REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - VENERDÌ 29 GIUGNO 2001 - N. 32
SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI'

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: VIA CALTANISSETTA 2/E - 90141 PALERMO
INFORMAZIONI TEL 6964930 - ABBONAMENTI TEL 6964926 INSERZIONI TEL 6964936 - FAX 6964927

AVVERTENZA
Il testo della Gazzetta Ufficiale è riprodotto solo a scopo informativo e non se ne assicura la rispondenza al testo della stampa ufficiale, a cui solo è dato valore giuridico. Non si risponde, pertanto, di errori, inesattezze ed incongruenze dei testi qui riportati, nè di differenze rispetto al testo ufficiale, in ogni caso dovuti a possibili errori di trasposizione

Programmi di trasposizione e impostazione grafica di :
Avv.Michele Arcadipane

ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI DEI TRASPORTI


CIRCOLARE 17 maggio 2001, n. 1.
POR 2000/2006 - Disposizioni attuative dell'art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.

Con l'art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti è stato autorizzato ad attivare, attraverso appositi bandi, un regime di aiuti all'investimento iniziale, conforme agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. 98/C 74/06 del 10 marzo 1998, consistente nell'erogazione di contributi in conto capitale di intensità non superiore ai massimali previsti a livello comunitario per le imprese operanti nelle Regioni di cui all'art. 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato CE, pari al 35 per cento in ESN più 15 per cento in ESL per le piccole e medie imprese.
Il Complemento di programmazione del POR 2000/2006, approvato con modificazioni dal comitato di sorveglianza nella riunione del 15 dicembre 2000 prevede la Misura 4.4.2 riguardante il potenziamento e la riqualificazione dell'offerta turistica attraverso 2 tipologie di azioni:
-  linea d'intervento 1 - azioni finalizzate alla creazione di nuove attività economiche di completamento dell'offerta turistica attraverso la creazione di nuovi servizi extralberghieri collegati alla valorizzazione dei beni culturali ambientali e naturalistici, dei bacini enogastronomici, etnici, tradizionali e religiosi;
-  linea d'intervento 2 - azioni di riqualificazione dell'offerta ricettiva degli impianti alberghieri ed extralberghieri, migliorando la qualità del servizio e potenziando la ricettività della Regione anche attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente nei centri storici e sulle aree extraurbane di interesse ambientale, e la elevazione della qualità dei servizi resi dalle strutture ricettive allocate nelle aree mature attraverso il loro ammodernamento strutturale e funzionale.
Per quanto attiene la copertura geografica degli interventi, il complemento di programmazione prevede:
a)  sistemi turistici maturi (comuni di: Ustica, Letojanni, Taormina, Giardini Naxos, Lipari, Cefalù, S. Alessio Siculo, Erice, Pollina, Lampedusa, Gioiosa Marea, Terrasini, Piraino, Altavilla Milicia). Nei sistemi turistici maturi verranno sostenuti gli interventi destinati alla riqualificazione delle strutture ricettive esistenti e gli interventi destinati al potenziamento dei servizi extralberghieri complementari all'offerta di ricettività e collegati alla valorizzazione dei beni culturali ambientali e naturalistici, con esclusione della realizzazione di nuove strutture ricettive;
b)  centri storici ed aree ad elevata potenzialità turistica connesse alla presenza di attrattori culturali ed ambientali e quindi in tali aree si opererà attraverso progetti integrati territoriali (PIT e PIR) puntando sul potenziamento della capacità ricettiva e sulla creazione di servizi extralberghieri.
Le modalità attuative avverranno attraverso bandi regionali aperti alle zone mature ed alle aree oggetto di Progetti integrati regionali (PIR), nonché ai territori inseriti nei PIT (Progetti integrati territoriali).
Le procedure attuative adottate sono, per quanto compatibili con il dettato della legge regionale n. 32/2000 e con il complemento di programmazione del POR quelle già adottate per la legge n. 488/92.
Al fine di rendere più chiari i meccanismi e quindi consentire più agevolmente l'utilizzo degli aiuti alle imprese del settore turistico-alberghiero, si ritiene di emanare le disposizioni relative agli aspetti procedurali di cui appresso, con riferimento alla circolare del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato n. 900516 del 13 dicembre 2000.
1.  Premesse di carattere generale
1.1  Ai sensi del combinato disposto degli artt. 14 e 75 della legge regionale n. 32/2000, l'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti si avvale per l'istruttoria e la valutazione dei singoli interventi dei soggetti che saranno appositamente convenzionati con questa Amministrazione.
Ai sensi dell'art. 75 della legge regionale n. 32/2000, modificata dall'art. 110, comma 13, della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 la graduatoria o le graduatorie dei progetti d'investimento presentati in base al bando verrà stilata attribuendo a ciascun progetto un punteggio correlato ai seguenti parametri:
a)  rapporto tra il numero dei nuovi occupati e l'importo complessivo dell'investimento;
b)  rapporto tra l'agevolazione massima richiedibile e l'agevolazione richiesta;
c)  rapporto tra le risorse proprie investite o da investire e l'investimento complessivo;
d)  parametri collegati alla tipologia di attività e alla tipologia di investimento, con riguardo alla sua localizzazione.
Con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti sono definite le modalità di presentazione delle domande di contributo e di redazione della graduatoria di ammissione (con i relativi punteggi). Ulteriori parametri di valutazione dei progetti potranno essere fissati in conformità al complemento di programmazione in sede di emissione del bando.
Le graduatorie verranno formate successivamente al termine finale di trasmissione delle risultanze istruttorie da parte delle banche concessionarie all'Assessorato turismo, comunicazione e trasporti e comunque entro il termine che sarà previsto nell'apposito bando.
Le graduatorie verranno approvate con decreto dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Le agevolazioni concesse vengono rese disponibili, a seconda della durata del programma e della richiesta dell'impresa, in due o tre quote annuali di pari importo alla stessa data di ogni anno, la prima delle quali dopo la esecutività del decreto di concessione in via provvisoria del contributo.
L'Assessorato regionale del turismo accredita le quote relative a ciascun programma, presso conti correnti appositamente aperti dalle banche concessionarie, a seguito delle richieste avanzate da queste ultime dopo aver verificato la sussistenza delle condizioni previste dalla normativa per l'erogazione alle imprese beneficiarie.
1.2  Le principali condizioni per l'erogazione sono che il programma abbia raggiunto uno stato d'avanzamento almeno proporzionale alla quota da erogare e, ad eccezione dell'ultima quota, che l'impresa abbia versato e/o accantonato, in una o più delle forme consentite dalla presente normativa, una quota corrispondente del capitale proprio di cui al successivo punto 6.2. La prima quota può anche essere erogata a titolo di anticipazione, previa presentazione di polizza assicurativa o fideiussione bancaria. Dall'ultima quota (la seconda o la terza) viene trattenuto il 10% del contributo totale concesso, da erogare successivamente al decreto di concessione definitiva.
1.3  A conclusione del programma di investimenti l'impresa deve produrre la relativa documentazione finale di spesa; sulla base della stessa la banca concessionaria redige una relazione sullo stato finale del programma. Sulla scorta di detta relazione e delle risultanze di collaudo (per i programmi d'investimento superiori a tre miliardi), l'Assessorato emana il decreto di concessione definitiva e dispone l'erogazione, in favore dell'impresa, di quanto eventualmente ancora dovuto.
La nomina dei collaudatori verrà effettuata, per i programmi d'investimento superiori a tre miliardi, dal l'As ses sorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo.
2.  Soggetti beneficiari e agevolazioni concedibili
2.1  I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono le piccole e medie imprese così come definite dalla normativa comunitaria che realizzano gli investimenti in Sicilia nei territori che saranno indicati nell'apposito bando in conformità al complemento di programmazione, che gestiscono o intendano intraprendere la gestione delle attività ricettive di cui all'art. 3 della legge regionale 26 aprile 1996, n. 27 (alberghi, motels, villag gi-albergo, residenze turistico-alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agro-turistici, esercizi di affittacamere, case e appartamenti per vacanze, case per ferie, ostelli per la gioventù, rifugi alpini e aziende turistico residenziali, art. 11, legge regionale n. 38/96), delle attività definite dall'art. 9 della legge n. 217 del 1983 delle attività di ristorazione o delle altre attività di completamento dell'offerta turistica individuate, ai sensi dell'art. 75 della legge regionale n. 32/2000 con decreto dell'Assessore regionale al turismo, comunicazioni e trasporti n. 466/6° Tur del 20 aprile 2001.
Alla data di presentazione del modulo di domanda di agevolazione di cui al successivo punto 5.3, tali imprese devono essere già iscritte al registro delle imprese e devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata. Le domande presentate dalle imprese individuali non ancora operanti alla predetta data possono essere istruite e proposte per le agevolazioni anche in assenza dell'iscrizione al registro delle imprese, purché le stesse imprese siano già titolari di partita IVA. Per questi ultimi soggetti detta iscrizione deve comunque avvenire ed essere tempestivamente comprovata dall'impresa alla banca concessionaria attraverso lo specifico certificato entro e non oltre la trasmissione della documentazione finale di spesa. Tutti i soggetti che richiedono le agevolazioni, in considerazione della particolare procedura concorsuale che si basa anche sulla puntuale valutazione del concorso con mezzi propri dell'impresa alla realizzazione del programma, devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.
Per beneficiare delle agevolazioni in argomento i predetti soggetti devono sostenere un programma di investimenti con un apporto di capitale proprio in misura non inferiore al 25%; tale misura è determinata come rapporto tra il detto capitale proprio (nelle forme di cui al successivo punto 6.2) e gli investimenti ammissibili, entrambi in valore nominale. Il detto programma deve essere organico e funzionale, tecnicamente, economicamente e finanziariamente valido, come desumibile dal business plan e deve essere svolto nell'ambito di una unità locale per lo svolgimento di una delle attività ammesse dalla presente normativa.
Entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni il soggetto richiedente deve comprovare di avere la piena disponibilità del suolo e, ove esistenti, degli immobili ove viene realizzato il programma, rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, o comodato, anche nella forma di contratto preliminare di cui all'art. 1351 del codice civile. Alla predetta data, gli atti o i contratti relativi ai detti titoli di disponibilità devono risultare già registrati, e prevedere una durata della disponibilità compatibile con il disposto dell'art. 13, comma 3, della legge regionale n. 32/2000.
Qualora la piena disponibilità dell'immobile sia legata ad una concessione demaniale, occorre distinguere l'ipotesi in cui la concessione demaniale venga richiesta per la prima volta (è il caso dei nuovi impianti) da quella in cui l'impresa richieda il rinnovo di una concessione già ottenuta e rinnovata periodicamente in passato. Nel primo caso la piena disponibilità dell'immobile si determina con la concessione demaniale. Nel secondo caso, in relazione ai tempi a volte lunghi intercorrenti tra la richiesta di rinnovo ed il rinnovo stesso, si ritiene che ai fini della piena disponibilità dell'immobile sia sufficiente che entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni l'impresa abbia avanzato la richiesta di rinnovo ed abbia pagato il relativo canone e che le opere da realizzare nell'ambito del programma da agevolare rientrino nelle previsioni della precedente concessione della quale è stato richiesto il rinnovo.
Alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni, il suolo e gli immobili interessati dal programma di investimenti devono essere già rispondenti, in relazione all'attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d'uso, come risultante da idonea documentazione o da perizia giurata.
2.2  Le imprese beneficiarie vengono classificate di piccola, media dimensione in conformità alla disciplina comunitaria (allegato 1 del Regolamento CE n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001):
-  è definita piccola e media l'impresa che:
1)  ha meno di 250 dipendenti e
2)  ha un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di euro,
3)  ed è in possesso del requisito di indipendenza, come definito alla successiva lettera i).
I requisiti di cui ai precedenti numeri 1), 2) e 3) sono cumulativi, nel senso che tutti e tre devono sussistere.
Ai fini di cui sopra:
a)  il numero dei dipendenti, l'ammontare del fatturato e del totale di bilancio vengono rilevati come somma dei valori riferiti all'impresa considerata ed alle altre eventuali di cui la stessa detenga, anche indirettamente, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto;
b)  il capitale e i diritti di voto sono detenuti indirettamente dall'impresa considerata qualora siano detenuti per il tramite di una o più altre imprese il cui capitale o i cui diritti di voto sono posseduti per il 25% o più dall'impresa considerata medesima;
c)  le quote di capitale e i diritti di voto vengono rilevati, ai fini di cui sopra, alla data di presentazione del modulo di domanda di cui al successivo punto 5.3;
d)  il periodo di rilevazione del numero di dipendenti, del fatturato annuo e del totale di bilancio è l'esercizio sociale relativo all'ultimo bilancio approvato o, per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, l'esercizio sociale relativo all'ultima dichiarazione dei redditi presentata prima della data di presentazione del modulo di domanda;
e)  per le imprese che, alla data di presentazione del modulo, risultino costituite da non oltre un anno ovvero non abbiano ancora approvato il primo bilancio o presentato la prima dichiarazione dei redditi, i suddetti parametri sono rilevati a tale data ad eccezione del fatturato, che non viene preso in considerazione;
f)  il numero di dipendenti occupati corrisponde al numero di unità - lavorative - anno (ULA), cioè al numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante l'esercizio di riferimento di cui alla precedente lettera d), mentre i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di ULA; per dipendenti occupati si intendono quelli a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell'impresa, compreso il personale in G.I.G. e con esclusione di quello in C.I.G.S.; i dipendenti occupati part-time sono conteggiati come frazione di ULA in misura proporzionale al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento;
g)  per fatturato, corrispondente alla voce A.1 del conto economico redatto secondo le vigenti norme del codice civile, si intende l'importo netto del volume d'affari che comprende gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi rientranti nelle attività ordinarie della società, diminuiti degli sconti concessi sulle vendite nonché dell'imposta sul valore aggiunto e delle altre imposte direttamente connesse con il volume d'affari;
h)  per le imprese che alla data di cui alla precedente lettera c) sono in regime di contabilità semplificata e/o sono esonerate dalla redazione del bilancio, il valore dell'attivo patrimoniale e quello del fatturato sono desunti dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata; il primo, in particolare, è desunto sulla base del "prospetto delle attività e delle passività" redatto con i criteri di cui al DPR n. 689/74 ed in conformità agli artt. 2423 e seguenti del codice civile;
i)  è considerata indipendente l'impresa il cui capitale o i diritti di voto non siano detenuti per il 25% o più da una sola impresa o congiuntamente (semplice somma delle quote di partecipazione o dei diritti di voto) da più imprese di dimensioni superiori; per la determinazione della dimensione di tali ultime imprese si applicano i medesimi criteri utilizzati per l'impresa considerata;
l)  non vanno a tal fine computate le società di investimenti pubblici, le società di capitali di rischio o gli investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto sull'impresa considerata; quest'ultima è comunque indipendente qualora il capitale sia disperso in modo tale che risulti impossibile determinare da chi è detenuto e l'impresa stessa dichiari di poter legittimamente presumere la sussistenza delle condizioni di indipendenza;
m)  per società di investimenti pubblici si intende la società la cui attività e struttura è definita dall'art. 154 del T.U. delle leggi sulle imposte dirette del 29 gennaio 1958, n. 645, ed al cui capitale lo Stato e/o gli enti pubblici partecipano, direttamente o indirettamente, in misura superiore al 50%; si intende a capitale di rischio la società che investe il proprio capitale in titoli azionari, senza limiti di tempo ed ai soli fini della remunerazione che detti titoli offrono in relazione all'andamento economico dell'impresa cui gli stessi si riferiscono; per investitori istituzionali si fa riferimento agli enti ed agli organismi che, per legge o per statuto, sono tenuti ad investire, parzialmente o totalmente, i propri capitali in titoli o beni immobili (per esempio i fondi di investimento, le compagnie di assicurazione, i fondi pensione, le banche, ecc.);
n)  qualora le quote di capitale sociale o i diritti di voto di una piccola impresa siano detenuti per il 25% o più da imprese di grandi dimensioni, l'impresa considerata assume la dimensione della grande, a prescindere dalle eventuali quote detenute da medie imprese; qualora la predetta soglia del 25% sia raggiunta o superata sommando le quote detenute dalle medie imprese e quelle detenute dalle grandi, la piccola impresa considerata assume la dimensione della media.
2.3  Ai sensi dell'art. 117 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 il regime d'aiuto previsto dall'art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 rientra nell'ambito di applicazione del Regolamento CE n. 70/2001 della Commissione europea del 12 gennaio 2001 "applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, serie L-10, del 13 gennaio 2001. Conseguentemente i singoli aiuti d'importo pari o superiore a 25 milioni di Euro ai sensi dell'art. 6 del suddetto Regolamento CE sono individualmente notificati alla Commissione europea e possono essere attuati soltanto dopo che sia avvenuta l'autorizzazione comunitaria.
Del pari la concessione delle agevolazioni relative ai programmi assoggettati alla disciplina multisettoriale degli aiuti ai grandi progetti d'investimento (Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. C107 del 7 aprile 1998) è subordinata alla notifica alla Commissione U.E. ed all'approvazione da parte di quest'ultima (art. 75, comma 2 della legge regionale n.32/2000).
2.4  Le agevolazioni concedibili consistono nell'erogazione di contributi in conto capitale di intensità non superiore ai massimali previsti a livello comunitario per le imprese operanti nelle regioni di cui all'art. 87, paragrafo 2, lettera a), del Trattato CE, pari al 35% in ESN più il 15% in ESL.
Ai fini della determinazione delle agevolazioni concedibili, l'impresa deve necessariamente richiedere, attraverso l'indicazione di una percentuale nella scheda tecnica di cui al successivo punto 5.3, la misura intera o solo una parte della stessa.
2.5  Dette misure massime sono espresse in Equivalente sovvenzione netto (ESN) o lordo (ESL). Si tratta di un sistema di calcolo che tiene conto, compensandoli, sia degli eventuali scostamenti temporali tra la realizzazione degli investimenti e l'erogazione delle agevolazioni, sia, limitatamente all'ESN, dell'imposizione fiscale gravante sulle agevolazioni erogate. Le percentuali in ESN o in ESL esprimono, quindi, l'effettivo beneficio di cui l'impresa gode, indipendentemente dalle modalità temporali di realizzazione degli investimenti e di erogazione delle agevolazioni ed indipendentemente dalle imposte.
2.6  Per il calcolo del contributo da concedere si seguono le fasi seguenti:
-  l'impresa richiedente indica, nella scheda tecnica di cui al successivo punto 5.3, le spese relative agli investimenti e la suddivisione delle stesse per anno solare, con riferimento alle date presunte dei relativi titoli, ancorché pagati successivamente;
-  dette spese, così come giudicate pertinenti e congrue dalla banca concessionaria, vengono attualizzate all'anno solare di avvio a realizzazione del programma di investimenti (si veda l'appendice: formula n. 1);
-  l'ammontare delle spese attualizzate viene moltiplicato per la misura agevolativa massima spettante; il risultato ottenuto rappresenta l'ammontare massimo delle agevolazioni nette attualizzate concedibili;
-  detto ammontare viene rivalutato, sempre con riferimento all'anno solare, sulla base del piano di disponibilità delle agevolazioni, secondo il caso, in due o tre quote uguali alla stessa data di ogni anno, la prima delle quali al trentunesimo giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana della graduatoria;
-  limitatamente all'ammontare delle agevolazioni in ESN, ciascuna quota così determinata viene incrementata della relativa imposizione fiscale, attualizzata all'epoca della disponibilità della quota medesima;
-  sommando la parte in ESN come sopra incrementata a quella in ESL e riducendo il tutto in relazione alla percentuale, della misura massima, richiesta dall'impresa, si ottiene la quota dell'agevolazione concedibile ed effettivamente erogabile alle previste date;
-  la somma delle due o tre quote così determinate costituisce l'ammontare delle agevolazioni concedibili che viene indicato nel decreto di concessione.
Per una facile determinazione dell'ammontare di ciascuna delle due o tre quote si veda la formula n. 2 riportata in appendice.
2.7  Ai fini di cui sopra:
-  per anno solare di avvio a realizzazione degli investimenti si intende quello della data di avvio e cioè del primo dei titoli di spesa ammissibili;
-  per l'attualizzazione delle spese del programma, si applica un unico tasso, e cioè quello in vigore alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, espresso con due cifre decimali;
-  per la determinazione dell'imposizione fiscale:
a)  per quanto concerne i beni materiali ed immateriali ammortizzabili, si conviene che ciascuna delle due o tre quote del contributo erogato concorra indirettamente alla formazione del reddito dell'impresa beneficiaria in parti uguali, a partire dall'esercizio in cui la stessa viene resa disponibile e per un numero di esercizi pari al periodo convenzionale medio di ammortamento del capitolo di spesa cui i beni stessi appartengono; il periodo convenzionale medio di ammortamento relativo a ciascun capitolo di spesa, pari alla media aritmetica tra il valore massimo e quello minimo di ammortamento fiscale vigente per i beni riconducibili al capitolo stesso, è come di seguito individuato:
-  progettazione, studi e assimilabili: 10 anni;
-  opere murarie e assimilabili: 21 anni;
-  macchinari, impianti e attrezzature: 6 anni;
b)  per quanto concerne il terreno si conviene che ciascuna delle due o tre quote del contributo erogato concorra alla formazione del reddito dell'impresa beneficiaria in parti uguali nell'esercizio in cui la stessa viene resa disponibile e nei quattro successivi;
c)  per quanto concerne l'intero programma di investimenti, tenuto conto di quanto sopra, si conviene che ciascuna delle due o tre quote di contributo erogato concorra, direttamente o indirettamente, alla formazione del reddito dell'impresa beneficiaria in un numero medio di esercizi "m" così determinato:
-  si moltiplica l'importo delle spese ammissibili relative a ciascun capitolo di cui alla precedente lettera a) per il periodo convenzionale medio del capitolo stesso come ivi individuato;
-  si moltiplica l'importo delle spese relative al terreno per un periodo di cinque anni;
-  si divide la somma dei prodotti così ottenuti per l'ammontare delle spese complessivamente ammissibili arrotondando il risultato per eccesso alla prima cifra decimale.
Ai fini della determinazione dell'imposizione fiscale si conviene che l'impresa produca, nei singoli periodi annuali considerati, il sufficiente reddito imponibile; le aliquote fiscali sono, per tutto il periodo, convenzionalmente quelle vigenti per le società di capitale alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande.
2.8  Per i programmi soggetti alla notifica della Commissione europea, ai sensi dell'art. 6 del regolamento CE n. 70/2001 del 12 gennaio 2001 relativo all'applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato CE a favore delle PMI, l'ammontare delle agevolazioni concesse in via provvisoria è rideterminato, nei limiti dello stesso ammontare, a seguito degli esiti della notifica medesima, sulla base dei tempi delle effettive disponibilità.
2.9  L'ammontare delle agevolazioni calcolato in via provvisoria, viene rideterminato a conclusione del programma di investimenti, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute e della relativa effettiva suddivisione per anno solare e del conseguente valore di "m" nonché dell'effettivo tasso di attualizzazione, corrispondente a quello in vigore alla data di effettivo avvio del programma d'investimento. L'ammontare delle agevolazioni così definitivamente determinato non può in alcun modo essere superiore a quello individuato in via provvisoria.
3.  Programmi e spese ammissibili - Il business plan
3.1  Il programma di investimenti da agevolare può riguardare la realizzazione di una nuova unità locale, l'ampliamento, l'ammodernamento, la riconversione, la riattivazione. A tal fine si considera:
I)  "ampliamento" il programma che, attraverso un incremento dell'occupazione e degli altri fattori produttivi, sia volto ad accrescere la potenzialità delle strutture esistenti;
II)  "ammodernamento" il programma volto al miglioramento, sotto l'aspetto qualitativo, della struttura esistente e/o del servizio offerto, al miglioramento dell'impatto ambientale legato all'attività produttiva, alla riorganizzazione, al rinnovo e all'aggiornamento tecnologico dell'impresa, all'adozione di strumentazione informatica per il miglioramento del processo produttivo e/o dell'attività gestionale;
III)  "riconversione" il programma volto all'utilizzo di una struttura esistente per lo svolgimento di un'attività ammissibile diversa da quella svolta precedentemente;
IV)  "riattivazione" il programma volto all'utilizzo di una struttura esistente inattiva per lo svolgimento di una o più delle attività ammissibili, anche se diversa da quella svolta precedentemente, da parte di nuovi soggetti che abbiano una prevalente partecipazione nella gestione dell'impresa.
Per una corretta applicazione di tali definizioni, si precisa quanto indicato nei punti seguenti.
3.2  Per quanto concerne l'ampliamento:
-  l'"incremento dell'occupazione" è individuato con i criteri indicati al successivo punto 6.3;
-  per "altri fattori produttivi" si intende l'ammontare del capitale investito inteso come totale dell'attivo patrimoniale;
-  per "potenzialità" delle strutture esistenti si intende la disponibilità di numero di camere, posti letto, servizi aggiuntivi, ore uomo, ecc.
Sono altresì classificabili come ampliamento i programmi concernenti esclusivamente la realizzazione o il potenziamento di strutture o impianti qualificabili come "servizi annessi" di cui al punto 3.8 che comportano aumento dell'occupazione; in tal caso la relativa potenzialità è espressa in n. di ore-uomo degli addetti riferiti ai "servizi annessi".
3.3  Per quanto concerne l'ammodernamento, si precisa che esso consiste nel miglioramento organizzativo, funzionale, estetico e/o tecnologico della struttura esistente, da realizzare anche attraverso interventi di ristrutturazione in senso lato, ma non di manutenzione ordinaria, di adeguamento alle prescrizioni normative vigenti (in materia, ad esempio, di barriere architettoniche o di sicurezza), di riorganizzazione dell'attività produttiva anche mediante l'adozione di strumentazione informatica e tecnologie avanzate. Lo scopo che un intervento di ammodernamento persegue è quello di migliorare l'attività produttiva e/o quella gestionale attraverso livelli qualitativi più elevati, anche legati all'impatto ambientale (in alcuni casi resi necessari dalle prescrizioni normative) e maggiormente rispondenti alle esigenze del mercato turistico.
Sono altresì classificabili come ammodernamento i programmi concernenti esclusivamente la realizzazione o il potenziamento di strutture o impianti qualificabili come "servizi annessi" di cui al punto 3.8 che non comportano aumento dell'occupazione.
3.4  Per quanto concerne la riconversione si precisa che è da intendere tale il programma attraverso il quale si passa da un'attività funzionante, anche non ammissibile alle agevolazioni ai sensi della presente normativa, ad un'altra diversa ammissibile che presenti maggiori possibilità di mercato (come rilevabile dal business plan), sempre che ciò sia compatibile con gli specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d'uso degli immobili funzionali alla nuova attività.
A tal fine, per un'univoca e omogenea applicazione della presente definizione, si intende convenzionalmente "funzionante" l'attività in corso alla data di presentazione del modulo di domanda o che non sia cessata prima dei due anni precedenti tale data. Qualora la suddetta attività preesistente risulti cessata da oltre due anni dalla citata data, il programma viene classificato come nuovo impianto.
3.5  La riattivazione consiste nell'utilizzo di una struttura esistente, della quale sia accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un'attività ammissibile uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente. A tal fine, per un'univoca e omogenea applicazione della presente definizione, si intende convenzionalmente "permanente", lo stato di inattività che si è protratto per almeno i due anni precedenti la data di presentazione del modulo di domanda. Ai fini della concedibilità delle agevolazioni è necessario che i soggetti che determinano le scelte e gli indirizzi del l'im presa richiedente siano diversi da quelli titolari della struttura inattiva. Per tali iniziative possono essere ammesse le spese di manutenzione in senso lato purché capitalizzate e funzionalmente indispensabili al ripristino dell'attività. Per completezza espositiva si precisa che, nel caso di stato di inattività "permanente", qualora la nuova attività non sia uguale o funzionalmente analoga alla precedente, tanto da non consentire il prevalente riutilizzo funzionale della struttura preesistente, l'iniziativa è da classificare come nuovo impianto; qualora lo stato di inattività non sia "permanente", l'iniziativa viene classificata, a seconda delle caratteristiche del programma, di ampliamento o di ammodernamento, nel caso di attività uguale o funzionalmente analoga alla precedente, di riconversione (come indicato al precedente punto 3.4), nel caso di attività diversa da quella precedente.
3.6  Ciascuna domanda di agevolazioni deve essere correlata ad un programma di investimenti che non può riguardare più di una sola unità locale e che deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati dall'impresa ed indicati nella domanda di agevolazione. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione. Una stessa impresa può presentare più domande correlate ciascuna ad un programma d'investimento relativo ad una unità locale. Allo scopo di evidenziare compiutamente le caratteristiche del programma e di consentirne la valutazione della validità tecnico-economico-finanziaria e l'idoneità al conseguimento dei suddetti obiettivi, l'impresa deve corredare la domanda di agevolazione con il business plan. Si tratta di un piano strategico aziendale composto di due parti: una prima, descrittiva, concernente l'impresa, il programma, l'immobile nell'ambito del quale il programma stesso viene realizzato e l'eventuale "area produttiva da valutare"; una seconda parte, analitica e numerica, che, con riferimento all'impresa nel suo complesso o, ove possibile o ritenuto più rappresentativo, all' "area produttiva da valutare", partendo da alcuni dati di base relativi all' "ultimo bilancio consuntivo", sviluppi i prospetti relativi agli stati patrimoniali, ai conti economici ed ai flussi finanziari, per ciascuno degli esercizi successivi fino a quello "a regime". A tal fine:
-  per "ultimo bilancio consuntivo" si intende l'ultimo bilancio approvato prima della data di presentazione del business plan. Tuttavia, qualora a tale data l'impresa disponga di un bilancio definitivo ancorché non approvato, o, relativamente all'esercizio in corso, di un preconsuntivo affidabile, entrambi, a seconda del caso, possono essere assunti quale "ultimo bilancio consuntivo"; in ogni caso l'esercizio al quale si riferisce l'ultimo bilancio consuntivo deve comunque essere quello che precede o che coincide con l'esercizio di avvio a realizzazione;
-  per "area produttiva da valutare" si intende il sottosistema aziendale minimo identificabile per il quale sussistano entrambe le seguenti condizioni:
1)  è possibile identificare gli specifici costi e ricavi e, quindi, calcolare il relativo risultato reddituale ed il relativo fabbisogno finanziario;
2)  nell'ambito dello stesso si effettua interamente il programma di investimenti da agevolare e non può riguardare più di una sola unità locale. Il concetto di "area produttiva da valutare" viene introdotto al fine di consentire alle imprese una migliore esposizione, ed alle banche concessionarie una più compiuta e diretta valutazione, degli effetti derivanti sui conti economici e patrimoniali delle imprese stesse dalla realizzazione del programma proposto da imprese già in attività. Tale concetto va utilizzato nel caso in cui la struttura organizzativa, produttiva e logistica dell'impresa e le caratteristiche del programma proposto lo consentano. Pertanto, qualora ricorrano tutte le precedenti condizioni, risulta necessario individuare l' "area produttiva da valutare" e descriverla dettagliatamente nella prima parte del business plan. L'"area produttiva da valutare", quindi, può essere contenuta all'interno dell'unità locale, può coincidere con essa o può riguardare più unità locali.
La parte descrittiva deve adeguatamente approfondire gli argomenti indicati in modo necessariamente sintetico nella scheda tecnica di cui al successivo punto 5.3. Particolare attenzione deve essere posta nella descrizione dell'organizzazione e del campo di attività dell'impresa, del programma di investimenti - con particolare riguardo alle ragioni che ne giustificano la realizzazione - del prodotto/servizio, del mercato di riferimento, dell'organizzazione dei fattori produttivi, delle tematiche ambientali. Devono essere rappresentate e adeguatamente documentate sia la solidità finanziaria dell'impresa stessa e, se del caso, anche dei soci, sia la reale capacità di fare fronte in modo affidabile alle esigenze tecniche ed agli impegni finanziari assunti, questi ultimi soprattutto con riferimento ad altri eventuali programmi temporalmente sovrapposti a quello da agevolare. Gli eventuali altri programmi temporalmente sovrapposti a quello da agevolare, devono essere puntualmente richiamati nella prima parte del business plan, fermo restando il divieto di cui all'art. 75, comma 7 della legge regionale n. 32/2000.
Per i programmi inferiori a L. 1.000.000.000 (Euro 516.456,90) e per quelli di importo superiore a detto limite ma finalizzati all'adeguamento degli impianti alle norme di legge o che non determinino variazioni significative nei costi e nei ricavi dell'impresa o, secondo il caso, dell'"area produttiva da valutare", il business plan può essere limitato alla prima parte descrittiva, ritenendosi sufficienti, per quanto riguarda la seconda parte, i dati economico-finanziari forniti attraverso gli specifici prospetti contenuti nella scheda tecnica.
Al fine di agevolare la redazione di tale documento e di consentire criteri di valutazione uniformi da parte delle banche concessionarie, si fornisce in allegato n. 1, un indice ragionato degli argomenti che devono essere contenuti nella prima parte del business plan, da adattare alle circostanze ed alle caratteristiche specifiche di ciascun programma.
3.7  Le spese ammissibili sono quelle relative all'acquisto di immobilizzazioni, come definite dagli artt. 2423 e seguenti del codice civile e nella misura in cui sono necessarie alle finalità del programma di investimenti.
In ottemperanza agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. 98/C 74/06 del 10 marzo 1998, l'ammissibilità alle agevolazione delle suddette spese è prevista solo ed esclusivamente qualora inserite in programmi di investimento avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione del modulo di domanda di cui ai successivi punti 5.3 e 5.4.
L'ultimazione del programma deve avvenire non oltre 48 mesi dalla data del relativo decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni, ovvero, per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea, dalla data del provvedimento assessoriale relativo agli esiti della detta notifica. Ad eccezione di questi ultimi programmi, tale termine è ridotto a 24 mesi nei soli casi, disciplinati dal successivo punto 7.1, per i quali sia stata richiesta e concessa l'erogazione delle agevolazioni in sole due quote. In entrambe tali ipotesi può essere concessa una proroga, di non oltre sei mesi, per eccezionali cause di forza maggiore, che l'impresa deve richiedere alla banca concessionaria almeno quattro mesi prima della scadenza dei 48 o dei 24 mesi; non possono essere agevolate spese effettuate successivamente.
Ai fini di cui sopra, la data di effettuazione della spesa è quella del relativo titolo ancorché pagato successivamente. I pagamenti dei titoli di spesa non possono essere regolati per contanti, pena l'esclusione del relativo importo dalle agevolazioni.
Non sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l'importo complessivo imponibile dei beni agevolabili sia inferiore a L. 1.000.000 (Euro 516,46). Non sono, altresì, ammissibili le spese notarili, quelle relative alle scorte, quelle di pura sostituzione, quelle di funzionamento in generale e, comunque, tutte le spese non capitalizzate; sono altresì escluse le spese relative a imposte e tasse, fatta eccezione per gli oneri doganali relativi ai beni ammissibili in quanto costi accessori dei beni stessi e, in quanto tali, capitalizzati.
Si riportano nell'allegato n. 2 le tipologie di spesa ammissibili e i relativi divieti, limitazioni e condizioni, in parte mutuati dalle direttive U.E., tenendosi presente che le spese ammissibili sono quelle conformi al Regolamento CE n. 1685/2000.
3.8  Ai fini dell'applicazione della presente normativa, si intendono "servizi annessi" le strutture o gli impianti attraverso i quali viene migliorata la qualità del servizio ricettivo offerto e che siano funzionalmente collegati alla struttura ricettiva principale ove viene svolta l'attività ammissibile (non sono pertanto ammessi i "servizi annessi" alle strutture diverse da quelle ricettive). Essi devono essere ubicati nello stesso comune della struttura principale o, qualora alla stessa adiacenti, anche in altro comune, ed essere gestiti dagli stessi soggetti della struttura ricettiva principale medesima.
A titolo puramente esemplificativo, per "servizi annessi" si intendono: piscine, ristoranti, bar, market, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, sale congressuali, impianti ricreativi, parcheggi e garage, centri benessere, approdi turistici, punti di ormeggio, attrezzature e servizi per la nautica, spiagge attrezzate, servizi termali, ecc.
Per servizi annessi si considerano ammissibili le spese, nel limite del 100% del valore (preesistente più nuovo), dei beni strumentali destinati allo svolgimento del l'at tività ammissibile.
Qualora le strutture o gli impianti di cui sopra siano indispensabili, in relazione ad eventuali prescrizioni imposte da specifiche normative, per lo svolgimento dell'attività da agevolare essi vanno considerati parte integrante della struttura ricettiva principale e non devono quindi essere considerati "servizi annessi". A tal fine l'impresa interessata deve indicare nella parte descrittiva del business plan anche gli specifici riferimenti normativi. In sede di esame finale la banca concessionaria deve verificare che i suddetti obiettivi siano stati raggiunti acquisendo dalle imprese interessate tutti i necessari elementi di valutazione.
La gestione dei suddetti "servizi annessi" può costituire anche attività ammissibile qualora indicata come tale dal decreto assessoriale emesso ai sensi dell'art. 75, comma 6 della legge regionale n. 32/2000.
3.9  Per consentire, in sede di accertamento sull'avvenuta realizzazione del programma di investimenti o di controlli ed ispezioni, un'agevole ed univoca individuazione fisica di ciascun macchinario, impianto ed attrezzatura maggiormente rilevante oggetto di agevolazioni, l'impresa deve attestare la corrispondenza delle fatture e degli altri titoli di spesa, con il macchinario, l'impianto o l'attrezzatura stessi. A tal fine il legale rappresentante dell'impresa deve rendere, ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e con le modalità di cui all'art. 3, comma 11, della legge 15 maggio 1977, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10, della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403, una specifica dichiarazione corredata di apposito elenco, utilizzando lo schema di cui all'allegato 3a ed il prospetto di cui all'allegato n. 3b. I beni fisici elencati devono essere riscontrabili attraverso l'apposizione, sui beni stessi, di una specifica targhetta riportante in modo chiaro ed indelebile il numero con il quale il bene medesimo è stato trascritto nell'elenco ed il numero di progetto recato dalla domanda nella quale è inserito il bene; a tal fine si può fare riferimento anche al numero di matricola assegnato dal fornitore. Qualora non si faccia riferimento a quest'ultimo, ciascun bene deve essere identificato attraverso un solo numero dell'elenco e non può essere attribuito lo stesso numero di riferimento a più beni. Dal momento che l'impresa può essere soggetta a controlli ed ispezioni fin dalla fase istruttoria, è opportuno che l'elenco dei beni di cui si tratta venga predisposto al l'avvio del programma ed aggiornato in relazione a ciascun acquisto o all'eventuale dismissione dei beni trascritti, riportando, in quest'ultimo caso, nell'apposita colonna, ai fini della verifica del rispetto dell'obbligo del mantenimento per un quinquennio, gli elementi comprovanti la data della dismissione medesima (fattura di vendita, bolla relativa al trasporto, fattura o documento interno relativi allo smontaggio, ecc.). Se l'elenco dei beni è composto da più pagine, queste devono essere numerate progressivamente, timbrate e firmate dal legale rappresentante o suo procuratore speciale. La dichiarazione di cui si tratta deve essere resa dall'impresa, su richiesta del personale incaricato degli accertamenti, dei controlli o delle ispezioni, allegando alla stessa l'elenco di cui sopra. La mancata o incompleta tenuta di dette scritture può dare luogo, previa contestazione, alla revoca totale o parziale delle agevolazioni.
4.  Banche concessionarie
4.1  Gli adempimenti istruttori propedeutici alla concessione delle agevolazioni ed i riscontri, gli accertamenti e le verifiche necessari all'erogazione delle agevolazioni stesse fino al saldo, nonché la gestione delle relative somme, sono affidati in concessione a banche, denominate "banche concessionarie". I rapporti tra l'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti e le banche concessionarie sono regolamentati da apposite convenzioni stipulate ai sensi dell'art. 14, punti 3 e 4, della legge regionale n. 32/2000.
5.  Presentazione delle domande e istruttorie delle banche concessionarie
5.1  I termini di presentazione delle domande di agevolazioni saranno fissati negli appositi bandi che saranno emanati con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti.
Ai fini della presentazione delle domande valgono i seguenti divieti e limitazioni:
a)  non è ammessa la presentazione di una domanda relativa ad un programma già agevolato ai sensi di altre norme statali, regionali o comunitarie o agevolato da enti o istituzioni pubbliche, a meno che l'impresa beneficiaria non vi abbia formalmente rinunciato entro la data di scadenza del termine di presentazione del modulo (comma 7, art. 75, legge regionale n. 32/2000);
b)  non è ammessa la presentazione di un'unica domanda di agevolazioni che riguardi più programmi o più unità locali, né la presentazione di più domande, le quali, sebbene riferite a distinti investimenti, siano relative a parte di un medesimo programma organico e funzionale;
c)  non è ammessa la presentazione di più domande organiche sullo stesso bando, riconducibili allo stesso programma da parte di un'impresa o di più imprese facenti comunque capo ai medesimi soggetti.
Con riferimento alle lettere b) e c) nell'ambito dello stesso bando sono convenzionalmente considerati parte del medesimo programma organico e funzionale e quindi non possono essere oggetto di separate domande, tutti i programmi realizzati dall'impresa nella singola unità locale e relativi alla stessa tipologia di cui al punto 3.1.
Le domande che, alla data di chiusura dei termini di presentazione delle stesse risultano inoltrate in maniera non ammissibile con riferimento alle ipotesi sopra indicate non verranno accolte e le agevolazioni eventualmente concesse verranno annullate previa comunicazione agli interessati.
5.2  La domanda di agevolazioni deve essere necessariamente presentata alla banca concessionaria che viene prescelta dall'impresa tra quelle convenzionate con l'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti e che provvede all'istruttoria tecnico-economico-finanziaria della domanda.
5.3  La domanda di agevolazione deve essere presentata, entro i termini previsti dall'apposito bando utilizzando il modulo appositamente predisposto, il cui facsimile, con le relative istruzioni per la compilazione, è riportato nell'allegato n. 5. Tale modulo riporta, tra l'altro, l'ammontare degli investimenti previsti dal programma, ammontare che, non può subire modifiche in aumento fino alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande; il medesimo ammontare, peraltro, in considerazione della particolare procedura concorsuale, non può subire modifiche, neanche in diminuzione, in quanto rilevanti ai fini del calcolo degli indicatori, tra tale data e quella di pubblicazione delle graduatorie. Il modulo deve essere corredato, pena l'invalidità della domanda medesima, da tutta la documentazione di cui all'allegato n. 6 necessaria per il completamento dell'attività istruttoria. Tale documentazione può essere trasmessa anche separatamente dal modulo e, comunque, entro la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni, preferibilmente in un'unica soluzione. In tal caso ciascun documento deve recare il numero di progetto al quale si riferisce. Elementi basilari della detta documentazione sono la scheda tecnica (il cui fac-simile, con le relative istruzioni per la compilazione, è riportato nell'allegato n. 7), contenente i principali dati e le informazioni sull'impresa proponente e sul programma di investimenti, ed il business plan di cui al punto 3.6.
Il modulo deve essere compilato utilizzando esclusivamente il modello a stampa, che deve essere timbrato e firmato dal legale rappresentante dell'impresa o da un suo procuratore speciale, ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e con le modalità di cui all'art. 3, comma 11, della legge 15 maggio 1977, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10, della legge 16 giugno 1998, n. 191 e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Il modulo riporta a stampa il numero di progetto preassegnato e pertanto, al fine di eliminare il pericolo della duplicazione di tali numeri è rigorosamente vietata la presentazione di domande redatte su fotocopie del modulo a stampa, ancorché compilate e firmate in originale; qualora per qualsiasi motivo il modulo di domanda venisse presentato in difformità a quanto sopra specificato, la domanda stessa non sarà considerata valida.
L'impresa richiedente è tenuta a comunicare tutte le variazioni riguardanti i dati esposti nella scheda tecnica che dovessero intervenire successivamente alla sua presentazione. Qualora tali variazioni riguardino dati rilevanti ai fini del calcolo degli indicatori ed intervengano tra la chiusura dei termini di presentazione delle domande e la pubblicazione delle graduatorie, la relativa domanda sarà considerata decaduta. Ciò in considerazione della particolare procedura (di tipo concorsuale) ed al fine di evitare alterazioni del principio della parità di condizioni tra le imprese partecipanti al medesimo bando.
A garanzia della volontà dell'impresa di realizzare il programma agevolato, al modulo di domanda deve essere allegata, pena l'invalidità della domanda stessa, una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa, irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta.
L'ammontare della polizza/fideiussione è composto da un importo fisso pari a L. 3.500.000 (Euro 1.807,60) e di un importo progressivo rapportato, secondo le seguenti misure, all'entità degli investimenti del programma indicati nel Modulo di domanda:
-  0,222% dell'entità degli investimenti fino a L. 1.000.000.000 (Euro 516.456,90);
-  0,133% per la parte eccedente e fino a L. 4.000.000.000 (Euro 2.065.827,60);
-  0,056% per la parte eccedente e fino a L. 10.000.000.000 (Euro 5.164.568,99);
-  0,007% per la parte eccedente e fino a L. 50.000.000.000 (Euro 25.822.844,95);
-  0,004% oltre L. 50.000.000.000 (Euro 25.822.844,95).
L'ammontare della fideiussione può essere agevolmente calcolato attraverso le tabelle nn. 2 o 3 riportate in appendice.
La fideiussione bancaria o la polizza assicurativa devono essere redatte secondo lo schema di cui all'allegato n. 10; essa ha effetto dalla data della domanda di agevolazioni e durata fino a quando non sia stato emesso il decreto di concessione definitiva del contributo. Nel caso di esito negativo dell'istruttoria la cauzione verrà svincolata entro 60 giorni lavorativi dalla richiesta di svincolo
L'impresa istante non può avanzare richiesta di fideiussione alla banca concessionaria alla quale viene presentata la domanda di agevolazioni.
La fideiussione o la polizza vengono escusse qualora le agevolazioni già concesse nella misura richiesta dall'impresa siano revocate per successiva rinuncia, ovvero qualora l'impresa non abbia maturato alla data di disponibilità dell'ultima quota le condizioni previste per l'erogazione a stato d'avanzamento della prima quota. In tali casi entro 30 giorni lavorativi dal decreto di revoca, la banca provvede, previa richiesta all'impresa medesima, ad escutere la fideiussione o la polizza stessa ed a trasferire l'importo garantito alla Regione, in pari data della riscossione dello stesso.
5.4  Sia il modulo di domanda che la prevista documentazione di cui all'allegato n. 6 devono essere presentati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o posta celere o a mano o per corriere. Nei primi due casi, quale data di presentazione, si considera quella del timbro postale di spedizione; negli altri due si considera la data del timbro di accettazione del primo soggetto ricevente (la banca concessionaria), apposto nell'apposito spazio sul frontespizio del modulo o sulla nota di trasmissione della documentazione.
5.5  Entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni, l'impresa trasmette una semplice fotocopia del modulo e della relativa scheda tecnica all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni, trasporti.
5.6  Le banche concessionarie, al ricevimento del modulo di domanda e della documentazione di cui all'allegato n. 6 da parte dell'impresa, sono tenute a verificarne la completezza e la regolarità, con riferimento, in particolare, ai dati esposti nella scheda tecnica rilevanti ai fini del calcolo degli indicatori ed alla presenza, secondo il caso, in forma parziale o completa, del business plan. Le banche inoltre devono verificare che il modulo sia in originale e compilato in ogni sua parte.
La domanda che alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni risulti carente dei suddetti elementi e dell'ulteriore documentazione di cui all'allegato n. 6, fatto salvo quanto precisato al successivo punto 6.4 in merito alla mancata indicazione della percentuale dell'agevolazione richiesta, non è considerata valida e deve essere respinta, con una specifica nota contenente - chiare, puntuali ed esaurienti - le relative motivazioni, trattenendo agli atti il modulo di domanda e la documentazione a corredo. Detta nota deve essere trasmessa anche all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni, trasporti.
Con riferimento ai dati ed alla documentazione prodotti dall'impresa, la banca concessionaria può richiedere esclusivamente la rettifica dei soli errori e irregolarità formali, nonché precisazioni e chiarimenti ritenuti necessari per il completamento dellà istruttoria, con una specifica, formale nota raccomandata con avviso di ricevimento. L'impresa è tenuta a corrispondere in modo puntuale e completo alla richiesta della banca concessionaria con nota trasmessa con le medesime modalità, valide per le domande, di cui al precedente punto 5.4, entro e non oltre quindici giorni solari dal ricevimento della richiesta medesima; in caso contrario la domanda si intende a tutti gli effetti decaduta e la banca concessionaria ne dà tempestiva e motivata comunicazione all'impresa interessata con nota trasmessa per conoscenza anche all'Assessorato regionale, turismo, comunicazioni, trasporti.
5.7  Accertata la regolarità e la completezza del modulo di domanda e della documentazione prevista, la banca concessionaria procede alla istruttoria e redige una relazione attenendosi allo schema contenuto nella convenzione con la Regione. La banca concessionaria può richiedere, nel corso dell'istruttoria, oltre che la rettifica dei soli errori e irregolarità formali, anche precisazioni e chiarimenti ritenuti necessari per il completamento degli accertamenti istruttori.
L'accertamento istruttorio riguarda principalmente:
-  la sussistenza di tutte le condizioni per l'ammissione alle agevolazioni;
-  la consistenza patrimoniale e finanziaria dell'im pre sa richiedente e, ove occorra, anche dei soci, attraverso quanto rappresentato dall'impresa nella prima parte del business plan, l'analisi degli ultimi due bilanci approvati prima della presentazione del modulo di domanda e la determinazione dei relativi principali e più significativi indici, nonché attraverso la comparazione dei bilanci stessi con quelli di aziende dello stesso settore che consentano di valutarne il grado di affidabilità; particolare rigore deve essere riservato alla valutazione della comprovata possibilità dell'impresa e, ove ritenuto necessario, anche dei soci di fare fronte, nella misura e nei tempi previsti dall'impresa e ritenuti necessari dalla banca concessionaria medesima, agli impegni finanziari derivanti dalla realizzazione del programma e dal collegato eventuale incremento del capitale circolante o, ancor più, dalla realizzazione di altri eventuali programmi temporalmente sovrapposti;
-  la validità tecnico-economico-finanziaria del programma, con particolare riferimento agli obiettivi dell'iniziativa in termini di elevazione degli standard qualitativi o quantitativi dell'offerta turistica, ai livelli occupazionali, alle potenzialità degli impianti, alle prospettive di mercato, ai previsti effetti di carattere reddituale, finanziario e patrimoniale derivanti dalla realizzazione del programma stesso, alle prestazioni ambientali;
-  la piena disponibilità dell'immobile (suolo e/o costruzioni) nell'ambito del quale viene realizzato il programma e la corrispondenza dell'immobile stesso, in relazione all'attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d'uso;
-  il piano finanziario per la copertura degli investimenti e delle spese relative alla normale gestione, attraverso il ricorso ai mezzi propri aziendali - che, si precisa, non può essere inferiore, in valore nominale, al 25% dell'investimento ammissibile -alle fonti di finanziamento esterne ed alle agevolazioni; dovrà essere accertata, in particolare, la sussistenza delle condizioni per il ricorso all'eventuale credito bancario, anche in relazione ad eventuali preesistenti esposizioni; la banca concessionaria dovrà attestare, in sede istruttoria e di relazione finale, se sono stati rifiutati, da parte della banca stessa, eventuali finanziamenti sul medesimo o su altri programmi, specificandone le motivazioni; al fine di condurre una corretta istruttoria "secondo le tipiche procedure di deliberazione ed erogazione dei prestiti degli enti creditizi per progetti d'investimento", il piano finanziario dovrà essere analizzato, sulla base dei dati e delle informazioni fornite dall'impresa nella scheda tecnica, nel business plan o nell'altra prevista documentazione, in relazione alla totalità dei fabbisogni finanziari del programma e non limitatamente al capitale proprio convenzionalmente considerato per la determinazione del relativo indicatore di cui al successivo punto 6.2;
-  l'ammissibilità degli investimenti indicati dall'im pre sa, sia per quanto attiene alla pertinenza che alla congruità delle spese prospettate, al fine di proporne l'am mon tare per le agevolazioni e la relativa suddivisione nei principali capitoli di spesa e per anno solare; a tal fine, eventuali riduzioni, qualora non univocamente riconducibili ad un determinato anno solare, devono essere di stribuite su tutta la durata del programma in parti pro por zionali agli investimenti esposti in ciascun anno so lare;
-  i dati che determinano il valore degli indicatori di cui al successivo punto 6.1, ad eccezione di quello relativo alla misura richiesta delle agevolazioni, che viene indicato dall'impresa e non può essere modificato a seguito degli accertamenti istruttori, e la sussistenza delle condizioni per l'incremento di detti indicatori del 5% in relazione all'adesione, da parte dell'impresa, ad uno dei sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS.
Inoltre, per quanto concerne i programmi relativi ai grandi progetti, particolare attenzione dovrà essere posta ai seguenti argomenti:
-  valutazione del settore produttivo nel quale l'im presa opera o intende operare a seguito del programma d'investimenti da agevolare, al fine di evidenziare eventuali situazioni di sovracapacità strutturale, ovvero se il programma verrà sviluppato in un settore in declino secondo la definizione di cui alla suddetta disciplina multisettoriale;
-  valutazione circa il numero di posti di lavoro creati o salvaguardati in connessione con il programma d'investimento da agevolare, con riferimenti sia a quelli del l'impresa beneficiaria, che a quelli dei fornitori o dei clienti di primo livello.
La banca concessionaria può rettificare, in esito agli accertamenti istruttori, i dati relativi al calcolo degli indicatori (con la sola eccezione della percentuale richiesta dell'agevolazione massima consentita), ma comunque mai in modo da determinare incrementi del valore degli indicatori medesimi che non siano conseguenza di riduzione dell'investimento ammissibile o che non dipendano da rettifiche di chiari errori o irregolarità formali comprovati da riscontri oggettivi. In tal senso, allorché la banca dovesse riscontrare che l'impresa ha dichiarato un capitale proprio esuberante rispetto ai fabbisogni finanziari e rispetto al valore massimo utile per il calcolo dell'indicatore di cui al punto 6.2, fatta salva la misura minima del 25% potrà non tenere conto della relativa eccedenza nelle condizioni da indicare nel decreto di concessione per l'erogazione delle agevolazioni.
Per quanto concerne l'esame di pertinenza e congruità delle spese, si precisa che il primo deve tendere ad evidenziare spese, appunto, non pertinenti, ai sensi della normativa vigente, al programma da agevolare e ad escluderle da quelle proposte per le agevolazioni.
Per quanto concerne l'esame di congruità, si distingue tra quello condotto ai fini della concessione provvisoria e quello per la concessione definitiva. Nella prima fase, tale esame deve essere finalizzato alla valutazione del costo complessivo del programma, in relazione alle caratteristiche tecniche ed alla validità economica dello stesso, senza condurre accertamenti sul costo dei singoli beni - a meno che non emergano elementi chiaramente e macroscopicamente incongrui - tenuto conto dell'esigenza di non aggravare il procedimento di adempimenti che non siano strettamente necessari agli scopi cui il procedimento stesso è finalizzato. L'esame di congruità da condurre nella seconda fase, in sede di relazione finale di spesa, dovrà essere, invece, puntuale e dovrà essere teso a valutare, anche attraverso la documentazione di spesa ed in riferimento alle caratteristiche costruttive e di prestazione, l'adeguatezza dei più significativi costi esposti rispetto al totale complessivo dell'investimento prospettato.
Le risultanze istruttorie delle banche concessionarie devono concludersi con un giudizio positivo o negativo sull'agevolabilità del programma. Il giudizio positivo può anche essere condizionato, in relazione a quanto indicato al successivo punto 6.2. In caso di giudizio negativo la banca ne deve fornire circostanziate motivazioni affinché l'Assessorato regionale turismo, comunicazioni, trasporti provveda a comunicare il diniego delle agevolazioni alle imprese interessate. L'Assessorato si riserva di effettuare verifiche anche a campione sulle domande proposte, in qualsiasi fase dell'iter procedurale. Contestualmente all'invio delle risultanze istruttorie all'Assessorato, le banche concessionarie inviano alle imprese interessate una nota contenente i dati proposti per il calcolo degli indicatori (secondo lo schema di cui all'allegato n. 11), così come eventualmente rettificati in sede istruttoria; la banca concessionaria comunica, altresì, alle imprese interessate i beni e le relative spese eventualmente ritenute non ammissibili (a titolo di pertinenza e/o di congruità).
L'invio delle risultanze istruttorie avviene entro il 90° giorno successivo al termine finale di presentazione delle domande, salvo i termini maggiori che saranno indicati nel bando.
5.8  Nel caso in cui, successivamente alla domanda di agevolazioni, al soggetto richiedente ne subentri un altro a seguito di fusione, scissione, conferimento o cessione d'azienda o di ramo d'azienda, quest'ultimo non può richiedere di subentrare nella titolarità della domanda qualora sia stato già emesso il decreto di concessione delle agevolazioni.
6.  Graduatorie e concessioni provvisorie
6.1  La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione assunta dai programmi in specifiche graduatorie di merito, seguendo l'ordine decrescente, dalla prima fino all'esaurimento dei fondi disponibili.
Potranno essere stilate graduatorie differenziate in relazione a quanto sarà stabilito nel bando ed in conformità al Complemento di programmazione della Sottomisura 4.4.2 a) del POR 2000/2006.
La o le graduatorie vengono formate dall'Assessorato successivamente alla scadenza del termine finale d'invio delle risultanze istruttorie da parte delle banche concessionarie e vengono dallo stesso Assessorato pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. In ciascuna graduatoria vengono inseriti i programmi i cui esiti istruttori delle banche concessionarie siano positivi, indicando, in relazione ai fabbisogni finanziari di ciascun programma e delle disponibilità attribuite alla graduatoria medesima, quelli agevolabili per i quali si potrà provvedere alla emanazione dei decreti di concessione provvisoria, dal primo in graduatoria in poi, e quelli che ne restano esclusi per insufficienza delle disponibilità medesime.
Qualora il fabbisogno finanziario dell'ultimo programma agevolabile di ciascuna graduatoria dovesse essere solo in parte coperto dalle disponibilità residue, si procede alla concessione della somma pari a dette disponibilità residue, agevolando, comunque, l'intero programma. E' fatta salva la facoltà per l'impresa interessata di rinunciare formalmente a dette agevolazioni ridotte. L'Assessorato comunica alle imprese titolari delle domande per le quali l'istruttoria ha avuto esito negativo le motivazioni dell'esclusione. Anche nei casi di domande respinte, in quanto incomplete o difformi, le relative motivazioni sono comunicate dall'Assessorato.
La posizione di ciascun programma nella graduatoria è determinata in relazione ai valori assunti dai seguenti indicatori (punteggi stabiliti nei bandi):
1)  valore del capitale proprio investito nel programma rispetto all'investimento complessivo;
2)  rapporto tra il numero dei nuovi occupati e l'importo complessivo dell'investimento;
3)  rapporti tra l'agevolazione massima richiedibile e l'agevolazione richiesta;
4)  parametri (punteggi) collegati alla tipologia di attività e di investimento, con riguardo alla sua localizzazione,
eventualmente incrementati del 5% per le imprese che aderiscano ad uno dei sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS (si veda il successivo punto 6.6).
La graduatoria dovrà tenere conto di eventuali ulteriori punteggi che saranno stabiliti nel bando in conformità al complemento di programmazione della Sottomisura 4.4.2 a) del POR 2000/2006.
In merito alla determinazione di ciascuno dei detti indicatori, si specifica quanto indicato nei punti seguenti.
6.2  L'indicatore n. 1 è il rapporto tra il capitale proprio investito e da investire nel programma e l'investimento complessivo del programma medesimo, risultanti dalla istruttoria della banca concessionaria.
Il capitale proprio investito o da investire nel programma, che, si ricorda, non può essere comunque inferiore, in valore nominale, al 25% dell'investimento ammissibile, è costituito dagli aumenti del capitale sociale e/o dai conferimenti dei soci in conto aumento del capitale stesso, deliberati, ad eccezione delle ditte individuali, dai competenti organi sociali entro la prima erogazione dei contributi e versati, anche da parte delle ditte individuali, in un'unica o più soluzioni, a partire dall'anno solare di presentazione del modulo di domanda e fino a quello di ultimazione del programma e, comunque, non oltre la data di ultimazione medesima ovvero, qualora il programma venga ultimato prima del decreto di concessione provvisoria, fino all'anno solare del decreto medesimo. I versamenti devono avvenire in ogni caso prima della richiesta delle singole quote di erogazione del contributo ed in misura percentuale almeno pari a quella della relativa quota come specificato nel seguito.
Nel caso in cui, nel corso dei suddetti anni solari, l'impresa produca utili o effettui ammortamenti anticipati e li accantoni in un apposito fondo del patrimonio netto per tutta la durata del programma, gli stessi possono essere presi in considerazione, in sostituzione dei versamenti dei suddetti aumenti e/o conferimenti, al netto delle eventuali perdite prodotte anno per anno nello stesso periodo e non ripianate, purché risultino da bilanci approvati o, secondo il caso, da dichiarazioni dei redditi presentate. L'ammontare di detti utili e/o ammortamenti, nonché delle eventuali perdite non ripianate, relativi all'anno solare di ultimazione del programma, viene preso in considerazione in proporzione ai mesi dello stesso anno solare interessati dal programma medesimo. Qualora alla data della presentazione della documentazione finale di spesa di cui al successivo punto 8.2 l'impresa non disponga di bilanci approvati o, secondo il caso, di dichiarazioni dei redditi presentate relativi ad esercizi interessati dal periodo di realizzazione del programma, la banca concessionaria effettua le verifiche e redige la relazione sullo stato finale del programma di investimenti di cui al successivo punto 8.5 sulla base dei bilanci approvati o delle dichiarazioni dei redditi presentate. L'Assessorato provvede conseguentemente ad emanare il decreto di concessione definitivo di cui al successivo punto 8.6 ovvero a sospenderne l'emanazione a seconda che dalle verifiche della banca concessionaria risultino eventuali scostamenti provvisori degli indicatori, rispettivamente, nei limiti o fuori dai limiti fissati dalla normativa. Ai fini delle verifiche degli scostamenti degli indicatori in via definitiva e, qualora sospeso, del decreto di concessione definitivo, l'impresa è comunque tenuta a dichiarare i dati in argomento secondo le modalità di cui al successivo punto 10.1 e, comunque, ad esibire i bilanci approvati o le dichiarazioni dei redditi presentate mancanti entro e non oltre il trentesimo giorno successivo a quello fissato dalla normativa fiscale per l'esercizio di riferimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Entro tale stesso termine le eventuali perdite eccedenti devono essere ripianate (si veda il primo alinea del successivo punto 6.8).
Le delibere relative ai suddetti aumenti, conferimenti e/o accantonamenti, ovvero una specifica dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa nel caso di ammortamenti anticipati, devono esplicitamente fare riferimento al programma agevolato o da agevolare al quale gli stessi sono destinati, con l'indicazione del relativo numero di progetto; tali indicazioni possono essere perfezionate anche successivamente alle delibere stesse, e comunque entro la prima erogazione delle agevolazioni, attraverso una specifica delibera in tal senso di assemblea ordinaria.
Qualora una delibera o una dichiarazione riguardi più programmi, la stessa deve indicare, oltre al riferimento suddetto, anche le singole quote destinate a ciascun programma.
Ai fini di cui sopra:
-  l'eventuale accantonamento al fondo sovrapprezzo azioni relativo ad un aumento di capitale sociale viene computato come capitale proprio investito nel programma in proporzione alla quota parte dell'aumento stesso utilmente considerato;
-  gli aumenti di capitale sociale e/o i conferimenti dei soci in c/aumento del capitale sociale possono essere realizzati, oltre che con apporto di mezzi freschi, anche mediante conversione di finanziamenti dei soci, prestiti obbligazionari ed altri debiti assimilabili e/o mediante utilizzo di utili di bilancio, rilevabili dal bilancio approvato o dalla dichiarazione dei redditi presentata relativi all'esercizio precedente quello di presentazione del modulo di domanda, nella misura in cui le poste utilizzate non abbiano concorso ad assicurare il preesistente equilibrio finanziario di cui nel seguito.
Per ottenere la prima erogazione l'impresa beneficiaria, ad eccezione di quella individuale, deve produrre alla banca concessionaria, qualora non già prodotta in fase istruttoria, la documentazione, indicata nell'allegato n. 14, utile a comprovare l'impegno ad apportare il capitale proprio in una o più delle forme consentite, fino al raggiungimento dell'ammontare complessivo eventualmente indicato nella specifica condizione riportata nel provvedimento di concessione. Inoltre, ai fini delle erogazioni, ivi compresa l'eventuale quota a titolo di anticipazione, l'impresa beneficiaria deve produrre alla banca concessionaria la documentazione utile a comprovare l'avvenuto versamento e/o accantonamento:
-  nel caso di due quote: per la prima, almeno della metà del suddetto ammontare complessivo del capitale proprio indicato nella specifica condizione riportata nel provvedimento di concessione provvisoria;
-  nel caso di tre quote: per la prima, di almeno un terzo, e per la seconda di almeno due terzi del suddetto ammontare complessivo.
Per quanto concerne le imprese individuali, il capitale proprio è pari alla somma delle variazioni del patrimonio netto risultanti dai bilanci relativi a ciascuno degli anni solari di realizzazione del programma.
L'ammontare e la ripartizione temporale del capitale proprio come sopra determinato devono essere attribuiti all'anno solare di competenza. A tal fine si conviene quanto segue: gli aumenti e/o i conferimenti realizzati mediante apporto di mezzi freschi devono essere imputati all'anno solare di effettivo versamento; gli aumenti e/o i conferimenti realizzati mediante conversione delle poste dell'esercizio precedente quello di presentazione del modulo di domanda devono essere imputati all'anno solare della relativa delibera di conversione; gli utili accantonati e gli ammortamenti anticipati e, per le imprese individuali, gli incrementi di patrimonio netto devono essere imputati con riferimento all'esercizio sociale nel quale sono maturati; qualora l'esercizio sociale non coincida con l'anno solare, gli utili accantonati e/o gli ammortamenti anticipati vengono attribuiti pro-quota a ciascuno degli anni solari nei quali gli stessi sono maturati.
Ai fini del calcolo dell'indicatore, la banca concessionaria può prendere in considerazione l'ammontare indicato dall'impresa solo dopo aver valutato che il nuovo capitale proprio sia utilmente destinabile al programma e non, piuttosto, alla copertura di un preesistente squilibrio finanziario dell'impresa stessa. In tal senso la banca concessionaria, con riferimento all'ultimo bilancio approvato prima della presentazione del modulo di domanda ed al relativo stato patrimoniale dell'impresa, redatto secondo gli artt. 2423 e seguenti c.c. o, per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, al relativo "prospetto delle attività e passività", redatto con i criteri di cui al D.P.R. n. 689/74 ed in conformità ai suddetti artt. 2423 e seguenti c.c., deve rilevare se vi sia eccedenza di attività immobilizzate rispetto ai capitali permanenti. Per attività immobilizzate si intende la somma delle poste dell'attivo patrimoniale di cui ai punti A (Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti), B (Immobilizzazioni) e C.II (Crediti), quest'ultima limitatamente agli importi esigibili oltre l'esercizio successivo; per capitali permanenti si intende la somma delle poste del passivo patrimoniale di cui ai punti A (Patrimonio netto), B (Fondi per rischi e oneri), C (Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato) e D (Debiti), quest'ultima limitatamente agli importi esigibili oltre l'esercizio successivo. Allorché tale eccedenza vi sia, la banca concessionaria, anche alla luce dell'eventuale nuovo assetto patrimoniale dell'impresa risultante in fase istruttoria, deve valutare l'opportunità, ai fini del giudizio sull'agevolabilità del programma, che l'impresa stessa provveda o si impegni a provvedere in tempi brevi ed in modo adeguato, e comunque prima dell'erogazione delle agevolazioni, a ricorrere ad uno o più dei seguenti strumenti per il ripristino dell'equilibrio finanziario, da effettuare, comunque, entro la prima erogazione:
a)  aumenti del capitale sociale;
b)  conferimenti dei soci in c/aumento del capitale sociale;
c)  strumenti di raccolta anche presso i soci, in qualsiasi forma, purché previsti dallo statuto e in linea con le apposite istruzioni della Banca d'Italia;
d)  finanziamenti per il consolidamento dei debiti a breve;
e)  finanziamenti a fronte di fabbisogni estranei agli investimenti del programma da agevolare.
Gli strumenti di cui alle lettera c), d) ed e) devono avere durata non inferiore a cinque anni. La banca concessionaria deve indicare nella propria istruttoria gli strumenti ai quali l'impresa si è impegnata a ricorrere ed il relativo ammontare, in modo che l'Assessorato possa compiutamente formulare nel decreto di concessione provvisoria le relative condizioni che l'impresa stessa deve soddisfare ai fini dell'erogazione delle agevolazioni. E' poi compito della banca concessionaria verificare che l'impresa abbia adempiuto a quanto previsto prima di erogare la prima delle quote di cui al successivo punto 7.1.
Per quanto riguarda le società cooperative, l'art. 3 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, fissa un limite massimo di quote o azioni che possono essere possedute da ciascun socio persona fisica. Tale limite, di fatto, in costanza della compagine sociale, impedisce l'incremento del capitale sociale oltre determinate consistenze. Dal momento che, per le stesse società cooperative, le eventuali riserve indivisibili, costituite ai sensi dell'art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, non possono essere distribuite tra i soci sotto qualsiasi forma, sia durante la vita della società cooperativa che all'atto del suo scioglimento, dette riserve possono essere prese in considerazione, ai fini di cui si tratta, senza richiederne la conversione in capitale sociale, purché sia stato raggiunto il limite del capitale sopra richiamato per tutti i soci persone fisiche; in tal caso il relativo ammontare viene convenzionalmente imputato all'anno solare di avvio a realizzazione del programma. Restano ferme le disposizioni in materia di esplicita destinazione del capitale proprio e di equilibrio finanziario preesistente.
Ai fini del calcolo dell'indicatore, per tenere conto oltre che dell'adeguatezza anche della tempestiva immissione di capitale proprio in tempi congruenti con la realizzazione del programma, sia il valore del capitale proprio a quest'ultimo destinabile che quello degli investimenti vengono attualizzati all'anno solare di avvio a realizzazione del programma medesimo, con gli stessi criteri impiegati per il calcolo delle agevolazioni.
Fatta salva la misura nominale del 25% richiamata in precedenza, il capitale proprio computato ai fini del calcolo dell'indicatore non può, in ogni caso, essere superiore alla differenza tra l'investimento attualizzato e l'am montare delle agevolazioni nette attualizzate concedibili nella misura in cui richieste dall'impresa (per semplicità di calcolo, non si fa differenza tra percentuali in ESN e in ESL).
6.3  L'indicatore n. 2 è il rapporto tra il numero di occupati attivati dal programma e l'investimento complessivo. Il valore di quest'ultimo è lo stesso di quello impiegato per il calcolo dell'indicatore n. 1. Il numero di occupati attivati dal programma è rilevato, con riferimento alla sola ed intera unità locale interessata dal programma medesimo, come differenza, positiva o uguale a zero, tra il dato riferito all'esercizio "a regime" e quello riferito ai dodici mesi precedenti quello di presentazione del modulo di domanda (per l'individuazione dell'esercizio "a regime" si veda il successivo punto 6.8). Il dato "a regime" da considerare è quello che rileva, rispetto alla detta situazione precedente, la sola variazione occupazionale strettamente riconducibile al programma.
Ai fini di cui sopra:
-  il numero dei dipendenti è quello medio mensile degli occupati durante i dodici mesi di riferimento; esso è determinato sulla base dei dati rilevati alla fine di ciascun mese con riferimento agli occupati a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro matricola, compreso il personale in C.I.G. e con esclusione di quello in C.I.G.S.; i lavoratori a tempo parziale vengono considerati in frazioni decimali in proporzione al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento;
-  il numero dei dipendenti è espresso in unità intere e un decimale, con arrotondamento per eccesso al decimale superiore;
-  qualora i dodici mesi "precedenti" siano antecedenti, in tutto o in parte, all'esercizio "a regime" di un eventuale programma precedente, quale dato "precedente" si deve assumere quello "a regime" previsto per detto precedente programma, come eventualmente aggiornato con nota ufficiale alla competente banca concessionaria e da quest'ultima confermato;
-  nei casi in cui vi sia una diminuzione del numero di occupati, ai fini del calcolo dell'indicatore, la relativa variazione è assunta pari a zero, indipendentemente dall'effettiva variazione connessa al programma risultante dal prospetto di cui al punto B9 della scheda tecnica.
6.4  L'indicatore n. 3 è pari al rapporto tra la misura massima dell'agevolazione concedibile, e la misura richiesta. Ciascuna impresa, all'atto della presentazione della domanda di agevolazioni, deve richiedere tutta la misura agevolativa massima (100%), consentita dall'art. 75 della legge regionale n. 32/2000, ovvero una parte della stessa (dall'1% al 99%). Detto indicatore non può essere oggetto di rettifica da parte della banca concessionaria e l'impresa, una volta indicata la misura richiesta nella scheda tecnica, non può più modificarla una volta trascorsi i termini per la presentazione delle domande; la misura deve risultare coerente con il piano di copertura del fabbisogno finanziario del programma e ciò in relazione a quanto esposto al precedente punto 5.7 in merito alle valutazioni istruttorie da parte della banca concessionaria.
Ai fini di cui sopra:
-  la misura dell'agevolazione richiesta deve essere necessariamente espressa in punti percentuali interi, in lettere ed in cifre; in caso di difformità tra le due indicazioni si assume la percentuale in lettere; nel caso in cui vengano indicate frazioni decimali, come misura richiesta viene assunta la parte intera precedente la virgola;
-  in caso di mancata indicazione nella scheda tecnica di tale percentuale si considera che l'impresa non abbia inteso rinunciare ad una quota dell'agevolazione massima concedibile e, pertanto, la misura richiesta viene assunta pari al 100%.
6.5  L'indicatore n. 4 è determinato dal punteggio complessivo conseguito da ciascun programma sulla base delle priorità individuate nel bando.
6.6  Il valore dei predetti indicatori è incrementato del 5% qualora l'impresa abbia già aderito o intenda aderire, entro l'esercizio "a regime" dell'iniziativa da agevolare, ad uno dei sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS. A tal fine l'impresa fornisce la propria indicazione compilando il punto C3.1 della scheda tecnica. L'impresa stessa deve tenere a disposizione, per eventuali controlli e/o ispezioni, la documentazione idonea a comprovare l'eventuale adesione al suddetto sistema.
6.7  Il punteggio che il programma consegue e che determina la posizione dello stesso in graduatoria è ottenuto sommando algebricamente i valori dei suddetti indicatori, eventualmente incrementati del 5%, normalizzati (si veda l'appendice, formula n. 3).
Per i programmi utilmente collocati in graduatoria, l'Assessorato turismo, comunicazioni e trasporti adotta i decreti di concessione provvisoria e li invia alle imprese interessate ed alle banche concessionarie.
Il decreto di concessione, oltre ad indicare l'impresa beneficiaria, la tipologia del programma agevolato e l'ubicazione dell'unità locale, indica gli investimenti am-messi alle agevolazioni suddivisi per capitolo di spesa, l'ammontare delle agevolazioni totali e di ciascuna delle due o, secondo il caso, tre quote. Il decreto stabilisce, inoltre, a carico dell'impresa titolare, i seguenti obblighi:
a)  di dichiarare, prima dell'erogazione delle agevolazioni, di non aver ottenuto dopo la presentazione della domanda di agevolazioni o, in caso contrario, di aver restituito e, comunque di rinunciare ad ottenere, per i beni del programma oggetto della concessione, agevolazioni di qualsiasi natura in base ad altre leggi nazionali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche;
b)  di ottemperare, prima dell'erogazione delle agevolazioni, ad eventuali condizioni particolari specificatamente indicate nel decreto medesimo;
c)  di non distogliere dall'uso previsto le immobilizzazioni materiali o immateriali agevolate, prima di cinque anni dalla relativa data di entrata in funzione;
d)  di osservare nei confronti dei lavoratori dipendenti le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;
e)  di ultimare il programma entro 24 o, secondo il caso, 48 mesi dalla data del decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni;
f)  di comunicare tempestivamente, e comunque entro i termini prescritti, la data di ultimazione del programma;
g)  di comunicare tempestivamente, e comunque entro i termini prescritti, la data di entrata a regime degli impianti;
h)  di osservare le specifiche norme settoriali anche appartenenti all'ordinamento comunitario;
i)  trasmettere all'Assessorato il vincolo di destinazione d'uso con relativa trascrizione dello stesso per un periodo non inferiore a 15 anni;
l)  di restituire le somme ottenute a seguito della concessione e non dovute, rivalutate sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, il tutto maggiorato degli interessi legali, a seguito di provvedimenti di revoca da parte dell'Assessorato, o dei soli interessi legali in tutti gli altri casi, interessi da calcolare per il periodo intercorrente dalla data delle erogazioni alla data della restituzione;
m)  di mantenere la sede operativa, legale ed amministrativa dell'impresa all'interno del territorio della Regione siciliana per un periodo minimo di 5 anni;
n)  di fornire alle banche concessionarie tutta la documentazione necessaria alla verifica a consuntivo degli scostamenti degli indicatori del programma d'investimento.
6.8  L'Assessorato si riserva di sottoporre a verifica a consuntivo il valore degli indicatori suscettibili di subire variazioni al fine di evidenziarne gli eventuali scostamenti in diminuzione rispetto a quelli posti a base per la formazione delle graduatorie. Gli indicatori da prendere in considerazione a tal fine sono quelli di cui ai precedenti punti 6.2, 6.3 e 6.5, le cui variazioni devono naturalmente essere valutate tenendo conto anche degli effetti dovuti all'adesione o meno ad uno dei predetti sistemi di certificazione ambientale. In tal senso per ciascun indicatore, sia il valore posto a base per la formazione della graduatoria che quello verificato a consuntivo, al fine di valutarne lo scostamento, devono essere incrementati o meno del 5%. Qualora il valore del singolo indicatore subisca uno scostamento in diminuzione superiore a 30 punti percentuali ovvero la media degli scostamenti in diminuzione degli indicatori interessati superi i 20 punti percentuali (si veda anche il successivo punto 9.1), le agevolazioni concesse vengono revocate. Tali verifiche vengono effettuate dalle banche concessionarie che danno comunicazione all'Assessorato che provvede agli eventuali decreti di revoca.
Ai fini della verifica a consuntivo:
-  l'ammontare attualizzato del capitale proprio ef fet tivamente destinato al programma è accertato dalla banca concessionaria, secondo i criteri e le modalità indicati al precedente punto 6.2, con riferimento alla data immediatamente successiva a quella di ultimazione del programma; qualora l'impresa intenda far valere gli utili e/o gli ammortamenti anticipati accantonati negli anni solari di realizzazione del programma, e dal bilancio approvato o dalla dichiarazione dei redditi presentata dell'esercizio relativo alla chiusura del programma risultino perdite tali da ridurre l'ammontare del capitale proprio investito in modo da determinare uno scostamento superiore ai limiti consentiti, deve, al fine di mantenere le agevolazioni concesse, comprovare di avere ripianato le perdite, almeno per quanto necessario ai fini dello scostamento medesimo, entro il trentesimo giorno successivo a quello fissato dalla normativa fiscale per la dichiarazione dei redditi relativa al suddetto esercizio, con le modalità previste dal codice civile ed attraverso le contabili bancarie dei relativi versamenti da parte dei soci;
-  la data di ultimazione del programma è quella relativa all'ultimo dei titoli di spesa ammissibili;
-  il numero di occupati attivati dal programma è rilevato con riferimento all'esercizio "a regime", con gli stessi criteri di cui al precedente punto 6.3 ed i dati "a regime" relativi all'indicatore ambientale vengono rilevati con riferimento all'esercizio successivo all'entrata a regime degli impianti del programma;
-  la data di entrata in funzione del programma coincide, convenzionalmente, con quella di ultimazione; qualora l'impresa dichiari più date di entrata in funzione, per blocchi funzionalmente autonomi, tali date hanno validità solo ai fini dell'obbligo del mantenimento per 5 anni dei beni agevolabili;
-  la data di entrata a regime rappresenta il momento in cui tutti i fattori della produzione oggetto del programma medesimo si integrano tra loro e con gli eventuali impianti preesistenti raggiungendo gli obiettivi previsti, soprattutto con riferimento ai livelli occupazionali; la data di entrata a regime si intende comunque convenzionalmente raggiunta, ai fini delle verifiche a consuntivo, qualora non intervenuta prima, dodici mesi dopo l'entrata in funzione del programma;
-  l'esercizio "a regime" è quello del primo esercizio sociale intero successivo alla data di entrata a regime;
-  l'investimento complessivo da computare ai fini degli indicatori nn. 1 e 2 del precedente punto 6.1 è il minore tra quello attualizzato ammesso in via definitiva e quello attualizzato ammesso in via provvisoria.
7.  Erogazione delle agevolazioni
7.1  Le agevolazioni concesse per ciascun programma vengono rese disponibili dall'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti in due o tre quote annuali uguali alla stessa data di ogni anno, la prima delle quali al 31° giorno dalla pubblicazione nella GURS della graduatoria, ovvero per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea, al 31° giorno dalla pubblicazione del conseguente provvedimento emesso dall'Assessorato relativo agli esiti di detta notifica; in particolare, la detta disponibilità avviene in due quote, qualora il programma da agevolare venga ultimato entro i 24 mesi successivi alla data del decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni e l'impresa ne abbia fatta esplicita richiesta nella scheda tecnica, in tre quote negli altri casi.
Sono esclusi dalla possibilità di richiedere due quote i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea.
L'Assessorato accredita tali quote presso i conti correnti aperti dalle banche concessionarie, uno per ciascuna banca, quando risulta verificata la sussistenza delle condizioni previste dalla normativa per la successiva erogazione alle imprese, ivi inclusa quella concernente il versamento e/o l'accantonamento di una quota proporzionale di capitale proprio. A tal fine le banche concessionarie trasmettono periodicamente all'Assessorato regionale turismo, comunicazione e trasporti l'elenco dei programmi agevolati per i quali, a seguito di richiesta di erogazione da parte delle imprese, hanno verificato con esito positivo le condizioni per l'erogazione medesima. La trasmissione degli elenchi avviene con cadenza quindicinale, alla metà ed alla fine di ciascun mese. Tali elenchi riguardano tutte le richieste esaminate favorevolmente entro le scadenze fissate. Al ricevimento degli elenchi, l'Assessorato provvede nei tempi più solleciti ad ac cre ditare, presso i predetti conti, le quote di contributo richieste ovvero a comunicare i nominativi delle imprese per le quali non è possibile procedere all'erogazione. Tali somme sono quindi erogate alle imprese entro cinque giorni lavorativi dall'intervenuto accreditamento. L'impresa può provvedere tempestivamente ai propri adempimenti, così da attivare le suddette procedure di erogazione della singola quota fin dallo stesso giorno della disponibilità.
7.2  Ciascuna erogazione in favore dell'impresa avviene per stato d'avanzamento, ad eccezione della prima, che può, a richiesta, essere svincolata dall'avanzamento del programma ed essere disposta a titolo di anticipazione, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta a favore dell'Assessorato, rilasciata in stretta conformità allo schema di cui all'allegato n. 12, sottoscritta con firma autenticata e completa di attestazione dei poteri di firma del/dei sottoscrittore/i, pena il non accoglimento della stessa. Dette garanzie possono essere prestate dalle banche e dalle imprese di assicurazioni autorizzate, rispettivamente, ai sensi del decreto legislativo n. 385/1993 e del decreto legislativo n. 175/1995, nonché dagli intermediari finanziari iscritti nel l'elenco speciale tenuto dalla Banca d'Italia ai sensi del l'art. 107 del medesimo decreto legislativo n. 385 del 1993. Qualora la garanzia sia rilasciata dalla medesima banca concessionaria, la firma può non essere autenticata e possono essere omessi i poteri di firma.
Ai fini delle erogazioni per stato d'avanzamento, l'impresa, fermo restando quanto indicato al precedente punto 6.2 in merito al proporzionale versamento del capitale proprio e le eventuali condizioni poste dal decreto di concessione provvisoria, deve avere sostenuto:
-  nel caso di due erogazioni: almeno la metà della spesa approvata di rispettiva competenza per la prima erogazione ed il totale della stessa, come eventualmente aggiornato a seguito dell'ultimazione del programma, per la seconda;
-  nel caso di tre erogazioni: almeno un terzo della spesa approvata di rispettiva competenza per la prima erogazione, almeno i due terzi per la seconda ed il totale della stessa, come eventualmente aggiornato a seguito dell'ultimazione del programma, per la terza.
In ogni caso il raggiungimento, alla data della disponibilità, di uno stato d'avanzamento superiore a quello corrispondentemente necessario, non può dare luogo ad una erogazione superiore a quella predeterminata, né il raggiungimento del necessario stato d'avanzamento prima della data della disponibilità, può dare luogo ad un'erogazione anticipata.
Nei casi di riduzione del programma di spesa, prima di procedere all'erogazione delle quote residue in favore dell'impresa, la banca concessionaria procede al ricalcolo della singola quota costante erogabile. Qualora l'impresa debba comunque restituire quote di contributo già erogate, la stessa può attivare, in alternativa alla detrazione delle somme, una procedura di compensazione. A tal fine, è necessario che l'impresa medesima ne faccia esplicita richiesta alla banca concessionaria. I relativi interessi e le eventuali maggiorazioni sono trattenute dalla banca al momento dell'erogazione e successivamente restituite alla Regione. Detti interessi sono computati dal momento dell'erogazione all'impresa delle somme non dovute, comprensive delle eventuali relative maggiorazioni, fino alla data della valuta della prima erogazione utile successiva.
7.3  Ai fini di ciascuna erogazione, l'impresa, per i beni acquistati o realizzati direttamente, trasmette alla banca concessionaria la relativa richiesta/dichiarazione secondo lo schema di cui all'allegato n. 13, con allegata la documentazione di cui all'allegato n. 14 e, limitatamente all'ultima erogazione (la seconda o la terza), qualora non già presentata, la documentazione finale di spesa e le dichiarazioni di cui al successivo punto 8.4. Con dette richieste l'impresa dichiara l'importo delle spese sostenute per le opere murarie e/o i macchinari, impianti e attrezzature, distinto per capitolo di spesa, espresso in Lire o in Euro ed in percentuale del programma di investimenti approvato per la parte di rispettiva competenza, alla data cui si riferisce lo stato d'avanzamento anche finale; a tal fine si fa riferimento alla data dell'effettivo pagamento delle fatture e degli altri titoli di spesa. I beni relativi alla richiesta di stato d'avanzamento devono essere fisicamente individuabili e presenti presso l'unità locale interessata dal programma di investimenti alla data della richiesta, ad eccezione di quelli per i quali il titolo di spesa documentato costituisce acconto e di quelli acquistati con contratti "chiavi in mano".
In relazione alle spese cui si riferisce la richie sta/dichiarazione di erogazione per stato d'avanzamento, si precisa che le stesse non possono comprendere quelle che la banca concessionaria ha ritenuto non ammissibili, indicandole nella comunicazione di cui al precedente punto 5.7; si precisa altresì che, contestualmente alla richiesta di erogazione per stato d'avanzamento, l'impresa deve riportare sui relativi titoli di spesa, in modo indelebile, la dicitura "Spesa di L./Euro ................................. dichiarata per la ............................................... (prima, seconda, terza) erogazione del progetto relativo al bando del .................................... (ex legge regionale n. 32/2000).
7.4  Entro il termine di quindici giorni lavorativi dalla data di presentazione della documentazione e, comunque, non prima della data della disponibilità, la banca concessionaria, dopo aver accertato la vigenza dell'impresa beneficiaria delle agevolazioni, la completezza e la pertinenza al programma agevolato della documentazione esibita dall'impresa stessa e la corrispondenza tra la percentuale dello stato d'avanzamento dichiarata e quella necessaria per l'erogazione, inserisce il programma nel l'elenco di cui al punto 7.1, sempre che, in relazione alla documentazione finale di spesa ed alle dichiarazioni di cui ai successivi punti 8.2 e 8.4, non emergano elementi tali da condurre ad una sensibile riduzione del contributo concesso in via provvisoria. In tale ultimo caso la banca concessionaria eroga l'ultima quota dopo aver proceduto al ricalcolo della singola quota erogabile.
7.5  Nel caso in cui, al momento dell'erogazione dell'ultima quota, la concessione definitiva non sia stata emanata, la quota stessa è ridotta del 10% del contributo totale concesso, da conguagliare successivamente alla concessione definitiva medesima.
7.6  E' consentito che l'impresa titolare delle agevolazioni rilasci regolare procura speciale all'incasso o cessione di credito in relazione alle agevolazioni medesime. A tal fine:
-  sia la procura speciale all'incasso che la cessione di credito non possono essere rilasciate in favore della banca concessionaria incaricata dell'istruttoria ciò in considerazione della commistione di interessi contrastanti che verrebbe in tal caso a determinarsi in capo a tali soggetti a causa della sovrapposizione di compiti da un canto di natura pubblicistica e dall'altro di natura privatistica;
-  è consentito che ciò avvenga in favore di quei soggetti che non svolgono funzioni con incidenza diretta nel procedimento di concessione ed erogazione di cui si tratta e, quindi, anche le altre banche concessionarie;
-  per assicurare snellezza operativa, devono essere notificati all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, per la conseguente presa d'atto, unicamente le cessioni del credito; l'Assessorato formalizza tale presa d'atto all'impresa cedente ed alla banca concessionaria, condizionandone l'efficacia agli esiti della prevista certificazione antimafia nei confronti del cessionario (con esclusione dei soggetti considerati "pubblici"), certificazione che deve essere acquisita dalla banca concessionaria medesima; in attesa della presa d'atto e, qualora necessaria, degli esiti della certificazione antimafia l'erogazione delle agevolazioni resta sospesa;
-   le procure speciali all'incasso devono essere notificate dall'impresa cedente unicamente alla banca concessionaria incaricata dell'istruttoria che, previa formale presa d'atto, provvede all'erogazione nei confronti del nuovo soggetto titolato all'incasso.
8.  Documentazione finale di spesa e concessioni defini tive
8.1  Entro un mese dalla data di ricevimento del decreto di concessione provvisoria, per i programmi già ultimati a tale data, ovvero entro un mese dalla data di ultimazione del programma e di entrata in funzione degli impianti, per i programmi ultimati successivamente, l'im presa deve inviare alla banca concessionaria le dichiarazioni, attestanti la data di ultimazione del programma e quella di entrata in funzione dell'impianto. Le dichiarazioni devono essere rese dal legale rappresentante del l'im presa o da suo procuratore speciale. In considerazione del fatto che dalla data di entrata in funzione decorre il periodo di cinque anni durante il quale i beni agevolati non possono essere distolti dall'uso previsto, pena la revoca totale o parziale delle agevolazioni, è data facoltà alle imprese, in caso di programmi articolati, per i quali l'entrata in funzione degli impianti può anche in parte precedere l'ultimazione del programma, di rendere più dichiarazioni di entrata in funzione, relative a blocchi di investimento funzionalmente autonomi. In tale ultimo caso l'impresa deve individuare, con ciascuna dichiarazione, i beni del relativo blocco funzionalmente autonomo, facendo anche riferimento ai relativi numeri di identificazione riportati nell'elenco di cui al precedente punto 3.9. Ai fini di cui sopra, la data di ultimazione del programma è quella definita al precedente punto 6.8.
8.2  Dopo l'ultimazione del programma di investimenti e dopo aver effettuato il pagamento delle relative spese, l'impresa beneficiaria delle agevolazioni, trasmette alla banca concessionaria la documentazione comprovante l'effettuazione delle spese stesse. La trasmissione deve avvenire entro e non oltre sei mesi dalla data di ultimazione del programma o, per i programmi già ultimati alla data di ricevimento del decreto di concessione provvisoria, entro e non oltre sei mesi da quest'ultima data. Alla scadenza dei sei mesi, in assenza di gravi e giustificati motivi - che, comunque, devono essere rassegnati con congruo anticipo alla banca concessionaria - quest'ultima propone la revoca delle agevolazioni all'As sessorato il quale procede alla emanazione del conseguente decreto.
8.3  La documentazione di spesa consiste nella copia autentica delle fatture o delle altre documentazioni fiscalmente regolari accompagnate da dichiarazioni liberatorie redatte e sottoscritte da ciascun fornitore secondo lo schema di cui all'allegato n. 15 o da ulteriori documentazioni che ne comprovino l'avvenuto pagamento. Le copie autentiche possono essere predisposte anche dalla banca concessionaria, previa esibizione, da parte dell'im presa, dei documenti in originale e copia.
8.4  La documentazione finale di spesa deve essere solidalmente allegata ad una dichiarazione dell'impresa; la documentazione e la rispettiva dichiarazione devono, a tal fine, essere cucite tra loro e devono essere firmate o timbrate a cavallo di ciascuna coppia di fogli prima della firma della dichiarazione medesima. Detta dichiarazione deve essere resa, a seconda dei casi, secondo uno degli schemi seguenti, avendo cura di ricopiare il testo corrispondente al caso ricorrente e omettendo le ipotesi che non ricorrono, onde evitare cancellazioni o abrasioni:
-  allegato n. 17, resa dal legale rappresentante del l'im presa o suo procuratore speciale, nel caso di programmi con investimenti ammessi in via provvisoria inferiori a L. 3.000.000.000 ovvero a Euro 1.549.370,70;
-  allegato n. 18, resa dal legale rappresentante del l'im presa o suo procuratore speciale, nel caso di programmi con investimenti ammessi in via provvisoria pari o superiori a L. 3.000.000.000 ovvero a Euro 1.549.370,70.
Tali dichiarazioni concernono anche la data di entrata a regime, ancorché prevista, del programma, così come definita al precedente punto 6.8.
8.5  Entro novanta giorni dal ricevimento della documentazione finale di spesa e delle dichiarazioni di cui al punto precedente ovvero dell'eventuale ulteriore documentazione ritenuta necessaria per gli accertamenti richiesti dalla normativa, ed in particolare quelli relativi al capitale proprio, le banche concessionarie provvedono a:
a)  verificare la completezza e la pertinenza al programma agevolato della documentazione e delle dichiarazioni trasmesse dall'impresa;
b)  redigere una relazione sullo stato finale del programma di investimenti, secondo gli schemi concordati in sede di convenzione con l'Assessorato, contenente i seguenti elementi:
-  notizie in merito all'eventuale sussistenza di procedure concorsuali e/o, qualora previsto, di cause ostative ai sensi della vigente normativa antimafia;
-  giudizio di congruità e di pertinenza delle spese, che evidenzi le variazioni sostanziali intervenute in sede esecutiva rispetto al progetto posto a base della istruttoria;
-  investimenti finali ammissibili suddivisi per capitolo e per anno solare ed attualizzati elencando i relativi beni per i quali sussiste l'obbligo di non distrazione per un quinquennio;
-  la data trascorsa o prevista di entrata a regime, le risultanze dell'accertamento da parte della banca medesima sull'effettivo ammontare del capitale proprio investito dall'impresa nel programma, nonché altri elementi di valutazione indicati dall'Assessorato;
-  per i programmi con spesa ammessa di importo inferiore a L. 3.000.000.000 le dichiarazioni attestanti la sussistenza dei requisiti e delle condizioni per la concessione definitiva delle agevolazioni;
-  per gli altri programmi le dichiarazioni rese dal l'im presa attestanti:
1)  la data, trascorsa o prevista, di entrata a regime del programma agevolato; ai fini della verifica dei risultati del programma, l'entrata a regime si intende raggiunta, qualora non intervenga prima, dodici mesi dopo l'entrata in funzione del programma stesso;
2)  che la documentazione prodotta è regolare e si riferisce a spese sostenute unicamente per la realizzazione del programma oggetto della specifica domanda di agevolazione;
3)  che tutti i materiali, macchinari, impianti ed attrezzature relativi alle spese documentate sono stati acquisiti ed installati nello stabilimento di cui si tratta allo stato "nuovi di fabbrica";
4)  che le spese sono capitalizzate, non si riferiscono a materiali di consumo, ricambi e manutenzioni, che non riguardano la gestione e che sono al netto dell'IVA e di altre imposte e tasse;
5)  che le forniture sono state pagate a saldo e che sulle stesse non sono stati praticati sconti o abbuoni al di fuori di quelli eventualmente già evidenziati;
c)  trasmettere all'Assessorato la relazione finale, la documentazione finale di spesa - ad eccezione dei programmi la cui spesa ammessa risulta inferiore a L. 3.000.000.000 ovvero a Euro 1.549.370,70, la cui documentazione viene trattenuta dalle banche concessionarie - e le dichiarazioni di cui al precedente punto 8.4. La documentazione finale di spesa deve essere vistata, punzonata o timbrata a secco dalla banca concessionaria per attestazione della pertinenza e congruità delle singole spese proposte ed inoltre, qualora la documentazione finale stessa consista nelle copie delle fatture, per conformità delle copie stesse agli originali accompagnati da idonea attestazione dell'avvenuto pagamento.
8.6  Ricevuta la documentazione finale di spesa ed i relativi allegati da parte della banca concessionaria l'Assessorato, acquisite le risultanze del collaudo, emana il decreto di concessione definitivo, dando disposizioni alla banca concessionaria di erogare quanto ancora dovuto all'impresa, ivi compreso il 10% di cui al precedente punto 7.5.
9.  Revoche
9.1  L'Assessorato turismo, comunicazioni e trasporti procede alla revoca parziale o totale delle agevolazioni, autonomamente o su segnalazione motivata da parte della banca concessionaria, previo eventuale accertamento ispettivo sulle inadempienze da parte dell'impresa. Il decreto di revoca dispone l'eventuale recupero delle somme erogate, indicandone le modalità.
Si procede alla revoca totale o parziale nei seguenti casi:
1)  qualora per i beni del medesimo programma oggetto della concessione siano state assegnate agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti od istituzioni pubbliche;
2)  qualora vengano distolte, in qualsiasi forma, anche mediante cessione di attività ad altro imprenditore, dall'uso previsto le immobilizzazioni materiali ed immateriali, la cui realizzazione od acquisizione è stata oggetto dell'agevolazione, prima di cinque anni dalla data di entrata in funzione dell'impianto;
3)  qualora non vengano osservati nei confronti dei lavoratori dipendenti le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;
4)  qualora l'impresa non abbia maturato, alla data della disponibilità dell'ultima quota di cui all'art. 7, comma 1, le condizioni previste per l'erogazione a stato d'avanzamento della prima quota;
5)  qualora il programma non venga ultimato entro quarantotto mesi dalla data del relativo decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni,ovvero per i programmi per i quali l'importo dell'agevolazione concessa è reso disponibile in due quote, entro 24 mesi dalla data medesima, detti termini possono essere eccezionalmente prorogati una sola volta, previa preventiva richiesta, per non oltre sei mesi per cause di forza maggiore;per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea, i termini decorrono dalla notifica del provvedimento dell'Assessorato relativo agli esiti della notifica;
6)  qualora siano gravemente violate specifiche norme settoriali anche appartenenti all'ordinamento comunitario;
7)  qualora, calcolati gli scostamenti in diminuzione degli indicatori suscettibili di subire variazioni, anche solo uno degli scostamenti stessi di tali indicatori rispetto ai corrispondenti valori assunti per la formazione della graduatoria o la media degli scostamenti medesimi superi, rispettivamente, i 30 o i 20 punti percentuali;
8)  qualora, nel corso di realizzazione del programma di investimenti, venga modificato l'indirizzo produttivo dell'impianto.
Danno luogo a revoca totale le infrazioni o le inadempienze di cui ai punti 3), 4), 6), 7) e 8); danno luogo a revoca totale o parziale quelle di cui ai punti 1), 2) e 5).
In relazione a quanto indicato al punto 1) si precisa che il divieto di cumulare le agevolazioni di cui alla legge regionale n. 32/2000 con altre, disposte da leggi nazionali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche, riguarda quelle normative che, non avendo carattere di uniforme generalità per tutte le imprese e su tutto il territorio nazionale, siano qualificabili come "aiuti di Stato" ai sensi degli artt. 87 e 88 del Trattato di Roma; tale divieto è peraltro circoscritto alle sole altre agevolazioni che, tenuto conto delle relative fonti normative, regolamentari o amministrative, siano espressamente riferibili agli stessi singoli beni del medesimo programma per il quale vengono concesse le agevolazioni della legge regionale n. 32/2000 tanto da concorrere alle decisioni dell'impresa in merito alla misura richiesta dell'agevolazione di cui al precedente punto 6.4. Ciò premesso, la revoca delle agevolazioni è parziale, qualora il cumulo riguardi singoli beni e qualora tale cumulo sia stato oggetto di specifica dichiarazione dell'impresa successiva alla concessione provvisoria e prima dell'erogazione delle agevolazioni; la revoca è totale in tutti gli altri casi, in particolare qualora il mancato rispetto venga rilevato, senza che l'impresa ne abbia dato precedente segnalazione, nel corso degli accertamenti finali di cui al punto 8.6 o delle ispezioni che possono essere disposte in qualunque momento dall'Assessorato turismo anche a campione, sia al fine di verificare la sussistenza delle condizioni per la fruizione delle agevolazioni, sia sull'attività delle banche concessionarie e sulla regolarità dei procedimenti.
In relazione a quanto indicato al punto 2) la revoca dell'agevolazione è parziale ed è commisurata alla spesa ammessa alle agevolazioni afferente, direttamente o indirettamente l'immobilizzazione distratta. A tal fine l'impresa comunica tempestivamente alla banca concessionaria l'eventuale distrazione delle immobilizzazioni agevolate intervenute prima del quinquennio. Nel caso in cui la distrazione dall'uso previsto delle immobilizzazioni agevolate prima dei cinque anni della data di entrata in funzione dell'impianto costituisca una variazione sostanziale del programma stesso, determinando di conseguenza il mancato raggiungimento degli obbiettivi prefissati, la revoca è pari all'intero contributo concesso a fronte del programma approvato. Ai fini di cui sopra, la banca concessionaria invia all'Assessorato turismo il proprio motivato parere circa la necessità di ricorrere alla revoca totale o parziale delle agevolazioni indicandone, in quest'ultima ipotesi, anche l'ammontare, e ne dà contestualmente comunicazione motivata anche all'impresa interessata.
In relazione a quanto indicato al punto 3), l'Assessorato turismo provvede a fissare un termine non superiore a sessanta giorni per consentire all'impresa di regolarizzare la propria posizione. Trascorso inutilmente tale termine l'Assessorato turismo medesimo procede alla revoca totale delle agevolazioni. Nei casi più gravi o nel caso di recidiva può essere disposta l'esclusione del l'im presa per un tempo fino a cinque anni da qualsiasi ulteriore concessione di agevolazioni.
In relazione a quanto indicato al punto 4), si precisa che la revoca delle agevolazioni interviene qualora, con riferimento alla data di disponibilità dell'ultima quota in cui si articola l'agevolazione, l'impresa, non sia in condizione di dimostrare di avere sostenuto spese, a fronte del programma approvato, per un importo complessivo, al netto dell'IVA, in misura almeno pari a quella necessaria per poter richiedere la rispettiva prima quota del contributo. Si ricorda che la data di disponibilità della prima quota è il trentunesimo giorno solare successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle relative graduatorie; conseguentemente, l'ultima quota è disponibile alla stessa data dell'anno seguente, per i programmi che beneficiano delle agevolazioni in due quote, o del secondo anno seguente, per i programmi che beneficiano delle agevolazioni in tre quote. Decorsi trenta giorni dalla data di disponibilità dell'ultima quota senza che l'impresa abbia autonomamente dimostrato il necessario stato d'avanzamento, la banca concessionaria provvede a contestare formalmente allmedesima il presunto mancato rispetto delle suddette condizioni e ad accertarne l'eventuale sussistenza. Qualora da tale accertamento emerga l'insussistenza delle suddette condizioni, la banca ne dà comunicazione all'Assessorato turismo per le conseguenti valutazioni e l'eventuale avvio del procedimento di revoca delle agevolazioni concesse.
In talune circostanze è consentita la modifica da due a tre quote annuali del regime di erogazione, a valle del provvedimento di concessione provvisoria, ove l'impresa interessata ne faccia esplicita richiesta alla banca concessionaria. A tal fine la banca provvederà a:
-  verificare che la mancata dimostrazione dello stato di avanzamento dei lavori nei tempi già prescritti sia dipesa da cause di forza maggiore, e quindi da circostanze che in nessun modo possano ricondursi alla volontà, a colpa o a negligenza dell'impresa;
-  accertare la fattibilità tecnica del programma di investimenti nei tempi massimi prescritti per i casi in cui l'erogazione è prevista in tre quote annuali;
-  aggiornare, ove necessario, le proprie risultanze istruttorie tenendo conto del nuovo piano temporale degli investimenti;
-  acquisire, nei casi previsti dalla legge, la certificazione antimafia nelle forme previste dall'art. 5 del D.P.R. n. 252/98 e successive modifiche e integrazioni.
Effettuati con esito positivo gli accertamenti indicati, la banca propone all'Assessorato turismo la modifica del regime di erogazione del contributo, il cui importo non può per questo essere aumentato rispetto a quello a suo tempo assentito.
Qualora l'impresa beneficiaria abbia già fruito della prima erogazione a titolo di anticipazione su presentazione di polizza assicurativa o fideiussione bancaria, l'efficacia della predetta modifica del regime di erogazione del contributo è subordinata alla sostituzione della polizza/fideiussione stessa con una nuova che tenga conto della modifica medesima ed alla restituzione da parte dell'impresa di una somma pari alla differenza tra quanto già erogato a titolo di anticipazione e quanto si sarebbe potuto erogare secondo l'articolazione in tre quote, rivalutata, secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, maggiorando tale somma rivalutata degli interessi legali. In mancanza, si provvederà alla revoca delle agevolazioni concesse ed alla conseguente escussione della polizza/fideiussione, ricorrendo i presupposti di cui al superiore punto 4).
In relazione a quanto indicato al punto 5) si precisa che, la richiesta di proroga viene inoltrata dall'impresa alla banca concessionaria almeno 4 mesi prima della scadenza dei termini. La banca concessionaria trasmette immediatamente all'Assessorato turismo detta richiesta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, accompagnata dal proprio motivato parere a riguardo. La proroga si intende concessa qualora trascorrano 60 giorni dalla ricezione da parte dell'Assessorato turismo senza l'espressione di un avviso contrario. Nel caso in cui il programma non venga ultimato entro i termini prescritti, comprensivi di eventuale proroga, la revoca è parziale e interessa le agevolazioni afferenti i titoli di spesa datati successivamente a detti termini, fatta salva ogni ulteriore determinazione conseguente alle verifiche sull'effettivo completamento dell'investimento e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In relazione a quanto indicato al punto 7) si precisa che, ai fini del calcolo dello scostamento medio, si determina la somma dei soli scostamenti negativi degli indicatori suscettibili di variazione, e cioè di quelli di cui ai precedenti punti 6.2, 6.3, e 6.5 e la si divide per tre. E' da dividere per due la somma degli scostamenti negativi per i programmi inseriti nelle graduatorie relative ai grandi progetti.
In tal senso, al fine di valutare il suddetto scostamento relativo a ciascuno dei tre indicatori, sia il loro valore posto a base per la formazione della graduatoria che quello verificato a consuntivo devono essere incrementati o meno del 5% derivante dall'adesione o meno ad uno dei sistemi di certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS. Si procede alla revoca totale delle agevolazioni allorché si verifichi anche una sola delle due seguenti ipotesi:
1) anche uno solo degli indicatori subisca uno scostamento superiore ai 30 punti percentuali;
2) la media degli scostamenti, come sopra determinata, superi i 20 punti percentuali.
In relazione a quanto indicato al punto 8), si intende che venga modificato l'indirizzo produttivo dell'im pianto allorché l'attività cui è destinata l'unità locale interessata dal programma di investimenti agevolato venga trasformata in una tipologia ammissibile diversa comportante l'attribuzione di un diverso punteggio relativo al l'indicatore n. 4.
Nei casi di revoca parziale, ai fini della rideterminazione dell'ammontare delle agevolazioni e di quello, secondo il caso, delle due o tre quote, si procede, come per la concessione provvisoria, alla distribuzione per anno solare delle residue spese ammissibili; in tal senso provvedono le banche concessionarie.
Nel caso in cui alla data della revoca parziale le erogazioni siano in corso, l'ammontare da recuperare può essere detratto a valere sull'erogazione ancora da effettuare. Nel caso in cui le erogazioni ancora da effettuare risultino di ammontare inferiore a quello da recuperare o nel caso in cui si sia già provveduto all'erogazione a saldo, viene avviata una procedura di recupero, eventualmente coatto, nei confronti dell'impresa beneficiaria.
In caso di recupero conseguente a provvedimenti di revoca, sia attraverso detrazione dalle erogazioni ancora da effettuare che attraverso restituzione da parte dell'impresa, il relativo ammontare è determinato come indicato al precedente punto 6.7, lettera l).
9.2  Nel caso in cui una o più imprese presentino, a fronte del medesimo programma di investimenti, più domande di agevolazione a valere sulla stessa graduatoria, anche se per il tramite di più banche concessionarie, le domande medesime vengono revocate e recuperate.
10.  Monitoraggio
10.1  Ai fini del monitoraggio dei programmi agevolati, l'impresa beneficiaria, a partire dal ricevimento del decreto di concessione provvisoria del contributo, provvede ad inviare alla banca concessionaria, entro sessanta giorni dalla chiusura di ciascun esercizio sociale fino all'esercizio successivo a quello nel quale ricade la data di entrata a regime del programma agevolato, una dichiarazione resa dal proprio legale rappresentante o suo procuratore speciale ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni. Tale dichiarazione, redatta secondo lo schema di cui all'allegato n. 18, fornisce, in particolare, informazioni sullo stato d'avanzamento del programma e sui dati utili alla determinazione degli eventuali scostamenti degli indicatori di cui ai precedenti punti da 6.2 a 6.5. Il dato relativo allo stato d'avanzamento è dichiarato fino alla prima scadenza utile successiva alla conclusione del programma. La mancata, incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti può determinare, previa contestazione all'impresa inadempiente, la revoca totale delle agevolazioni concesse.
La banca concessionaria è tenuta a riscontrare la corrispondenza e/o la compatibilità dei dati contenuti nella predetta dichiarazione con quelli in proprio possesso.
  L'Assessore: ROTELLA 


ATTENZIONE : Negli allegati non sono riportate tabelle , schemi e moduli, mentre nelle formule non corrispondono apici, pedici e simboli



Appendice

Formula n. 1: Calcolo degli investimenti attualizzati:
A = A0 + A1 . r + A2 . r2 + A3 . r3 + ............

ove:
A  =  ammontare degli investimenti attualizzati
A0, A1, A2, A3, ......... = ammontare degli investimenti del programma effettuati, rispettivamente, nell'anno solare di avvio a realizzazione, nel primo anno solare successivo, nel secondo successivo, ............
r  =  1/q con q = (1+i)
i  =  tasso di attualizzazione in vigore alla data di avvio a realizzazione (si veda la Tab. n. 1).
Formula n. 2: Calcolo della singola quota erogabile:
e = X . A . qn . Fr . { ESL+ESN/[1 - (1/m) . t . Fap] }
E = 3 . e (nel caso di tre quote uguali costanti)
E = 2 . e (nel caso di due quote uguali costanti)

ove:
= ammontare di ciascuna delle due o tre quote costanti annuali erogabili (in milioni di Lire e un decimale o in Euro e due decimali); 
= ammontare totale del contributo concedibile (somma delle due o tre quote uguali); 
= misura richiesta delle agevolazioni rispetto a quella massima consentita per dimensione dell'impresa ed ubicazione del l'uni tà locale, espressa in punti percentuali/100 (es.: nel caso in cui venga richiesto il 75% delle agevolazioni massime: X = 0,75); 
= ammontare degli investimenti del programma attualizzati all'anno di avvio a realizzazione del programma medesimo secondo la formula n. 1; 
= (1 + i); 
= tasso di attualizzazione in vigore al momento di avvio a realizzazione del programma (vedasi Tab. n. 1), espresso in punti percentuali/100 (es.: per un tasso dell'8,20%, i=0,0820) - ai soli fini della concessione provvisoria, il tasso di attualizzazione è quello indicato al punto 2.7.; 
= numero di anni solari intercorrenti tra quello di avvio a realizzazione del programma e quello della prima disponibilità (n è negativo nel caso in cui la disponibilità della prima delle tre quote sia precedente a quella di avvio a realizzazione del programma; es.: avvio gennaio 2002, prima disponibilità febbraio 2001: n=1; avvio ottobre 2001, prima disponibilità febbraio 2001: n=0; avvio ottobre 2000, prima disponibilità febbraio 2001: n=-1); 
Fr  = i . q2/(q3-1) = fattore di rateizzazione in tre rate annuali costanti (nel caso di tre quote annuali costanti); 
Fr  = i . q/(q2-1) = fattore di rateizzazione in due rate annuali costanti (nel caso di due quote annuali costanti); 
ESL  = misura massima delle agevolazioni in equivalente sovvenzione lordo consentita per dimensione dell'impresa ed ubicazione dell'unità locale, espressa in punti percentuali/100 (es.: per una misura del 15%, ESL=0,15); 
ESN  = misura massima delle agevolazioni in equivalente sovvenzione netto consentita per dimensione dell'impresa ed ubicazione dell'unità locale, espressa in punti percentuali/100 (es.: per una misura del 35%, ESN=0,35); 
= aliquota fiscale vigente per le società di capitale alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande, espressa in punti percentuali/100 (es.: per un'aliquota del 41,25%, t=0,4125); 
FAP  = (qm - 1)/(i . qm) = fattore di accumulazione di m rate annuali costanti posticipate; 
= numero medio di esercizi in cui, convenzionalmente, ciascuna delle quote erogate concorre, parte direttamente e parte indirettamente, alla formazione del reddito dell'impresa beneficiaria. 

Formula n. 3: Normalizzazione degli indicatori per la graduatoria:
In = (Ii - M) / D

ove:
In  = valore normalizzato del singolo indicatore; 
Ii  = valore da normalizzare del singolo indicatore; 
= media degli N valori da normalizzare; 
= numero dei valori della serie (il numero dei valori è pari a quello delle iniziative da inserire nella graduatoria); 
= deviazione standard = [(Ii - M)2/(N - 1)]0,5. 

Tabella n. 1
Tasso di attualizzazione (in %)



Allegato n. 1
BUSINESS PLAN: PRIMA PARTE DESCRITTIVA INDICE RAGIONATO DEGLI ARGOMENTI
(Punto 3.6 della circolare)

A.  L'IMPRESA E I SUOI PROTAGONISTI 

Presentazione dell'impresa: (forma e composizione societaria, oggetto sociale, breve storia, struttura organizzativa, campo di attività, risultati conseguiti e prospettive di sviluppo).
Vertice e management aziendale: (indicare i responsabili della gestione con le rispettive funzioni, responsabilità ed eventuali esperienze maturate nel settore).
Ubicazione: (indicare l'ubicazione dell'unità locale oggetto del l'investimento e delle eventuali altre unità gestite dall'im presa).
Organizzazione imprenditoriale: (indicare se si tratta di im pre sa proprietaria, anche se in parte, dell'unità locale, ovvero se solo gestore e a quale titolo; specificare, inoltre, se vi sono o sono previsti, per la gestione dell'attività, contratti con terzi o consortili relativi alla ristorazione, al lavaggio della biancheria, alla pulizia, alla gestione delle prenotazioni, ecc.).
B.  SINTESI DEL PROGRAMMA PROPOSTO 

Caratteristiche salienti del programma: (descrivere sinteticamente il programma che si intende realizzare, indicando separatamente la parte concernente i cosiddetti "servizi annessi" che, si ricorda, sono ammissibili solo per le attività ricettive; per i programmi proposti da imprese già in attività, indicare, ai fini della valutazione di carattere econo mico-finanziario, se il programma stesso va inquadrato con riferimento all'intera impresa oppure all'"area produttiva da valutare", nel qual caso definire quest'ultima con chiarezza nei suoi aspetti produttivi, organizzativi e logistici).
Presupposti e motivazioni che ne sono all'origine: (indicare le ragioni produttive, commerciali ed economiche).
Obiettivi produttivi e di redditività perseguiti: (descrivere quali sono gli effetti produttivi ed economici attesi; segmentare il fatturato nelle principali componenti - ad esempio: ven dita camere, servizi congressuali, ristorazione, bar, ecc. - non correlabili alle presenze, e detrarre dal fatturato stesso eventuali "trasferimenti" da parte di imprese capogruppo, controllanti, ecc.).
B1.  Il prodotto/servizio 

Descrizione e caratteristiche del nuovo prodotto/servizio che si intende realizzare e dei bisogni di mercato che si intendono soddisfare.
Eventuali prodotti/servizi già realizzati dall'impresa e collegamenti con i nuovi.
B2.  Il mercato e la concorrenza (citare le fonti dei dati indicati) 

Caratteristiche del mercato.
Dimensioni del mercato, andamento storico e previsioni.
Struttura e caratteristiche del sistema competitivo.
Identificazione del proprio mercato di riferimento (clienti, territorio, dimensione).
Per i "grandi progetti", come definiti dalla disciplina multisettoriale degli aiuti ai grandi progetti d'investimento: Gazzetta Ufficiale della Comunità europea C107 del 7 aprile 1998 situazioni di eventuale sovraccapacità strutturale o di declino del settore produttivo nel quale l'impresa opera o intende operare (si veda la disciplina multisettoriale degli aiuti ai grandi progetti d'investimento: Gazzetta Ufficiale della Comunità europea C107 del 7 aprile 1998).
B3.  L'organizzazione dei fattori produttivi 

Descrizione della struttura produttiva attuale e/o di quella successiva all'investimento proposto, con l'indicazione dei relativi periodi di apertura: (descrivere l'assetto tecnico attuale e quello previsto "a regime", sia sotto il profilo immobiliare [superfici coperte e sviluppate, destinazione degli spazi, ecc.] sia sotto il profilo funzionale [n. di camere, n. di letti, n. di coperti ristorante, n. posti congresso, ecc.]; indicare inoltre gli indici di "performance" precedenti e previsti a regime in termini di arrivi, presenze, permanenza media [pre sen ze/arrivi], tasso di occupazione lorda [presenze totali/posti letto disponibili per i 365 giorni], tasso di occupazione netta [presenze totali/posti letto disponibili per giorni effettivi di apertura]).
L'organizzazione del lavoro, l'acquisizione di know-how, ecc.: (specificare, con riguardo all'occupazione, eventuali effetti derivanti da attività stagionale per la corretta valutazione delle U.L.A.; indicare il personale già assunto e/o da assumere in azienda secondo il profilo professionale; descrivere l'evoluzione della struttura del personale dall'anno di avvio a realizzazione del programma e fino all'esercizio a regime; evidenziare eventuali altre professionalità da acquisire attraverso contratti di management e altri tipi di collaborazione); per i "grandi progetti": numero dei posti di lavoro creati o salvaguardati in connessione con il programma di investimenti da agevolare, con riferimento sia a quelli dell'impresa richiedente che a quelli dei fornitori o dei clienti di primo livello (si veda la disciplina multisettoriale degli aiuti ai grandi progetti d'investimento: Gazzetta Ufficiale della Comunità europea C107 del 7 aprile 98).
Gli investimenti previsti (al netto dell'IVA ed in milioni di Lire ovvero in migliaia di Euro): (dettagliare il programma di spesa, esponendo anche le spese non agevolabili, utilizzando l'articolazione di cui ai prospetti seguenti attraverso il software ministeriale per la compilazione della scheda tecnica. Il primo prospetto deve riferirsi all'intero programma; il secondo, che costituisce un "di cui" del primo, riguarda esclusivamente il dettaglio delle spese relative ai "servizi annessi". Delle progettazioni, studi e assimilabili indicare l'oggetto; del suolo indicare le caratteristiche dimensionali e qualitative e l'eventuale necessità di sistemazioni e indagini geognostiche; delle opere murarie indicare le principali caratteristiche costruttive e dimensionali, i computi metrici di massima, i costi unitari per mq, mc vpp e per unità di manufatto (per n. di camere, per n. di posti barca, ecc.), gli estremi che consentano l'identificazione di ciascuna opera nella planimetria generale prevista tra la documentazione, i livelli di finitura previsti in relazione alla prevista categoria dell'esercizio e gli estremi relativi alla eventuale documentazione autorizzativa comunale; del suolo o degli immobili indicare il titolo di "piena disponibilità" e gli estremi del relativo atto o contratto, della registrazione e/o trascrizione dello stesso, nonché la destinazione d'uso. Per gli impianti, le attrezzature, gli arredi, ecc. fornire gli elementi progettuali di massima con i relativi computi metrici e gli eventuali costi parametrici. Qualora il programma di spesa comprenda anche i "servizi annessi", in considerazione del limite di ammissibilità previsto dalla normativa, occorre indicare il valore degli eventuali beni strumentali esistenti destinati all'attività ammissibile, desumendolo da una specifica perizia giurata o dal libro dei cespiti ammortizzabili al lordo degli ammortamenti, al netto di quello relativo agli eventuali servizi annessi preesistenti al programma. Qualora il programma comprenda anche l'acquisto di un immobile esistente (terreno e/o opere murarie e assimilate funzionali allo svolgimento dell'attività ammissibile), evidenziare le relative spese separatamente dalle altre al fine di consentire una più agevole verifica del rispetto del limite di ammissibilità della relativa spesa.
Struttura dei costi esterni, con particolare riferimento al l'acqui sto di servizi: (composizione dei costi esterni attribuibili alla cessione ad imprese specializzate della fornitura di pasti, lavanderia, pulizia, ecc., alla manutenzione ordinaria ed alle utenze di acqua, energia elettrica, gas, raccolta rifiuti, ecc.).
B4.  Le valutazioni ambientali 

Certificazione ambientale (qualora sia stata fornita una risposta affermativa ai punti C3.1.1 e C3.1.2, indicare gli estremi della certificazione ambientale EMAS (Reg. 1836/93) o ISO 14001, se già acquisita, ovvero lo stato della procedura di acquisizione della certificazione stessa).
Modalità e condizioni di recapito del refluo nel corpo ricettore.
Eventuale fabbisogno idrico aggiuntivo e modalità di approvvigionamento: (specificare la disponibilità del comune a soddisfare il fabbisogno).
Eventuale quantità di rifiuti aggiuntivi e modalità di smaltimento: (specificare la disponibilità del comune ad assicurare la raccolta e lo smaltimento).
Modalità di realizzazione dei beni strumentali in modo da assicurare il minor consumo possibile di risorsa idrica e/o il riutilizzo della stessa.
Modalità di progettazione e realizzazione dei locali che consentano il miglior isolamento termico ed acustico dei locali: (intrattenersi brevemente ma compiutamente su ciascuno dei punti precedenti).
B5.  Le risorse finanziarie 

Le fonti finanziarie interne (documentare e comprovare adeguatamente la possibilità dell'impresa e/o dei soci di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalla realizzazione dell'iniziativa o, ancor più, dalla realizzazione anche di altre eventuali iniziative temporalmente sovrapposte) ed esterne (documentare adeguatamente i rapporti con il sistema bancario in termini di fidi, utilizzi e di eventuali preesistenti gravami ipotecari), già acquisite o da richiedere, e capacità di accesso (si veda il punto 5.8 della circolare).
Piano finanziario per la copertura dei fabbisogni derivanti dalla realizzazione dell'investimento proposto e di altri eventuali temporalmente sovrapposti.
Elenco completo delle iniziative della stessa impresa, da agevolare ai sensi della legge n. 488/92, temporalmente sovrapposte a quella cui si riferisce la domanda e per le quali l'impresa deve produrre copia dei relativi moduli di domanda ai sensi dell'art. 5, comma 2 del regolamento.
B6.  Le strategie commerciali 

Piano di marketing: (posizionamento del prodotto, sistema di prezzi, canali distributivi, politica e organizzazione commerciale; eventuale affiliazione a catene alberghiere).
C.  PROIEZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE ANNUALI DELL'IMPRESA PROPONENTE CONSEGUENTI ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA (DAL L'ANNO DI AVVIO A QUELLO DI REGIME) 

(riservato alle imprese che producono la seconda parte del business plan).
Illustrazione dei criteri adottati per la determinazione dei dati di base assunti per le proiezioni economico-finanziarie (conti economici, stati patrimoniali e flussi finanziari previsionali).

Allegato n. 2
SPESE AMMISSIBILI E RELATIVI DIVIETI, LIMITAZIONI E CONDIZIONI
(Punto 3.7 della circolare)

Le spese ammissibili riguardano in generale:
a)  progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità tecnico-economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge, prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti;
b)  suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche;
c)  opere murarie e assimilate;
d)  infrastrutture specifiche aziendali;
e)  macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa del l'impresa; mezzi mobili, purché non iscritti ad un pubblico registro, funzionali allo svolgimento dell'attività ammissibile, ivi compresi quelli di trasporto collettivo, e comunque utilizzati all'interno del l'unità locale interessata dal programma da agevolare;
f)  programmi informatici, ivi comprese le spese relative alla realizzazione di siti Internet.
Con riferimento a tali spese, vigono i seguenti limiti, divieti e condizioni, in parte mutuati dalla normativa U.E.:
-  l'ammontare relativo all'insieme delle spese di cui alla lettera a) è agevolabile, per tutte le imprese, nel limite del 5% del l'investi mento complessivo ammissibile;
-  le spese di cui alla lettera a) relative alle prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali includono anche quelle riferite all'ente certificatore e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale agevolabile;
-  le spese relative all'acquisto del suolo aziendale, di cui alla lettera b), sono ammesse nel limite del 10% dell'investimento complessivo ammissibile; le spese relative all'acquisto di un immobile esistente (opere murarie e assimilate, funzionali, ancorché a seguito di modifiche, all'attività ammissibile, comprensive o meno del relativo suolo), possono essere agevolate, in funzione delle caratteristiche dell'immobile stesso e/o dell'attività da svolgere, fino ad un valore massimo del 50% dell'investimento complessivo ammissibile; pertanto un'iniziativa consistente nel solo acquisto del suolo aziendale e/o di un immobile esistente non è agevolabile. Nel caso di acquisto di un immobile esistente comprensivo del relativo suolo, al fine di verificare il rispetto del predetto limite del 10% previsto per il solo suolo aziendale, l'impresa deve produrre una perizia giurata attestante il valore del suolo stesso.
-  con riferimento alle spese di cui alla lettera c), la spesa relativa all'acquisto di un immobile esistente e già agevolato è ammissibile purché siano già trascorsi, alla data di presentazione del modulo di domanda, dieci anni dal relativo atto formale di concessione delle precedenti agevolazioni; tale limitazione non ricorre nel caso in cui queste ultime siano di natura fiscale ovvero nel caso in cui l'Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime;
-  le spese del programma da agevolare relative ai "servizi annessi", consentite solo per le attività ricettive, sommate al valore di quelli eventualmente preesistenti al programma medesimo, si considerano ammissibili nel limite del 100% del valore (preesistente + nuovo) dei beni strumentali destinati allo svolgimento dell'attività ammissibile.
-  tra le spese di cui alla lettera e) sono incluse anche quelle relative a corredi, stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili;
-  le spese relative a commesse interne di lavorazione sono escluse dalle agevolazioni;
-  le spese relative all'acquisto del suolo, di immobili o di programmi informatici, di cui alle lettere b), c) ed f), di proprietà di uno o più soci dell'impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell'impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del modulo di domanda. Le predette spese relative alla compravendita tra due imprese non sono ammissibili qualora, nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del modulo di domanda, le imprese medesime si siano trovate nelle condizioni di cui all'art. 2359 del codice civile o siano state entrambe partecipate, anche cumulativamente, per almeno il venticinque per cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva, ovviamente, anche se determinata in via indiretta. A tal fine va acquisita una specifica dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa richiedente le agevolazioni o da suo procuratore speciale resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni, secondo lo schema di cui all'allegato n. 5.

Allegato n. 3/a
DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA RELATIVA ALLA IDENTIFICAZIONE DEI MACCHINARI, DEGLI IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE RILEVANTI OGGETTO DELLE AGEVOLAZIONI
(Punto 3.9 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. ......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ con sede legale in ........................................, via e n. civ. ........................................
-  di avere ottenuto, con decreto dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo n. ......................... del ........................................ un contributo di L./Euro ........................................ a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in data ........................................ ai sensi della legge n. 32/2000, riguardante un programma di investimenti produttivi comportante spese ritenute ammissibili per L./Euro ........................................, relativo all'unità locale ubicata in ........................................, prov. .........., via e n. civ. ........................................;
-  che i beni maggiormente rilevanti oggetto del citato decreto di concessione sono quelli identificabili attraverso i numeri riportati sulle targhette apposte sui beni stessi ed elencati nel prospetto allegato, composto di n. ..................... fogli timbrati e firmati.
L'impresa: timbro e firma (2)
........................................




(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dal l'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Allegato n. 4
DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA TURISTICA RELATIVA A CIASCUN IMMOBILE ESISTENTE DA ACQUISTARE NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI DA AGEVOLARE

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. ......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., via e n. civ. ........................................, in relazione alla domanda di agevolazioni ai sensi della legge n. 32/2000 relativa ad un programma di investimenti promosso presso l'unità locale ubicata in ........................................, prov. .........., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ con sede legale in ........................................, via e n. civ. ........................................:
-  che il suddetto programma di investimenti comprende l'acquisto di un immobile esistente (terreno e/o fabbricati) i cui estremi di identificazione catastale sono i seguenti: ........................................ (2);
-  (3) che il detto immobile, nei dieci anni che precedono la data di presentazione del modulo relativo alla suddetta domanda, non è stato oggetto di atto formale di concessione di altre agevolazioni;
-  (3) che il detto immobile, nei dieci anni che precedono la data di presentazione del modulo relativo alla suddetta domanda, è stato oggetto di altre agevolazioni concesse con atto formale n. .................... del ........................................ da parte di ........................................ e che le stesse sono state integralmente restituite o recuperate dall'amministrazione concedente;
-  (4) che, nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del modulo relativo alla suddetta domanda, i soci del l'impresa ovvero, relativamente ai soci persone fisiche, i coniugi dei soci o i parenti o affini entro il 3° grado dei soci stessi, non sono stati proprietari, neanche parzialmente, dell'immobile stesso;
-  (4) che, nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del Modulo relativo alla suddetta domanda, uno o più dei soci dell'impresa ovvero, relativamente ai soci persone fisiche, i coniugi dei soci o i parenti o affini entro il 3° grado dei soci stessi, sono stati proprietari dell'immobile stesso, come di seguito specificato:
............................................... (5) .............................................. (6) ............................................. (7)
............................................... (5) .............................................. (6) ............................................. (7)
-  (8) che, nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del Modulo relativo alla suddetta domanda, la suddetta impresa e quella venditrice non si sono trovate nelle condizioni di cui all'art. 2359 c.c., né in ambedue vi sono state partecipazioni, anche cumulative, che facevano riferimento, anche indirettamente, a medesimi altri soggetti per almeno il 25%.
Data ....................................................
timbro e firma (9)
........................................




(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Riportare gli estremi catastali identificativi completi dell'immobile (terreno e/o fabbricati) oggetto della presente dichiarazione.
(3)  Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(4)  Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(5)  Singolo socio (cognome e nome, se persona fisica; ragione sociale, se persona giuridica) o coniuge del socio o singolo parente o affine entro il 3° grado del socio stesso (in quest'ultimo caso indicare anche il relativo socio).
(6)  Quota (%) di possesso dell'immobile nei dodici mesi precedenti la data di presentazione del modulo di domanda (nel caso in cui la quota sia variata nei dodici mesi, riportare quella maggiore).
(7)  Quota (%) di partecipazione nell'impresa richiedente le agevolazioni nei dodici mesi precedenti la data di presentazione del Modulo di domanda (nel caso in cui la quota sia variata nei dodici mesi, riportare quella maggiore).
(8)  Riportare solo nei casi in cui la compravendita avvenga tra im prese.
(9)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dal l'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Allegato n. 5
MODULO PER LA RICHIESTA DELLE AGEVOLAZIONI
(Punto 5.3 della circolare)
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE TURISMO, COMUNICAZIONI E TRASPORTI
Dipartimento turismo, sport e spettacolo Gruppo VI strutture e ricettive
MODULO PER LA RICHIESTA DELLE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE AI SENSI DELL'ART. 75 DELLA LEGGE REGIONALE N. 32/2000


1° BANDO
Spett. Assessorato regionale
turismo, comunicazioni
e trasporti
Dipartimento turismo,
sport e spettacolo
per il tramite della Banca
concessionaria (1)

...................................................................................

via ......................................................... n. .........

.......................................






........................................

Domanda di agevolazioni dell'impresa ........................................
Banca concessionaria prescelta per l'istruttoria (2) ........................................ ........................................


(1)  La domanda deve essere presentata ad una delle banche concessionarie prescelta dall'impresa per l'istruttoria.
Una fotocopia della presente domanda deve essere invece trasmessa contestualmente all'Assessorato turismo, comunicazioni e trasporti, Dipartimento turismo, sport e spettacolo.
Il sottoscritto ........................................ in qualità di ........................................ dell'impresa ........................................ forma giuridica ........................................ con sede legale in ........................................, prov. ..............., CAP .............................. via e n. civ. ........................................, tel. ................................................ fax .................................................

chiede

che il programma di investimenti di seguito descritto:
comune in cui è ubicata l'unità locale: ........................................ prov. ............... settore di attività: ........................................
produzioni principali realizzate o da realizzare a seguito del programma: ........................................ tipologia del programma ........................................ spese complessive previste (indicare se in milioni di Lire o migliaia di Euro): ........................................ e dettagliato nella scheda tecnica e nel l'ulteriore documentazione a corredo del presente modulo di domanda, venga ammesso a beneficiare delle agevolazioni, di cui all'art. 75, legge n. 32/2000.
A tal fine

dichiara

nella qualità di cui sopra:
-  di essere consapevole del fatto che le modifiche del programma, delle informazioni, della documentazione e/o dei dati esposti, intervenute successivamente alla chiusura dei termini per la presentazione delle domande e fino alla pubblicazione delle graduatorie e rilevanti ai fini del calcolo degli indicatori, comportano la decadenza della presente domanda;
-  che l'impresa è regolarmente costituita in quanto iscritta al registro delle imprese (non ricorre per le imprese individuali non ancora operanti);
-  che l'impresa è nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria;
-  che tutte le notizie fornite nel presente modulo di domanda corrispondono al vero;
-  che l'impresa opera nel pieno rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell'ambiente (non ricorre per le imprese non ancora operanti);
-  che, a fronte del programma di cui alla presente domanda o a parte dello stesso, l'impresa non ha presentato e non intende presentare altre domande di agevolazione a valere sulla medesima graduatoria;
-  che a fronte del programma o di singoli beni dello stesso di cui alla presente domanda non sono state concesse agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche alle quali l'impresa non abbia già formalmente rinunciato;
-  che per la medesima unità locale interessata dal programma di investimenti di cui alla presente domanda:

si impegna

-  a provvedere affinché, entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande, l'impresa abbia la piena disponibilità dell'immobile dell'unità locale ove viene realizzato il programma, rilevabile da un idoneo titolo di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria, o comodato, risultante da un atto o un contratto costitutivo di uno di tali diritti in data certa di fronte a terzi, ovvero da un contratto preliminare di cui all'art. 1351 del codice civile previamente registrato, consapevole del fatto che, altrimenti, la presente domanda non sarà ritenuta valida;
-  a provvedere affinché, entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande, il suddetto immobile sia rispondente, in relazione all'attività da svolgere, ai vigenti vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d'uso, consapevole del fatto che, altrimenti, la presente domanda non sarà ritenuta valida;
-  a ritirare tempestivamente la presente domanda qualora, tra la data di presentazione della stessa e la pubblicazione della pertinente graduatoria, a fronte del relativo programma o dei relativi beni siano concesse altre agevolazioni di qualsiasi natura, in base ad altre leggi nazionali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche, ovvero a rinunciare tempestivamente a tali altre agevolazioni;
-  a dichiarare, successivamente alla concessione provvisoria delle agevolazioni e prima dell'erogazione delle stesse, di non aver ottenuto dopo la presentazione della presente domanda o, in caso contrario, di avere restituito e, comunque, di rinunciare ad ottenere per i beni oggetto del programma di cui alla presente domanda stessa, altre agevolazioni di qualsiasi natura, in base ad altre leggi nazionali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche;
-  a corrispondere puntualmente, entro il termine di 15 giorni solari dalla data del ricevimento delle relative note, pena la decadenza della presente domanda, alle eventuali richieste della banca concessionaria di precisazioni e chiarimenti in merito ai dati ed alle documentazioni prodotti, ritenuti necessari dalla banca medesima per il completamento degli accertamenti istruttori;
-  ad operare nel pieno rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell'ambiente;
-  si impegna a mantenere, pena la revoca delle agevolazioni concesse, il vincolo di destinazione d'uso per un periodo non inferiore a 15 anni;
-  si impegna a mantenere, pena la revoca delle agevolazioni concesse, la sede operativa, legale ed amministrativa all'interno del territorio della Regione Sicilia per un periodo non inferiore a 5 anni;

autorizza

fin da ora la banca concessionaria e l'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti - Dipartimento turismo, sport e spettacolo, ed ogni altro soggetto da quest'ultimo formalmente delegato ad effettuare tutte le indagini tecniche e amministrative dagli stessi ritenute necessarie sia in fase di istruttoria che dopo l'eventuale concessione delle agevolazioni richieste e l'erogazione a saldo delle stesse, anche tramite sopralluoghi e/o acquisizione di documentazioni pertinenti aggiuntive rispetto a quelle espressamente previste dalla normativa;

sottoscrive l'obbligo

-  di comunicare tempestivamente alla banca concessionaria le eventuali modifiche del programma, delle informazioni, della documentazione e/o dei dati esposti, intervenute successivamente alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande;
-  di comunicare tempestivamente e, comunque, entro i termini prescritti, la data di ultimazione del programma;
-  di comunicare tempestivamente e, comunque, entro i termini prescritti, la data di entrata in funzione dei beni agevolati e la data di entrata a regime;
-  di non distogliere dall'uso previsto le immobilizzazioni materiali o immateriali agevolate per almeno cinque anni dalla relativa data di entrata in funzione;
-  di trasmettere alla banca concessionaria, a partire dal ricevimento del decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni ed entro sessanta giorni dalla chiusura di ciascun esercizio sociale fino all'esercizio successivo a quello in cui ricade la data di entrata a regime del programma agevolato, una dichiarazione attestante lo stato d'avanzamento del programma, i dati utili alla determinazione degli eventuali scostamenti degli indicatori;
-  di restituire le somme ottenute a seguito di revoca da parte dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti - Dipartimento turismo, sport e spettacolo:
-  rivalutate sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, maggiorando tale somma rivalutata degli interessi legali, a seguito di provvedimenti di revoca da parte dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti - Dipartimento turismo, sport e spettacolo,
-  maggiorate dei soli interessi legali in tutti gli altri casi

chiede

che la concessione e l'erogazione delle agevolazioni relative alla presente domanda vengano disposte nella medesima unità monetaria nella quale sono indicati tutti gli importi della scheda tecnica e del business plan

dichiara

di rendere le precedenti dichiarazioni ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni e di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità, di cui all'art. 26 della medesima legge n. 15/1968.

allega

n  Ricevuta del versamento della cauzione.
n  Fideiussione bancaria relativa alla cauzione.
n  Polizza assicurativa relativa alla cauzione.
n  Altra documentazione (allegare elenco riepilogativo).
Data ....................................................
timbro e firma (1)
........................................



(1)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dal l'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO PER LA RICHIESTA DELLE AGEVOLAZIONI
(Punto 5.3 della circolare)

Per richiedere le agevolazioni le imprese devono predisporre e presentare una specifica domanda corredata dalla prevista documentazione. La domanda di agevolazioni consiste nel "modulo". La documentazione può anche essere presentata separatamente dal modulo - fatta eccezione per la sola cauzione (ricevuta del versamento o fideiussione/polizza), che deve essere presentata insieme al modulo stesso, pena la nullità di quest'ultimo - ma entrambi entro i termini di presentazione delle domande fissati dal bando; il rispetto di tali termini è determinante ai fini delle verifiche di completezza della domanda e della relativa accettazione. La documentazione comprende, tra l'altro, una "scheda tecnica", contenente i principali dati e le informazioni sull'impresa proponente e sul programma di investimenti. Il "modulo" e la documentazione devono essere inoltrati ad uno dei soggetti convenzionati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o posta celere o a mano o per corriere. Qualora la documentazione a corredo della domanda venga presentata separatamente dal "modulo", la stessa deve essere inoltrata al medesimo soggetto convenzionato e con le dette medesime modalità, preferibilmente in un'unica soluzione e sempre accompagnata da una specifica nota che elenchi la documentazione trasmessa.
Attenzione: nel caso di raccomandata postale o posta celere, quale data di presentazione della domanda o di ricevimento della documentazione si considera quella del timbro postale di spedizione ; nel caso di consegna a mano o a mezzo corriere, si considera la data del timbro di accettazione del primo soggetto ricevente (banca concessionaria) apposto sul frontespizio del modulo o sulla nota di trasmissione della documentazione.
Attenzione: una fotocopia del modulo e della scheda tecnica deve essere trasmessa all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti contestualmente all'invio degli originali alla banca concessionaria prescelta.
Modulo per la richiesta delle agevolazioni
Il modulo deve essere compilato utilizzando esclusivamente il modello a stampa.
Spazio riservato alla banca concessionaria: la banca concessionaria deve apporre il timbro di accettazione recante la data del ricevimento.
Bollo: l'impresa deve apporre ed annullare un'unica marca da bollo nell'apposito spazio del frontespizio del modulo.
Domanda di agevolazioni dell'impresa: indicare la denominazione esatta e completa e la forma giuridica dell'impresa che richiede le agevolazioni.
Attenzione: non è consentita la domanda di agevolazioni in nome e per conto di un'altra impresa
Attenzione: al momento della presentazione del modulo di domanda l'impresa richiedente deve essere già iscritta al registro delle imprese e deve essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposta a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata.
Il richiedente: il modulo di domanda deve essere sottoscritto - con le modalità previste dall'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191 e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403 - dal titolare del l'impresa, dal legale rappresentante o da un procuratore speciale. In quest'ultimo caso, alla domanda deve essere allegata la procura o copia autentica della stessa.
Principali elementi identificativi del programma: il modulo costituisce la domanda per l'ottenimento delle agevolazioni previste dall'art. 75 della legge regionale n. 32/2000 a fronte di un programma di investimenti ancora da avviare a realizzazione; di tale programma, i cui dettagli vengono forniti attraverso la documentazione a corredo del modulo stesso e, in particolare, attraverso la scheda tecnica ed il business plan, occorre indicare i seguenti principali elementi identificativi:
-  comune in cui è ubicata l'unità locale: indicare il comune e la provincia dell'unità locale nella quale si intende realizzare il programma oggetto della domanda di agevolazioni; per "unità locale" si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata allo svolgimento dell'attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale. Nel caso in cui l'unità locale insista su due o più territori comunali, indicare il comune nel quale la stessa insiste prevalentemente (maggiore superficie), specificando, nella parte descrittiva del business plan facente parte della documentazione a corredo del modulo di domanda, tutti i comuni interessati e l'estensione delle parti di unità locale ricadenti in ciascuno di essi;
-  settore di attività: indicare il settore "turistico-alber ghiero".
-  tipologia del programma: indicare, a seconda delle caratteristiche del programma oggetto della domanda di agevolazione, la tipologia del programma medesimo individuandola tra le seguenti, così come definite dalla normativa:
-  nuovo impianto;
-  ampliamento;
-  ammodernamento;
-  riconversione;
-  riattivazione;
-  spese complessive previste: indicare l'ammontare delle spese (specificando se espresse in milioni di Lire o in migliaia di Euro) che si prevede di sostenere per la realizzazione del programma oggetto della domanda e a fronte delle quali l'impresa richiede le agevolazioni, tenendo presente che tale ammontare, in linea con gli orientamenti comunitari, non può subire modifiche in aumento fino alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande e, in considerazione della particolare procedura concorsuale, neanche in diminuzione, in quanto rilevanti ai fini del calcolo degli indicatori, tra tale data e quella di pubblicazione delle graduatorie.
Dichiarazioni, impegni, autorizzazioni, obblighi: non apportare cancellazioni, abrasioni o modifiche di alcun tipo al testo predisposto; in caso contrario la domanda di agevolazioni non sarà considerata valida.
Impegno a dichiarare altre agevolazioni: il modulo prevede, tra l'altro, l'assunzione dell'impegno da parte dell'impresa a sottoscrivere una dichiarazione per quanto riguarda il cumulo delle agevolazioni con altre disposte da leggi nazionali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche.
Allegato: come detto, la documentazione a corredo del modulo di do man da può essere presentata contestualmente al modulo stesso o separatamente da questo ma, comunque, entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni. L'unica eccezione è costituita dalla cauzione di cui al punto 5.3 della circolare alla quale sono allegate le presenti istruzioni che, pertanto, deve essere obbligatoriamente allegata al modulo, pena l'invalidità di quest'ultimo. A tal fine l'impresa deve barrare la casella corrispondente al documento allegato. Si ricorda che l'importo della cauzione è commisurato all'ammontare complessivo delle spese previste indicate nel modulo stesso.
Attenzione: L'impresa istante non può avanzare richiesta di fideiussione alla banca concessionaria alla quale viene presentata la domanda di agevolazioni.
Allegato n. 6
DOCUMENTAZIONE A CORREDO DEL MODULO DI DOMANDA
da inviare alla banca unitamente a quest'ultimo ovvero, ad eccezione della cauzione, separatamente dallo stesso ma, comunque, entro la chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni
(Punto 5.3 della circolare)

1)  Cauzione: ricevuta del versamento sul conto corrente della banca concessionaria o fideiussione bancaria (non rilasciabile dalla banca concessionaria alla quale si presenta la domanda) o polizza assicurativa.
2)  Scheda tecnica di cui all'allegato n. 7.
3)  Business plan, composto di due parti:
-  la prima, descrittiva, contenente gli elementi e le informazioni di cui al punto 3.6 ed allegato n. 1;
-  la seconda, analitica e numerica che, con riferimento al l'azienda nel suo complesso o, ove possibile e più rappresentativo, all'"area produttiva da valutare", sviluppi alcuni prospetti relativi ai conti economici, ai flussi di cassa, agli stati patrimoniali, per ciascun esercizio, dall'"ultimo bilancio consuntivo" di cui al punto 3.6 della presente circolare a quello "a regime" del programma da agevolare; tale seconda parte è obbligatoria tranne che per i programmi inferiori a L. 1.000.000.000 (Euro 516.456,90) e per quelli di importo superiore a detto limite ma finalizzati all'adeguamento degli impianti alle norme di legge o che non determinano variazioni significative nei costi e nei ricavi dell'azienda o, secondo il caso, dell'area produttiva da valutare.
4)  Eventuale perizia giurata attestante il valore degli eventuali beni strumentali preesistenti destinati allo svolgimento dell'attività ammissibile e, separatamente, di quello relativo agli eventuali "servizi annessi" preesistenti (si veda il punto 3.8).
5)  Planimetria generale, in adeguata scala, dalla quale risultino la dimensione e configurazione del suolo aziendale, delle superfici coperte, di quelle destinate a viabilità interna, a verde, disponibili, ecc. Tale planimetria deve essere corredata di opportuna legenda e sintetica tabella riepilogativa relativa alle singole superfici. Nel caso di ampliamento o, comunque, di nuovi "servizi annessi", le nuove superfici devono essere opportunamente evidenziate rispetto a quelle preesistenti sia sulla planimetria che sulle tabelle riepilogative.
6)  Principali elaborati grafici relativi a ciascun fabbricato del programma, in adeguata scala e debitamente quotati, firmati, a norma di legge, dal progettista e controfirmati dall'imprenditore o dal legale rappresentante dell'impresa o suo procuratore speciale.
7)  Dichiarazione dell'impresa, secondo lo schema di cui al l'al legato n. 4, relativa all'immobile esistente da acquistare nell'ambito del programma di investimenti da agevolare (solo nel caso in cui il programma di investimenti comprenda la spesa di acquisto di un immobile esistente).
8)  Copia degli atti e/o contratti, registrati e/o trascritti, ove previsto, attestanti la piena disponibilità dell'immobile nell'ambito del quale viene realizzato il programma di investimenti ed idonea documentazione (compresa perizia giurata) attestante la corretta destinazione d'uso dell'immobile stesso, secondo quanto specificato dal punto 2.1 della presente circolare.
9)  Dichiarazione del proprietario dell'immobile nell'ambito del quale viene realizzato il programma di investimenti da agevolare, secondo lo schema di cui al successivo allegato n. 10, attestante l'assenso alla realizzazione del programma stesso (solo nel caso in cui il proprietario sia diverso dal titolare della domanda di agevolazioni).
10)  Bilanci, relativi ai due esercizi precedenti la data di presentazione del modulo di domanda delle agevolazioni, corredati di allegati esplicativi; per le imprese che a tale data non sono tenute alla redazione degli stessi, dichiarazione dei redditi relativa agli stessi due esercizi; qualora l'ultimo bilancio non fosse stato ancora approvato può esserne trasmessa la bozza sottoscritta dai legali rappresentanti dell'impresa e corredata dagli allegati esplicativi delle varie poste; le imprese che non dispongono ancora di tali due bilanci devono allegare alla domanda quello/i disponibile/i e la situazione patrimoniale dei soci riferita agli ultimi due anni (per le società di capitale, i bilanci);
11)  Certificato di iscrizione al registro delle imprese (con esclusione dei casi in cui lo stesso certificato venga prodotto in relazione a quanto indicato al successivo punto 12).
12)  Documentazione necessaria per la richiesta, da parte della banca concessionaria, delle informazioni antimafia di cui all'art. 10 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, qualora l'importo delle agevolazioni risultanti dal valore di "E", calcolato con la formula n. 2 in appendice alla circolare, sia superiore a L. 300.000.000 (Euro 154.937,07). Tale documentazione è costituita dall'apposito certificato di iscrizione presso il registro delle imprese della competente C.C.I.A.A., corredato della dicitura antimafia, rilasciato dalla stessa C.C.I.A.A. ai sensi del citato D.P.R. n. 252/98, secondo le modalità fissate dai decreti del ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 27 maggio 1998 e del 23 settembre 1998. In luogo o ad integrazione di detto certificato può essere prodotta una dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa, recante le indicazioni di cui all'art. 10, comma 3 del D.P.R. n. 252/98 (e precisamente i dati relativi all'impresa ed al programma di investimenti e le complete generalità dei soggetti indicati all'art. 2, comma 3 del citato D.P.R. n. 252/98, a seconda delle differenti forme di impresa). Rimane ferma la facoltà dell'impresa di provvedere direttamente alla richiesta di cui sopra, dandone tempestiva e formale comunicazione alla banca concessionaria.
13)  Altre dichiarazioni previste dalla presente circolare.

Allegato n. 7
SCHEDA TECNICA A CORREDO DEL MODULO PER LA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
Ai sensi dell'art. 75 della legge regionale n. 32/2000
SETTORE TURISTICO-ALBERGHIERO

Nella compilazione della presente scheda tecnica e del relativo business plan tutti gli importi sono espressi nella seguente unità monetaria (attenzione: leggere attentamente le istruzioni):
Lire ........................................  Euro ........................................ 
- Dati sull'impresa richiedente 
A1  - Denominazione .............................................................................................................. forma giuridica .............................................................................................................. 
A2  - Codice fiscale ......................................... partita I.V.A. ...................................... 
A3  - Da non compilare 
A4  - Sede legale in ....................................................................................., prov. ............, CAP ........................... via e n. civ. ................................................................................, tel. ................................................................. fax ................................................................. 
A5  - Sede amministrativa in .........................................................................................., prov. ............, CAP ......................................... via e n. civ. ....................................... ............................................................................................, tel. ............................................. fax ............................................................ 
A6  - Legale rappresentante, qualifica e sesso ....................... M n F n 
A7  - Estremi dell'atto costitutivo ................................................................................. 
A8  - Scadenza: .................................................................. 
A9  - Capitale sociale: ..........................................................................................., di cui versato: ........................................................................ 
      (Attenzione: solo se vi è capitale sociale) 
A10  - Soggetti nei confronti dei quali è prevista l'apposita certificazione dalla vigente normativa antimafia: 
A11  - Iscrizione alla C.C.I.A.A. di ................................................................................... al n. .............................. dal ...................................................................... 
A12  - Iscrizione presso il Reg. Imprese di ............................................................... al n. .............................. dal ...................................................................... 
A13  - Iscrizione all'INPS ufficio di ................................................................................ dal ................................... settore ............................................................ 
A14  - Dimensione dell'impresa richiedente (Attenzione: l'indicazione è obbligatoria. Vedere istruzioni per la compilazione) 
      L'impresa è di ............................................. dimensione 
A15  - L'incaricato dell'impresa per la pratica è il sig. ..................................... .............................................., tel. ........................................... fax .......................................  
A16  - Indirizzo al quale si chiede che venga indirizzata la corrispondenza: A4 n A5 n B1 n al seguente indirizzo n 
      città: .................................................................... prov.. ............. CAP .......................... via e n. civ. ....................................................................................................................... 
- Dati sul programma di investimenti produttivi 
B1  - Ubicazione dell'unità locale nella quale viene realizzato il programma di investimenti: 
      comune di ..............................................................................................., prov. .........., CAP ...................... via e n. civ. ....................................................................................., 
B2  - Da non compilare 
B3  - Settore di attività dell'unità locale: turistico-alberghiero 
B4  - Attività principale, svolta o da svolgere, alla quale sono destinati gli investimenti del programma: 
  B4.1 - precedente all'iniziativa: ......................................................................     .................................................................................... ISTAT '91 ..................... 
  B4.2 - successiva all'iniziativa: ........................................................................     .................................................................................... ISTAT '91 ..................... 
B5  - Tipologia del programma di investimenti: ................................................ 
B6  - Titolo di disponibilità dell'immobile: ............................................................ 
B7  - Date effettive o previste relative al programma: 
B7.1  - data (gg/mm/aa) di ultimazione dell'eventuale programma precedente: .........../.........../.......... 
B7.2  - anno (aaaa) dell'esercizio "precedente" del nuovo programma: ............................. 
B7.3  - data (gg/mm/aa) di avvio a realizzazione del nuovo programma: .........../.........../.......... 
B7.4  - data (gg/mm/aa) di ultimazione del nuovo programma: .........../.........../.......... 
B7.5  - anno (aaaa) dell'esercizio "a regime" del nuovo programma: ............................. 
B8  - Capacità di produzione e produzione effettiva, relative al l'unità locale o all'"area produttiva da valutare" (leggere attentamente le istruzioni), negli esercizi "precedente" e "a regime" indicati, rispettivamente, ai punti B7.2 e B7.5 
B9  - Occupazione media (in n. di unità e un decimale) relativa all'unità locale nella quale viene realizzato il programma di investimenti, nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione del modulo di domanda e nell'esercizio "a regime" (attenzione: leggere attentamente le istruzioni): 
B10  - Spese del programma (al netto dell'I.V.A.) a fronte delle quali si richiedono le agevolazioni: 
B11 -  Numero di quote in cui si chiede che vengano rese disponibilile agevolazioni:    2 quote n      3 quote n 
      (Attenzione: il numero di quote richiesto deve essere compatibile con la data indicata al punto B7.4 e con la suddivisione temporale delle spese indicata al successivo punto B12 - Vedere istruzioni per la compilazione) 
B12  - Suddivisione delle spese di cui al punto B10 per anno solare, a partire da quello di avvio a realizzazione del programma indicato al punto B7.3: 
- Ulteriori elementi per il calcolo degli indicatori 
C1  - Capitale proprio da investire nell'iniziativa: aumenti del capitale sociale e/o conferimenti dei soci in conto aumento del capitale sociale già versati o da versare a partire dall'anno solare di presentazione del modulo di domanda e fino a quello di ultimazione del programma e, comunque, non oltre la data di ultimazione medesima indicata al punto B7.4 (leggere attentamente le istruzioni): 
C2  - Le agevolazioni vengono richieste nella misura percentuale del: 
  (lettere) 
      (cifre) .................................................................................................... 
      di quella massima consentita per dimensione dell'impresa ed ubicazione dell'unità locale 
      (Attenzione: vedere istruzioni per la compilazione) 
C3  - Elementi per la maggiorazione del 5% del valore dei quattro indicatori: 

C3.1 - Contenimento e/o riduzione degli impatti ambientali (l'esercizio "a regime" è quello indicato al punto B7.5):
(attenzione: in caso di risposta affermativa ad uno dei due seguenti punti, indicare nella parte descrittiva del business plan lo stato attuale della procedura per la registrazione - vedere istruzioni per la compilazione);
C3.1.1 - L'impresa aderisce o si impegna ad aderire entro l'esercizio "a regime" del presente programma al sistema di gestione ambientale conforme al regolamento EMAS (1836/93) e successive modificazioni?
  SI n      NO n 


C3.1.2 - L'impresa aderisce o si impegna ad aderire prima dell'esercizio "a regime" del presente programma al sistema di gestione ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001?
  SI n      NO n 
- Dati economico-finanziari 
D1  - Conti economici dell'impresa relativi all'"ultimo bilancio consuntivo" ed all'esercizio "a regime" indicati, rispettivamente, ai punti D.2 e B7.5 
D2  - Anno dell'ultimo bilancio consuntivo: ................................... 
      (Attenzione: vedere le istruzioni) 
D3  - Stati patrimoniali dell'impresa relativi agli ultimi due bilanci approvati prima della data di presentazione del modulo di domanda: 
D4  - Conti economici dell'impresa relativi agli ultimi due bilanci approvati prima della data di presentazione del modulo di domanda 
D5  - Piano finanziario per la copertura degli investimenti del presente programma e del capitale di esercizio 
      (Attenzione: solo per le domande per le quali non viene redatta la parte numerica del business plan) 

Il sottoscritto ........................................ in qualità di ........................................ dell'impresa ........................................ forma giuridica ........................................ con sede legale in ........................................ prov. ..............., CAP ........................ consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atto falso o contenente dati non rispondenti a verità, di cui all'art. 26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni,

dichiara

che tutte le notizie fornite nella presente scheda tecnica, composta di n. 12 fogli numerati e composti progressivamente da I a XII, e nell'altra documentazione a corredo del modulo di domanda corrispondono al vero.
Luogo e data ....................................................
timbro e firma (1)
........................................




(1)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dal l'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191 e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA TECNICA
(Punto 5.3 della circolare)
SCHEDA TECNICA PER LE ATTIVITA' DEL SETTORE TURISTICO-ALBERGHIERO

La scheda tecnica, cui si riferiscono le presenti istruzioni, può essere utilizzata dalle sole imprese operanti nel settore "turistico-alberghiero" e che abbiano, ai sensi dell'art. 75 della legge regiona le 32/2000 sede legale, amministrativa   La scheda tecnica, insieme all'ulteriore prevista documentazione, può essere presentata, ad una banca concessionaria o insieme al Modulo di domanda ovvero separatamente dallo stesso ma, comunque, entro la chiusura dei termini di presentazione delle domande. 

Attenzione: la trasmissione degli atti ad uno dei soggetti convenzionati deve sempre avvenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, posta celere, a mano o corriere; qualora la scheda tecnica e la restante documentazione vengano trasmesse separatamente dal modulo, devono essere accompagnate da una nota che elenchi i documenti trasmessi.
La scheda tecnica deve essere sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa o da un procuratore speciale. In quest'ultimo caso, alla scheda tecnica deve essere allegata la procura o copia autentica della stessa. Poiché si tratta di dichiarazione sostitutiva, resa e sottoscritta ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, l'autentica della firma potrà essere effettuata mediante una delle sottoindicate tassative forme, in applicazione dell'art. 3, comma 11, della legge 15 maggio 1977, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10, della legge 16 giugno 1998, n. 191 e del D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403 e tenuto conto, altresì, delle specifiche modalità di presentazione o invio della scheda tecnica stabilite dalla normativa della legge n. 488/92:
-  apposizione della firma dinanzi a un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal sindaco, secondo le modalità di cui all'art. 20 della legge n. 15/68;
-  apposizione della firma in presenza del funzionario incaricato della banca concessionaria o dell'istituto collaboratore cui viene presentata la domanda;
-  in mancanza del funzionario incaricato di cui alla precedente modalità, presentazione della domanda (sottoscritta) unitamente a copia semplice di un valido documento di identità del sottoscrittore.
0-Scelta dell'unità monetaria
A partire dal 1° gennaio 1999 è entrata in vigore la moneta unica europea "Euro", con una fase transitoria di applicazione fino al 31 dicembre 2001. Nel corso di tale fase transitoria è consentito alle imprese che intendono richiedere le agevolazioni di scegliere l'unità monetaria da utilizzare per l'indicazione di tutti gli importi (investimenti, dati di bilancio, ammontare delle agevolazioni, capitale proprio, ecc.) richiesti per la formulazione della domanda e la compilazione del business plan.
A  -  Dati sull'impresa richiedente
A1-Attenzione: indicare nel primo campo la sola denominazione senza la forma giuridica; quest'ultima va indicata esclusivamente nel secondo campo.
A2  -  Attenzione: si ricorda che le imprese individuali non ancora operanti alla data di presentazione del modulo di domanda possono non essere ancora iscritte al registro delle imprese (si veda il successivo punto A12) ma devono essere già titolari di partita I.V.A., da indicare nella seconda parte del punto A2.
A6  -  Indicare le generalità del legale rappresentante e la quali fica.
A8  -  In caso di impresa individuale o di impresa senza scadenza, non fornire alcuna indicazione.
A10  -  Indicare: per le imprese individuali: il titolare; per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'art. 2615-ter c.c., per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II c.c.: il legale rappresentante e tutti gli altri componenti l'organo di amministrazione, nonché ciascuno dei consorziati che nei consorzi o nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10%, ed i soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione; per i consorzi di cui all'art. 2602 c.c.: chi ne ha la rappresentanza e gli imprenditori o società consorziate; per le società in nome collettivo: tutti i soci; per le società in accomandita semplice: i soci accomandatari; per le società di cui all'art. 2506 c.c.: coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato.
Attenzione: tale quadro non deve essere compilato per le iniziative che comportano un'agevolazione non superiore a L. 300.000.000 (Euro 154.937).
A12  -  L'iscrizione al registro delle imprese è condizione di ammissibilità della domanda e deve essere già avvenuta alla data della presentazione del modulo; fanno eccezione le imprese individuali non ancora operanti a tale data (si veda anche il precedente punto A2) che, comunque, devono esibire il certificato di iscrizione non oltre la documentazione finale di spesa.
A14  -  La compilazione di tale punto è obbligatoria ed è finalizzata alla determinazione della misura agevolativa massima spettante all'impresa richiedente. L'impresa stessa, quindi, deve essere necessariamente in grado di determinare correttamente la propria dimensione secondo i criteri vigenti. Attenzione: prima della compilazione di tale punto si raccomanda un'attenta lettura di quanto chiarito al punto 2.2 della circolare.
A18  -  Contrassegnare con una "X" l'ipotesi:
-  A4, se si desidera ricevere la corrispondenza presso la sede legale;
-  A5, se si desidera ricevere la corrispondenza presso la sede amministrativa;
-  B1, se si desidera ricevere la corrispondenza presso la unità locale;
-  "al seguente indirizzo", se si desidera ricevere la corri sponden za ad un indirizzo diverso dai primi tre, specificando quale.
B  -  Dati sul programma di investimenti produttivi
B1  -  Indicare l'ubicazione dell'unità locale nella quale si intende realizzare il programma oggetto della domanda di agevolazioni; per "unità locale" si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata allo svolgimento dell'attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale. Nel caso in cui l'unità locale insista su due o più territori comunali, indicare il comune nel quale la stessa insiste prevalentemente (maggiore superficie), specificando, nella parte descrittiva del business plan facente parte della documentazione a corredo del modulo di domanda, tutti i comuni interessati e l'estensione delle parti di unità locale ricadenti in ciascuno di essi.
B2  -  Tale punto non deve essere compilato.
B3  -  Tale punto è già pre-compilato con riferimento all'attività turistico-alberghiera.
B4  -  Indicare l'attività economica, quella precedente e quella successiva all'iniziativa, alla quale sono destinati gli investimenti oggetto del programma; altre eventuali attività, se pur svolte nella stessa unità locale interessata dall'iniziativa, non devono essere indicate.
Attenzione: qualora l'iniziativa da agevolare sia relativa ad un'attività non svolta precedentemente all'iniziativa medesima, il punto B4.1 non deve essere compilato, tranne che per le iniziative di "riconversione" (si veda il successivo punto B5).
B5  -  Selezionare la tipologia del programma da agevolare (secondo le caratteristiche dello stesso e le definizioni di cui ai punti 3.1 e seguenti della circolare), individuandolo tra quelli della lista proposta dal software. Attenzione: ad una stessa iniziativa non può essere attribuita più di una tipologia.
B6  -  Selezionare il titolo di disponibilità dell'immobile interessato dal programma da agevolare, (si veda il punto 2.1 della circolare).
B7.1  -  Indicare la data (giorno/mese/anno) di ultimazione dell'eventuale ultimo programma di investimenti, ancorché non agevolato, effettuato nella medesima unità locale prima di quello per il quale vengono richieste le agevolazioni; tale data è quella relativa all'ultimo titolo di spesa, ammissibile nel caso di programma agevolato.
B7.2  -  L'anno dell'esercizio "precedente" è quello relativo al l'ul timo esercizio sociale chiuso prima della data di presentazione del modulo di domanda. Attenzione: nel caso in cui l'esercizio non coincida con l'anno solare, indicare, ai fini di cui sopra, l'anno solare in cui termina detto esercizio.
B7.3  -  La data (giorno/mese/anno) di avvio a realizzazione del nuovo programma è quella relativa alla data del primo dei titoli di spesa ammissibili, attenzione: si ricorda che, in linea con gli Orientamenti comunitari in materia, possono essere ammessi alle agevolazioni solo i programmi avviati a realizzazione dopo la presentazione del modulo di domanda.
B7.4  -  La data (giorno/mese/anno) di ultimazione è quella dell'ultimo dei titoli di spesa ammissibili.
B7.5  -  L'anno dell'esercizio "a regime" del nuovo programma è quello del primo esercizio intero successivo alla data di entrata a regime, alla data, cioè, in cui tutti i fattori della produzione oggetto del programma medesimo si integrano tra loro e con gli eventuali impianti preesistenti raggiungendo gli obiettivi previsti, soprattutto con riferimento ai livelli occupazionali.
Attenzione: Il programma di investimenti deve essere ultimato entro 24 o 48 mesi dalla data del decreto di concessione provvisoria a seconda che l'importo del l'agevolazione concessa venga reso disponibile, rispettivamente, in due o tre quote annuali di pari ammontare (la data di ultimazione deve essere compatibile con l'indicazione del successivo punto B11). L'entrata a regime deve verificarsi, in entrambi i casi, entro 12 mesi dalla data di entrata in funzione.
B8  -  Con riferimento agli esercizi "precedente" (1° prospetto) e "a regime" (2° prospetto), di cui, rispettivamente, ai precedenti punti B7.2 e B7.5, e con esclusione delle caselle con sfondo grigio, indicare i dati di cui alle seguenti istruzioni.
Attenzione: le imprese tenute alla presentazione anche della seconda parte del business plan debbono valutare se l'anno dell'esercizio "precedente", così come definito al precedente punto B7.2, e quello dell' "ultimo bilancio consuntivo", così come definito al punto 3.7 della circolare, coincidono o meno. Nel caso in cui coincidano, occorre riportare nel prospetto relativo all'esercizio "precedente" gli stessi valori indicati nel corrispondente prospetto del business plan e che devono essere riferiti all'"ultimo bilancio consuntivo".
Nella colonna A del prospetto relativo all'esercizio "precedente" devono essere elencati tutti i principali prodotti (posti letto, camere, coperti, pensioni complete, posti camping, utenti, posti barca, punti di ormeggio, "servizi annessi", ecc.), maggiormente rappresentativi dell'attività da agevolare, relativi all'unità locale o, secondo il caso, all'"area produttiva da valutare", anche aggregati per famiglia, sia riferiti alla situazione "precedente" che a quella "a regime", indicando una sola volta quelli presenti in entrambi gli esercizi.
Attenzione: per "area produttiva da valutare" si intende il sottosistema aziendale minimo identificabile per il quale sussistano entrambe le seguenti condizioni:
1) è possibile identificare gli specifici costi e ricavi e, quindi, calcolare il relativo risultato reddituale ed il relativo fabbisogno finanziario;
2) nell'ambito dello stesso si effettua interamente il programma di investimenti da agevolare.
Attenzione: la colonna A relativa all'esercizio "a regime" non deve essere compilata.
Nella colonna B del prospetto relativo all'esercizio "precedente" devono essere indicati, in corrispondenza a ciascuno dei prodotti della colonna A (sia a quelli "precedenti" che a quelli "a regime"), la relativa unità di misura per unità di tempo maggiormente rappresentativa dell'attività da agevolare ed utilizzata per indicare i dati del prospetto (ad es.: n./giorno, n./anno, n./ora, ecc.; per tutti i "servizi annessi": ore-uomo/anno).
Attenzione: la colonna B del prospetto relativo all'esercizio "a regime" non deve essere compilata.
Nelle colonne C, D, F e G devono essere indicati, per ciascun prodotto dell'esercizio "precedente", nel solo primo prospetto, e per ciascun prodotto dell'esercizio "a regime", nella corrispondente riga del solo secondo prospetto, evidenziando esclusivamente le variazioni conseguenti all'iniziativa da agevolare:
-  nella colonna C: la produzione massima teorica conseguibile, per ciascuna unità di tempo indicata nella colonna B, nelle migliori condizioni di funzionamento e senza fermate di alcun tipo;
-  nella colonna D: il numero delle unità di tempo (n. di giorni, n. di ore, n. di mesi, ecc., a seconda dell'unità indicata nella colonna B) lavorate nell'esercizio cui si riferisce il dato ("precedente" o "a regime"), per conseguire la produzione effettiva indicata nella colonna F;
-  nella colonna F: la produzione effettivamente conseguita nell'esercizio cui si riferisce il dato (in n. di coperti, n. di pernottamenti, n. di posti-camping, n. di utenti, ecc., a seconda dell'unità indicata nella colonna B; per tutti i "servizi annessi": indicare il n. di ore-uomo effettivamente lavorate nell'esercizio);
-  nella colonna G: il prezzo unitario medio di ciascun prodotto o famiglia di prodotti, espresso in Lire o in Euro; per tutti i "servizi annessi" non deve essere fornita alcuna indicazione, fermo restando che i dati economici relativi agli stessi devono comunque essere compiutamente indicati nel business plan (parte descrittiva e, ove ricorra, anche numerica).
Attenzione: le colonne A e B del prospetto relativo all'esercizio "a regime" e le colonne E ed H di entrambi i prospetti, come detto, non devono essere compilate. In particolare, i dati relativi alle colonne E ed H vengono calcolati dal Ministero come prodotto, rispettivamente, delle colonne C e D e delle colonne F e G.
B9  -  Il numero di dipendenti da indicare (in numero di unità e un decimale) è quello della sola ed intera unità locale interessata dal programma; nella prima colonna deve essere indicato il dato riferito ai dodici mesi che precedono quello di presentazione del modulo di domanda, specificando, nell'ultima casella in basso, quanti del totale di tali dipendenti sono donne; nella seconda colonna deve essere indicato il dato riferito ai dodici mesi dell'esercizio "a regime" (l'anno del primo esercizio "a regime"del nuovo programma è stato indicato al punto B7.5). Il dato "a regime", rispetto a quello dei dodici mesi precedenti, deve consentire la rilevazione della sola variazione occupazionale strettamente riconducibile al programma; tale variazione costituisce il numeratore del secondo indicatore utilizzato per la formazione della graduatoria che, nei casi di riduzione, è assunto convenzionalmente pari a "zero".
Attenzione: Il numero dei dipendenti è quello medio mensile degli occupati durante i dodici mesi di riferimento; esso è determinato sulla base dei dati rilevati alla fine di ciascun mese con riferimento agli occupati a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro matricola, compreso il personale in CIG e con esclusione di quello in CIGS; i lavoratori a tempo parziale vengono considerati in frazioni decimali in proporzione al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento.
Attenzione: il dato deve essere indicato in numero di unità intere e un decimale, quest'ultimo arrotondato per eccesso, al decimale superiore.
Esempio: se un lavoratore è stato occupato a tempo pieno per soli tre mesi dei dodici di riferimento, esso dovrà essere conteggiato per 3/12=0,25'"0,3" unità. Se un lavoratore è stato occupato per tutti i dodici mesi di riferimento ma part-time, nella misura dell'80% dell'orario contrattuale di riferimento, esso dovrà essere conteggiato per "0,8" unità. Se un lavoratore è stato occupato per soli quattro mesi dei dodici di riferimento e part-time, nella misura del 70%, esso dovrà essere conteggiato per 4/12 = 0,333 x 0,7 = 0,2333 ' 0,3" unità.
Attenzione: qualora i dodici mesi antecedenti la presentazione del modulo precedano in tutto o in parte l'esercizio "a regime" di un eventuale precedente programma, quale dato "precedente" si deve assumere quello "a regime" previsto per detto precedente programma, come eventualmente aggiornato con nota ufficiale alla competente banca concessionaria e da quest'ultima confermato.
B10  -  Le spese del programma a fronte delle quali vengono richieste le agevolazioni (espresse in milioni di Lire ovvero in migliaia di Euro, a seconda della scelta operata al punto "O") devono essere indicate separatamente a seconda che i relativi beni vengano acquistati direttamente dall'impresa (nella prima colonna).
Attenzione: non compilare le caselle con sfondo grigio.
Attenzione: per tali spese valgono divieti, limitazioni e condizioni, solo in parte richiamati nel seguito, che è necessario conoscere in sede di predisposizione della scheda tecnica consultando i punti 2.3 e 3.7 e l'allegato n. 2 della circolare.
Tali spese devono essere suddivise nei seguenti capitoli:
-  progettazioni, studi e assimilabili, comprendente progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità tecnico-economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge, quote iniziali dei contratti di franchising (sono esclusi, quindi, i canoni periodici dovuti al franchisor), nonché le spese relative alle prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti (tali ultime spese, comprendenti anche quelle riferite all'ente certificatore, sono ammesse nel momento in cui accessorie ad altri investimenti produttivi che costituiscono un programma organico e funzionale).
Attenzione: per tutte le imprese tale capitolo non può eccedere il 5% della spesa relativa all'investimento complessivo ammissibile;
-  suolo aziendale, comprendente l'acquisto del terreno (esclu se le relative spese notarili) - la cui spesa non può eccedere il 10% di quella relativa all'investimento complessivo ammissibile - le sistemazioni del terreno e le indagini geognostiche;
-  opere murarie e assimilabili, comprendente fabbricati funzionali allo svolgimento dell'attività ammissibile, i relativi impianti generali (di riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, sanitario, metano, allarme, di ripresa televisiva, ecc.), strade e piazzali, tettoie, cabine elettriche, recinzioni, rete fognaria, pozzi, ecc. Le spese relative all'acquisto di un immobile esistente (opere murarie e assimilate, funzionali, ancorché a seguito di modifiche, all'attività ammissibile, comprensive o meno del relativo suolo), possono essere agevolate, in funzione delle caratteristiche dell'immobile stesso e/o dell'attività da svolgere, fino ad un valore massimo del 50% dell'investimento complessivo ammissibile; pertanto un'iniziativa consistente nel solo acquisto del suolo aziendale e/o di un immobile esistente non è agevolabile. Nel caso di acquisto di un immobile esistente comprensivo del relativo suolo, al fine di verificare il rispetto del predetto limite del 10% previsto per il solo suolo aziendale, l'impresa deve produrre una perizia giurata attestante il valore del suolo stesso. Le spese relative all'acquisto di un immobile esistente di proprietà di uno o più soci dell'impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nel l'impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del modulo di domanda. Le predette spese relative alla compravendita tra due imprese non sono ammissibili qualora, nell'arco dei dodici mesi precedenti la data di presentazione del modulo di domanda, le imprese medesime si siano trovate nelle condizioni di cui all'art. 2359 del codice civile o siano state entrambe partecipate, anche cumulativamente, per almeno il venticinque per cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva, ovviamente, anche se determinata in via indiretta. La spesa relativa all'acquisto di un immobile esistente e già agevolato è ammissibile purché siano già trascorsi, alla data di presentazione del modulo di domanda, dieci anni dal relativo atto formale di concessione delle precedenti agevolazioni; tale limitazione non ricorre nel caso in cui queste ultime siano di natura fiscale ovvero nel caso in cui l'Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime.
Macchinari, impianti e attrezzature, comprendente macchinari, impianti, attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, i mobili, gli arredi, i corredi, le stoviglie e la posateria, purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili; mezzi mobili, purché non iscritti ad un pubblico registro, funzionali allo svolgimento dell'attività ammissibile, ivi compresi quelli di trasporto collettivo, e comunque utilizzati all'interno del l'uni tà locale interessata dal programma da agevolare; programmi informatici, limitatamente alle PMI, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.
Attenzione: per le spese concernenti l'acquisto di programmi informatici valgono i divieti e le limitazioni previsti per la compravendita tra soci, parenti, affini, imprese ecc. di immobili esistenti (si vedano le istruzioni relative al capitolo Opere murarie e assimilabili).
Attenzione: le spese del programma da agevolare relative ai cosiddetti "servizi annessi", consentite solo per le attività ricettive, devono essere inserite nei relativi suddetti capitoli e, sommate al valore dei "servizi annessi" eventualmente preesistenti al programma medesimo, si considerano ammissibili nel limite del cento per cento del valore (preesistente + nuovo) dei beni strumentali destinati allo svolgimento dell'attività ammissibile. Ai fini della valutazione della suddetta incidenza massima, le imprese indicano nello specifico prospetto della parte descrittiva del business plan il valore degli eventuali beni strumentali preesistenti destinati allo svolgimento dell'attività ammissibile e, separatamente, di quelli relativi agli eventuali "servizi annessi" preesistenti, desumendoli, a scelta dell'impresa, da specifica perizia giurata (da allegare alla domanda di agevolazioni) o dal libro dei cespiti ammortizzabili (al lordo degli ammortamenti). Ai fini dell'ammissibilità delle predette spese per i "servizi annessi" le imprese devono, nella parte descrittiva del business plan, obbligatoriamente dettagliarle e indicarle sia nell'ambito dell'investimento complessivo che, separatamente da quest'ultimo, nel richiamato specifico prospetto.
Attenzione: non sono ammesse le spese relative a beni realizzati con commesse interne di lavorazione.
Attenzione: non sono ammessi, per tutti i suddetti capitoli, i titoli di spesa nei quali l'importo complessivo imponibile dei beni agevolabili sia inferiore ad un milione di lire; non sono altresì ammesse le spese non capitalizzate, ed i pagamenti regolati per contanti.
B11  -  Contrassegnare con una "X" l'opzione "2 quote" nel caso in cui l'ultimazione del programma di investimenti sia prevista entro i 24 mesi successivi alla data del decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni e l'impresa intenda ottenere la disponibilità delle agevolazioni medesime in sole 2 quote. Contrassegnare con una "X" l'opzione "3 quote" se la durata è superiore o se, pur essendo inferiore ai suddetti 24 mesi, l'impresa intenda comunque ottenere la disponibilità in 3 quote.
Attenzione: l'eventuale richiesta di 2 quote deve essere comunque compatibile con la durata del programma desumibile dai punti B7.3, B7.4 e B12.
Attenzione: nel caso in cui la suddetta compatibilità non vi sia o l'impresa non fornisca alcuna indicazione, le agevolazioni vengono rese disponibili in 3 quote.
Attenzione: qualora vengano richieste 2 quote, il programma dovrà raggiungere, entro la data di disponibilità della seconda quota, uno stato d'avanzamento almeno pari al 50% della spesa ammessa, pena la revoca delle agevolazioni; qualora vengano richieste 3 quote, il programma dovrà raggiungere, entro la detta data di disponibilità della terza quota, uno stato d'avanzamento almeno pari al 33,3% della spesa ammessa, pena la revoca delle agevolazioni; resta fermo, in entrambi i casi, il termine finale per l'ultimazione del programma, rispettivamente, entro 24 e 48 mesi dalla data del decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni.
B12  -  Indicare il totale delle spese di cui al punto B10, suddiviso per anno solare (1° gennaio-31 dicembre). Il primo anno è quello di avvio a realizzazione (indicato al punto B7.3), l'ultimo è quello di ultimazione del programma (indicato al punto B7.4).
Attenzione: L'ammontare delle spese così suddivise, come ritenute congrue e pertinenti dalla banca concessionaria, vengono attualizzate, per anno solare, alla data di avvio a realizzazione. Il valore così ottenuto costituisce il denominatore del primo e del secondo degli indicatori utilizzati per la formazione della graduatoria.
C  -  Ulteriori elementi per il calcolo degli indicatori
C1  -  Indicare, in corrispondenza a ciascuno degli anni solari (1° gennaio-31 dicembre) di realizzazione del programma, l'ammontare (esprimendolo, a seconda della scelta operata al punto "0", in migliaia di Euro o in milioni di lire) degli eventuali versamenti effettuati o previsti relativi ad aumenti del capitale sociale o a conferimenti dei soci in c/aumento del capitale sociale stesso. La somma dei valori attualizzati dei singoli versamenti, nella misura non superiore alla differenza tra l'investimento attualizzato e l'ammontare delle agevolazioni nette attualizzate, costituisce il numeratore del primo indicatore utilizzato per la formazione della graduatoria (si veda il punto 6.2 della circolare).
Attenzione: l'ammontare del capitale proprio investito o da investire nel programma non può essere inferiore, in valore nominale, al 25% dell'investimento ammissibile (somma C1 diviso totale B10 = maggiore o uguale a 0,25).
Attenzione: l'indicazione deve riguardare il momento in cui è avvenuto o è previsto l'effettivo versamento e non quello della relativa delibera. Si ricorda che i versamenti possono essere effettuati fin dall'anno solare di presentazione del modulo di domanda e fino all'ultimo anno solare di realizzazione del programma ma, comunque, entro la data di ultimazione dello stesso (in alternativa ai mezzi freschi si possono utilizzare anche conversioni di finanziamenti dei soci, prestiti obbligazionari, altri debiti assimilabili e/o utili rilevabili dal bilancio approvato dell'esercizio precedente a quello di presentazione del modulo ed in questo caso il corrispondente importo va imputato all'anno solare della delibera di conversione).
Attenzione: gli utili accantonati e gli ammortamenti anticipati, al netto delle perdite non ripianate, possono essere presi in considerazione, in sostituzione degli aumenti del capitale o dei conferimenti dei soci, solo se risultanti da bilanci approvati o da dichiarazioni dei redditi presentate relativi agli esercizi di realizzazione del programma; nel prospetto C1 in questione, pertanto, non possono essere indicati utili e/o ammortamenti solo previsti (si veda attentamente quanto indicato al punto 6.2 della circolare).
Attenzione: si ricorda che, ai fini dell'erogazione delle agevolazioni, ivi compresa l'eventuale quota a titolo di anticipazione, l'impresa deve aver versato e/o accantonato, nonché comprovato:
-  nel caso di due quote: per la prima, almeno la metà del capitale proprio risultante dall'istruttoria della banca concessionaria ed indicato nel decreto di concessione provvisoria;
-  nel caso di tre quote: per la prima, almeno un terzo, e per la seconda, almeno due terzi del suddetto capitale proprio. Nel compilare il prospetto in argomento, pertanto, occorre articolare temporalmente i versamenti e/o gli accantonamenti per anno solare in modo congruente con quanto sopra ricordato.
Attenzione: le imprese individuali devono indicare i previsti incrementi del patrimonio netto relativi agli anni solari di realizzazione del programma.
C2  -  L'impresa deve necessariamente indicare se intende richiedere tutta l'agevolazione massima consentita (100%) ovvero una parte della stessa (dall'1% al 99%). Nel primo caso l'impresa deve indicare negli appositi spazi del modulo: "100" e "cento"; nel secondo caso, la percentuale che intende richiedere di quella massima consentita.
Attenzione: la misura richiesta deve essere necessariamente espressa in punti percentuali interi (072: SI - 72,5: NO) (si veda il punto 6.4. della circolare). La misura percentuale richiesta determina il valore del terzo indicatore utile per la formazione della graduatoria; una misura percentuale richiesta più bassa favorisce una migliore posizione in graduatoria, ma comporta un ammontare di agevolazioni concedibili inferiore e viceversa. Nel formulare la richiesta l'impresa deve accertare la compatibilità della stessa con il piano finanziario di copertura degli investimenti.
Esempio: volendo richiedere il 72% dell'agevolazione massima, l'impresa deve indicare: "072" e "Settantadue".
C3  -  Tale punto va compilato ai fini dell'eventuale incremento del 5% del valore di ciascuno dei quattro indicatori di cui alle direttive.
C3.1.1 e C3.1.2  -  Contrassegnare, nell'apposita casella, la singola risposta positiva qualora l'impresa abbia già provveduto a quanto richiesto dallo specifico quesito o qualora l'impresa intenda farlo, acquisendo la relativa certificazione, entro il completamento dell'esercizio "a regime" del nuovo programma (tale esercizio è quello indicato al precedente punto B7.5); contrassegnare la risposta negativa qualora l'impresa non abbia provveduto e non intenda farlo entro detto termine.
Attenzione: ciascuna risposta positiva deve essere comprovata da idonea documentazione che l'impresa deve tenere a disposizione presso l'unità locale interessata dal programma medesimo, per i previsti controlli.
D  -  Dati economico-finanziari
D1  -  Trascrivere i dati dei conti economici relativi all' "ultimo bilancio consuntivo" ed all'esercizio "a regime" (i cui anni sono indicati, rispettivamente, ai punti D.2 e B7.5), riferiti all'intera impresa.
Attenzione: tale prospetto deve essere compilato solo per le iniziative per le quali non viene redatta la seconda parte, quella numerica, del business plan.
D2  -  Indicare l'anno relativo all' "ultimo bilancio consuntivo", così come definito al punto 3.7 della circolare.
Attenzione: nel caso in cui l'esercizio sociale non coincida con l'anno solare, indicare, ai fini di cui sopra, l'anno solare in cui termina detto esercizio.
D5  -  Tale prospetto deve essere compilato solo per le iniziative per le quali non viene redatta la seconda parte, quella numerica, del business plan ed in modo che per ogni anno di realizzazione le fonti di copertura siano uguali o maggiori dei fabbisogni. Le eventuali eccedenze di fonti di un anno vengono utilizzate per la copertura dei fabbisogni dell'anno immediatamente successivo e sono riportate nella prima riga del quadro "fonti di copertura" di quest'ultimo anno. "L'I.V.A. sugli immobilizzi del programma" va calcolata sull'importo totale degli immobilizzi agevolabili e non agevolabili.
L'"apporto di nuovi mezzi propri" deve comprendere l'effettiva immissione di denaro fresco (sotto qualsiasi forma) da parte dei soci.
Le "agevolazioni richieste per il programma" sono quelle, riferite ai soli beni di acquisto diretto, di cui al valore "E" della Formula n. 2 riportata in Appendice alla presente circolare e sono da ripartire, a seconda dei casi (si veda quanto richiesto al precedente punto B11), in due o tre quote in un pari numero di anni.
Attenzione: ricordarsi di indicare l'ultima quota al netto della riduzione del 10% di cui al punto 7.6 della presente circolare che viene conguagliata successivamente alla concessione definitiva delle agevolazioni.
I "Debiti verso fornitori" sono relativi alle sole forniture degli immobilizzi, da agevolare o no, oggetto del programma.
Il "cash flow", che comprende utile netto, ammortamenti ed accantonamenti al T.F.R. dell'esercizio, deve, naturalmente, essere considerato al netto della parte utilizzata a copertura delle esigenze finanziarie generate da debiti preesistenti.
Tra le "Altre disponibilità" possono essere inserite ulteriori somme disponibili compresi, per l'anno di avvio a realizzazione, gli utili accantonati dell'esercizio precedente.

Allegato n. 8
DICHIARAZIONE DEL PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE NELL'AMBITO DEL QUALE VIENE REALIZZATO IL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI DA AGEVOLARE, ATTESTANTE L'ASSENSO ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA STESSO
(solo nel caso in cui il proprietario sia diverso dal titolare della domanda di agevolazioni)
(Allegato n. 6, punto 5.3 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. .......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., CAP ........................., via e n. civ. ........................................, in relazione alla domanda di agevolazioni ai sensi della legge n. 32/2000 relativa ad un programma di investimenti promosso dall'impresa ........................................ (1) nell'ambito dell'immobile (terreno e/o fabbricato/edificio/costruzione) ubicato in ........................................, prov. .........., via e n. civ. ........................................, i cui estremi di identificazione catastale sono i seguenti: ........................................ ........................................ (2), consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (3) del suddetto immobile, di concedere il proprio pieno ed incondizionato assenso per la realizzazione del richiamato programma di investimenti promosso dall'impresa ........................................ (1) del quale è a piena e completa conoscenza.
Data ..................................................
Timbro e firma (4)
........................................



(1)  Indicare denominazione e ragione sociale dell'impresa titolare della richiamata domanda di agevolazioni.
(2)  Riportare gli estremi catastali identificativi completi dell'immobile (ivi incluso l'eventuale terreno) o degli immobili oggetto della presente dichiarazione.
(3)  Proprietario, ecc.
(4)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.

Allegato n. 9
SCHEMA DI RICEVUTA DI VERSAMENTO
CHE LA BANCA CONCESSIONARIA DEVE RILASCIARE A FRONTE DELLA CAUZIONE
di cui al punto 5.3 della circolare

La sottoscritta banca concessionaria rilascia ricevuta del versamento - sull'apposito conto intestato a favore dell'Assessorato turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo - della cauzione, per l'importo di lire/euro ........................................ (diconsi lire/euro ........................................), prevista dall'art. 75 della legge regionale n. 32/2000, da parte dell'impresa ........................................, con sede legale in ........................................, per la presentazione, secondo quanto indicato dall'impresa stessa, della domanda progetto n. ........................................, finalizzata all'ottenimento delle agevolazioni finanziarie previste dalla legge n. 32/2000, a garanzia della volontà dell'impresa medesima di realizzare il relativo programma agevolato.
Luogo e data ..................................................
La banca concessionaria depositaria
........................................


Allegato n. 10

SCHEMA DI FIDEIUSSIONE BANCARIA O POLIZZA ASSICURATIVA

ai fini del rilascio della garanzia di cui al punto 5.3 della circolare
Spett.le Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti Dipartimento turismo, sport e spettacolo
PALERMO
presso la banca concessionaria
Premesso che:
a)  la presentazione della domanda, la concessione e la revoca delle agevolazioni finanziarie previste dall'art. 75 della legge regionale n. 32/2000 sono disciplinate dalle disposizioni contenute nella circolare n. ............... del ........................................;
b)  l'impresa ........................................ (in seguito indicata per brevità "contraente") con sede legale in ........................................ ........................................ codice fiscale ........................................ partita IVA .................................................. iscritta alla C.C.I.A.A. di ........................................ al n. ........................................ intende presentare all'Assessorato turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, con sede in Palermo, via Notarbartolo n. 9 (in seguito indicato, per brevità, "Assessorato"), per il tramite della banca concessionaria ........................................, la domanda finalizzata all'ottenimento delle agevolazioni finanziarie previste dall'art. 75 della legge n. 32/2000 e disciplinate dalla circolare n. ............... del ........................................ per la realizzazione di un programma di investimenti riguardanti la propria unità locale di ........................................;
c)  che la predetta circolare prevede, in alternativa al versamento di una cauzione, la prestazione di una fideiussione a garanzia della volontà dell'impresa di realizzare il programma agevolato,

Tutto ciò premesso che forma parte integrante del presente atto

La sottoscritta ........................................ (1) (in seguito indicata per brevità "banca" o "società") con sede legale in ........................................ iscritta nel registro delle imprese di ........................................ al n. ..............., iscritta all'albo/elenco ........................................ (2), a mezzo dei sottoscritti signori:
........................................ nato a ........................................ il ............................................. ........................................ nato a ........................................ il ............................................. nella loro rispettiva qualità di ........................................, dichiara di prestare, con il presente atto, fideiussione nell'interesse della contraente ed a favore dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo quale cauzione dovuta dalla contraente stessa a garanzia della volontà di quest'ultima di realizzare il predetto programma qualora agevolato ai sensi dell'art. 75 della legge n. 32/2000, fino alla concorrenza dell'importo di lire/euro ........................................ (diconsi lire/euro ........................................), alle seguenti condizioni:
1.  la sottoscritta banca si obbliga, irrevocabilmente ed incondizionatamente, a corrispondere all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo l'importo garantito con il presente atto, qualora la contraente, beneficiaria delle agevolazioni vi rinunci ovvero venga adottato il provvedimento di revoca ai sensi della circolare n. ........................................ del ........................................ punto .................... Qualora la concessione provvisoria delle agevolazioni sia disposta in misura parziale, inferiore a quella richiesta dalla contraente a causa dell'insufficienza delle risorse finanziarie disponibili, ovvero qualora la concessione medesima non venga per qualsiasi motivo disposta, anche a seguito del ritiro della domanda da parte della contraente stessa, la presente garanzia fideiussoria è svincolata, a seconda dei casi, entro sessanta giorni lavorativi dal ritiro della domanda ovvero dal relativo decreto di diniego o di concessione parziale delle agevolazioni.
2.  La banca si impegna ad effettuare il pagamento dell'importo garantito a prima e semplice richiesta scritta e, comunque, non oltre quindici giorni dalla ricezione dell'apposita richiesta da parte dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo o della banca concessionaria, inviata per conoscenza anche alla contraente, contenente l'indicazione delle relative motivazioni cui peraltro non potrà essere opposta alcuna eccezione da parte della banca/società stessa, anche nell'eventualità di opposizione proposta dalla contraente o da altri soggetti comunque interessati ed anche nel caso che la contraente sia dichiarata nel frattempo fallita ovvero sottoposta a procedure concorsuali o posta in liquidazione.
3.  La garanzia ha la durata corrispondente ai vincoli risultanti dalla presentazione della detta domanda di agevolazioni, e comunque fino al termine massimo di 60 mesi decorrenti dalla data di efficacia del relativo decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni; a parte i casi di scioglimento anticipato di cui al precedente punto 1, la garanzia sarà svincolata dopo la emissione del decreto di concessione definitivo del contributo.
4.  La sottoscritta banca rinuncia formalmente ed espressamente al beneficio della preventiva escussione di cui all'art. 1944 del codice civile , volendo ed intendendo restare obbligata in solido con la contraente e rinunzia sin da ora ad eccepire la decorrenza del termine di cui all'art. 1957 del codice civile.
5.  Rimane espressamente convenuto che la presente garanzia fideiussoria si intenderà tacitamente accettata qualora, nel termine di quindici giorni dalla data di consegna alla banca concessionaria, non sia comunicato alla contraente ed alla banca concessionaria che la garanzia fideiussoria stessa non è ritenuta valida.
  Il fideiussore Il fideiussore Il contraente 
........................................  ........................................ ........................................ 



(1)  Indicare il soggetto che presta la garanzia e la sua conformazione giuridica: banca, società di assicurazione o società finanziaria.
(2)  Indicare: per le banche o istituti di credito gli estremi di iscrizione all'albo delle banche presso la Banca d'Italia.

Allegato n. 11
NOTA DI COMUNICAZIONE DELLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLE IMPRESE CONTENENTE I DATI PROPOSTI PER IL CALCOLO DEGLI INDICATORI
(Punto 5.7 della circolare)
LA BANCA CONCESSIONARIA

All'impresa interessata ...........................................
e, p.c.  All'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti Dipartimento turismo, sport e spettacolo Via Notarbartolo n. 9 

PALERMO
OGGETTO: Agevolazioni ai sensi dell'art. 75 della legge n. 32/2000 - Dati proposti per il calcolo degli indicatori - Programma d'intervento.

Si fa riferimento alla domanda di agevolazioni richiamata in oggetto, presentata da codesta impresa ai sensi dell'art. 75 della legge n. 32/2000, relativa ad un programma di investimenti riguardante l'unità locale ubicata nel comune di ........................................, prov. ..........
A tale riguardo, secondo quanto previsto dal punto 5.7 della circolare n. .................... del ........................................ dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, si comunica che, sulla base di quanto indicato da codesta impresa nella citata domanda ed a seguito dell'esame istruttorio condotto secondo le modalità e le procedure ivi previste, i dati proposti all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo per il calcolo degli indicatori sono i seguenti:
-  capitale proprio non attualizzato ai fini
del limite del 25%       (*) ....................... 

-  capitale proprio attualizzato investito
nell'iniziativa      (*) ....................... 

-  investimento complessivo ammissibile
non attualizzato      (*) ....................... 

-  investimento complessivo ammissibile at-
tualizzato      (*) ....................... 

-  numero di occupati previsti nell'esercizio
"a regime" (.....)       n. ....................... 
-  numero di occupati attivati dall'iniziativa  n. ....................... 

-  percentuale richiesta dell'agevolazione
massima concedibile      % ....................... 
-  punteggio dell'indicatore regionale  n. punti ....................... 

-  incremento del 5% del valore degli indicatori in relazione all'adesione ai sistemi di certificazione ambientale EMAS o ISO
14001      SI  n NO  n 

Timbro e firma della banca concessionaria
........................................



(*)  Indicare gli importi in milioni di Lire o in migliaia di Euro.

Allegato n. 12
SCHEMA DI GARANZIA FIDEIUSSORIA PER LA RICHIESTA DELL'ANTICIPAZIONE
(Punto 7.2 della circolare)

All'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti Dipartimento turismo, sport e spettacolo
presso la banca concessionaria
Premesso che:
a)  la concessione e la revoca delle agevolazioni finanziarie sono previste dall'art. 75 della legge n. 32/2000 sono disciplinate dalla circolare n. ............... del ........................................, richiamandosi, le disposizioni di legge sulle fattispecie di revoca dei contributi pubblici, ed inoltre le relative circolari esplicative;
b)  l'impresa ........................................ (in seguito indicata per brevità "contraente"), con sede legale in ........................................ ........................................ codice fiscale ........................................ partita IVA .................................................. iscritta alla C.C.I.A.A. di ........................................ al n. ........................................ ha presentato all'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, con sede in Palermo, via Notarbartolo n. 9 (in seguito indicato per brevità "Assessorato"), per il tramite della banca concessionaria ........................................, finalizzata all'ottenimento delle agevolazioni finanziarie previste dall'art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000 n. 32, per la realizzazione di un programma di investimenti riguardanti la propria unità locale di ........................................;
c)  l'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo con decreto n. ........................................ del ........................................, ha concesso in via provvisoria alla contraente, per la realizzazione del programma di cui sopra, un contributo in c/impianti dell'importo complessivo di L. ........................................, da rendere disponibile in (due o tre) .......... quote annuali, secondo le condizioni, i termini e le modalità indicati nel detto decreto di concessione;
d)  la prima quota di contributo, per il tramite della banca concessionaria sopra menzionata, può essere erogata anche a titolo d'anticipazione, su richiesta dell'impresa, previa presentazione, di fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, d'importo pari alla somma da erogare e di durata adeguata, a garanzia dell'eventuale richiesta di restituzione della somma stessa che risulti dovuta secondo le condizioni, i termini e le modalità stabiliti dalla circolare e dal decreto di concessione;
e)  con circolare dell'Assessorato turismo, comunicazione e spettacolo, dipartimento del turismo, sport e spettacolo n. ........................................ del ........................................ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. ............... del ........................................ è stato definito lo schema della garanzia fideiussoria da adottare per l'erogazione a titolo di anticipazione della prima quota delle agevolazioni finanziarie dell'art. 75 della legge n. 32/2000 e che il presente atto è redatto in conformità al predetto schema;

Tutto ciò premesso che forma parte integrante del presente atto

La sottoscritta ........................................ (1) (in seguito indicata per brevità "banca") con sede legale in ........................................ iscritta nel registro delle imprese di ........................................ al n. .............. iscritta all'albo/elenco ........................................ (2), a mezzo dei sottoscritti signori:
........................................ nato a ........................................ il ............................................. ........................................ nato a ........................................ il ............................................. nella loro rispettiva qualità di ........................................, dichiara di costituirsi con il presente atto fideiussore nell'interesse della contraente ed a favore dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, per la restituzione dell'anticipazione di cui in premessa, fino alla concorrenza dell'importo di L. ........................................ (diconsi Lire ........................................) corrispondente alla prima quota di contributo, oltre alla rivalutazione e alla maggiorazione specificate al seguente punto, alle seguenti condizioni:
1.  la sottoscritta banca si obbliga irrevocabilmente ed incondizionatamente a rimborsare all'Assessorato regionale turismo, comunicazione e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, l'importo garantito con il presente atto, qualora la contraente non abbia provveduto a restituire, in tutto o in parte, l'importo stesso entro 15 giorni dalla data di ricezione dell'apposita richiesta a restituire formulata dall'Assessorato regionale turismo, comunicazione e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, (o dalla banca concessionaria) con l'indicazione dell'inadempienza riscontrata, sulla base delle disposizioni che disciplinano la concessione e la revoca delle agevolazioni dell'art. 75 della legge regionale n. 32/2000 e delle condizioni specifiche contenute nel decreto di concessione, tali da far risultare la contraente debitrice, in tutto o in parte, per quanto erogato a titolo di anticipazione. L'ammontare del rimborso sarà automaticamente rivalutato sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e maggiorato degli interessi legali decorrenti nel periodo compreso tra la data dell'erogazione dell'anticipazione in questione e quella del rimborso;
2.  la banca si impegna ad effettuare il rimborso a prima e semplice richiesta scritta e, comunque, non oltre 15 giorni dalla ricezione della detta richiesta, cui peraltro non potrà opporre alcuna eccezione anche nell'eventualità di opposizione proposta dalla contraente o da altri soggetti comunque interessati ed anche nel caso che la contraente stessa sia dichiarata nel frattempo fallita ovvero sottoposta a procedure concorsuali o posta in liquidazione;
3.  la garanzia ha efficacia per il periodo massimo di trentasei mesi dall'erogazione dell'importo garantito e sarà svincolata alla data in cui la banca concessionaria certifichi, con esito positivo, la compiuta realizzazione dello stato d'avanzamento, corrispondente all'importo della detta prima quota erogata, e l'assenza di cause e/o fatti idonei a determinare l'assunzione di un provvedimento di revoca, provvedendo conseguentemente alla comunicazione di svincolo ai soggetti interessati;
4.  la sottoscritta banca rinuncia formalmente ed espressamente al beneficio della preventiva escussione di cui all'art. 1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido con la contraente e rinunzia sin da ora ad eccepire la decorrenza del termine di cui all'art. 1957 del codice civile;
5.  rimane espressamente convenuto che la presente garanzia fideiussoria si intenderà tacitamente accettata qualora, nel termine di quindici giorni dalla data di consegna alla banca concessionaria, non sia comunicato alla contraente che la garanzia fideiussoria stessa non è ritenuta valida.
  Il fideiussore Il contraente 
........................................  ........................................ 



(1)  Indicare il soggetto che presta la garanzia e la sua conformazione giuridica: banca, società di assicurazione o società finanziaria.
(2)  Indicare per le banche o istituti di credito gli estremi di iscrizione all'albo delle banche presso la Banca d'Italia; per le società di assicurazione gli estremi di iscrizione all'elenco delle imprese autorizzate all'esercizio del ramo cauzioni presso l'ISVAP.

Allegato n. 13
RICHIESTA DI EROGAZIONE DELL'IMPRESA, ANCHE A TITOLO DI ANTICIPAZIONE, DA INVIARE ALLA BANCA CONCESSIONARIA
(Punto 7.3 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. .......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., CAP ........................., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 68, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ con sede legale in ........................................, via e n. civ. ........................................:
-  di avere ottenuto, con decreto dell'Assessorato regionale turismo, comunicazione e trasporti n. ............... del ........................................ un contributo complessivo di L./Euro ........................................, di cui L./Euro ........................................ relative a beni da acquistare direttamente, da erogare in due/tre (2) quote uguali, a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in data ........................................ ai sensi dell'art. 75 della legge regionale 32/2000 riguardante un programma di investimenti relativo all'unità locale ubicata in ............................................................., prov. ............, via e n. civ. ........................................, comportante spese ritenute ammissibili in via provvisoria/defini- tiva (2) per L./Euro ........................................, di cui L./Euro ........................................ relative a beni da acquistare/acquistati direttamente;
(3)  che, alla data del ........................................, a fronte del suddetto programma approvato, la sottoscritta impresa ha acquistato direttamente beni e sostenuto conseguentemente spese per un importo complessivo, al netto dell'I.V.A., di L./Euro ........................................, pari al ........................................ % (4) della suddetta spesa ritenuta ammissibile per i beni da acquistare direttamente, come comprovabile attraverso i relativi documenti di spesa fiscalmente regolari e pagati che vengono tenuti a disposizione;
-  (3) che le suddette spese sostenute per l'acquisto diretto di beni sono così articolate, con riferimento al decreto di concessione citato:
-  progettazioni, studi e assimilabili........................................L./Euro ............................
-  suolo aziendale........................................L./Euro ...........................
-  opere murarie e assimilabili........................................L./Euro ...........................
-  macchinari, impianti e attrezzature........................................L./Euro ...........................
-  (3) che le suddette spese sono state sostenute unicamente per la realizzazione del programma oggetto della citata domanda di agevolazioni, non si riferiscono a materiali di consumo, ricambi, manutenzioni e non riguardano la gestione;
-  (3) che le opere realizzate ed i macchinari, gli impianti e le attrezzature acquistati, relativi alle suddette spese sostenute, sono presenti presso la citata unità locale e sono sostanzialmente conformi al programma approvato;
-  (3) che tutti i materiali, i macchinari, gli impianti e le attrezzature relativi alle spese sostenute sono stati acquistati alla stato "nuovi di fabbrica";

chiede

-  che venga erogata la prima/seconda/terza (2) quota del suddetto contributo
-  a titolo di anticipazione (2)
-  a titolo di stato d'avanzamento, in relazione ai beni acquistati direttamente (2);
-  che detta quota venga accreditata sul conto corrente bancario n. ......................... intestato a ........................................ presso la Banca ........................................ agenzia n. ......................... via e n. civ. ........................................ di ........................................ coordinate bancarie ...................................................
Si allega:
........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................
............................................................................
.................................................., lì .....................................
L'impresa: timbro e firma (5)

........................................


(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(3)  Riportare solo in caso di richiesta di erogazione per stato d'avanzamento.
(4)  Indicare la percentuale con due cifre decimali.
(5)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dal l'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Allegato n. 14
DOCUMENTAZIONE DA INVIARE ALLA BANCA CONCESSIONARIA INSIEME ALLA RICHIESTA DI EROGAZIONE DELLA QUOTA DI AGEVOLAZIONI
(Punti 6.2 e 7.3 della circolare)

A) In caso di anticipazione
1)  Certificato di vigenza ovvero, per le imprese individuali, di iscrizione, rilasciato dalla competente C.C.I.A.A.
2)  Fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, a favore dell'Assessorato regionale turismo, comunicazione e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo, di importo pari alla somma da erogare (prima disponibilità); la fideiussione o la polizza devono avere effetto dalla data della disponibilità e fino alla data in cui la banca concessionaria, ricevuta, da parte dell'impresa, la documentazione di cui al punto B), anche se relativa alla seconda disponibilità, abbia effettuato i necessari accertamenti, dandone comunicazione all'impresa interessata ed al fideiussore. L'Assessorato dispone la restituzione della polizza o della fideiussione successivamente alla comunicazione degli esiti positivi dei suddetti accertamenti.
3)  In relazione a quanto previsto dal punto 6.2 della circolare per quanto concerne il capitale proprio da investire nell'iniziativa:
-  al fine di formalizzare l'impegno ad apportare i mezzi propri per l'ammontare indicato nel decreto di concessione provvisoria:
a)  nel caso di aumento del capitale sociale:
I  -  copia autenticata del relativo verbale di assemblea straordinaria o, per le società di persone, di una dichiarazione in tal senso, sottoscritta da tutti i soci con firma autenticata, contenente un espresso riferimento al programma agevolato al quale lè destinato;
II  -  copia autenticata dell'attestazione del deposito della delibera di aumento del capitale sociale presso la competente cancelleria del tribunale ovvero dichiarazione del notaio in tal senso;
III  -  copia autentica della ricevuta dell'avvenuto pagamento dell'imposta dovuta al competente ufficio del registro;
b)  nel caso di conferimento dei soci in conto aumento del capitale sociale:
I  -  copia autenticata del relativo verbale del Consiglio di amministrazione o del competente organo sociale che ha deliberato il conferimento con le relative quote o, per le società di persone, di una dichiarazione in tal senso, sottoscritta da tutti i soci con firma autenticata, contenente un espresso riferimento al programma agevolato al quale il conferimento è destinato;
II  -  copia autentica della ricevuta dell'avvenuto pagamento dell'imposta dovuta al competente ufficio del registro;
-  al fine di comprovare l'effettivo versamento dei mezzi propri in misura almeno pari a quella della quota di erogazione richiesta:
c)  nel caso di nuovi apporti e/o conversione di preesistenti poste del passivo: copia autentica delle contabili bancarie, nel caso di aumento e/o conferimento con nuovi apporti, o delle delibere societarie o documentazioni contabili, nel caso di conversione di preesistenti poste del passivo, comprovanti l'avvenuto versamento del capitale proprio nella misura prevista dal punto 6.2 della circolare;
d) nel caso di utili accantonati:
I  -  copia del bilancio approvato;
II  -  copia autenticata del verbale di assemblea ordinaria o, per le società di persone, di una dichiarazione sull'avvenuto accantonamento degli utili sottoscritta da tutti i soci con firma autenticata, contenente un espresso riferimento al programma agevolato al quale l'accantonamento è destinato;
e) nel caso di ammortamenti anticipati:
I  -  copia del bilancio approvato dal quale risultino evidenziati gli ammortamenti anticipati;
II  -  dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa o di un procuratore speciale ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 68, n. 15 e con le modalità di cui all'art. 3, comma 11 della legge 15 maggio 97, n. 127 e successive modifiche e integrazioni, attestante che gli ammortamenti anticipati sono destinati al programma agevolato, contenente il riferimento al programma stesso e l'impegno al mantenimento degli stessi per tutta la durata del programma;
f)  nel caso di imprese individuali, copia autentica delle contabili bancarie e/o copia delle dichiarazioni dei redditi e della documentazione contabile utili a dimostrare l'avvenuto incremento del patrimonio netto nella misura necessaria.
4)  Nel caso in cui il piano finanziario di copertura degli investimenti del programma agevolato preveda l'indebitamento sul mercato a medio e lungo termine: copia autenticata della relativa delibera degli enti creditizi (qualora non già acquisita dalla banca concessionaria in fase istruttoria).
5)  Dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa o di un procuratore speciale ai sensi dell' art. 4 della legge 4 gennaio 68, n. 15 e con le modalità di cui all'art. 3, comma 11 della legge 15 maggio 97, n. 127 e successive modifiche e integrazioni, di non avere ottenuto o, in caso contrario, di avere restituito e, comunque, di rinunciare ad ottenere, per i beni oggetto del programma di investimenti di cui alla concessione, altre eventuali agevolazioni di qualsiasi natura in base a leggi nazionali, regionali o comunitarie o da parte di enti o istituzioni pubbliche.
7)  La documentazione correlata ad eventuali condizioni particolari contenute nel decreto di concessione provvisoria.
8)  In caso di utilizzo di immobili preesistenti: perizia giurata di un tecnico abilitato ed iscritto all'albo professionale, attestante che gli immobili preesistenti al programma e dove viene o verrà esercitata l'attività, anche se in locazione o in comodato, sono conformi alle relative concessioni e/o autorizzazioni edilizie ed hanno destinazione conforme all'attività stessa dall'origine, per intervenute variazioni in regime ordinario, ovvero a seguito di condono (in quest'ultimo caso la perizia deve attestare gli estremi, la regolarità e lo stato della relativa pratica e che non esistono vincoli ostativi al rilascio della concessione in sanatoria).
B)  In caso di erogazione per stato d'avanzamento
1)  Certificato di vigenza ovvero, per le imprese individuali, di iscrizione, rilasciato dalla competente C.C.I.A.A.
2)  Nel caso in cui lo stato d'avanzamento riguardi opere murarie: perizia giurata di un tecnico abilitato ed iscritto all'albo professionale, attestante la conformità delle opere stesse alla concessione o all'autorizzazione edilizia comunale, con l'indicazione degli estremi della stessa, ovvero, nel caso di opere interne, alla comunicazione al sindaco, ovvero che le opere realizzate non necessitano di concessione, di autorizzazione né di comunicazione, e che la destinazione d'uso delle opere stesse è conforme all'attività ivi svolta o da svolgere dall'impresa; nel caso in cui dette opere siano state realizzate in difformità o in assenza della relativa concessione e siano state oggetto di domanda di sanatoria edilizia, la perizia deve attestare gli estremi, la regolarità e lo stato della relativa pratica e che non esistono vincoli ostativi al rilascio della concessione edilizia in sanatoria.
3)  Solo per la prima erogazione, quanto previsto dai punti 3), 4), 5), 6), 7) e 8) della precedente lettera A); gli oggetti dei documenti di cui al precedente punto 2) ed al punto 8) della lettera A), qualora entrambi necessari, possono essere riuniti in un'unica perizia giurata.
4)  Solo per la seconda erogazione nel caso di tre quote, quanto previsto, a seconda dei casi, ai precedenti punti 3.c, 3.d, 3.e e, per le imprese individuali, 3.f della precedente lettera A).
5)  Solo per la prima erogazione utile successiva all'ultimazione del programma, la documentazione finale di spesa di cui al punto 8.2 della circolare nonché, per le imprese individuali e per tutte le altre che hanno fatto ricorso ad utili accantonati e/o ammortamenti anticipati, copia dei bilanci relativi agli anni solari di realizzazione del programma, e, a seconda dei casi, le dichiarazioni di cui agli allegati 15, 16, 17 e 18.
Allegato n. 15
SCHEMA DI DICHIARAZIONE LIBERATORIA DEL FORNITORE
(Punto 8.3 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. .......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ con sede legale in ........................................, via e n. civ. ........................................ che per le seguenti fatture:
          Imponibile IVA Totale Data/e Modalità 
  N. Del (2) (2) (2) pagamento/i pagamento 
                      (3) (3) (4) 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
.............  .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 
  ............. .................. ......................... .............. ..................... ............................... ........................... 

non sono state emesse note di credito/sono state emesse le seguenti note di credito: (5)
........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................
che le stesse sono state integralmente pagate e pertanto si rilascia la più ampia quietanza, non avendo null'altro a pretendere.

.................................................., lì .....................................
timbro e firma (6)

........................................



(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Indicare se gli importi sono in Lire o in Euro.
(3)Per la medesima fattura pagata in più soluzioni, indicare la data e la modalità relativa a ciascun pagamento utilizzando più righe.
(4)  Indicare le modalità del pagamento (assegno, bonifico, ricevuta bancaria, ecc.).
(5)  Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(6)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.

Allegato n. 16
DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA, PER INVESTIMENTI INFERIORI A TRE MILIARDI DI LIRE, OVVERO A 1.549.370,70 EURO, RELATIVI SOLO A BENI ACQUISTATI DIRETTAMENTE DALL'IMPRESA STESSA, ALLA QUALE ALLEGARE SOLIDALMENTE LA DOCUMENTAZIONE FINALE DI SPESA
(Punto 8.4 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. .......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., CAP ........................., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ ........................................ con sede legale in ........................................ CAP ............................., via e n. civ. ........................................
-  che la suddetta impresa ha ottenuto, con decreto dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti - Dipartimento turismo, sport e spettacolo n. ............... del ........................................ un contributo di L./Euro ........................................ a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in data ........................................ ai sensi dell'art. 75 della legge regionale n. 32/2000, riguardante un programma di investimenti comportante spese ritenute ammissibili in via provvisoria per L./Euro ........................................ e documentate a consuntivo per L./Euro ........................................, relativo all'unità locale ubicata in ........................................, prov. ..............., CAP ........................ via e n. civ. ........................................
-  che l'iniziativa oggetto delle agevolazioni è entrata/entre- rà (2) a regime il ........................................;
-  che la documentazione finale di spesa relativa all'iniziativa in argomento, consistente in ........................................ (3), solidalmente allegata alla presente dichiarazione, è conforme ai documenti originali e che questi ultimi sono fiscalmente regolari;
-  che la suddetta documentazione prodotta è regolare e si riferisce a spese sostenute unicamente per la realizzazione dell'iniziativa in argomento;
-  che tutti i materiali, macchinari, impianti ed attrezzature relativi alle spese documentate sono stati acquisiti ed installati nello stabilimento di cui si tratta allo stato "nuovi di fabbrica";
-  che le spese documentate non si riferiscono a materiali di consumo, ricambi, manutenzioni e non riguardano la gestione;
-  che le forniture sono state pagate a saldo e che sulle stesse non sono stati praticati sconti o abbuoni al di fuori di quelli già evidenziati;
-  che l'impianto è in perfetto stato di funzionamento;
-  che le opere murarie ed assimilate ammesse alle agevolazioni sono state realizzate in conformità alla/e concessione/i e/o alla/e autorizzazione/i edilizia/e n. ............... del ........................................ e le opere interne in conformità alla/e relativa/e comunicazione/i a Sindaco del ........................................ (4);
-  che le opere murarie realizzate in difformità o in assenza della relativa concessione e/o autorizzazione, sono state oggetto di domanda di sanatoria, ai sensi della vigente normativa in materia, presentata in data ........................................ al comune di ........................................, che l'oblazione corrispondente è stata interamente/parzialmente (2) pagata e che non esistono, in proposito, vincoli ostativi al rilascio della concessione edilizia in sanatoria (5);
-  che l'immobile ove viene esercitata l'attività ha destinazione d'uso conforme all'attività stessa (2):
-  dall'origine;
-  per intervenute variazioni in regime ordinario;
-  a seguito di condono richiesto con domanda del ........................................ al comune di ........................................ con oblazione interamente/parzialmente pagata (2) e per il quale non esistono vincoli ostativi al rilascio;
-  che le produzioni massime conseguibili e quelle effettive dell'unità locale/"area produttiva da valutare" (2) a regime sono le seguenti (6):
-  che il numero di addetti attualmente impiegati presso l'unità locale in argomento è di n. ............... (7);
-  che la superficie complessiva della parte di fabbricato/corpo di fabbrica a sé stante (2) destinato ad abitazione del custode è di mq. .................... e che detto fabbricato/corpo di fabbrica (2) è utilizzato da un dipendente assunto con qualifica di guardiano-custode (5);
-  che gli scarichi relativi all'unità locale in argomento rientrano nei limiti previsti dalla normativa vigente.
.................................................., lì .....................................
L'impresa: timbro e firma (8)

........................................


(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(3)  Indicare uno solo dei seguenti tipi di documentazione di spesa di cui all'art. 9, comma 3 del regolamento:
-  copia autenticata delle fatture e/o degli altri titoli di spesa;
-  elenchi di fatture e/o degli altri titoli di spesa;
-  elaborati anche meccanografici di contabilità industriale;
-  elaborati informatizzati.
(4)  Non riportare la frase nel caso in cui il programma non comprenda opere murarie e assimilate o nel caso sussistano solo le ipotesi di cui alla frase successiva.
(5)  Non riportare la frase nel caso in cui non ricorrano le ipotesi ivi contemplate.
(6)  Utilizzare le stesse unità di misura e seguire gli stessi criteri già impiegati nel punto B8 della scheda tecnica.
(7)  Utilizzare le stesse unità di misura e seguire gli stessi criteri già impiegati nel punto B9 della scheda tecnica.
(8)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Allegato n. 17
DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA, PER INVESTIMENTI PARI O SUPERIORI A TRE MILIARDI, OVVERO A 1.549.370,70 EURO, DI LIRE RELATIVI SOLO A BENI ACQUISTATI DIRETTAMENTE DALL'IMPRESA STESSA, ALLA QUALE ALLEGARE SOLIDALMENTE LA DOCUMENTAZIONE FINALE DI SPESA
(Punto 8.4 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. .......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., CAP ........................., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ con sede legale in ........................................ CAP ............................., via e n. civ. ........................................
-  che la suddetta impresa ha ottenuto, con decreto dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo n. ............... del ........................................ un contributo di L./Euro ........................................ a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in data ........................................ e rubricata con il n. ............... riguardante un programma di investimenti, comportante spese ritenute ammissibili in via provvisoria per L./Euro ........................................ e documentate a consuntivo per L./Euro ........................................, relativo all'unità locale ubicata in ........................................, prov. ..............., via e n. civ. ........................................
-  che l'iniziativa oggetto delle agevolazioni è entrata/entre- rà (2) a regime il ........................................;
-  che la documentazione finale di spesa per l'iniziativa in argomento, consistente in ........................................ (3), solidalmente allegata alla presente dichiarazione, è conforme ai documenti originali e che questi ultimi sono fiscalmente regolari;
-  che la suddetta documentazione prodotta è regolare e si riferisce a spese sostenute unicamente per la realizzazione dell'iniziativa in argomento;
-  che tutti i materiali, macchinari, impianti ed attrezzature relativi alle spese documentate sono stati acquisiti ed installati nello stabilimento di cui si tratta allo stato "nuovi di fabbrica";
-  che le spese documentate non si riferiscono a materiali di consumo, ricambi, manutenzioni e non riguardano la gestione;
-  che le forniture sono state pagate a saldo e che sulle stesse non sono stati praticati sconti o abbuoni al di fuori di quelli già evidenziati.
.................................................., lì .....................................
L'impresa: timbro e firma (4)

........................................

(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(3)  Indicare uno solo dei seguenti tipi di documentazione di spesa di cui all'art. 9, comma 3 del regolamento:
-  copia autenticata delle fatture e/o degli altri titoli di spesa;
-  elenchi di fatture e/o degli altri titoli di spesa;
-  elaborati anche meccanografici di contabilità industriale;
-  elaborati informatizzati.
(4)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Allegato n. 18
DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA ATTESTANTE LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA
(Punto 10.1 della circolare)

Il sottoscritto ........................................, nato a ........................................, prov. .......... il .............................., e residente in ........................................, prov. .........., CAP ........................., via e n. civ. ........................................, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,

dichiara

in qualità di ........................................ (1) dell'impresa ........................................ con sede legale in ........................................ CAP ............................., via e n. civ. ........................................
-  che la suddetta impresa ha ottenuto, con decreto dell'Assessorato regionale turismo, comunicazioni e trasporti, dipartimento turismo, sport e spettacolo n. ............... del ........................................ un contributo di L./Euro ........................................ a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in data ........................................ e rubricata con il n. ............... riguardante un programma di investimenti, comportante spese ritenute ammissibili in via provviso ria/definitiva per L./Euro ........................................., relativo all'unità locale ubicata in ........................................, prov. ..............., via e n. civ. ........................................
-  che, con riferimento all'esercizio sociale ........................................ (2), le informazioni richieste dalla normativa ai fini del monitoraggio relative al detto programma di investimenti sono le seguenti:
-  ammontare di investimenti realizzati (3): L./Euro ...................;
-  ammontare di capitale proprio versato e/o accantonato (4): L./Euro ...............................;
-  il programma è completato/non è completato (5);
-  occupazione media mensile (6): ........................................;
-  l'impresa ha aderito/non ha aderito al sistema di certificazione ambientale EMAS/ISO 14001 (5).
.................................................., lì .....................................
L'impresa: timbro e firma (9)

........................................

(1)  Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2)  Indicare l'esercizio sociale al quale si riferisce la dichiarazione.
(3)  Indicare l'importo complessivo delle spese ammissibili del programma già sostenute (importi pagati) fino alla chiusura dell'esercizio sociale di cui alla nota (2).
(4)  Indicare l'importo di mezzi propri complessivamente versati e/o accantonati (nel caso di utili e/o ammortamenti anticipati, indicare l'importo al netto delle eventuali perdite non ripianate) fino alla chiusura dell'esercizio sociale di cui alla nota (2).
(5)  Cancellare l'ipotesi che non ricorre.
(6)  Indicare l'occupazione media mensile, secondo i criteri fissati dalla normativa, nell'unità locale oggetto del programma di investimenti, relativa all'esercizio sociale di cui alla nota (2).
(7)  Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall'art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, e dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403.
Torna al Sommariohome


FRANCESCO CASTALDI: Direttore responsabile                               MARIA LA MARTINA: Redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana
Gazzetta Ufficiale della Regione
Stampa della Tipografia Pezzino & F.-Palermo
Ideazione grafica e programmi di
Michele Arcadipane

Torna al menu- 64 -  49 -  53 -  27 -  28 -  70 -