dei pupi".
Qualora gli enti interessati svolgano indifferentemente attività artistiche dirette dalla diffusione del dramma antico e teatro contemporaneo etc. ed attività artistiche dirette alla diffusione del teatro dialettale siciliano e di autori siciliani del teatro d'arte etc. dovranno presentare distintamente le istanze e la relativa documentazione per accedere ai benefici previsti da ciascun articolo di legge.
Le istanze, corredate dalla completa documentazione preventiva in originale e copia, dovranno essere spedite per raccomandata con avviso di ricevimento all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali, ambientali ed educazione permanente, gruppo XI B.C. via delle Croci, 8 - 90139 Palermo.
Le stesse dovranno pervenire entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello per cui si richiedono i contributi, pena la non ammissibilità delle stesse al programma annuale degli interventi finanziari cui si intende accedere (farà fede in ogni caso il timbro postale).
Questa Amministrazione declina ogni responsabilità per l'eventuale dispersione di documenti derivanti dall'uso di ogni altro mezzo di spedizione e/o determinata da eventuali disguidi postali non imputabili a colpa dell'Amministrazione medesima.
Al fine di realizzare una più compiuta trasparenza dell'attività amministrativa ed una maggiore tempestività nell'erogazione della spesa, nonché, al fine di evitare disparità di obbligazioni a carico di soggetti beneficiari di contributi previsti dalla legge regionale n. 16/79 concessi negli anni pregressi si dispone che, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, le disposizioni della presente circolare sostituiscono tutte quelle emanate in precedenza. Esse, pertanto, disciplinano l'istruttoria amministrativa relativa alla liquidazione delle somme concesse, ma ancora da erogare. Sono, comunque, fatti salvi tutti i documenti prodotti e tutti gli atti compiuti prima dell'avvenuta pubblicazione.
I soggetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 842, sono esenti dall'obbligo dell'imposta di bollo.
Le eventuali cessioni delle somme assegnate a tutela di contributo dovranno essere tempestivamente comunicate dal cedente a questa Amministrazione prima della formulazione dei relativi atti e titoli di spesa e, ai sensi dell'art. 9 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 e degli artt. 69 e 70 R.D. 18 novembre 1923, n. 2440, non avranno effetto alcuno se non vi aderisca questa Amministrazione.
Le spese generali di gestione direttamente riferibili all'attività finanziata, per una quota non superiore al 30% del contributo concesso, possono essere ammesse ai fini della liquidazione dei contributi previsti dalla legge regionale n. 16/79.
I soggetti beneficiari che non abbiano, nei tempi e nei modi previsti, documentato l'avvenuta realizzazione delle iniziative finanziate, sono obbligati alla restituzione delle eventuali somme ricevute in via di anticipazione, comprensive degli interessi legali maturati.
L'attuazione dei programmi di spesa di cui alla presente circolare è subordinata alla disponibilità negli appositi capitoli di spesa del bilancio della Regione siciliana e, pertanto, la stessa non costituisce impegno alcuno per l'Amministrazione in caso di mancato stanziamento di fondi.
In quest'ultimo caso, l'Amministrazione non ha comunque l'obbligo di restituzione della documentazione prodotta ai fini dell'accesso ai contributi di cui alla presente circolare.

TITOLO II
CRITERI

Il capitolato tecnico consultivo ha formulato, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79 ai fini dell'esame delle istanze di contributi, i seguenti criteri:
1)  saranno privilegiate le proposte dirette alla produzione di iniziative teatrali rispetto a quelle volte a distribuzione;
2)  nel raccomandare la più realistica indicazione delle spese si fa presente che saranno prese in considerazione esclusivamente richieste corredate da preventivi analitici;
3)  nel caso in cui le iniziative prevedano la circuitazione fuori dall'ambito regionale, sono da privilegiare in particolare quelle che prevedono scambi di spettacoli con compagnie e produzioni di altre Regioni;
4) nell'ambito delle rassegne sono da sostenere e incentivare quelle che prevedono spettacoli allestiti da compagnie siciliane e, comunque, prevalentemente locali;
5)  le rassegne che non prevedono la produzione e l'allestimento di specifiche iniziative si ritengono ammissibili solo per un limitato contributo;
6)  si ritiene di dover escludere gruppi folkloristici le cui proposte si risolvono in spettacoli di mero intrattenimento turistico, a meno che non si riscontrino particolari valenze culturali sostanziate da una ricerca storico-artistica;
7)  si ritiene di dover escludere tutte quelle iniziative a fini prevalentemente turistici ovvero quelle iniziative che presentano finalità culturali e teatrali solo in via incidentale e che possano trovare fonti di finanziamento più pertinenti presso altri capitoli del bilancio regionale gestiti da altri Assessorati;
8)  Non sono ammissibili le proposte di enti di promozione turistica.

TITOLO III
CONTRIBUTI
PER INIZIATIVE ARTISTICO CULTURALI
PROMOSSE DA ENTI
ED ORGANIZZAZIONI SICILIANE
DIRETTE ALLA DIFFUSIONE E ALLA CONOSCENZA DEL DRAMMA ANTICO
E DEL TEATRO CONTEMPORANEO
(Cap. 38083, ex legge regionale n. 16/79, art. 5)
Documentazione preventiva per la richiesta dei contributi

Le organizzazioni siciliane non aventi fini di lucro che intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla sopracitata legge n. 16/79, art. 5, dovranno produrre la sottoelencata documentazione in duplice copia:
1)  istanza di cui una in bollo, a firma del legale rappresentante nella quale il richiedente si impegna preventivamente ad apporre il marchio della Regione siciliana - Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa ammessa al contributo;
2)  atto costitutivo e statuto redatto da notaio, in copia autenticata, da cui risulti che tra le finalità statutarie sia compresa l'attività per la quale si chiede il contributo. Le associazioni che abbiano avuto assegnati contributi negli anni precedenti ai sensi degli artt. 5 e 6, lett. a), dovranno inviare solo dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate;
3)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio, per i soli soggetti costituiti in forma cooperativa;
4) dettagliata relazione, sottoscritta da legale rappresentante, illustrativa dell'iniziativa che si intende promuovere, con l'indicazione dei singoli spettacoli, delle date, dei luoghi e degli scopi che si prefigge e della rilevanza sul piano artistico-culturale; con, altresì, l'indicazione dei destinatari dell'iniziativa, delle eventuali attività promozionali nei confronti del pubblico e dell'eventuale collaborazione di altri enti ed istituzioni.
Si ribadisce che il programma proposto non potrà essere variato successivamente alla sottoposizione al Comitato tecnico consultivo che, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79, esprime il suo parere sul programma stesso.Eventuali variazioni dovute a causa di forza maggiore dovranno essere tempestivamente comunicate a questo Assessorato e potranno essere tenute in considerazione solo se pervenute in tempo per la sottoposizione al C.T.C.;
5)  copia di analitico bilancio preventivo da cui risultino le singole voci in entrata ed in uscita previste per ciascuno spettacolo da svolgere, corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;
6)  eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse dal previsto vaglia cambiario non trasferibile intestato al beneficiario (conto corrente bancario, conto corrente postale, etc.);
7)  numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente;
8) indicazione di altri elementi utili alla valutazione delle caratteristiche culturali dell'istituzione proponente, nonché relazione sull'attività svolta negli anni precedenti (vedi all. A).
Si rende noto che la mancata produzione contestualmente all'istanza della sottoelencata documentazione comporterà la tassativa esclusione dal programma di interventi, senza possibilità di integrazione successiva:
1) atto costitutivo e statuto, redatti da notaio, in copia autenticata, per gli organismi che non abbiano avuto accesso negli anni precedenti ai contributi di cui agli artt. 5 e 6, lett. a);
2) dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate, per gli organismi che abbiano già avuto accesso negli anni precedenti ai contributi di cui agli artt. 5 e 6, lett. a);
3) certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio, per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
4)  dettagliata relazione, sottoscritta dal legale rappresentante illustrativa dell'iniziativa che si intende svolgere con l'esatta indicazione dei singoli spettacoli, date e luoghi;
5) copia di analitico bilancio preventivo da cui risultino le singole voci in entrata ed in uscita previste per ciascuno spettacolo da svolgere, corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti.
Comporterà, altresì, l'immediata esclusione la produzione di istanza non firmata dal legale rappresentante.
Diversamente potrà procedersi ad integrazione su richiesta dell'ufficio competente entro il termine perentorio dallo stesso indicato per la seguente documentazione:
1)  marca da bollo da apporre sull'istanza;
2) dichiarazione di impegno ad apporre il marchio della Regione siciliana - Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa ammessa al contributo;
3)  eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse dal previsto vaglia cambiario non trasferibile intestato al beneficiario (conto corrente bancario, conto corrente postale, etc.);
4) numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente;
5)  scheda allegata A).
Le istanze non corredate di tutta la prescritta documentazione preventiva non saranno sottoposte alla valutazione del Comitato tecnico consultivo ai fini dell'inserimento in programma.
Si fa presente, altresì, che per le società cooperative l'eventuale assegnazione del contributo sarà subordinato al nulla osta rilasciato dall'Assessorato regionale della cooperazione, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale n. 36/91.

TITOLO IV
PROCEDURE PER L'EROGAZIONE
DEL CONTRIBUTO

L'ufficio competente, terminata l'istruttoria delle istanze pervenute trasmetterà le istanze ammissibili al Comitato tecnico consultivo che, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79, formula proposte sui criteri per la ripartizione della spesa e per l'assegnazione dei contributi sulla base dei programmi proposti.
Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della stessa, disciplinare contenente la dichiarazione di accettazione, in duplice copia di cui una in bollo, a firma autenticata del legale rappresentante (allegato B).
Si evidenzia che il mancato inoltro di detto disciplinare entro i termini disposti equivarrà a rinuncia del contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.
L'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, successivamente alla registrazione del decreto di impegno delle somme, a richiesta valuterà la concessione di anticipazione, nella misura dell'80% del contributo assegnato, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 16/97.
Non si procederà ad alcun pagamento se non saranno definite le pratiche agli esercizi precedenti.
Si evidenzia, ad ogni buon fine, che non saranno autorizzate variazioni del programma che comportino lo slittamento delle attività oltre l'anno in riferimento al quale è stata presentata l'istanza del contributo o l'eventuale data di proroga espressamente indicata nella comunicazione assessoriale di concessione del contributo, entro la quale dovrà, altresì, essere effettuata la relativa spesa.
La rendicontazione relativa all'attività effettuata e per la quale è stato assegnato eventuale contributo, dovrà pervenire entro e non oltre il termine del biennio successivo all'esercizio finanziario cui si riferisce il contributo concesso.
Ove ciò non avvenga si dà espresso avviso che questo Assessorato procederà d'ufficio alla revoca del contributo stesso.
Il saldo del contributo assegnato verrà erogato a seguito della presentazione della sottoelencata documentazione in originale e in copia:
1)  dettagliata relazione sull'iniziativa svolta a firma del legale rappresentante;
2) documentazione giustificativa della spesa in originale e copia, debitamente quietanzata e conforme alla normativa fiscale in vigore, fino a copertura dell'intero contributo concesso. Eventuali esenzioni di imposta dovranno essere evidenziate nella documentazione di spesa unitamente all'indicazione normativa da cui discendono;
3) copia di analitico consuntivo da cui risultino le singole voci in entrata ed in uscita previste per ciascuno spettacolo svolto, corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;
4)  dichiarazione in bollo, a firma autenticata, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante:
a)  che l'ente ha o non ha avuto assegnati contributi da altri enti pubblici e privati, indicandone l'entità e la provenienza, per la medesima attività cui si riferisce il contributo;
b)  che ha assolto gli obblighi di legge in materia fiscale, assistenziale e di collocamento;
c) che le voci di bilancio per quanto non prodotto a questa amministrazione trovano riscontro nella documentazione agli atti, regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede;
d)  che tutta la documentazione giustificativa di spesa presentata in originale a questa Amministrazione non verrà utilizzata per la concessione di altri contributi.
L'ente dovrà fornire, inoltre, copia dell'eventuale materiale a stampa atto a comprovare l'attività, da cui dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
5)  certificato di agibilità (ENPALS);
6)  elenco delle manifestazioni effettuate contenente le date degli spettacoli, le sedi teatrali, gli artisti, gli eventuali direttori artistici, personale di supporto (tecnici, accompagnatori, interpreti…);
7)  Borderaux SIAE intestati all'organizzazione beneficiaria del contributo vistati e timbrati dai competenti uffici - SIAE unitamente ad una distinta degli incassi. In caso di manifestazioni gratuite dovranno essere inviati i permessi rilasciati dalla SIAE unitamente ai mod. 107/C SIAE oppure dichiarazione rilasciata da pubblica autorità attestante l'afflusso di pubblico e che le manifestazioni sono state organizzate ed effettuate ad ingresso libero.
Le cooperative a consuntivo dovranno presentare un certificato rilasciato dalla cancelleria del tribunale da cui risulti che le stesse non sono state dichiarate fallite o si trovino, comunque, in amministrazione controllata;
8)  ove la documentazione giustificativa della spesa venga rendicontata comprensiva di I.V.A., dovrà essere allegata dichiarazione sostitutiva di atto notorio, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, resa dal legale rappresentante attestante che l'ente non è soggetto alla detrazione dell'imposta I.V.A., ai sensi del D.P.R. n. 600/73 e successive modifiche.

TITOLO V
CONTRIBUTI PER LA DIFFUSIONE
E CONOSCENZA DEL TEATRO DIALETTALE
E DI AUTORI SICILIANI DEL TEATRO D'ARTE
E DELLE TRADIZIONI POPOLARI E FOLKLORISTICHE E DEL TEATRO DELL'OPERA DEI PUPI
(cap. 38076, ex legge regionale n. 16/79, art. 6, lett. A)

Gli organismi interessati che intendano avvalersi delle provvidenze previste dall'art. 6, lett. a), della sopracitata legge regionale n. 16/79 dovranno presentare la medesima documentazione richiesta per l'erogazione dei contributi per la diffusione e la conoscenza del dramma antico e del teatro contemporaneo come dettagliatamente elencata al titolo III e al titolo IV della presente circolare.
  L'Assessore: CROCE 


Allegato A
ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI
ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
SCHEDA DI RILEVAMENTO DATI PER ATTIVITÀ TEATRALI (artt. 5 e 6)
(Allegato alla richiesta contributo)

Dati sull'ente proponente:
1) Sede e natura giuridica del richedente:   
   
   
2)  Telefono ................................. C.F. o P. I.V.A.:   
3)  Presidente e/o legale rappresentante:    
   
4)  Quantificazione del personale utilizzato dalla compagnia e descrizione delle professionalità impiegate, specificando se stabilmente o occasionalmente:    
   
   
       
5)  Indicazione e descrizione dei locali utilizzati per le attività teatrali, specificando se di proprietà, in locazione annuale, in affitto occasionale ecc., indicando la capienza dei posti e le caratteristiche delle attrezzature stabili utilizzate:    
   
   

6)  Inizio attività e breve storia dell'attività svolta nei tre anni precedenti, indicando anche l'eventuale attività di laboratorio ed ogni altra attività collaterale, specificando le produzioni effettuate:
   
       
   
7)  Indicazione delle esigenze di locali, attrezzature e servizi occorrenti per un migliore svolgimento della propria attività:    
   
       
   
8)  Indicazione dei contributi e/o sovvenzioni assegnate da enti pubblici e/o privati nell'anno precedente:    
   
   
       
       

Dati sull'iniziativa proposta:
1)  Nominativi delle persone impegnate nell'attività teatrale e loro qualifica:   
       
       
       
       

2)  Luoghi e date di svolgimento previsti:
       
       
       
       
       

3)  Eventuale partecipazione di enti locali, organismi pubblici e privati al finanziamento e/o alla gestione dell'iniziativa:
       
       
   
       

4)  Modalità di accesso del pubblico, specificando il costo dei biglietti, l'eventuale gratuità, le riduzioni previste:
       
       
       
       
   

Allegato B
All'Assessorato regionale dei beni culturali
ed ambientali e della pubblica istruzione
Gruppo XI/BC
Via delle Croci n.8 - 90141 Palermo
(in duplice copia, di cui una in bollo)
Il sottoscritto    
nato a   il  
quale rappresentante legale del  
partita IVA o codice fiscale dell'Associazione    

in relazione all'istanza presentata all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, ai fini di beneficiare del contributo previsto dalla legge regionale n. 16/79 ed alla comunicazione assessoriale della concessione di un contributo di
L.   sul cap.  

esercizio finanziario .......................

Dichiara

1)  di accettare il contributo di L.   ,  

sul cap. ..........................................;
2)  di essere a piena conoscenza delle disposizioni contenute nella legge regionale n. 16/79, nonché di quelle contenute nella circolare assessoriale prot. n. ............................. del 

3)  che la parte della spesa non coperta dal contributo regionale sarà a carico dell'ente dichiarante;
4)  che la responsabilità della gestione dell'attività è affidata esclusivamente all'ente dichiarante;
5)  che resta a carico dell'ente l'assolvimento degli obblighi di legge in materia fiscale assistenziale e di collocamento;
6)  che le voci di bilancio, per quanto non prodotto a codesta amministrazione, trovano riscontro nella documentazione agli atti regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede;
7)  che tutta la documentazione giustificativa di spesa, presentata a codesta Amministrazione non verrà utilizzata per altri contributi;
8)  di accettare la modalità di erogazione del contributo regionale secondo quanto stabilito dalla legge regionale n. 16/79 e la clausola che, qualora l'Assessorato valuti negativamente i modi e/o i tempi di realizzazione delle iniziative finanziate, potrà revocare, in tutto o in parte, il contributo disposto e procedere al recupero delle somme eventualmente anticipate, comprensive degli interessi legali maturati;
9)  che a tal fine l'Assessorato potrà anche incaricare propri funzionari ed esperti per eventuali accertamenti;
10)  che dagli atti ufficiali dell'iniziativa (manifesti, pubblicità, programmi, etc.) dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Firma autenticata

   

(98.31.1653)
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CIRCOLARE 13 agosto 1998, n. 8.
Attività musicali (leggi regionali 10 dicembre 1985, n. 44 e 1 agosto 1990, n. 14). Procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi per lo sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana.

TITOLO I
AVVERTENZE GENERALI

La presente circolare disciplina gli adempimenti e le procedure per accedere ai contributi erogati dalla Regione siciliana tramite l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, in attuazione della legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44, successivamente modificata ed integrata dalla legge regionale 1 agosto 1990, n. 14, recante: «Interventi per lo sviluppo delle attività musicali nella Regione siciliana».
Rientrano nell'ambito di applicazione delle presenti direttive esclusivamente gli articoli di legge e i relativi capitoli di spesa come di seguito individuati.
Si rimanda a direttive emanate da altri gruppi di lavoro in merito agli articoli di legge non citati dalla presente circolare.
Le istanze per l'ammissione alle provvidenze previste dalla legge regionale n. 44/85, da redigere singolarmente per ogni intervento cui si intenda accedere, dovranno essere spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, gruppo XI/BC, via delle Croci n. 8 - 90139 Palermo, entro e non oltre il tramite del 31 dicembre (farà fede in ogni caso il timbro postale) dell'anno precedente a quello per il quale si chiede il contributo.
Questa Amministrazione declina ogni responsabilità per l'eventuale dispersione di documenti derivante dall'uso di altro mezzo di spedizione o determinata da eventuali disguidi postali non imputabili a colpa dell'Amministrazione medesima.
Al fine di realizzare una più compiuta trasparenza dell'attività amministrativa ed una maggiore tempestività nell'erogazione della spesa, nonché, al fine di evitare disparità di obbligazioni a carico dei soggetti beneficiari di contributi previsti dalla legge regionale n. 44/85 concessi negli anni pregressi, si dispone che, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, le disposizioni della presente circolare sostituiscono tutte quelle emanate in precedenza. Esse, pertanto, disciplinano l'istruttoria amministrativa relativa alla liquidazione delle somme concesse, ma ancora da erogare. Sono comunque fatti salvi tutti i documenti prodotti e tutti gli atti compiuti prima dell'avvenuta pubblicazione.
I soggetti beneficiari che non abbiano, nei tempi e nei modi previsti, documentato l'avvenuta realizzazione delle iniziative finanziate, sono obbligati alla restituzione delle somme ricevute in via di anticipazione, comprensive degli interessi legali maturati.
Le eventuali cessioni delle somme assegnate a tutela di contributo dovranno essere tempestivamente comunicate dal cedente a questa Amministrazione prima della formulazione dei relativi atti e titoli di spesa ai sensi dell'art. 9 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 e degli artt. 69 e 70 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e saranno inefficaci senza un espresso atto di adesione della stessa Amministrazione.
L'attuazione dei programmi di spesa di cui alla presente circolare è subordinata alla disponibilità degli appositi capitoli di spesa del bilancio regionale e, pertanto, la stessa non costituisce impegno alcuno per l'Amministrazione in caso di mancato stanziamento di fondi. In quest'ultimo caso, l'Amministrazione non ha comunque l'obbligo di restituzione della documentazione prodotta ai fini dell'accesso ai contributi di cui alla presente circolare.

TITOLO II
CRITERI GENERALI PER L'ESAME
DELLE ISTANZE DI CONTRIBUTO

La Commissione regionale per le attività musicali ha fissato i seguenti criteri di carattere generale che devono presiedere all'esame delle istanze di contributo prodotte dagli enti ed associazioni interessati ai contributi previsti dalla legge regionale n. 44/85:
Capitolo 38108, art. 5, lett. a)
Contributi in favore delle associazioni concertistiche di interesse regionale, provinciale e locale.
Le associazioni concertistiche non aventi fini di lucro saranno ammesse a contributo per le provvidenze del capitolo 38108 qualora si trovino in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge regionale n. 44/85.
La valutazione dei programmi presentati dalle associazioni concertistiche verrà effettuata tenendo conto dei seguenti criteri espressi dalla Commissione regionale delle attività musicali:
a)  livello artistico dei programmi presentati;
b)  capacità organizzativa delle associazioni;
c)  organicità dei cicli di concerti che si intendono svolgere;
d)  attività che si intendono realizzare in zone non adeguatamente servite;
e)  programmazione di concerti nei quali sia prevista la partecipazione di musicisti siciliani.
Per quanto riguarda la qualificazione dei concerti, sarà considerato di alto livello artistico ogni concerto che preveda:
—  la partecipazione di uno o più esecutori di acclarata rilevanza almeno nazionale;
—  la presenza di un programma musicale avente una coerente impaginazione culturale.
La capacità organizzativa delle associazioni sarà valutata in base alle seguenti caratteristiche:
—  uso di adeguata struttura dove effettuare i concerti, sufficiente ad ospitare un pubblico proporzionato all'evento, con caratteristiche di buona acustica, ubicata in zona dell'abitato facilmente raggiungibile, corredata di servizi di biglietteria-botteghino ed assistenza in sala;
—  ottenimento di un adeguato riscontro da parte del pubblico documentabile attraverso la vendita di abbonamenti e di biglietti;
—  effettuazione di pubblicità sugli eventi concertistici da operarsi a mezzo stampa, affissione, strumenti di radiotelediffusione, ecc.;
—  fornitura di strumenti musicali da mettere a disposizione degli artisti (con particolare riferimento a quelli a tastiera e a percussione);
—  redazione di programmi di sala corredati di note illustrative che forniscano utile e qualificata guida all'ascolto;
—  uso di una sede funzionale al buon andamento dell'associazione e in grado di consentire rapidi contatti con gli enti pubblici, le segreterie artistiche e con il pubblico;
—  presenza di una direzione artistica affidata a persona di riconosciuta cultura musicologica e di comprovata esperienza nel settore dell'organizzazione musicale.
Posto che per ciclo di concerti deve intendersi un insieme di manifestazioni che abbia coerenza artistica e culturale, l'organicità dei cicli di concerti sarà valutata sulla base di alcuni fattori essenziali quali:
1)  l'arco di tempo in cui vengono svolte le iniziative, che dovrà essere preferibilmente esteso e comunque connaturato alle caratteristiche dei luoghi di svolgimento;
2)  la scansione delle manifestazioni all'interno dell'arco temporale prescelto, che dovrà essere preferibilmente regolare;
3)  la scelta, da parte della direzione artistica, di una programmazione che, all'interno di una coerenza culturale, privilegi la varietà dei programmi sia per quanto attiene le scelte musicali, sia per quanto attiene gli organici vocali e strumentali.
I programmi di attività dovranno svolgersi anche in zone non adeguatamente servite del territorio della Regione. Tali zone sono da intendersi tra quelle in cui non viene svolta stabilmente ed organicamente alcuna attività musicale con particolare riferimento all'attività concertistica.
I cicli di concerti dovranno prevedere la partecipazione di musicisti siciliani di comprovato buon livello artistico.
Capitolo 38109, art. 5, lett. b)
Contributi in favore delle istituzioni universitarie, accademiche e culturali per lo svolgimento di iniziative di particolare rilievo scientifico nel quadro della ricerca musicologica ed etnomusicologica.
Le istituzioni e le organizzazioni non aventi fini di lucro saranno ammesse a contributo per le provvidenze del capitolo 38109 qualora si trovino in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge regionale n. 44/85.
I progetti di ricerca cui sarà data priorità di sostegno sono quelli proposti da istituzioni specializzate nel settore. Solo tali istituzioni, per l'alta qualificazione scientifica di cui dovranno essere in possesso, possono fornire ampie garanzie di scientificità e di rigore nella ricerca. Saranno pertanto tenuti prioritariamente in considerazione i progetti presentati da: università, istituzioni in cui operino docenti universitari o esperti di chiara fama, conservatori. Saranno inoltre privilegiati i progetti di ricerca che presentino aspetti inerenti la storia musicale e la storia della fruizione musicale nel territorio della Regione, nonché i progetti che rivestano particolari caratteristiche di novità.
Capitolo 38110, art. 6, comma 3
Contributi in favore delle associazioni bandistiche, ivi comprese quelle costituite in cooperativa ed ai complessi bandistici che, anche mediante convenzione con i comuni, svolgono attività concertistica nel territorio della Regione.
Le associazioni non aventi fini di lucro e le cooperative saranno ammesse a contributo per le provvidenze del capitolo 38110 qualora si trovino in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge regionale n. 44/85.
Saranno privilegiate le associazioni e le cooperative i cui programmi prevedano un consistente svolgimento dell'attività didattica e formativa e in cui sia prevista ampia attività di recupero di opere scritte appositamente per banda e sia curata l'esecuzione di trascrizioni di alto livello musicale.
Capitolo 38078, art. 11
Contributi in favore degli enti morali ed ecclesiastici per la riparazione ed il restauro necessari al funzionamento di strumenti musicali antichi e/o di valore artistico.
Relativamente a questo settore di interventi finanziari, la Commissione regionale per le attività musicali ha elaborato criteri di carattere generale, che si riportano di seguito, in base ai quali individuare le priorità di interventi:
1)  qualità del progetto di restauro e congruità dei prezzi proposti;
2)  effettiva utilizzazione dello strumento per fini liturgici, celebrativi e specificamente musicali;
3)  distribuzione degli interventi di restauro in un numero quanto più ampio possibile di province e, possibilmente, in tutte;
4)  valore storico, artistico e stilistico dello strumento, con particolare attenzione agli strumenti antichi e di pregio.

TITOLO III
CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI
CONCERTISTICHE DI INTERESSE REGIONALE, PROVINCIALE E LOCALE
(capitolo 38108, ex art. 5, lett. a)

Documentazione preventiva in doppia copia per le richieste di contributo:
1)  istanza, di cui una in bollo, a firma del legale rappresentante nella quale il richiedente si impegna, tra l'altro, ad evidenziare sugli atti ufficiali dell'iniziativa il patrocinio della Regione Sicilia - Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
2)  copia autenticata dell'atto notarile di costituzione e dello statuto sociale, da cui risulti che tra le finalità statutarie sia compresa l'attività per la quale si chiede il contributo. Le associazioni che abbiano avuto assegnati contributi in anni precedenti ai sensi dell'art. 5, lett. a), potranno inviare solo dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate;
3)  scheda rilevamento dati (allegato A);
4)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
5)  relazione a firma del legale rappresentante sull'attività concertistica svolta nel quinquennio (triennio ove occorra) precedente all'anno per il quale si richiede contributo, corredata della documentazione SIAE o dichiarazione di P.A. comprovante l'effettiva realizzazione del numero dei concerti dichiarati. I soggetti che abbiano goduto di continuità nell'erogazione di contributi nell'ultimo quinquennio (o triennio), potranno presentare documentazione SIAE relativa anche al solo anno precedente a quello per il quale si chiede il contributo;
6)  dettagliato programma a firma del legale rappresentante dell'attività che si intende svolgere corredato di calendario con l'indicazione dei luoghi ove verranno tenuti i concerti, del nome degli esecutori e della specifica del repertorio da eseguire.
Si ribadisce che l'attività proposta non potrà essere variata successivamente alla sottoposizione alla Commissione regionale per le attività musicali che esprime il suo parere sul programma proposto; eventuali variazioni dovute a cause di forza maggiore potranno essere tenute in considerazione solo se pervenute in tempo per la sottoposizione alla C.R.A.M. del programma di interventi.
Appare necessario, pertanto, articolare programmi di attività anche a carattere modulare, tali che consentano la realizzazione sia pur parziale delle iniziative programmate, nel caso in cui il sostegno finanziario concesso sia inferiore all'importo richiesto; ciò al fine di evitare, nel caso di un limitato contributo regionale, un totale stravolgimento in senso riduttivo o estesamente sostitutivo delle attività previste che non potrà essere approvato in sanatoria da questo Assessorato;
7)  copia di analitico bilancio preventivo dell'ente accompagnato da distinta sulla previsione dei costi per ciascun concerto e corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;
8)  eventuale richiesta di modalità di pagamento diverso dalla prevista quietanza diretta (conto corrente bancario, conto corrente postale, ecc.);
9)  numeri di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente.
Si rende noto che la mancata produzione contestualmente all'istanza della sottoelencata documentazione comporterà la tassativa esclusione dal programma di interventi, senza possibilità di integrazione successiva:
1)  atto costitutivo e statuto, redatti da notaio, in copia autenticata, per i soggetti che non abbiano avuto accesso negli anni precedenti ai contributi di cui alla legge regionale n. 44/85;
2)  dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate, per i soggetti che abbiano già avuto accesso negli anni precedenti ai contributi di cui alla legge regionale n. 44/85;
3)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio, per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
4)  dettagliata relazione, sottoscritta dal legale rappresentante illustrativa dell'iniziativa che si intende svolgere con l'esatta indicazione dei singoli spettacoli (date e luoghi) nonché degli interpreti e del repertorio da eseguire;
5)  copia di analitico bilancio preventivo dell'ente accompagnato da distinta sulla previsione dei costi per ciascun concerto e corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti.
Comporterà altresì l'immediata esclusione la produzione di istanza non firmata dal legale rappresentante.
Le istanze non corredate di tutta la prescritta documentazione preventiva non saranno sottoposte alla valutazione della Commissione regionale per le attività musicali ai fini dell'inserimento in programma.
Diversamente potrà procedersi ad integrazione su richiesta dell'ufficio competente entro il termine perentorio dallo stesso indicato per la sottoindicata documentazione:
1)  marca da bollo da apporre sull'istanza;
2)  dichiarazione d'impegno ad apporre il marchio della Regione siciliana – Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione – su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa ammessa al contributo;
3)  eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse dalla prevista quietanza diretta (conto corrente bancario, conto corrente postale, ecc.);
4)  numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente;
5)  scheda (allegato A).
Si fa presente, altresì, che per le società cooperative l'eventuale assegnazione del contributo sarà subordinata al nulla osta rilasciato dall'Assessorato regionale della cooperazione, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale n. 36/91.
Procedure per l'erogazione del contributo
L'ufficio competente, terminata l'istruttoria delle istanze pervenute trasmetterà le istanze ammissibili alla C.R.A.M. che, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 44/85, formula proposte sui criteri per la ripartizione della spesa e per l'assegnazione dei contributi sulla base dei programmi proposti.
Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della stessa, disciplinare contenente la dichiarazione di accettazione, in duplice copia di cui una in bollo, a firma autenticata del legale rappresentante (allegato B).
Si evidenzia che il mancato inoltro di detto disciplinare entro i termini disposti equivarrà a rinuncia del contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.
L'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, successivamente alla registrazione del decreto di impegno delle somme, valuterà la concessione di anticipazione, nella misura dell'80% del contributo assegnato, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 44/85.
Si evidenzia ad ogni buon fine, che non saranno autorizzate variazioni del programma che comportino lo slittamento delle attività oltre l'anno in riferimento al quale è stata presentata l'istanza del contributo entro il quale dovrà, altresì, essere effettuata la relativa spesa.
La rendicontazione relativa all'attività effettuata e per la quale è stato assegnato eventuale contributo, dovrà pervenire entro e non oltre il biennio successivo all'esercizio finanziario cui si riferisce il contributo concesso.
Ove ciò non avvenga si dà espresso avviso che questo Assessorato procederà d'ufficio alla revoca del contributo stesso.
Il saldo del contributo assegnato verrà erogato a seguito della presentazione della sottoelencata documentazione in originale e in copia:
1)  dettagliata relazione a firma del legale rappresentante sull'attività svolta, corredata di calendario delle manifestazioni effettuate e della relativa documentazione SIAE ovvero dichiarazione di P.A. attestante l'effettivo svolgimento degli spettacoli;
2)  documentazione giustificativa della spesa, in originale e copia, debitamente quietanzata e conforme alle vigenti disposizioni di legge. Ove la documentazione giustificativa della spesa venga rendicontata comprensiva di I.V.A., dovrà essere allegata dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68 attestante che l'ente non è soggetto alla detrazione dell'imposta I.V.A., ai sensi del D.P.R. n. 600/73 e successive modifiche.
La rendicontazione delle spese sostenute dovrà fare riferimento al programma di attività a suo tempo proposto e approvato. Pertanto i documenti giustificativi di spesa saranno ammessi ove riconducibili allo stesso anche se parzialmente effettuato.
Non saranno ammessi, ai fini dell'erogazione del contributo, totali stravolgimenti, in senso riduttivo o estesamente sostitutivo, delle attività previste.
Si raccomanda, pertanto, che venga mantenuta la programmazione prevista senza alterarne il contenuto;
3)  copia di analitico bilancio consuntivo dell'ente accompagnato da distinta da cui risulti il costo sostenuto per ciascun concerto e corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68 attestante che il bilancio consuntivo allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;
4)  dichiarazione in bollo, a firma autenticata, attestante:
a)  che l'ente ha o non ha avuto assegnati contributi da altri enti pubblici e privati (indicandone l'entità e la provenienza) per l'iniziativa finanziata;
b)  che ha assolto agli obblighi di legge in materia fiscale assistenziale e di collocamento;
c)  che le voci di bilancio per quanto non prodotto a questa Amministrazione trovano riscontro nella documentazione agli atti, regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede in originale;
d)  che tutta la documentazione giustificativa di spesa presentata in originale a questa Amministrazione non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici;
5)  certificato di agibilità (E.N.P.A.L.S.);
6)  eventuale materiale a stampa atto a comprovare l'effettiva realizzazione dell'attività finanziata da cui dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Le cooperative a consuntivo dovranno presentare un certificato rilasciato dalla cancelleria del tribunale da cui risulti che le stesse non siano state dichiarate fallite o si trovino, comunque, in amministrazione controllata.
Non si procederà ad alcun pagamento se non saranno definite le pratiche relative agli esercizi precedenti.

TITOLO IV
CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ISTITUZIONI UNIVERSITARIE, ACCADEMICHE E CULTURALI
PER LO SVOLGIMENTO DI INIZIATIVE
DI PARTICOLARE RILIEVO SCIENTIFICO
NEL QUADRO DELLA RICERCA
MUSICOLOGICA ED ETNOMUSICOLOGICA
(capitolo 38109, art. 5, lett. b)

Documentazione preventiva da produrre in duplice copia:
1)  istanza in bollo di contributo a firma del legale rappresentante nella quale il richiedente si impegna, tra l'altro, ad evidenziare sugli atti ufficiali dell'iniziativa il patrocinio della Regione siciliana - Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione. I soggetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 sono esenti dall'obbligo dell'imposta di bollo;
2)  ad esclusione delle istituzioni pubbliche, copia autenticata dell'atto notarile di costituzione e dello statuto sociale, da cui risulti che tra le finalità statutarie sia compresa l'attività per la quale si chiede il contributo. Le associazioni che abbiano avuto assegnati contributi in anni precedenti, ai sensi dell'art. 5, lett. b), potranno produrre solo dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate;
3)  progetto di ricerca che si intende svolgere a firma del legale rappresentante, accompagnato dalla previsione dei tempi di realizzazione.
Si ribadisce che l'attività proposta non potrà essere variata successivamente alla sottoposizione alla Commissione regionale per le attività musicali che esprime il suo parere sul programma proposto; eventuali variazioni dovute a cause di forza maggiore potranno essere tenute in considerazione solo se pervenute in tempo per la sottoposizione alla C.R.A.M. del programma di interventi.
Appare necessario pertanto, articolare programmi di attività anche a carattere modulare, tali che consentano la realizzazione si pur parziale delle iniziative programmate, nel caso in cui il sostegno finanziario concesso da questo Assessorato sia inferiore all'importo richiesto; ciò al fine di evitare, nel caso di un limitato contributo regionale, un totale stravolgimento in senso riduttivo o estesamente sostitutivo delle attività previste che non potrà essere approvato in sanatoria da questo Assessorato;
4)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio, per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
5)  con riferimento al solo progetto di ricerca proposto, copia di analitico bilancio preventivo corredato, per le istituzioni pubbliche di "dichiarazione" e per quelle accademiche e culturali di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante, previa dichiarazione ex art. 26, legge n. 15/68, e attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti.
Si rende noto che la mancata produzione contestualmente all'istanza della sottoelencata documentazione comporterà la tassativa esclusione dal programma di interventi, senza possibilità di integrazione successiva:
1)  atto costitutivo e statuto, redatti da notaio, in copia autenticata, per gli enti che non abbiano avuto accesso nell'anno precedente ai contributi di cui alla legge regionale n. 44/85 (ad esclusione delle istituzioni pubbliche);
2)  dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate, per gli enti che abbiano già avuto accesso nell'anno precedente ai contributi di cui alla legge regionale n. 44/85 (ad esclusione delle istituzioni pubbliche);
3)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio, per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
4)  progetto di ricerca a firma del legale rappresentante accompagnato dalla previsione dei tempi di realizzazione;
5)  con riferimento al solo progetto di ricerca proposto, copia di analitico bilancio preventivo corredato, per le istituzioni pubbliche di "dichiarazione" e per quelle accademiche e culturali di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante, previa dichiarazione ex art. 26, legge n. 15/68, e attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti.
Comporterà altresì l'immediata esclusione la produzione di istanza non firmata dal legale rappresentante.
Le istanze non corredate di tutta la prescritta documentazione preventiva non saranno sottoposte alla valutazione della Commissione regionale per le attività musicali ai fini dell'inserimento in programma.
Diversamente potrà procedersi ad integrazione su richiesta dell'ufficio competente entro il termine perentorio dallo stesso indicato per la sottoindicata documentazione:
1)  marca da bollo da apporre sull'istanza;
2)  dichiarazione d'impegno ad apporre il marchio della Regione siciliana – Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione – su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa ammessa al contributo;
3)  eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse dalla prevista quietanza diretta (conto corrente bancario, conto corrente postale, ecc.);
4)  numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente.
Si fa presente, altresì, che per le società cooperative l'eventuale assegnazione del contributo sarà subordinata al nulla osta rilasciato dall'Assessorato regionale della cooperazione, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale n. 36/91.
Procedure per l'erogazione del contributo
L'ufficio competente, terminata l'istruttoria delle istanze pervenute trasmetterà le istanze ammissibili alla C.R.A.M. che, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 44/85, formula proposte sui criteri per la ripartizione della spesa e per l'assegnazione dei contributi sulla base dei programmi proposti.
Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della stessa, disciplinare contenente la dichiarazione di accettazione, in duplice copia di cui una in bollo, a firma autenticata del legale rappresentante (allegato B).
Si evidenzia che il mancato inoltro di detto disciplinare entro i termini disposti equivarrà a rinuncia del contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.
L'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, successivamente alla registrazione del decreto di impegno delle somme, valuterà la concessione di anticipazione, nella misura dell'80% del contributo assegnato, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 44/85.
Si evidenzia ad ogni buon fine, che non saranno autorizzate variazioni del programma che comportino lo slittamento delle attività oltre l'anno in riferimento al quale è stata presentata l'istanza del contributo entro il quale dovrà, altresì, essere effettuata la relativa spesa.
La rendicontazione relativa all'attività effettuata e per la quale è stato assegnato eventuale contributo, dovrà pervenire entro e non oltre il biennio successivo all'esercizio finanziario cui si riferisce il contributo concesso.
Ove ciò non avvenga si dà espresso avviso che questo Assessorato procederà d'ufficio alla revoca del contributo stesso.
Il saldo del contributo assegnato verrà erogato a seguito della presentazione della sottoelencata documentazione in originale e in copia:
1)  documentazione giustificativa della spesa, in originale e copia, debitamente quietanzata e conforme alle disposizioni di legge vigenti. Ove la documentazione giustificativa della spesa venga rendicontata comprensiva di I.V.A., dovrà essere allegata dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68 attestante che l'ente non è soggetto alla detrazione dell'imposta I.V.A., ai sensi del D.P.R. n. 600/73 e successive modifiche.
La rendicontazione delle spese sostenute dovrà fare riferimento al programma di attività a suo tempo proposto e approvato. Pertanto i documenti giustificativi di spesa saranno ammessi ove riconducibili allo stesso anche se parzialmente effettuato.
Non saranno ammessi, ai fini dell'erogazione del contributo, totali stravolgimenti in senso riduttivo o estesamente sostitutivo, delle attività previste.
Si raccomanda, pertanto, che venga mantenuta la programmazione prevista senza alterarne il contenuto.
Si rappresenta, infine, che eventuali richieste di rimborso spese dovranno essere supportate da documentazione giustificativa espressamente riferibile all'attività per cui si è ricevuto contributo; non saranno ammesse a liquidazione ricevute di rimborso per spese forfettarie non accompagnate da documenti contabili né schede carburante ove le stesse non siano riferibili a mezzo di trasporto intestato all'ente richiedente;
2)  con riferimento al solo progetto di ricerca realizzato, copia di analitico bilancio consuntivo, corredato, per le istituzioni pubbliche, di "dichiarazione" e per quelle accademiche e culturali, di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il bilancio consuntivo allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti e che tutta la documentazione relativa è conservata presso la propria sede;
3)  dettagliata relazione sottoscritta dal legale rappresentante, sull'attività svolta dalla quale si evinca chiaramente il raggiungimento delle finalità per le quali è stato concesso il contributo;
4)  dichiarazione, in bollo ed a firma autenticata, attestante:
a)  che l'ente ha o non ha avuto assegnato contributi da altri enti pubblici e privati (indicandone l'entità e la provenienza) per l'iniziativa finanziata;
b)  che ha assolto gli obblighi di legge in materia fiscale assistenziale e di collocamento;
c)  che le voci di bilancio per quanto non prodotto a questa Amministrazione trovano riscontro nella documentazione agli atti, regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede in originale;
d)  che tutta la documentazione giustificativa di spesa presentata in originale a questa Amministrazione non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici;
5)  copia delle pubblicazioni e di ogni altro materiale a stampa atto a comprovare l'effettiva realizzazione dell'attività di ricerca finanziata da cui dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Non si procederà ad alcun pagamento se non saranno definite le pratiche relative agli esercizi precedenti.

TITOLO V
CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI BANDISTICHE, IVI COMPRESE QUELLE COSTITUITE IN COOPERATIVA, ED A COMPLESSI BANDISTICI CHE,
ANCHE MEDIANTE CONVENZIONE CON I COMUNI, SVOLGONO UN'ADEGUATA ATTIVITÀ CONCERTISTICA
NEL TERRITORIO DELLA REGIONE,
CON PARTICOLARE RIGUARDO AL RECUPERO
DI SPESE SCRITTE APPOSITAMENTE PER BANDA
E DI TRASCRIZIONI DI ALTO LIVELLO MUSICALE
(capitolo 38110 ex art. 6, comma 3°)

Documentazione preventiva in duplice copia per la richiesta di contributo:
1)  istanza in bollo di contributo a firma del legale rappresentante nella quale il richiedente si impegna, tra l'altro, ad evidenziare sugli atti ufficiali dell'iniziativa il patrocinio della Regione siciliana - Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
2)  copia autenticata dell'atto notarile di costituzione e dello statuto sociale, da cui risulti che tra le finalità statutarie sia compresa l'attività per la quale si chiede il contributo. Gli enti che abbiano avuto assegnati contributi in anni precedenti, ai sensi dell'art. 6, comma 3°, potranno inviare solo dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate;
3)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
4)  dettagliata relazione, sottoscritta dal legale rappresentante, comprovante il possesso dei requisiti richiesti ai sensi dell'art. 6, legge regionale n. 44/85 e dettagliato programma dell'attività che si intende svolgere dalla quale emerga la programmazione annuale di almeno venti concerti gratuiti destinati al pubblico. Nella relazione dovrà essere evidenziato lo svolgimento di una adeguata attività didattico formativa sotto la guida di un maestro in possesso del diploma di direzione di orchestra, composizione, strumentazione per banda o di altro titolo equipollente rilasciato da un conservatorio o liceo musicale e l'eventuale attività tesa al recupero di opere scritte appositamente per banda o di trascrizioni di alto livello musicale;
5)  diploma del maestro direttore della banda in copia autenticata rilasciato da uno degli enti di cui al punto 4);
6)  copia di analitico bilancio dell'ente corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il bilancio preventivo allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;
7)  scheda rilevamento dati secondo il modello (allegato C).
Si rende noto che la mancata produzione contestualmente all'istanza della sottoelencata documentazione comporterà la tassativa esclusione dal programma di interventi, senza possibilità di integrazione successiva:
1)  atto costitutivo e statuto, redatti da notaio, in copia autenticata, per gli enti che non abbiano avuto accesso nell'anno precedente ai contributi di cui alla legge regionale n. 44/85;
2)  dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che non sono intervenute variazioni statutarie e delle cariche sociali, ovvero le eventuali variazioni apportate, per gli enti che abbiano già avuto accesso nell'anno precedente ai contributi di cui alla legge regionale n. 44/85;
3)  certificato di iscrizione al registro prefettizio e certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio, per i soggetti costituiti in forma cooperativa;
4)  dettagliata relazione, sottoscritta dal legale rappresentante, comprovante il possesso dei requisiti richiesti ai sensi dell'art. 6, legge regionale n. 44/85 e dettagliato programma dell'attività che si intende svolgere dalla quale emerga la programmazione annuale di almeno venti concerti gratuiti destinati al pubblico. Nella relazione dovrà essere evidenziato lo svolgimento di una adeguata attività didattico formativa sotto la guida di un maestro in possesso del diploma di direzione di orchestra, composizione, strumentazione per banda o di altro titolo equipollente rilasciato da un conservatorio o liceo musicale e l'eventuale attività tesa al recupero di opere scritte appositamente per banda o di trascrizioni di alto livello musicale;
5)  diploma del maestro direttore della banda in copia autenticata rilasciato da uno degli enti di cui al punto 4);
6)  copia di analitico bilancio preventivo dell'ente accompagnato da distinta sulla previsione dei costi per ciascun concerto e corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ex art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il predetto bilancio, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti.
Comporterà altresì l'immediata esclusione la produzione di istanza non firmata dal legale rappresentante.
Le istanze non corredate di tutta la prescritta documentazione preventiva non saranno sottoposte alla valutazione della Commissione regionale per le attività musicali ai fini dell'inserimento in programma.
Diversamente potrà procedersi ad integrazione su richiesta dell'ufficio competente entro il termine perentorio dallo stesso indicato per la sottoindicata documentazione:
1)  marca da bollo da apporre sull'istanza;
2)  dichiarazione d'impegno ad apporre il marchio della Regione siciliana – Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione – su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa ammessa al contributo;
3)  eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse dalla prevista quietanza diretta (conto corrente bancario, conto corrente postale, ecc.);
4)  numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente;
5)  scheda modello C).
Si fa presente, altresì, che per le società cooperative l'eventuale assegnazione del contributo sarà subordinata al nulla osta rilasciato dall'Assessorato regionale della cooperazione, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale n. 36/91.
Procedure per l'erogazione del contributo
L'ufficio competente, terminata l'istruttoria delle istanze pervenute trasmetterà le istanze ammissibili alla C.R.A.M. che, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 44/85, formula proposte sui criteri per la ripartizione della spesa e per l'assegnazione dei contributi sulla base dei programmi proposti.
Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della stessa, disciplinare contenente la dichiarazione di accettazione, in duplice copia di cui una in bollo, a firma autenticata del legale rappresentante (allegato B).
Si evidenzia che il mancato inoltro di detto disciplinare entro i termini disposti equivarrà a rinuncia del contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.
Si evidenzia ad ogni buon fine, che non saranno autorizzate variazioni del programma che comportino lo slittamento delle attività oltre l'anno in riferimento al quale è stata presentata l'istanza del contributo entro il quale dovrà, altresì, essere effettuata la relativa spesa.
La rendicontazione relativa all'attività effettuata e per la quale è stato assegnato eventuale contributo, dovrà pervenire, entro e non oltre il biennio successivo all'esercizio finanziario cui si riferisce il contributo concesso.
Il saldo del contributo assegnato verrà erogato a seguito della presentazione della sottoelencata documentazione in originale e in copia:
1)  dettagliata relazione sottoscritta dal legale rappresentante sull'attività svolta nell'anno, comprensiva dell'indicazione delle date e dei luoghi in cui si sono svolti gli almeno 20 concerti, corredata di documentazione S.I.A.E. o attestazione di P.A. attestante l'effettivo svolgimento dei concerti (se gratuiti);
2)  documentazione giustificativa della spesa, in originale e copia, debitamente quietanzata e conforme alle vigenti disposizioni di legge. Ove la documentazione giustificativa della spesa venga rendicontata comprensiva di I.V.A., dovrà essere allegata dichiarazione sostitutiva di atto notorio, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, resa dal legale rappresentante attestante che l'ente non è soggetto alla detrazione dell'imposta I.V.A., ai sensi del D.P.R. n. 600/73 e successive modifiche.
In analogia a quanto previsto dalla legge regionale n. 14/90 per le associazioni concertistiche e le istituzioni musicali potranno essere ammessi a liquidazione documenti contabili relativi a spese di gestione fino ad un massimo del 30% del contributo concesso, purché direttamente riferibili all'attività per la quale si è richiesto il contributo annuale.
Potrà altresì essere prodotta documentazione di spesa riferita ad acquisto di strumenti per banda e/o divise per un totale che non superi il 30% del contributo assegnato.
Si rappresenta, infine, che eventuali richieste di rimborso spese dovranno essere supportate da documentazione giustificativa espressamente riferibile all'attività per cui si è ricevuto contributo; non saranno ammesse a liquidazione ricevute di rimborso per spese forfettarie non accompagnate da documenti contabili né schede carburante ove le stesse non siano riferibili a mezzo di trasporto intestato all'ente richiedente.
Si dà espressa avvertenza che gli eventuali documenti di spesa riferibili a pasti fuori sede per i componenti il gruppo bandistico saranno ammessi fino alla copertura del 15% del contributo e solamente se accompagnati da elenco dei partecipanti, sottoscritta dal legale rappresentante sotto la propria personale responsabilità circa la rispondenza dei nominativi con i componenti il gruppo bandistico;
3)  copia di analitico bilancio consuntivo dell'ente corredato di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il bilancio consuntivo allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;
4)  dichiarazione in bollo ed a firma autenticata, attestante:
a)  che l'ente ha o non ha avuto assegnato contributi da altri enti pubblici e privati (indicandone l'entità e la provenienza) per l'iniziativa finanziata;
b)  che ha assolto gli obblighi di legge in materia fiscale;
c)  che le voci di bilancio per quanto non prodotto a questa Amministrazione trovano riscontro nella documentazione agli atti, regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede in originale;
d)  che tutta la documentazione giustificativa di spesa presentata in originale a questa amministrazione non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici;
5)  certificato di agibilità (E.N.P.A.L.S.);
6)  copia delle pubblicazioni e di ogni altro materiale a stampa relativo all'attività svolta da cui risulti il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Le cooperative a consuntivo dovranno presentare un certificato rilasciato dalla cancelleria del tribunale da cui risulti che le stesse non siano state dichiarate fallite o si trovino, comunque, in amministrazione controllata.
Non si procederà ad alcun pagamento se non saranno definite le pratiche relative agli esercizi precedenti.

TITOLO VI
CONTRIBUTI IN FAVORE DI ENTI MORALI
ED ECCLESIASTICI SINO AL 95% DELL'IMPORTO RELATIVO AL PREVENTIVO DI SPESA
PER LA RIPARAZIONE ED IL RESTAURO
NECESSARI AL FUNZIONAMENTO DI STRUMENTI MUSICALI ANTICHI E/O DI VALORE STORICO
(capitolo 38078, art. 11)

Documentazione preventiva per la richiesta di contributo
Istanza di contributo in duplice copia di cui una in bollo a firma del legale rappresentante.
Detta istanza, in applicazione dell'intesa stipulata l'11 giugno 1997 tra l'Assessore regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione e il Presidente della Regione ecclesiastica siciliana, dovrà pervenire munita del nulla osta del vescovo della diocesi nella quale è ubicato lo strumento antico e/o di valore storico.
La stessa dovrà, altresì, pervenire corredata della documentazione, in duplice copia, come sottoindicata.
Si rende noto che la mancata produzione contestualmente all'istanza di detta documentazione comporterà la tassativa esclusione del programma di interventi senza possibilità di integrazione successiva:
1)  progetto di restauro e preventivo di spesa prodotto da ditta specializzata nel settore, corredato di relazione sull'attuale stato di conservazione dello strumento;
2)  documentazione fotografica attestante l'attuale stato di conservazione dello strumento da restaurare;
3)  visto di antichità e/o di valore storico dello strumento, rilasciato dalla competente Soprintendenza;
4)  nulla-osta reso dalla competente Soprintendenza sul progetto di restauro;
5)  aggiornamento del preventivo di spesa relativo al progetto di restauro eventualmente già presentato in anni precedenti e non finanziato;
6)  al fine di ampliare i criteri di valutazione di priorità di interventi secondo le indicazioni suggerite dalla C.R.A.M., si ritiene utile la presentazione di un progetto di utilizzazione dello strumento che preveda l'uso ulteriore dello stesso, rispetto alle funzioni liturgiche, da parte di organisti stabilmente operanti nelle chiese, ovvero per concerti.
L'ufficio competente, terminata l'istruttoria delle istanze pervenute trasmetterà le istanze ammissibili alla C.R.A.M. che, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 44/85, formula proposte sui criteri per la ripartizione della spesa e per l'assegnazione dei contributi sulla base dei programmi proposti.
Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della stessa, disciplinare contenente la dichiarazione di accettazione, in duplice copia di cui una in bollo, a firma autenticata del legale rappresentante (allegato B).
Si evidenzia che il mancato inoltro di detto disciplinare entro i termini disposti equivarrà a rinuncia del contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.
Documentazione per l'erogazione dell'anticipazione da produrre in duplice copia:
1)  istanza in bollo di erogazione dell'anticipazione pari all'80% del contributo concesso, a firma del legale rappresentante;
2)  dichiarazione sostitutiva di atto notorio, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26, legge n. 15/68, a firma congiunta del legale rappresentante dell'ente proprietario e della ditta di restauro, attestante la data di inizio dei lavori e la loro durata.
Documentazione consuntiva per l'erogazione del saldo da produrre in duplice copia:
1)  collaudo del restauro eseguito rilasciato dalla competente Soprintendenza;
2)  documentazione giustificativa della spesa, in originale e copia, debitamente quietanzata e conforme alle vigenti disposizioni di legge.
  L'Assessore: CROCE 


Allegato A
ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
SCHEDA RILEVAMENTO DATI ATTIVITÀ ASSOCIAZIONI CONCERTISTICHE
Allegato alla richiesta contributo per l'anno 199..........

 1)  Denominazione associazione    
 2)  Indirizzo associazione    
telefono .................................................. codice fiscale o partita I.V.A.    
banca e n. conto corrente bancario    
 3)  Presidente e/o legale rappresentante    

 4)  Data fondazione ............................................................. 19............... / data scadenza ............................................................. 19...............
 6)  Giorno, mese, anno, inizio attività   19............... 
 7)  Sede concerti    
 8)  Concerti quinquennio precedente  19............... 19............... 19............... 19............... 19............... 
A)  Orchestra e coro (+ di 95 elementi)                                            
B)  Orchestra sinfonica (+ di 75 elementi)                                            
C)  Orchestra da camera                                            
D)  Piccoli complessi non più di 12 elementi                                            
E)  Solisti e duo                                            
F)  Danza o altri spettacoli musicali                                            
  Totale                                      
 9)  Manifestazioni a pagamento 19............... n. .................... gratuiti: n. .................... totale manifestazioni    

pag. grat. n. ....................
10)  Presenze paganti (dati SIAE) 19...............: n. ....................   « » n. totale presenze  

19............... n. ....................
11)  Periodo attività stagione: 19.............../...............: dal mese di   al 
mese di    
12)  Contributo statale 19............... (eventuale) L.     
13)  Contributo regionale  19............... L.    
14)  Contributo comunale  19............... L.    
15)  Contributo provinciale  19............... L.    
Incassi L.     

16)  Agevolazioni offerte ai giovani studenti, lavoratori al fine di favorire la loro partecipazione alle iniziative promosse e che si intendono promuovere:
a)  prezzo abbonamento a favore studenti etc.:       L.    
costo normale abbonamento:       L.    

b)  altre eventuali agevolazioni (corsi e attività promozionali, concerti gratuiti, etc.).
17)  Attività di studio, ricerca, divulgazione, sperimentazione e propedeutiche:    
   
   

18)  Manifestazioni di maggiore rilievo realizzate nel 19...............
a)        b)    
c)        d)    
e)        f)        

19)  Manifestazioni di maggiore rilievo che si intendono realizzare nel 19...............
a)        b)    
c)        d)    

Il legale rappresentante

   

Allegato B
ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
SCHEDA RILEVAMENTO DATI ATTIVITÀ ASSOCIAZIONI E COMPLESSI BANDISTICI - Capitolo 38110
Allegato alla richiesta di contributi per l'anno .........................

 1)  Denominazione dell'associazione    
 2)  Denominazione del complesso bandistico    
 3)  Codice fiscale e/o partita I.V.A. ...................................................................... indirizzo    
 4)  Presidente dell'associazione e/o legale rappresentante    
 5)  Data di fondazione dell'associazione    
 6)  Data di costituzione del complesso bandistico    
 7)  Numero dei componenti    
 8)  Anno e mese di inizio dell'attività   19............... 
 9)  E' dotato di una propria sede?       
10)  Nel caso positivo indirizzo della sede    
11)  Nome e cognome del maestro direttore    
12)  Titolo posseduto    
13)  Concerti effettuati nell'anno precedente    
14)  Viene svolta attività didattica formativa?       

15)  In caso affermativo: n. degli allievi ......................... insegnamenti impartiti:
a)        b)       c)    
d)        e)       f)    
g)        h)       i)    

16)  Elenco delle opere scritte appositamente per banda eventualmente recuperate:
a)     
b)     
c)     

17)  Indicazione eventuale trascrizioni di alto livello musicale:
a)     
b)     
c)     
18)  Ogni altra notizia che si ritiene utile    
   

Data, lì ....................................................................................................
Il legale rappresentante

   


Allegato C
All'ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI
ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Gruppo XI/BC
Via delle Croci n.8 - 90141 Palermo
(in duplice copia, di cui una in bollo)
Il sottoscritto    
nato a   il ................................................................................................... 
quale rappresentante legale del  
partita I.V.A. o codice fiscale dell'associazione    

in relazione all'istanza presentata all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, ai fini di beneficiare del contributo previsto dalla legge regionale n. 44/85 ed alla comunicazione assessoriale della concessione di un contributo di lire
  sul capitolo ....................................................... esercizio finanaziario ................................... 

DICHIARA

1)  di accettare il contributo di L. .................................................., sul capitolo .........................;
2)  di essere a piena conoscenza delle disposizioni contenute nella legge regionale n. 44/85, nonché di quelle contenute nella circolare assessoriale prot. n. ............... del ....................................................................................................;
3)  che la parte della spesa non coperta dal contributo regionale sarà a carico dell'ente dichiarante;
4)  che la responsabilità della gestione dell'attività è affidata esclusivamente all'ente dichiarante;
5)  che resta a carico dell'ente l'assolvimento degli obblighi di legge in materia fiscale assistenziale e di collocamento;
6)  che le voci di bilancio, per quanto non prodotto a codesta Amministrazione, trovano riscontro nella documentazione agli atti regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede;
7)  che tutta la documentazione giustificativa di spesa, presentata a codesta Amministrazione, non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici;
8)  di accettare la modalità di erogazione del contributo regionale secondo quanto stabilito dalla legge regionale n. 44/85 e la clausola che, qualora l'Assessorato non riconosca la finalità delle iniziative finanziate, potrà revocare, in tutto o in parte, il contributo disposto e che a tal fine l'Assessorato potrà incaricare propri funzionari ed esperti per eventuali accertamenti;
9)  che qualora l'attività non dovesse svolgersi nei termini e nei modi previsti, l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione provvederà alla revoca del decreto di concessione di contributo ed al recupero delle somme eventualmente anticipate, comprensive degli interessi legali maturati;
10)  che dagli atti ufficiali dell'iniziativa (manifesti, pubblicità, programmi, etc.) dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Firma autenticata

   

(98.34.1790)
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CIRCOLARE 4 settembre 1998, prot. n. 1886.
Articolo 2 della legge regionale 1 marzo 1995, n. 15 - Premio Nicholas Green. Anno scolastico 1998/99.
Ai Provveditori agli studi della Sicilia
L'art. 2 della legge 1 marzo 1995, n. 15 istituisce nove premi annuali intitolati a Nicholas Green da assegnare, per ogni provincia siciliana, ad altrettanti studenti delle scuole elementari, medie e superiori per lo "svolgimento di temi attinenti la solidarietà umana ed in particolare la donazione di organi per fini di trapianto".
In particolare i premi saranno tre da 1 milione ciascuno per gli studenti della scuola elementare, tre da 2 milioni ciascuno per gli studenti della scuola media di primo grado e tre da 3 milioni ciascuno per gli studenti della scuola media di secondo grado.
Le SS.LL. vorranno, in concomitanza con "la giornata dei donatori di organi", che, ai sensi dell'art. 1 della legge, cade quest'anno domenica 4 ottobre, pubblicizzare, in tutte le scuole di ogni ordine e grado ricadenti nel territorio di propria competenza, il presente concorso mediante affissione di appositi bandi che dovranno riportare la data di effettuazione della prova.
Copia dei predetti bandi dovrà essere tempestivamente inviata a questo Assessorato che provvederà conseguentemente ad accreditare a ciascuna delle SS.LL., l'importo di L. 18.000.000.
La partecipazione al concorso è libera; gli studenti interessati dovranno però inoltrare apposita domanda al capo dell'Istituto.
Alle SS.LL. è affidato, inoltre, il compito di nominare una commissione provinciale per l'esame degli elaborati la quale, al termine dei propri lavori, redigerà tre distinte graduatorie che verranno successivamente trasmesse a questo Assessorato unitamente a copia dei temi prescelti.
La proclamazione dei vincitori avverrà nel corso di cerimonie conclusive per le quali quest'ufficio si riserva la facoltà di nominare 9 rappresentanti regionali.
Le SS.LL. vorranno, pertanto, comunicare a questo Assessorato la data e la sede di dette cerimonie con congruo anticipo.
La presente circolare sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
  L'Assessore: CROCE 

(98.37.1881)
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RETTIFICHE ED ERRATA CORRIGE

AVVERTENZA.  —  L'avviso di rettifica dà notizia dell'avvenuta correzione di errori materiali contenuti nell'originale o nella copia del provvedimento inviato per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. L'errata-corrige rimedia, invece, ad errori verificatesi nella stampa del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale.

LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI
ERRATA CORRIGE

LEGGE 2 settembre 1998, n. 19.
Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 1996.

Nella legge di cui in epigrafe, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 44 del 5 settembre 1998, sono apportate le seguenti correzioni:
—  all'art. 8, comma 3, sub Accertamenti, somme rimaste da versare e somme rimaste da riscuotere, le cifre riportate devono intendersi eliminate;
—  all'art. 10, quinto rigo, entrate in conto capitale, la cifra riportata deve intendersi eliminata;
—  all'art. 11, sub avanzo finanziario effettivo dell'esercizio 1995, la cifra riportata deve essere letta: L. 7.483.913.990; sub avanzo finanziario al 31 dicembre 1996, la cifra riportata deve essere letta: L. 28.856.304.557.
(98.35.1827)
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ASSESSORATO DELLA SANITA'
AVVISO DI RETTIFICA ED ERRATA CORRIGE


DECRETO 11 maggio 1998.
Esclusione dell'erogabilità da parte del Servizio sanitario nazionale per le prestazioni di angiografia digitalizzata.

Il titolo del decreto di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 dell'11 luglio 1998, a pag. 8, viene così rettificato: «Esclusione dell'erogabilità da parte del S.S.N. delle prestazioni di angiografia digitalizzata e T.A.C. e rideterminazione delle tariffe relative a R.S.M. e T.A.C.».
Allo stesso decreto vanno apportate anche le seguenti correzioni:
—  al 7° capoverso, anzichè: «Visto il decreto n. 24059 dall'11 dicembre 1997», leggasi correttamente: «Visto il decreto n. 24059 dell'11 dicembre 1997»;
—  all'art. 1, anzichè «…le prestazioni di angiografia digitalizzata non sono stati più erogabili…», leggasi: «…le prestazioni di angiografia digitalizzata non sono più erogabili…»;
—  all'art. 2, anzichè «Le tariffe relative …ferme restando», leggasi: «Le tariffe relative …fermo restando…».
(98.37.1915)


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FRANCESCO CASTALDI: Direttore responsabile                               MARIA LA MARTINA: Redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana
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